Lite tra fratelli finisce nel sangue: arrestato un 53enne a Molfetta un anno dopo la sparatoria

A quasi un anno dalla sparatoria avvenuta a Molfetta il 29 novembre 2025, i carabinieri hanno arrestato un 53enne, Antonio Brattoli, accusato di aver ferito il fratello minore Francesco, di 43 anni, al culmine di una lite legata a un terreno agricolo e a un natante. A riportarlo è il Quotidiano di Bari.

L’uomo è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Trani con le accuse di detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo, minaccia e lesioni personali.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, sono state rese particolarmente complesse dalla reticenza della vittima, che inizialmente non aveva fornito indicazioni sull’autore dell’aggressione né sul luogo dell’accaduto.

Attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, delle celle telefoniche e delle intercettazioni, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e a individuare il presunto responsabile.

Secondo gli inquirenti, il movente sarebbe riconducibile a vecchi contrasti familiari per la gestione di alcuni beni. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il 53enne ha respinto ogni accusa, dichiarandosi estraneo ai fatti e sostenendo di aver sempre mantenuto buoni rapporti con i familiari.

Sparatoria a San Severo, fermato il 50enne Antonio Bevilacqua: si sposta su una carrozzina elettrica. Un ferito è grave

È stato fermato nella notte Antonio Bevilacqua, 50 anni, ritenuto il presunto responsabile della sparatoria avvenuta nella tarda mattinata del 15 luglio nel centro di San Severo.

L’uomo, che ha problemi di deambulazione e si sposta su una carrozzina elettrica, è accusato del tentato omicidio di un cittadino marocchino e del ferimento di due italiani.

Secondo una prima ricostruzione, il cittadino straniero sarebbe stato il vero obiettivo dell’agguato, maturato dopo una lite scoppiata la sera precedente e proseguita fino alla sparatoria.

Il ferito, raggiunto dai colpi, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Foggia. I due italiani, colpiti di striscio dai proiettili esplosi durante l’azione, sono rimasti feriti in modo lieve e sarebbero estranei alla vicenda. Indagini in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Sparatoria a San Severo, colpi di pistola in pieno giorno: ci sono feriti

Una sparatoria ha scosso il centro di San Severo, in provincia di Foggia, nella tarda mattinata di oggi. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati esplosi in piazza Allegato, causando il ferimento di almeno tre persone.

Secondo le prime informazioni, uno dei feriti sarebbe in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili. Le verifiche sono ancora in corso.

San Severo, spari in strada dopo lite per un incidente. C’è un secondo arresto: 22enne finisce in carcere

Nuovo sviluppo nelle indagini sulla sparatoria avvenuta lo scorso 3 marzo in piazza del Papa, a San Severo. I Carabinieri della Compagnia locale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 22enne, ritenuto il presunto complice del 28enne già arrestato il giorno stesso dei fatti.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe nato da una lite seguita a un incidente stradale avvenuto in via Teresa Masselli. Dopo il diverbio, la vittima, un 35enne, sarebbe stata inseguita da una Fiat 500 fino a piazza del Papa, dove il passeggero del veicolo sarebbe sceso esplodendo tre colpi di pistola in sua direzione, senza colpirlo. Durante la fuga sarebbe stato esploso anche un quarto colpo d’arma da fuoco.

Le indagini, sviluppate attraverso successivi approfondimenti, hanno consentito di identificare anche il conducente dell’auto, il 22enne ora arrestato. L’uomo, già detenuto, è accusato di evasione e di concorso nei reati di porto di arma clandestina e ricettazione.

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Sparatoria a Bitonto, esplosi colpi da pistole diverse: il 46enne ferito aveva lasciato il carcere sei mesi fa

Proseguono le indagini sulla sparatoria avvenuta ieri pomeriggio nel centro storico di Bitonto, dove è rimasto ferito Francesco Cosimo Natilla, 46 anni, raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco al basso addome in via Mozzicugno.

L’uomo, con precedenti penali e recentemente tornato in libertà dopo un lungo periodo di detenzione di 6 mesi, si è presentato autonomamente all’ospedale San Paolo di Bari.

Gli investigatori concentrano l’attenzione su due persone in scooter che avrebbero aperto il fuoco utilizzando due armi diverse. Sul luogo dell’agguato i carabinieri hanno recuperato due bossoli di piccolo calibro e numerose tracce di sangue lasciate dal ferito durante la fuga. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aiutare a identificare gli autori dell’agguato.

