Droga e cellulari nel carcere di Bari, 500 euro a consegna: 25 indagati. Tra loro anche un infermiere

La Dda di Bari ha chiuso l’indagine su un presunto traffico di droga e telefoni cellulari all’interno del carcere di Bari, nell’ambito di un’inchiesta su un sodalizio criminale con base a Conversano. Sono 25 le persone indagate, tra cui un infermiere della Asl di 39 anni.

Secondo l’accusa, l’operatore sanitario avrebbe sfruttato il proprio ruolo e i controlli meno stringenti riservati al personale per introdurre nel penitenziario droga e smartphone, nascosti all’interno di pacchetti di sigarette.

Per ogni consegna, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe ricevuto 500 euro. I telefoni avrebbero consentito ai detenuti ritenuti vicini alla criminalità organizzata di mantenere i contatti con l’esterno e, secondo l’accusa, continuare a gestire attività di spaccio anche dal carcere.

L’inchiesta della Procura barese ha ricostruito un sistema che avrebbe permesso di far arrivare con regolarità materiale illecito all’interno della struttura penitenziaria.

Pacchi sospetti, a Bari scatta il controllo dell’area di smistamento: cani antidroga trovano 17 chili di marijuana

Operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Bari, con il supporto del Nucleo cinofili di Modugno, nell’ambito dei controlli contro il traffico di sostanze stupefacenti.

Durante un’ispezione in un’area di smistamento pacchi del capoluogo, i cani antidroga hanno segnalato due plichi sospetti. All’interno dei colli, aperti dai militari, sono stati trovati 17 chili di marijuana, accuratamente confezionati.

I pacchi erano destinati a destinatari fittizi, secondo quanto emerso, nel tentativo di eludere i controlli. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la provenienza della droga e individuare i responsabili della spedizione.

Sorpreso con droga in auto, 17enne finisce in comunità: “Non vado a scuola e non lavoro. Non so cosa fare”

Un 17enne di Novoli è stato trasferito in una comunità per minori dopo essere stato trovato in possesso di 52 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 275 euro in contanti. Il giovane è stato fermato dai carabinieri nella notte di sabato, poco dopo le 3.30, durante un controllo nel centro di Lecce.

Il ragazzo si trovava in auto insieme ad altri quattro giovani quando la comitiva è incappata in un posto di blocco. Il nervosismo mostrato durante il controllo ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti, fino al ritrovamento della droga e del materiale.

Durante l’interrogatorio di garanzia, il 17enne avrebbe sostenuto di aver acquistato l’hashish in un pub per uso personale, negando di averlo destinato allo spaccio. Una versione che non ha convinto il giudice, anche alla luce della quantità di stupefacente, del bilancino e del denaro trovato nel marsupio.

Il giovane, che ha raccontato di aver abbandonato la scuola e di non lavorare, è stato quindi collocato in una comunità per minori di via Monteroni, dove potrebbe rimanere fino a circa sei mesi. Nei confronti degli altri quattro ragazzi presenti in auto, di età compresa tra 17 e 19 anni, non sono stati adottati provvedimenti.

Bari, trovato in stazione con 223 dosi della “droga dello stupro”: arrestato 32enne straniero

Un 32enne originario della Guinea, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato dalla Polizia a Bari con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

L’uomo è stato fermato da una pattuglia dell’Esercito in piazza Moro, nei pressi della Stazione Centrale. Durante il controllo, i militari hanno trovato nelle sue tasche due buste contenenti centinaia di piccoli involucri, chiedendo così l’intervento della Polizia.

Gli accertamenti della Scientifica hanno confermato che nei 223 involucri sequestrati, per un peso complessivo di oltre 38 grammi, era presente GHB, noto come “droga dello stupro”. Il 32enne è stato condotto in carcere. L’autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto.

Bisceglie, in giro nel centro storico con oltre due chili di droga: arrestati due giovanissimi pusher

Oltre due chili di droga, suddivisi in circa 600 dosi, sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato nel centro storico di Bisceglie. A finire in manette due giovani, uno maggiorenne e l’altro minorenne, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I due sono stati notati dagli agenti di una Volante mentre, alla vista della pattuglia, tentavano di nascondere una busta di cellophane. Durante il controllo, all’interno dell’involucro sono stati trovati 412,55 grammi di marijuana e 1.749,94 grammi di hashish, già suddivisi in numerose dosi.

