Resta in carcere a Malta Flavio, il 15enne barese detenuto dallo scorso 25 maggio con l’accusa di presunto procurato allarme a scuola. La giudice ha rinviato al 30 settembre l’udienza per ascoltare l’ultimo testimone chiave dell’accusa, rimandando così anche la decisione sulla richiesta di libertà su cauzione.
Nel corso della quarta udienza preliminare sono stati ascoltati un ispettore di polizia, la psicologa dell’istituto e uno dei due testimoni chiave, un compagno di scuola del ragazzo. La sua deposizione si è svolta a porte chiuse e in una stanza separata per tutelarlo.
Secondo il difensore Clint Tabone, la testimonianza del compagno non avrebbe fornito elementi rilevanti per l’accusa e sarebbe risultata in alcuni passaggi frammentaria. Intanto non sono ancora disponibili gli esiti delle analisi forensi sul cellulare sequestrato al 15enne: la difesa nominerà un proprio consulente.
Sul regime detentivo, la magistrata ha inoltre disposto la nomina di un perito imparziale d’ufficio per valutare le ragioni del rigido isolamento a cui il minore è sottoposto. Presente all’udienza anche il console italiano Santo Purello, in rappresentanza dell’ambasciatrice Valentina Setta. Il ragazzo continua a ricevere il sostegno quotidiano dei genitori.




