Stretta sulla criminalità a Bari, controlli della Polizia da Carbonara a Japigia: un arresto per droga

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha svolto un’operazione che ha interessato i quartieri di Carbonara, Ceglie del Campo e Japigia. Numerose le perquisizioni effettuate dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura, con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile antidroga.

L’attività, disposta dal Questore di Bari, Dr. Annino Gargano, si inserisce nell’ambito delle iniziative in materia di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, con particolare attenzione allo spaccio delle sostanze stupefacenti e anche a seguito dei recenti fatti verificatisi nei quartieri Carbonara, Ceglie del Campo e Japigia.

Controllate abitazioni e altri luoghi ritenuti di interesse investigativo, con l’ausilio anche di unità cinofile antidroga, che hanno consentito di procedere ad un arresto per detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio.

Inoltre, sono stati effettuati diversi posti di controllo da parte del personale del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato che ha controllato più di 50 autovetture e circa 100 persone di cui 31 con precedenti penali.

Bari, paura tra Ceglie e Carbonara: albero crolla e finisce su auto parcheggiate. Distrutto il muro dell’asilo nido

Attimi di paura e tensione tra Carbonara e Ceglie dove un albero è crollato in via Ardigò, una traversa di via Vittorio Veneto, rompendo il muro perimetrale dell’asilo nido Montessori, finendo poi su alcune auto parcheggiate. Si tratta dell’ennesimo crollo ed episodio legato al maltempo che ha creato notevoli disagi e incidenti non solo nel Barese, ma in tutta la Puglia.

Bari, sparatoria contro una casa a Ceglie e pizzeria in fiamme a Carbonara: perquisizioni della Polizia all’alba

Dalle prime luci dell’alba è in corso un’operazione di Polizia che sta interessando i quartieri di Carbonara e Ceglie del Campo. In particolare, sono in corso diverse perquisizioni da parte della Polizia di Stato che vedono coinvolto personale della Questura con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di un elicottero del IX Reparto Volo, nei confronti di diversi obiettivi.

L’intervento in questione è stato voluto dal Questore e si inserisce nell’ambito delle recenti iniziative in materia di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa e non, insistenti nel capoluogo e nella provincia.

Nel caso specifico, si tratta di una risposta ai recenti e gravi fatti verificatisi nei quartieri Carbonara e Ceglie del Campo ossia l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro un’abitazione a Ceglie, nella serata del 14 marzo, e successivamente, a distanza di poche ore, alle prime ore di domenica scorsa, un incendio che ha completamente distrutto una nota pizzeria della città a Carbonara.

Le attività sono tuttora in corso e vedono impiegati decine di uomini della Polizia di Stato che stanno setacciando alcuni luoghi e abitazioni con l’ausilio anche di unità cinofile della Questura alla ricerca di droga e armi. Si tratta di un intervento che vuole rimarcare la presenza dello Stato sul territorio a tutela dei cittadini che ha il preciso intento di non abbandonare a sé stesse porzioni della città consegnandole alla criminalità.

Bari, spari a Ceglie. Colpi d’arma da fuoco contro la casa di un sorvegliato speciale: recuperati 5 bossoli. S’indaga

Nel pomeriggio di sabato sono stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione di un sorvegliato speciale in zona piazza della Corte, a Ceglie del Campo, quartiere alla periferia est di Bari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Bari: il personale della Sezione investigazioni scientifiche avrebbe repertato cinque bossoli.

Uno dei proiettili avrebbe raggiunto il vetro della cucina dell’abitazione, conficcandosi poi in una suppellettile. Fortunatamente, al momento dell’accaduto in casa non ci sarebbe stato nessuno.

Le indagini sono affidate ai militari della Compagnia Bari San Paolo, che stanno cercando di risalire agli autori del gesto anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. L’episodio si sarebbe verificato tra le 17 e le 20 di sabato pomeriggio.

Bari, un grande parco urbano di 12 ettari nell’ex compendio Rai di Ceglie: “Luogo con potenziale straordinario”

Un nuovo grande parco urbano della città, su un’area di quasi 12 ettari, oggi in gran parte inutilizzata, con spazi verdi, alberi e strutture che in passato ospitavano gli impianti e i servizi della Rai.

Tutto questo, nell’ambito del progetto Fiumi verdi. Ieri la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana, Giovanna Iacovone, ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dell’area.

L’intervento, spiega il Comune in una nota, comporta un impegno di spesa di 2 milioni 230mila euro per l’acquisto del compendio immobiliare, che sarà al centro del progetto finalizzato alla riqualificazione paesaggistica ed ecologica della lama Picone.

L’obiettivo dell’intervento è “restituire alla città un grande spazio verde oggi inutilizzato, trasformandolo in un parco multifunzionale attrezzato e in un nodo strategico del nascente parco lineare della lama, con percorsi naturalistici che collegheranno il territorio in direzione nord verso Santa Rita e il mare e in direzione sud verso Loseto e la piana olivetata”.

