Traffico di droga tra Spagna, Napoli e Bari: confermata la condanna al boss Pasquale Mazzarella

L’organizzazione di Mazzarella, che all’epoca dei fatti (tra il 2009 e il 2010) viveva a Malaga, si sarebbe infatti composta anche di due sottogruppi operanti a Bari e in provincia. L’esponente di riferimento per Bari era Michele Mallardi, ritenuto vicino al clan Capriati della città vecchia e condannato, in abbreviato, a 18 anni e 8 mesi di reclusione.

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Traffico internazionale di droga, colpo al clan Annoscia: 27 arresti tra Noicattaro e Altamura – L’OPERAZIONE

Sequestrati 90 chili di droga durante le operazioni. Raccolti anche gravi indizi di colpevolezza relativamente ad un episodio di estorsione aggravata dal metodo mafioso e ad un tentato omicidio, avvenuto ad Altamura in pieno giorno nel marzo 2022, in danno di un esponente di rilievo di un clan avverso.

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Bari, in auto con 95 chili di hashish: arrestato un pusher

I Finanzieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito, nel capoluogo pugliese, il sequestro di circa un quintale di hashish trasportato a bordo di un veicolo ed hanno arrestato, in flagranza di reato, il presunto responsabile del traffico illecito di stupefacenti. All’interno dell’auto sono stati trovati 920 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 95 chilogrammi, contenuti nel bagagliaio e in una scatola di cartone posizionata sul sedile posteriore. La richiesta di arresti è stata successivamente convalidata dal gip del Tribunale di Bari che ha disposto, nei confronti dell’indagato, un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere. Gli uomini delle Fiamme Gialle, nell’ambito di un’autonoma attività di controllo finalizzata a contrastare la vendita di stupefacenti, hanno individuato e perquisito una vettura sospetta che sostava all’interno di un’area di parcheggio. Il veicolo era condotto da un barese con precedenti anche per la vendita di droga. Il presunto responsabile è stato, pertanto, tratto in arresto per l’ipotesi di reato di traffico di sostanze stupefacenti, mentre l’hashish, unitamente a 2 smartphone, sono stati sottoposti a sequestro. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, la droga sarebbe stata verosimilmente destinata ad essere immessa nelle locali piazze di spaccio e avrebbe fruttato, nella successiva rivendita ai consumatori finali, sulla base delle attuali quotazioni di mercato, ricavi per circa un milione di euro.