Sparatoria a Rutigliano, 26enne ferito con colpi di pistola nel giorno di Santo Stefano: un arresto

I carabinieri hanno arrestato un uomo con l’accusa di tentato omicidio aggravato da futili motivi e premeditazione, oltre che per porto abusivo di arma da fuoco. Sarebbe il responsabile del ferimento di un 26enne di nazionalità bulgara, avvenuto il 26 dicembre scorso a Rutigliano.

Le indagini hanno permesso di identificare l’indagato grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alla testimonianza della vittima. Il giovane era stato colpito alla schiena e sotto la clavicola da tre dei quattro proiettili esplosi con una pistola calibro 9 durante una lite scoppiata nella sua abitazione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si sarebbe recato a casa del 26enne e, poco dopo, si sarebbe allontanato. Nei filmati si sentirebbero anche i rumori degli spari. L’arrestato si trova attualmente in carcere.

Bari, sparatoria ma non solo. Baby gang in viale della Repubblica: cresce la paura tra i residenti

Da mesi urla, schiamazzi notturni, consumo di droga e minacce ai residenti stanno trasformando viale della Repubblica a Bari in una zona sempre più insicura. I cittadini denunciano una situazione ormai fuori controllo, ben oltre il fenomeno della “malamovida”, con una banda di giovanissimi che semina paura fino a tarda notte.

Secondo quanto riferito dai residenti, il punto di svolta sarebbe coinciso con l’apertura della sala giochi “Play Game Plus Caffè”, attorno alla quale si sarebbe progressivamente concentrata la presenza dei ragazzi.

L’escalation di tensione è culminata giovedì sera in un grave episodio: intorno alle 21.30 sono stati esplosi almeno tre colpi di pistola in strada, proprio davanti al locale affollato.

A rimanere ferito è stato un 19enne del quartiere Carrassi, Alessandro Sinibaldi, colpito alla gamba destra. I proiettili hanno anche danneggiato la vetrina della sala giochi.

Solo per un caso il bilancio non è stato più grave. I residenti, alcuni sono stati minacciati anche da ragazzini nei loro portoni di casa, chiedono ora interventi urgenti per riportare sicurezza e tranquillità in una zona un tempo considerata tra le più vivibili della città.

Bari, agguato in viale della Repubblica. Spari davanti alla sala giochi Play Games: ferito 19enne

Paura nella serata del 9 aprile a Bari, dove alcuni colpi di pistola sono stati esplosi in viale della Repubblica, davanti alla sala giochi Play Games. Un ragazzo di 19 anni è rimasto ferito in modo non grave.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe stato raggiunto da almeno quattro colpi, uno dei quali lo ha colpito di striscio alla gamba destra. Soccorso dagli amici presenti sul posto, è stato trasportato al Policlinico di Bari, dove è stato medicato: le sue condizioni non destano preoccupazione.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile della Questura, insieme alle Volanti e alla Scientifica. L’area è stata transennata per consentire i rilievi, mentre sono in corso le indagini per chiarire la dinamica e individuare i responsabili.

Bari, ferito per caso in una sparatoria muore in ospedale. Famiglia risarcita di 1,3 milioni: “Colpa dei medici”

Morì dopo essere stato ferito per caso durante una sparatoria in un bar di Valenzano, ma la sua vita, secondo i giudici, avrebbe potuto essere salvata. A distanza di 18 anni dai fatti, la Corte d’appello di Bari ha condannato la Asl al risarcimento di circa 1,3 milioni di euro in favore della vedova e dei figli di Daniele Di Mussi, 31enne ambulante.

L’uomo, padre di due figli, si trovava nel locale per assistere a una partita quando una lite tra il figlio di un boss locale (Michele Buscemi) e un affiliato (Luigi Spinelli) degenerò in una sparatoria. Colpito alla femorale, fu trasportato all’ospedale Di Venere, dove morì dissanguato senza essere sottoposto a un intervento chirurgico.

Secondo la sentenza di secondo grado, i medici persero tempo prezioso eseguendo un’angiotac ritenuta inutile, invece di procedere immediatamente con un’operazione che avrebbe potuto salvargli la vita.

Accogliendo il ricorso dei familiari, la Corte ha così ribaltato il verdetto di primo grado, stabilendo un risarcimento di 348mila euro per la vedova e 363mila euro per ciascuno dei due figli, oltre interessi e spese legali. Determinante, nella decisione, la consulenza tecnica che ha evidenziato i ritardi nell’intervento sanitario quella sera.

Adelfia, aggressione con mazza da baseball e spari contro l’auto: due arresti. Vittima un 60enne

Gli scorsi giorni, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Triggiano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia in carcere – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura – nei confronti di due soggetti gravemente indiziati (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) del reato di tentato omicidio.