“Questo luogo ha un potenziale straordinario – commenta Iacovone -. Vogliamo restituire questo spazio alla città trasformandolo in un grande parco pubblico capace di valorizzare la lama Picone e rafforzare la rete ecologica tra i quartieri e il mare. È anche un intervento che contribuisce alla ricucitura delle periferie al resto della città, sia dal punto di vista urbano sia sotto il profilo della fruizione degli spazi pubblici, realizzando un altro importante pezzo del programma del sindaco”.

Ex compendio Rai a Ceglie, pronti 2 milioni e 230mila euro per acquistarlo. Leccese: “Sogno che diventa realtà”

Con determina dirigenziale del settore Recupero e Valorizzazione del Territorio è stato assunto l’impegno di spesa necessario all’acquisto del compendio immobiliare di proprietà della Rai a Ceglie del Campo, per un importo complessivo di 2 milioni e 230 mila euro.

L’area, estesa per circa 118.935 metri quadrati e compresa tra via Lamie, la strada comunale Bari-Adelfia e corso Umberto I, sarà al centro del progetto “Fiumi verdi”, un intervento di rigenerazione urbana e ambientale finalizzato alla riqualificazione paesaggistica ed ecologica del territorio e della lama Picone.

L’obiettivo dell’intervento è restituire alla città un grande spazio verde oggi inutilizzato, trasformandolo in un parco multifunzionale attrezzato e in un nodo strategico del nascente parco lineare della lama, con percorsi naturalistici che collegheranno il territorio in direzione nord, verso il quartiere Santa Rita e il mare, e in direzione sud, verso Loseto e la piana olivetata.

Il compendio, che in passato ospitava strutture della Rai tra cui uffici, centro trasmittente, abitazioni e un circolo sportivo, nel tempo è stato inglobato dall’espansione urbana di Ceglie del Campo, rimanendo come una grande enclave verde all’interno di una porzione ormai densamente urbanizzata della città.

Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di resilienza urbana, lotta al cambiamento climatico e transizione ecologica, che punta a valorizzare il sistema delle lame – le depressioni carsiche che si estendono il territorio barese dall’entroterra alla costa – come corridoi naturali di connessione ecologica tra città, campagna e mare.

Il sistema lame-costa rappresenta una rete di biodiversità di grande valore, da tutelare e valorizzare attraverso la realizzazione di nuovi parchi pubblici.

La strategia generale di rigenerazione del contesto urbano in cui si inserisce il compendio prevede la riqualificazione paesaggistica e ambientale di lama Picone, cava Di Maso e la riconnessione del quartiere Santa Rita agli abitati di Carbonara e Ceglie. L’intervento consentirà inoltre di valorizzare il patrimonio storico e archeologico dell’area, caratterizzata dalla presenza di ipogei alto medievali e di siti di età ellenistica e romana, testimonianze dell’antico centro peuceta di Kailìa, contribuendo allo sviluppo di nuove forme di turismo sostenibile e alla promozione delle produzioni agroalimentari locali.

Il futuro parco sarà dedicato all’educazione ambientale e alla promozione di comportamenti sostenibili, diventando un luogo aperto a scuole, associazioni e cittadini, offrendo un ambiente naturale e funzionale dove imparare, sperimentare e vivere in armonia con la natura. In più è prevista sul lato orientale un’ampia area dedicata all’attività all’aperto, con strutture sportive e playground. Un nuovo grande spazio pubblico pensato per le comunità di Carbonara, Ceglie del Campo, Santa Rita e Loseto, ma anche per l’intera area metropolitana barese.

“L’ex compendio Rai di Ceglie interessa un’area di quasi 12 ettari: più del doppio di Parco 2 Giugno. Un’estensione enorme che diventerà uno dei nuovi grandi polmoni verdi della città e un punto di riferimento per tutto il municipio – spiega il sindaco Vito Leccese -. Da anni immaginiamo la trasformazione di quest’area e arrivare oggi a questo punto significa vedere concretizzarsi un progetto che per troppo tempo è rimasto solo sulla carta. È anche una soddisfazione personale, perché ho seguito da vicino questo percorso e so quanto lavoro sia stato necessario per arrivare fin qui. In questi anni Bari sta investendo con decisione sugli spazi pubblici e sul verde urbano: stiamo costruendo un vero sistema di parchi cittadini, diffuso in tutti i quartieri, capace di migliorare la qualità della vita e rendere la città più sostenibile e più vivibile. Il passo successivo sarà completare questo processo, restituendo definitivamente quest’area alla città e trasformandola in un luogo di incontro, sport e socialità, uno spazio aperto dove i cittadini possano riconoscersi e vivere pienamente il proprio quartiere

Ceglie, 38enne indiano ucciso per testare una pistola. Il pentito Guglielmi inguaia lo zio: “È una persona instabile”

Torniamo ad occuparci dell’omicidio di Singh Nardev, il 38enne rinvenuto senza vita il 31 maggio 2024 all’interno di un casolare abbandonato alla periferia di Ceglie del Campo.

Due giovani, all’epoca dei fatti 17enni, entrarono in azione con il 22enne Paolo Natale Guglielmi. I tre, dopo aver comprato una pistola per 250 euro e averla provata su alcuni oggetti, decisero di testarla su un bersaglio umano.

