Manduria, cerca di sedare una lite tra giovani ma viene ferito da una coltellata: grave 27enne

Un tentativo di sedare una lite tra due gruppi di ragazzi si è trasformato in un grave episodio di violenza nella notte a Manduria, nel Tarantino, dove un 27enne del posto è rimasto ferito da una coltellata all’addome.

Il giovane, incensurato e apparentemente estraneo alla discussione, sarebbe intervenuto per calmare gli animi quando, durante la colluttazione scoppiata poco dopo, è stato raggiunto da un fendente. Ancora da chiarire se la coltellata sia stata inferta volontariamente o se il giovane sia stato colpito accidentalmente nella concitazione.

La ferita, particolarmente profonda, ha reso necessario l’intervento immediato del personale del 118, che ha trasportato il 27enne all’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria, dove è ricoverato. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi, ma il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’accaduto indagano i carabinieri della locale stazione, intervenuti sul posto per i rilievi e la raccolta delle testimonianze. I militari avrebbero già individuato un sospettato, un coetaneo della vittima, mentre si attendono le decisioni della magistratura.

Palo, accoltella il vicino di casa 70enne dopo lite: arrestato 30enne. La vittima è fuori pericolo

Un uomo di circa 30 anni è stato arrestato dai carabinieri a Palo del Colle, in provincia di Bari, perché nella giornata di ieri avrebbe accoltellato un suo vicino di casa di 77 anni al culmine di una lite.

La vittima, che ha riportato ferite a una spalla, al collo e al viso, è ricoverata in ospedale: le sue condizioni non sarebbero gravi. Secondo quanto ricostruito, tra i due ci sarebbe stata una accesa discussione per problemi di vicinato finita col ferimento dell’anziano raggiunto da diversi fendenti.

Soccorso dal personale del 118 è stato trasportato in ospedale. Il presunto autore del ferimento, risponde di tentato omicidio. L’arma con cui il 77enne è stato ferito, un coltello, non è stata trovata.

Omicidio a Taranto, accoltellato in piazza all’alba dopo una lite: muore 35enne

Omicidio nelle prime ore del mattino nella città vecchia di Taranto. Un uomo di 35 anni, originario del Mali, è morto dopo essere stato ferito al culmine di una lite avvenuta in piazza Fontana, nelle vicinanze dell’area del porto mercantile.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il 35enne sarebbe stato colpito più volte all’addome con un oggetto appuntito, probabilmente un cacciavite. Le cause dell’aggressione sono ancora in fase di accertamento.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno soccorso il ferito e lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata. Nonostante i tentativi dei medici, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero. L’area è stata transennata dagli agenti della Polizia di Stato, con personale della Squadra Volante e della Squadra Mobile impegnato nei rilievi e nella ricerca del responsabile.

Gli investigatori stanno acquisendo le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Bari, panico in via Nizza: straniero accoltellato dopo lite fuori al ristorante colombiano. Sul posto la Scientifica

Momenti di tensione nella mattinata di oggi nel quartiere San Pasquale, a Bari. In via Nizza, nei pressi di un ristorante colombiano, è scoppiata una violenta lite tra due uomini che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Ad avere la peggio è stato un cittadino straniero, rimasto ferito durante il diverbio e, secondo le prime informazioni, colpito con un coltello. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure e valutato l’eventuale trasferimento in ospedale. Presenti anche diverse pattuglie della Polizia e personale della Scientifica, impegnati nei rilievi utili alle indagini. Restano ancora da chiarire le cause all’origine della lite.

Bari, ragazzino accoltellato a Pane e Pomodoro: arrestato 35enne egiziano. La vittima è fuori pericolo

Un 35enne egiziano è stato arrestato e accompagnato nel carcere di Bari con l’accusa di aver accoltellato ieri sera, martedì 10 marzo, un giovane egiziano a pochi passi dalla spiaggia di Pane e Pomodoro.