L’attività trae origine da un grave episodio avvenuto ad Adelfia (BA), lo scorso 3 agosto, quando un 60enne del luogo, al termine di un litigio scaturito per futili motivi con un giovane 23enne, veniva seguito e successivamente raggiunto mentre si trovava all’interno della propria autovettura. In tale frangente, due individui ignoti alla vittima, lo aggredivano, prima con una mazza da baseball e poi esplodendo nei suoi confronti due colpi di arma da fuoco.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare i presunti responsabili dell’azione criminosa, nei confronti dei quali l’Autorità Giudiziaria ha disposto la più restrittiva misura cautelare della custodia presso il carcere di Trani (BT).

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Bari, sparatoria contro una casa a Ceglie e pizzeria in fiamme a Carbonara: perquisizioni della Polizia all’alba

Dalle prime luci dell’alba è in corso un’operazione di Polizia che sta interessando i quartieri di Carbonara e Ceglie del Campo. In particolare, sono in corso diverse perquisizioni da parte della Polizia di Stato che vedono coinvolto personale della Questura con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di un elicottero del IX Reparto Volo, nei confronti di diversi obiettivi.

L’intervento in questione è stato voluto dal Questore e si inserisce nell’ambito delle recenti iniziative in materia di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa e non, insistenti nel capoluogo e nella provincia.

Nel caso specifico, si tratta di una risposta ai recenti e gravi fatti verificatisi nei quartieri Carbonara e Ceglie del Campo ossia l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro un’abitazione a Ceglie, nella serata del 14 marzo, e successivamente, a distanza di poche ore, alle prime ore di domenica scorsa, un incendio che ha completamente distrutto una nota pizzeria della città a Carbonara.

Le attività sono tuttora in corso e vedono impiegati decine di uomini della Polizia di Stato che stanno setacciando alcuni luoghi e abitazioni con l’ausilio anche di unità cinofile della Questura alla ricerca di droga e armi. Si tratta di un intervento che vuole rimarcare la presenza dello Stato sul territorio a tutela dei cittadini che ha il preciso intento di non abbandonare a sé stesse porzioni della città consegnandole alla criminalità.

Agguato a Mesagne, uomo ferito alle gambe da colpi d’arma da fuoco: è fuori pericolo di vita

Un uomo è stato ferito alle gambe da alcuni colpi d’arma da fuoco nella tarda serata di ieri, 15 marzo, a Mesagne. La vittima, originaria della città ma residente nel Tarantino, è stata soccorsa da una pattuglia dei carabinieri che l’ha accompagnata al Pta San Camillo de’ Lellis, dove ha ricevuto le prime cure.

Successivamente è stata trasferita in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Antonio Perrino. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indagano gli agenti del commissariato di Mesagne.

Per chiarire la dinamica dell’episodio potrebbero rivelarsi utili sia la testimonianza del ferito sia le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Bari, spari a Ceglie. Colpi d’arma da fuoco contro la casa di un sorvegliato speciale: recuperati 5 bossoli. S’indaga

Nel pomeriggio di sabato sono stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione di un sorvegliato speciale in zona piazza della Corte, a Ceglie del Campo, quartiere alla periferia est di Bari. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Bari: il personale della Sezione investigazioni scientifiche avrebbe repertato cinque bossoli.

Uno dei proiettili avrebbe raggiunto il vetro della cucina dell’abitazione, conficcandosi poi in una suppellettile. Fortunatamente, al momento dell’accaduto in casa non ci sarebbe stato nessuno.

Le indagini sono affidate ai militari della Compagnia Bari San Paolo, che stanno cercando di risalire agli autori del gesto anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. L’episodio si sarebbe verificato tra le 17 e le 20 di sabato pomeriggio.

Agguato a Monte Sant’Angelo, 45enne ferito con colpo d’arma da fuoco: indagano i Carabinieri

Sparatoria ieri sera a Monte Sant’Angelo, in pieno centro, dove un 45enne è stato ferito con un colpo d’arma da fuoco nei pressi di piazza Duca D’Aosta. La vittima dell’agguato, che ha precedenti penali, è stata raggiunta al bacino ed è stata trasportata all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Non è in pericolo di vita. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Assalto a portavalori sulla superstrada Lecce-Brindisi: sparatoria con i carabinieri e furgone incendiato

Un furgone portavalori è stato assaltato questa mattina sulla statale 613 la superstrada che collega Lecce a Brindisi, all’altezza di Tuturano. Secondo le prime notizie, ci sarebbe stato un conflitto a fuoco con i carabinieri.

Al momento non risulta che ci siano feriti. Il furgone assaltato è dell’azienda Btv, Battistolli. I malviventi avrebbero posizionato di traverso alla carreggiata un mezzo incendiandolo, costringendo così il portavalori a fermarsi.

Al momento la strada è bloccata. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco. Sembrerebbe che la banda di malviventi avrebbe agito usando tre auto con lampeggianti, per camuffarle come auto civili in servizio alla polizia. Le auto utilizzate dal commando sarebbero quattro: due jeep, una Kia Sportage e una Alfa Romeo Stelvio.