Tragedia nelle campagne del Foggiano: bracciante agricolo trovato carbonizzato nella sua roulotte

Tragedia nelle campagne del Foggiano, dove un bracciante agricolo è morto nella mattinata del 12 maggio a Poggio Imperiale. L’uomo, di origini romene e residente a Torremaggiore, è stato trovato carbonizzato all’interno della sua roulotte distrutta da un incendio.

Il rogo è divampato in località Fucicchia e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato causato accidentalmente. Le fiamme hanno avvolto il mezzo in pochi minuti, rendendo inutili i soccorsi. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.

Omicidio a Taranto, accoltellato in piazza all’alba dopo una lite: muore 35enne

Omicidio nelle prime ore del mattino nella città vecchia di Taranto. Un uomo di 35 anni, originario del Mali, è morto dopo essere stato ferito al culmine di una lite avvenuta in piazza Fontana, nelle vicinanze dell’area del porto mercantile.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il 35enne sarebbe stato colpito più volte all’addome con un oggetto appuntito, probabilmente un cacciavite. Le cause dell’aggressione sono ancora in fase di accertamento.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno soccorso il ferito e lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata. Nonostante i tentativi dei medici, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero. L’area è stata transennata dagli agenti della Polizia di Stato, con personale della Squadra Volante e della Squadra Mobile impegnato nei rilievi e nella ricerca del responsabile.

Gli investigatori stanno acquisendo le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Scomparso e trovato morto in un negozio, choc a Carbonara. La confessione del titolare cinese: “L’ho ucciso io”

Svolta nelle indagini sulla morte di Michelangelo Scamarcia, il 68enne scomparso lo scorso 2 aprile e ritrovato senza vita ieri mattina nel quartiere Carbonara. I carabinieri hanno posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario il titolare del negozio dove è stato rinvenuto il cadavere.

Si tratta di un cittadino cinese di 42 anni, attualmente in carcere, che durante l’interrogatorio avrebbe confessato di aver ucciso l’uomo soffocandolo con un sacchetto. Restano però ancora da chiarire le motivazioni del gesto: secondo gli investigatori tra i due ci sarebbe stato un litigio, ma il presunto responsabile non avrebbe saputo fornire spiegazioni precise.

Il corpo della vittima, trovato in avanzato stato di decomposizione, sarà sottoposto nei prossimi giorni ad autopsia per accertare con esattezza le cause del decesso.

Sia la vittima sia il fermato risultano incensurati. Decisivi per l’individuazione del sospettato sarebbero stati i sistemi di videosorveglianza e le verifiche sui movimenti delle carte della vittima.

Tragedia a Foggia, conflitto a fuoco in periferia: Stefano Bruno muore in ospedale. Altre tre persone ferite

Sono in tutto quattro le persone ferite nel conflitto a fuoco alla periferia di Foggia e una di loro è morta poco fa in ospedale. Si tratta di Stefano Bruno, nipote di Gianfranco Bruno “Il Primitivo”, storicamente vicino alla batteria dei Moretti.

Secondo una prima ricostruzione, verso mezzogiorno alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro un’auto a bordo della quale viaggiava un uomo che non è ferito gravemente. Indaga la polizia.

I feriti si trovano in ospedale tra Foggia e San Giovanni Rotondo. Nella zona il traffico è bloccato in entrata e in uscita da Foggia. Sul posto abbandonata a terra, è stata ritrovata una pistola calibro 9. Chi ha perso la pistola era probabilmente in sella a una moto.

Tragedia all’alba nel Brindisino: uomo viene travolto da un treno e muore. Traffico interrotto

Tragedia alle prime ore del mattino a San Pietro Vernotico, dove una persona ha perso la vita dopo essere stata travolta da un treno nei pressi della stazione ferroviaria del paese.

L’episodio si è verificato intorno alle sei. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri e i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

L’incidente ha comportato l’interruzione temporanea della circolazione ferroviaria nel tratto interessato, causando disagi ai viaggiatori.

Restano ancora da chiarire le cause dell’accaduto: gli investigatori stanno lavorando per stabilire se si sia trattato di un incidente o di un gesto volontario. Le indagini sono in corso.

Tragedia a Poggiorsini, trattore si ribalta su tratto in pendenza: muore 70enne

Tragedia nelle campagne di Poggiorsini dove un uomo di 70 anni, ha perso la vita a seguito del ribaltamento del trattore che stava conducendo.

Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo agricolo si sarebbe capovolto mentre affrontava un tratto in forte pendenza. L’uomo, impegnato probabilmente in lavori agricoli, sarebbe rimasto schiacciato sotto il veicolo, senza possibilità di scampo.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorsi e le forze dell’ordine, ma per il 70enne non c’è stato nulla da fare. Le autorità stanno effettuando gli accertamenti necessari per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente.

Trova una pistola in casa e si spara alla testa, così è morto il 17enne Ivanov Naydenov: i punti oscuri della vicenda

Ivanov Biser Naydenov, 17enne di origini bulgare, ha perso la vita dopo essersi sparato un colpo alla tempia con una pistola calibro 7,65, mentre si trovava in casa insieme al fratello 28enne e a un amico connazionale. La tragedia si è consumata nel rione Casermette, alla periferia di Lecce.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe maneggiato l’arma per gioco o per sfida, ignaro del fatto che fosse pronta a sparare. Nonostante il caricatore fosse vuoto, un proiettile era rimasto in canna. Dopo aver puntato la pistola alla testa, avrebbe premuto il grilletto, nonostante i tentativi dell’amico di fermarlo. Inutili i soccorsi: trasportato d’urgenza all’ospedale “Vito Fazzi”, il ragazzo è deceduto poco dopo.

Il giovane era arrivato in Italia all’inizio di marzo insieme al fratello, pochi mesi dopo la perdita della madre. A Lecce viveva nell’abitazione dell’ex compagno della donna e non risultava seguito dai servizi sociali né segnalato alle autorità. Non frequentava la scuola e svolgeva occasionalmente piccoli lavori.

L’arma, regolarmente detenuta dal proprietario di casa, un uomo di 80 anni, era custodita in una scatola sopra un armadio. Secondo quanto emerso, i tre giovani l’avrebbero recuperata iniziando a maneggiarla, fino al tragico epilogo.

Le indagini, coordinate dalla Procura, sono in corso per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità, anche in relazione alla custodia dell’arma. Sono stati disposti accertamenti tecnici, tra cui lo stub su fratello e amico della vittima.

Tragedia a Bari, schianto moto-auto in viale Europa: muore 47enne

Un motociclista di 47 anni, Michele Anaclerio, è morto nella tarda mattinata di oggi in un incidente stradale avvenuto in viale Europa nel quartiere San Paolo di Bari.

Secondo quanto si apprende, la vittima era in sella alla sua moto che, per cause da accertare, si è scontrata con un’auto.

L’impatto è stato fatale per il 58enne che, nonostante l’intervento del personale del 118 e la corsa in ambulanza, è arrivato in ospedale già senza vita. Indagano le forze dell’ordine.

Tragedia a Bari, colpo di pistola alla testa: uomo trovato senza vita in auto a Santa Caterina

Una tragedia si è consumata poco fa presso il centro commerciale Santa Caterina di Bari, dove un uomo è stato ritrovato privo di vita all’interno della struttura.

Secondo le prime informazioni emerse, il decesso sarebbe stato causato da un colpo di pistola alla testa. Le ipotesi iniziali degli inquirenti fanno propendere per un gesto volontario, anche se saranno necessari ulteriori accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, insieme ai carabinieri del nucleo radiomobile di Bari, attualmente impegnati nei rilievi e nella raccolta di elementi utili alle indagini. L’area è stata temporaneamente messa in sicurezza per consentire agli investigatori di operare.

Tragedia a Barletta, aggredito a mani nude in centro: muore il 49enne Jacopo Musti. Fermato un uomo

Un uomo di 49 anni, Jacopo Musti, è morto dopo essere stato aggredito due giorni fa, con violenza a Barletta. Il presunto autore del delitto è stato rintracciato e sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio.

Secondo quanto si apprende, l’episodio risale alla notte tra venerdì e sabato scorsi quando il 49enne, arrivato in Puglia quasi sei mesi fa e senza fissa dimora, sarebbe stato picchiato nel corso di un violento litigio con un suo coetaneo, avvenuto in pieno centro cittadino.

L’uomo, soccorso dal personale del 118, ha riportato un grave trauma cranico che ha comportato il ricovero nell’ospedale Dimiccoli di Barletta dove è morto alcune ore dopo.

Il movente del delitto sarebbe da ricercare nei rapporti personali tra la vittima e il suo presunto assassino che l’avrebbe aggredita a mani nude. Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno rintracciato e sottoposto a fermo l’indagato.