Sparatoria a Bari, gambizzato il 20enne Kevin Ciocca: aveva un bimbo di pochi mesi in braccio. Gli ha salvato la vita?

Avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia ben più grave l’agguato avvenuto una settimana fa sul lungomare di Bari, nei pressi del porto, dove il 20enne Kevin Ciocca è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola esplosi da una moto in corsa.

Secondo le ricostruzioni investigative, al momento dell’attacco il giovane teneva in braccio un neonato, figlio di un affiliato al clan Capriati: una circostanza che potrebbe aver evitato conseguenze fatali. A riportarlo è il Quotidiano di Puglia.

Il ferimento viene collegato dagli inquirenti alla recente escalation di violenza tra i clan cittadini, in particolare come possibile ritorsione per l’omicidio di Filippo Scavo, ucciso all’interno del Divine club di Bisceglie. Nonostante la gravità dell’azione, Ciocca ha riportato solo una ferita alla gamba ed è stato dimesso dopo pochi giorni.

Gli investigatori ritengono improbabile che si sia trattato di un semplice avvertimento: chi ha sparato avrebbe avuto l’ordine di uccidere, ma potrebbe aver mirato agli arti per non colpire il bambino

Sparatoria a Valenzano, colpi di pistola fuori dalla pizzeria: indagini in corso

Attimi di paura nella notte a Valenzano, a pochi chilometri da Bari, dove intorno all’una alcuni colpi di pistola sono stati esplosi nei pressi di una pizzeria.

L’attività era chiusa al momento dell’accaduto e non si registrano feriti. Tuttavia, il rumore degli spari — prima una raffica di sette colpi, seguita poco dopo da altri due — ha svegliato numerosi residenti della zona, che hanno immediatamente allertato i carabinieri.

All’arrivo delle forze dell’ordine, i responsabili si erano già dileguati, probabilmente fuggendo a piedi. Sono in corso le indagini per chiarire dinamica e movente dell’episodio.

 

Sparatoria a Barivecchia, gambizzato il 20enne Kevin Ciocca: non è in pericolo di vita. Chi ha sparato era a piedi

Emergono nuovi dettagli sull’agguato ai danni di Kevin Ciocca, il giovane di 21 anni ferito nella tarda serata di ieri nel cuore di Bari Vecchia a una gamba da un colpo pistola calibro 9.

La vittima, che ha precedenti penali per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sarebbe vicina al clan Capriati, è stata soccorsa dal personale 118 ed è ricoverata nel Policlinico di Bari: non sarebbe in pericolo di vita.

Chi ha premuto il grilletto lo avrebbe fatto a distanza ravvicinata: si tratta di una persona che era a piedi che ha sparato quattro colpi di pistola, uno solo dei quali ha raggiunto il 21enne.

A riferire il dettaglio è stato proprio il giovane che però non ha fornito indizi utili per identificare chi ha sparato. I rilievi sono stati eseguiti dai poliziotti delle Volanti e della Scientifica.

Le indagini sono affidate agli agenti della squadra mobile. Nessuna ipotesi investigativa è esclusa come quella che collegherebbe l’agguato di ieri sera all’omicidio di Filippo Scavo, il 43enne appartenente al gruppo criminale degli Strisciuglio, ucciso nel Divine club di Bisceglie, ieri mattina.

Bari come Gomorra, gambizzato il 20enne Kevin Ciocca: è affiliato al clan Capriati. Possibile regolamento di conti

Emergono i primi dettagli sulla sparatoria avvenuta questa sera a Barivecchia dove è rimasto gambizzato il 20enne Kevin Ciocca. Secondo quanto siamo riusciti a sapere, il giovane sarebbe uno spacciatore affiliato al clan Capriati di Barivecchia e ha precedenti.

Non si esclude in questa fase possa essersi trattato di un regolamento di conti. Gli investigatori stanno cercando di capire se si tratta di un avvertimento oppure di un agguato andato male. Secondo una prima ricostruzione, sarebbero stati sparati diversi colpi (almeno tre) da parte di una o più persone in sella a una moto.

Negli ultimi giorni a Bari si respira un’aria pesantissima, sembra che le nuove leve della criminalità organizzata si stiano lanciando messaggi, sfidandosi a colpi di pistola e sparatorie plateali.

Una situazione di grande tensione che sta allarmando e non poco le Forze dell’Ordine. Un lavoro certosino per capire quanto gli episodi del Play Game, di Bisceglie e di questa sera siano collegati tra loro.

Sparatoria a Barivecchia, colpi di pistola all’ingresso del porto: gambizzato il 20enne Kevin Ciocca

Momenti di tensione nella serata del 19 aprile a ridosso di Bari vecchia, dove si è verificata una sparatoria in strada. Un ragazzo di 20 anni, Kevin Ciocca, è stato colpito alle gambe nei pressi dell’ingresso del porto.

+++ IPOTESI REGOLAMENTO DI CONTI +++

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure e trasportato il ferito al pronto soccorso del Policlinico.

Le sue condizioni non sono al momento note nei dettagli. Le forze dell’ordine stanno indagando sull’accaduto per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili.

