Carcere di Bari, allarme sovraffollamento: 436 detenuti a fronte di 293 posti. Mancano agenti, educatori e medici

Sovraffollamento, carenza di personale e strutture datate. Sono le principali criticità emerse durante la visita della delegazione dell’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione nel carcere di Bari, nell’ambito di una mobilitazione nazionale che ha interessato numerosi istituti penitenziari.

La struttura ospita attualmente 436 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 293 posti. Tra le problematiche segnalate figurano anche la carenza di agenti di polizia penitenziaria, la presenza di soli quattro educatori e la mancanza di medici, psicologi e assistenti sociali.

Secondo quanto riferito dalla delegazione, le celle risultano pulite e dotate di acqua calda, ma presentano diffuse infiltrazioni di umidità e muffa e mancano adeguati spazi di socialità. Criticità sono state riscontrate anche nel reparto Sai, dedicato ai detenuti con particolari esigenze sanitarie, dove la carenza di personale specializzato continua a incidere sull’assistenza.

Nonostante le difficoltà, all’interno dell’istituto vengono garantite alcune attività culturali e ricreative estive, tra cui biblioteche, laboratori musicali, karaoke e servizi di supporto ai detenuti.

Carcere di Bari, abbattuto drone con droga e cellulari: la scoperta della polizia penitenziaria

Un drone carico di materiale proibito è stato intercettato e abbattuto nella notte dalla polizia penitenziaria nel carcere di Bari. Il velivolo trasportava un pacchetto contenente quasi 700 grammi di sostanze stupefacenti, cinque schede Sim, un telefono cellulare, cavetti di ricarica e auricolari.

A darne notizia è il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), che sottolinea l’efficacia dei fucili anti-drone in dotazione agli istituti di pena. Secondo il sindacato, negli ultimi mesi sono stati numerosi i droni intercettati, con conseguenti sequestri di droga e dispositivi elettronici destinati ai detenuti.

Il segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti, ha evidenziato come i recenti sequestri rappresentino una risposta alle critiche rivolte al penitenziario barese, accusato in passato di essere diventato una “piazza di spaccio”. Pilagatti ha inoltre rimarcato le difficoltà operative degli agenti, chiamati a gestire una struttura progettata per circa 300 detenuti ma che attualmente ospita quasi 450 persone.

Carcere Bari, dottoressa aggredita da detenuto. Sappe: “Fake news agente penitenziario ha evitato il peggio”

Il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria fa chiarezza sull’accaduto: “Al detenuto che avrebbe cercato di aggredire la dottoressa si sarebbe frapposto, con coraggio, un poliziotto penitenziario presente nella stanza. L’uomo è stato stato bloccato e non ha nemmeno sfiorato la dottoressa”.

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