L’aggressore, già noto alle forze dell’ordine, è regolare sul territorio e residente nel capoluogo pugliese. La giovane vittima è stata portata al pronto soccorso del Policlinico di Bari dopo aver rimediato ferite alla testa e alla coscia destra. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

Lite per spaccio ad Altamura, 30enne accoltellato: arrestato 65enne. Ai domiciliari con braccialetto elettronico

I Carabinieri della Stazione di Altamura hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari nei confronti di B.G., cl. 1961, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio commesso con un coltello (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

Il provvedimento cautelare scaturisce da una attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, che ha consentito, in tempi particolarmente celeri, di procedere alla completa ricostruzione dei fatti e di delineare il quadro indiziario a carico dell’indagato.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’episodio, verificatosi nella serata del 24 gennaio 2026, sarebbe maturato per futili motivi, riconducibili a contrasti nell’ambito di una presunta attività di spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’aggressione sarebbe rimasto ferito per due coltellate al petto D.F., cl. 1996, vittima del gesto.

L’immediata acquisizione delle testimonianze, unitamente ai riscontri investigativi e agli accertamenti svolti nell’immediatezza dell’evento, ha permesso ai Carabinieri di ricostruire puntualmente la dinamica dell’accaduto e di sottoporre gli elementi raccolti all’Autorità Giudiziaria, che ha condiviso l’impianto accusatorio adottando la misura cautelare.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti

Galatina, lite tra inquilino e proprietario di casa: 60enne accoltellato alla mano. Denunciato l’aggressore

Un 60nenne è stato ferito nella notte a Collemeto, frazione di Galatina, dall’inquilino della casa di sua proprietà, un 45enne di nazionalità polacca, al termine di una violenta discussione.

Sul posto è intervenuto il 118. Il 60enne, ferito alla mano, è stato trasportato in ospedale prima di essere dimesso con una prognosi di 10 giorni. Il 45enne polacco è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Le indagini sono affidate alla Polizia. Il diverbio è degenerato e l’inquilino avrebbe impugnato un coltello, colpendo il 60enne alla mano. L’uomo avrebbe poi riferito agli agenti di aver agito per difendersi.

Omicidio a Bari, Amleto Magellano colpito da almeno dieci coltellate: fatale il colpo al cuore

Sono stati almeno dieci i fendenti che hanno colpito al torace e ucciso Amleto Magellano, il 39enne pregiudicato accoltellato sabato scorso a Bari in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi. Fatale sarebbe stato il colpo al cuore.

Questo è quanto emerso dall’autopsia eseguita oggi nel Policlinico di Bari dal medico legale Biagio Solarino, La vittima sarebbe stata colpita con un’arma da taglio, che non è stata ancora trovata, forse al culmine di una accesa discussione.

Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, era un dipendente Amiu. Aveva preso le distanze dal suo passato e si sta scavando nella sua vita privata per risalire al killer e al movente. Non viene al momento esclusa nessuna ipotesi dagli inquirenti.

Omicidio a Bari, il 39enne Amleto Magellano ucciso a coltellate: disposta l’autopsia. Il delitto dopo una lite

La Procura di Bari ha disposto l’autopsia per risalire alla dinamica dei fatti e per accertare le cause della morte di Amleto Magellano, il pregiudicato di 40 anni ucciso ieri a coltellate a Bari, in via Montegrappa.

Ad eseguire gli accertamenti sarà il professore Biagio Solarino dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari a cui il magistrato, Cristina De Tommasi che coordina le indagini dei carabinieri, ha conferito l’incarico. Gli esami saranno forse svolti martedì prossimo.

Secondo quanto emerso finora la vittima, che aveva precedenti penali, è stata colpita più volte al torace forse al culmine di una accesa discussione. Soccorsa dal personale del 118, è deceduta poco dopo il suo arrivo nel Pronto soccorso del Policlinico.

Le indagini vanno avanti e nelle scorse ore gli investigatori hanno ascoltato parenti, amici e conoscenti del 40enne. Utili potrebbero essere le immagini registrate delle telecamere di videosorveglianza della zona.