Tragedia a Bisceglie, sparatoria nella discoteca Divinae Follie: muore il 43enne Filippo Scavo di Carbonara

Tragedia a Bisceglie dove una sparatoria si è verificata all’interno della discoteca Divinae Follie e una persona è deceduta dopo essere stata colpito da almeno un proiettile nella parte alta del corpo, scatenando il panico tra i presenti e un fuggi fuggi generale.

Immediato l’intervento dei soccorsi del 118, che hanno trasportato il ferito in ospedale, arrivato però al pronto soccorso già privo di vita. A perdere la vita il 42enne Filippo Scavo di Carbonara.

Sul luogo dell’agguato sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Al momento non si esclude nessuna pista, ma l’ipotesi è di un regolamento di conti tra clan. Il killer sarebbe uscito dal locale sfruttando un’uscita di emergenza, per evitare il controllo del metal detector, e recuperare l’arma.

Scavo, ritenuto vicino al clan Strisciuglio, nel 2015 fu tra le 40 persone arrestate nel blitz Agorà della Direzione distrettuale antimafia sul traffico di droga tra Carbonara e Ceglie in cui vennero presi tra gli altri il boss Leonardo Campanale (poi condannato a 20 anni) e Sigismondo Strisciuglio, fratello di Domenico, fino a quel momento ritenuto il leader della consorteria criminale. Nel 2011 Scavo ha riportato una condanna definitiva a 7 anni e 4 mesi. In precedenza era stato coinvolto anche nell’operazione Eclissi del 2006 per la quale aveva riportato una condanna definitiva a 4 anni, 2 mesi e 29 giorni. Nel 2023 la Corte di Cassazione gli ha negato il riconoscimento della continuazione tra le due condanne.

Paura sulla statale 98 a Modugno, rapina e sparatoria in un’azienda: ferito il proprietario. Caccia ai due ladri

Momenti di paura nella serata del 15 aprile a Modugno, lungo la statale 98, dove una rapina si è conclusa con una sparatoria e il ferimento del proprietario di un’azienda.

L’episodio si è verificato all’interno della sede della Sunny Infissi, dove due uomini con il volto coperto hanno fatto irruzione nei locali. Durante il colpo è scoppiata una colluttazione tra i malviventi e il titolare dell’attività, rimasto ferito.

L’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari per le cure del caso. Sulla vicenda indagano i Carabinieri, al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili della rapina.

Cerignola, lite tra condomini degenera in una sparatoria: 57enne gambizzato dal vicino di casa

Una lite tra condomini è sfociata in una sparatoria nella serata di ieri a Cerignola, nel quartiere Torricelli. Un uomo di 57 anni è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla gamba.

Secondo una prima ricostruzione, a sparare sarebbe stato un vicino di casa poco più che trentenne. Alla base del violento episodio ci sarebbero contrasti di natura economica.

Il ferito è stato trasportato in ospedale, dove è stato medicato: le sue condizioni non destano preoccupazione. Sull’accaduto sono in corso le indagini della polizia per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Bari senza pace, nuova sparatoria nella notte: gambizzato 22enne in via Dante. Colpi esplosi da una moto

Attimi di paura nella notte a Bari dove si è verificata una sparatoria nel quartiere Libertà all’incrocio tra via Dante e via Ravanas. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni individui a bordo di una moto avrebbero aperto il fuoco contro un ragazzo di 22 anni, colpendolo alle gambe.

Non sono ancora chiare le motivazioni del gesto né l’identità degli aggressori, che si sarebbero dileguati subito dopo l’azione. Il giovane, che ha precedenti di polizia per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili sono affidate alla Polizia. La vittima non è stata ascoltata, al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Al momento non si esclude alcuna pista.

 

Sparatoria a Bari, controlli nelle sale giochi della città. Tredicenni alle 3 di notte fuori al Play Game: mandati a casa

Notte movimentata in viale della Repubblica, dove la Polizia ha sorpreso un gruppo di 13enni davanti alla sala giochi “Play Game Plus Caffè” intorno alle tre del mattino. Gli agenti, insospettiti dalla presenza di ragazzi così giovani a quell’ora e nello stesso punto in cui pochi giorni fa un 19enne era stato ferito da colpi d’arma da fuoco, li hanno invitati a rientrare a casa, contattando anche i genitori.

L’episodio si inserisce in un contesto già attenzionato dalle forze dell’ordine, che da tempo monitorano le sale giochi cittadine, ritenute in alcuni casi luoghi di aggregazione problematici. Sono in corso verifiche amministrative su autorizzazioni e rispetto delle normative.

Intanto cresce la preoccupazione dei residenti, che hanno presentato denunce segnalando degrado e insicurezza: gruppi di minorenni rumorosi e aggressivi, consumo di droga, minacce e intrusioni nei condomini.

Tra le criticità segnalate anche schiamazzi notturni, corse con scooter, monopattini contromano e parcheggi irregolari. I cittadini chiedono maggiori controlli e l’installazione di sistemi di videosorveglianza. La Polizia ha intensificato i controlli nella zona.