Tra le ipotesi investigative prende corpo quella di un regolamento di conti maturato negli ambienti dello spaccio di sostanze stupefacenti, senza escludere altre piste. Natilla era già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla criminalità organizzata ed era stato coinvolto in diverse inchieste giudiziarie.

Sparatoria a Bitonto, ferito 40enne nel centro storico: si è presentato da solo in ospedale a Bari

Nuovo episodio di violenza nel Barese a poche ore dall’omicidio di Alessandro Signorile a Carbonara. Un uomo di circa 40 anni è rimasto ferito in una sparatoria avvenuta in via Mozzicugno, nel centro storico di Bitonto, nei pressi di via De Ilaris.

Il ferito ha raggiunto autonomamente l’ospedale San Paolo di Bari, dove il personale sanitario ha allertato le forze dell’ordine. Sul luogo della sparatoria sono intervenuti i carabinieri, che hanno recuperato due bossoli. Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili.

Sparatoria a Carbonara, ucciso il 38enne Alessandro Signorile in piazza: fermato il killer. Si stava per costituire

L’autore dell’omicidio di Alessandro Signorile, il 38enne di Ceglie del Campo ucciso questa mattina in piazza a Carbonara, è stato arrestato pochi minuti dopo aver sparato dai Carabinieri sul lungomare. Dalle prime informazioni l’uomo si stava per costituire.

Si segue la pista dell’omicidio passionale. Le urla dei parenti sul posto erano indirizzate contro una donna che avrebbe avuto un legame con la vittima. Anche perché Signorile viene descritto da conoscenti e amici come una brava persona, fuori dai contesti criminali. La vittima si trovava in sella a una bicicletta quando il killer, a bordo di una moto di grossa cilindrata, ha aperto il fuoco nei suoi confronti.

 

Sparatoria a Carbonara, ucciso il 38enne Alessandro Signorile in piazza: ipotesi omicidio passionale

È Alessandro Signorile il 38enne di Ceglie del Campo ucciso questa mattina in piazza a Carbonara, alla periferia di Bari. Secondo le prime informazioni, la vittima si trovava in sella a una bicicletta quando un uomo, a bordo di una moto di grossa cilindrata, ha aperto il fuoco nei suoi confronti.

Almeno tre i colpi esplosi. La vittima dell’agguato è stata colpita ed è caduta sull’asfalto, morendo sul colpo, mentre l’aggressore si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile della sparatoria.

Si segue la pista dell’omicidio passionale. Le urla dei parenti sul posto erano indirizzate contro una donna che avrebbe avuto un legame con la vittima. Anche perché Signorile viene descritto da conoscenti e amici come una brava persona, fuori dai contesti criminali.

 

Sparatoria a Castellana Grotte, 49enne ferito da un colpo di pistola in pieno centro: non è grave

Paura nel tardo pomeriggio di ieri a Castellana Grotte, dove un uomo di 49 anni, originario dell’Albania, è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco. L’episodio si è verificato intorno alle 19 in via dei Mille, nel pieno centro cittadino.

Secondo una prima ricostruzione, il proiettile avrebbe raggiunto l’uomo alla spalla destra. Il 49enne è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo di Monopoli per le cure del caso.

Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Al vaglio degli investigatori anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Bari, riapre la sala giochi Play Games dopo la sparatoria. Schiamazzi e raid delle baby gang: è la solita storia

La riapertura della sala giochi Play Games, in viale della Repubblica a Bari, è stata seguita da nuovi episodi di degrado e tensione nel quartiere. Nella serata di ieri, poco dopo la riapertura dell’attività, un gruppo di minorenni a bordo di monopattini ha seminato il caos tra urla e scorribande, prendendo a calci un portone condominiale, minacciando alcuni residenti e facendo irruzione in un vicino esercizio commerciale, per poi rifugiarsi all’interno della stessa sala giochi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno identificato i ragazzi e contattato le rispettive famiglie. La Play Games era rimasta chiusa dopo la sparatoria del 9 aprile scorso, nella quale rimase ferito il ventenne Alessandro Sinibaldi, episodio al centro di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia sui contrasti tra clan per il controllo dello spaccio nella zona.

I residenti delle palazzine vicine denunciano da tempo una situazione ormai diventata insostenibile, con notti disturbate da schiamazzi e danneggiamenti fino alle prime ore del mattino. Nonostante le segnalazioni alle forze dell’ordine e le diffide al Comune, gli abitanti chiedono interventi più incisivi per fermare le baby gang e riportare tranquillità nel quartiere.