Per questo si spostarono al casolare abbandonato di Ceglie del Campo e spararono due colpi verso la vittima, di cui uno la raggiunse al petto.  Per i due giovanissimi coinvolti è già arrivata una condanna a 17 anni di reclusione al termine di un processo con rito abbreviato.

Guglielmi è a processo per rito ordinario, mentre restano indagati a piede libero altri tre maggiorenni che avrebbero aiutato i giovani a fuggire. Michele Guglielmi, collaboratore di giustizia, ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo zio, accusato di aver sparato il colpo mortale che ha ucciso la vittima. Le sue parole sono state acquisite dagli atti.

“Sì, lui è una persona… non è una persona stabile. Per lui è stata una cosa normale. È proprio una persona insensata, mio zio fa le cose così, durante il giorno”, la risposta alla domanda del pm sulla possibilità che suo zio si possa procurare una pistola e usarla “per gioco”.

Il legale di Guglielmi, l’avvocato Nicola Quaranta, ha annunciato che ripresenterà la richiesta di perizia sulla capacità di intendere e volere al momento del fatto, proprio alla luce delle dichiarazioni del collaboratore, ora formalmente acquisite. Si tornerà in aula il 20 aprile per la conclusione dell’istruttoria.

Bari, maxi discarica abusiva a Ceglie con rifiuti pericolosi e poi bruciati: arrestato 53enne

Nel quartiere di Ceglie del Campo, a Bari, un 53enne avrebbe realizzato e gestito una discarica abusiva di circa 12.500 metri quadri, in cui erano accumulati rifiuti di ogni tipo, da materiale edile e ferroso a batterie esauste, pneumatici e parti elettriche e meccaniche di auto.

Per questo, l’uomo è finito agli arresti domiciliari per reati in materia ambientale. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, nella discarica (che si estendeva su terreni dell’indagato, di altri proprietari e del Comune di Bari) sarebbero stati abbandonati rifiuti speciali pericolosi e, spesso, i rifiuti abbandonati, anche pericolosi, sarebbero stati bruciati.

I carabinieri avevano sottoposto l’area a sequestro preventivo già a settembre 2025, in seguito a un controllo.

Bari, 4 case popolari occupate da abusivi. Sgombero a Ceglie e San Pio: nei guai anche un pregiudicato

Sono in corso da questa mattina le operazioni di sgombero di quattro alloggi popolari (tre di proprietà del Comune di Bari, uno di Arca Puglia Centrale) occupati abusivamente.

Le operazioni di sgombero, eseguite dalle forze dell’ordine sotto il coordinamento della Prefettura di Bari, son in corso nel quartiere di Ceglie del Campo (per l’appartamento di proprietà dell’Arca) e a San Pio.

Le persone che vivono negli alloggi sono indagate per occupazione abusiva e nei loro confronti vengono eseguiti decreti di perquisizione e sequestro firmati dal procuratore Roberto Rossi.

Le case erano nella disponibilità di soggetti riconducibili alla criminalità organizzata e da soggetti appartenenti o contigui a clan locali. Ora saranno assegnati agli aventi diritto, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

Le operazioni sono state pianificate nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica del 23 gennaio scorso, presieduto dal prefetto di Bari Francesco Russo.

L’appartamento di Ceglie del Campo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato occupato abusivamente da un pregiudicato di 47 anni che, dopo la morte del padre – legittimo assegnatario della casa – ne avrebbe preso il possesso senza titolo. Si tratta del sorvegliato speciale, Luca Marinelli, attualmente in carcere, considerato il luogotenente del clan Strisciuglio.

E, anzi, sarebbe rimasto nell’appartamento anche dopo il formale rigetto della domanda di subentro nell’assegnazione dell’alloggio e dopo la diffida di Arca Puglia per il rilascio immediato notificata il primo marzo 2024.

Omicidio a Ceglie, il 38enne indiano Singh ucciso per testare una pistola: condanna di 17 anni a due minorenni

I due ragazzini minorenni coinvolti nell’omicidio di Nardev Singh, il 38enne indiano senza fisso dimora ucciso il 23 maggio 2024 in un rudere abbandonato a Ceglie del Campo, sono stati condannati a 17 anni di reclusione.

La sentenza è arrivata al termine del processo con il rito abbreviato. La vittima fu uccisa per testare una pistola comprata da poco su un bersaglio umano. I due condannati, all’epoca dei fatti 17enni, entrarono in azione con il 22enne Paolo Natale Guglielmi, indagato dalla Procura ordinaria.

Entrambi sono detenuti nel carcere minorile Fornelli di Bari e sono stati condannati per omicidio volontario. Rispondono anche di porto e detenzione abusiva d’arma da fuoco e ricettazione. Il giudice non ha riconosciuto la premeditazione come richiesto dalla Procura.

I tre, dopo aver comprato una pistola per 250 euro e averla provata su alcuni oggetti, decisero di testarla su un bersaglio umano. Per questo si spostarono al casolare abbandonato di Ceglie del Campo e spararono due colpi verso la vittima, di cui uno la raggiunse al petto. Restano indagati a piede libero altri tre maggiorenni che avrebbero aiutato i giovani a fuggire.