La droga e due telefoni cellulari, ritenuti di possibile interesse per le indagini, sono stati sequestrati. I due ragazzi sono stati arrestati in flagranza di reato.

Maledetta cocaina, Gianluca torna a casa. Epilettico e autolesionista: “Non voglio morire”

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto a Noicattaro dove un 26enne ha accoltellato un 24enne durante una lite. Abbiamo incontrato e intervistato la madre di Gianluca, un tossicodipendente, colpito all’addome e al torace. Il diverbio sarebbe scoppiato proprio per motivi legati alla droga. La madre si è aperta con noi e ci ha raccontato le varie tappe di una storia straziante. Questa volta è il turno di Gianluca.

Videosorveglianza, monitor e campanelli wireless. Una fortezza dello spaccio nel quartiere Tamburi: due arresti

Una vera e propria “fortezza” dello spaccio nel quartiere Tamburi di Taranto. È quella scoperta dai carabinieri durante una perquisizione in un alloggio di edilizia popolare, occupato abusivamente e trasformato, secondo l’ipotesi investigativa, in una base per la vendita di droga e in un punto di osservazione per controllare l’arrivo delle forze dell’ordine.

Due tarantini, di 53 e 26 anni, sono stati arrestati con le accuse, a vario titolo, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e invasione di edifici destinati a uso pubblico.

L’abitazione era dotata di un articolato sistema di videosorveglianza, monitor e campanelli wireless, che secondo gli investigatori sarebbero stati utilizzati come sistema di allerta e “vedetta”. L’alloggio, inoltre, era alimentato attraverso un allaccio abusivo alla rete elettrica.

Nel corso della perquisizione i militari hanno trovato complessivamente 162 grammi di eroina: 46 grammi concentrati in un’unica pietra e altri 116 già suddivisi in dosi. Sequestrati anche 10 grammi di cocaina, in parte ancora in pietra e in parte già confezionati.

Nell’abitazione sono stati inoltre rinvenuti bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e denaro contante, ritenuti dagli investigatori elementi riconducibili all’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato sequestrato. Al termine delle operazioni, il 53enne è stato trasferito in carcere, mentre per il 26enne sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Massafra, armato minaccia la madre in casa e crea il panico per strada: arrestato 34enne. Era sotto l’effetto di droga

Momenti di paura sabato mattina a Massafra, dove un 34enne, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, avrebbe dato in escandescenze sotto l’effetto di droga, armato di una spranga di ferro.

L’uomo avrebbe iniziato a distruggere mobili e suppellettili nell’abitazione condivisa con la madre, impedendole inoltre di uscire e minacciandola di morte. Una volta in strada, avrebbe danneggiato alcune auto parcheggiate e segnali stradali, provocando il panico tra i residenti.

All’arrivo dei carabinieri, allertati dalle numerose chiamate al 112, il 34enne avrebbe opposto resistenza e minacciato i militari. Per bloccarlo è stato utilizzato lo spray al peperoncino, mentre sul posto è intervenuto anche il 118.

Trasportato all’ospedale di Castellaneta e successivamente dimesso, l’uomo è stato arrestato con le accuse di porto di armi, porto di strumenti da punta e taglio, resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti in famiglia e danneggiamento aggravato. Per il caso è stato attivato anche il codice rosso. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 34enne è stato condotto nel carcere di Taranto.

Taranto, nasconde la cocaina nella confezione di patatine: arrestato 32enne. In casa anche grammi di hashish

Un 32enne tarantino, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di presunta detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai Falchi della Squadra Mobile nell’ambito dei controlli antidroga intensificati in occasione dei Giochi del Mediterraneo.

L’uomo è stato fermato in corso Italia dopo che, alla vista degli agenti, avrebbe aumentato improvvisamente la velocità a bordo del suo scooter. Durante la perquisizione, nascosti nella chiave di accensione del mezzo, sono stati trovati due involucri contenenti cocaina.

I controlli sono poi proseguiti nella sua abitazione, dove gli agenti hanno recuperato altri involucri con circa 50 grammi di cocaina, parte dei quali nascosti all’interno di una confezione di patatine. Sequestrati anche 480 euro in contanti, materiale per il confezionamento e un coltello con tracce di stupefacente.

Nel frigorifero, infine, è stato trovato un panetto di hashish da circa 30 grammi. Al termine degli accertamenti, il 32enne è stato arrestato e accompagnato nella Casa Circondariale di Taranto. L’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.