Bari, panico in via Nizza: straniero accoltellato dopo lite fuori al ristorante colombiano. Sul posto la Scientifica

Momenti di tensione nella mattinata di oggi nel quartiere San Pasquale, a Bari. In via Nizza, nei pressi di un ristorante colombiano, è scoppiata una violenta lite tra due uomini che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Ad avere la peggio è stato un cittadino straniero, rimasto ferito durante il diverbio e, secondo le prime informazioni, colpito con un coltello. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure e valutato l’eventuale trasferimento in ospedale. Presenti anche diverse pattuglie della Polizia e personale della Scientifica, impegnati nei rilievi utili alle indagini. Restano ancora da chiarire le cause all’origine della lite.

Bari, ragazzino accoltellato a Pane e Pomodoro: arrestato 35enne egiziano. La vittima è fuori pericolo

Un 35enne egiziano è stato arrestato e accompagnato nel carcere di Bari con l’accusa di aver accoltellato ieri sera, martedì 10 marzo, un giovane egiziano a pochi passi dalla spiaggia di Pane e Pomodoro.

L’aggressore, già noto alle forze dell’ordine, è regolare sul territorio e residente nel capoluogo pugliese. La giovane vittima è stata portata al pronto soccorso del Policlinico di Bari dopo aver rimediato ferite alla testa e alla coscia destra. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

Lite per spaccio ad Altamura, 30enne accoltellato: arrestato 65enne. Ai domiciliari con braccialetto elettronico

I Carabinieri della Stazione di Altamura hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari nei confronti di B.G., cl. 1961, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio commesso con un coltello (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

Il provvedimento cautelare scaturisce da una attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, che ha consentito, in tempi particolarmente celeri, di procedere alla completa ricostruzione dei fatti e di delineare il quadro indiziario a carico dell’indagato.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’episodio, verificatosi nella serata del 24 gennaio 2026, sarebbe maturato per futili motivi, riconducibili a contrasti nell’ambito di una presunta attività di spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’aggressione sarebbe rimasto ferito per due coltellate al petto D.F., cl. 1996, vittima del gesto.

L’immediata acquisizione delle testimonianze, unitamente ai riscontri investigativi e agli accertamenti svolti nell’immediatezza dell’evento, ha permesso ai Carabinieri di ricostruire puntualmente la dinamica dell’accaduto e di sottoporre gli elementi raccolti all’Autorità Giudiziaria, che ha condiviso l’impianto accusatorio adottando la misura cautelare.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti

Galatina, lite tra inquilino e proprietario di casa: 60enne accoltellato alla mano. Denunciato l’aggressore

Un 60nenne è stato ferito nella notte a Collemeto, frazione di Galatina, dall’inquilino della casa di sua proprietà, un 45enne di nazionalità polacca, al termine di una violenta discussione.

Sul posto è intervenuto il 118. Il 60enne, ferito alla mano, è stato trasportato in ospedale prima di essere dimesso con una prognosi di 10 giorni. Il 45enne polacco è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

Le indagini sono affidate alla Polizia. Il diverbio è degenerato e l’inquilino avrebbe impugnato un coltello, colpendo il 60enne alla mano. L’uomo avrebbe poi riferito agli agenti di aver agito per difendersi.

Omicidio a Bari, Amleto Magellano colpito da almeno dieci coltellate: fatale il colpo al cuore

Sono stati almeno dieci i fendenti che hanno colpito al torace e ucciso Amleto Magellano, il 39enne pregiudicato accoltellato sabato scorso a Bari in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi. Fatale sarebbe stato il colpo al cuore.

Questo è quanto emerso dall’autopsia eseguita oggi nel Policlinico di Bari dal medico legale Biagio Solarino, La vittima sarebbe stata colpita con un’arma da taglio, che non è stata ancora trovata, forse al culmine di una accesa discussione.

Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, era un dipendente Amiu. Aveva preso le distanze dal suo passato e si sta scavando nella sua vita privata per risalire al killer e al movente. Non viene al momento esclusa nessuna ipotesi dagli inquirenti.

Omicidio a Bari, il 39enne Amleto Magellano ucciso a coltellate: disposta l’autopsia. Il delitto dopo una lite

La Procura di Bari ha disposto l’autopsia per risalire alla dinamica dei fatti e per accertare le cause della morte di Amleto Magellano, il pregiudicato di 40 anni ucciso ieri a coltellate a Bari, in via Montegrappa.

Ad eseguire gli accertamenti sarà il professore Biagio Solarino dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari a cui il magistrato, Cristina De Tommasi che coordina le indagini dei carabinieri, ha conferito l’incarico. Gli esami saranno forse svolti martedì prossimo.

Secondo quanto emerso finora la vittima, che aveva precedenti penali, è stata colpita più volte al torace forse al culmine di una accesa discussione. Soccorsa dal personale del 118, è deceduta poco dopo il suo arrivo nel Pronto soccorso del Policlinico.

Le indagini vanno avanti e nelle scorse ore gli investigatori hanno ascoltato parenti, amici e conoscenti del 40enne. Utili potrebbero essere le immagini registrate delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Omicidio a Bari, accoltellato in via Montegrappa: il 39enne Amleto Magellano muore in ospedale. Caccia al killer

Un pregiudicato di 39 anni, Amleto Magellano, è morto dopo essere stato accoltellato nel pomeriggio di oggi a Bari, in via Montegrappa. La vittima è stata soccorsa dal personale del 118 ed è stata condotta al Pronto soccorso del Policlinico di Bari in codice rosso: le sue condizioni sono apparse subito serie. Aveva ferite multiple al torace e un’emorragia in atto.

L’uomo è stato ferito ripetutamente al torace ed aveva una emorragia in atto. Aggressore e arma non sono stati trovati. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno avviato indagini per risalire all’omicida. La Procura nelle prossime ore disporrà quasi certamente l’autopsia.

La vittima era già stata ferita , quasi 20 anni fa, in un tentato omicidio dettato da un movente passionale. Nella strada non sono presenti telecamere di videosorveglianza, secondo quanto emerso qualcuno ha riferito di aver sentito delle urla.

La vittima ed il suo aggressore avrebbero iniziato a discutere per strada. Poi i toni si sono accesi sempre di più, fino all’accoltellamento.

Gravina, 70enne accoltellato per fargli ritirare la denuncia: condannati padre e figlia per tentato omicidio

La gup del Tribunale di Bari Flavia Lombardo Pijola ha condannato padre e figlia, di 50 e 26 anni, rispettivamente a 8 anni e 10 mesi di reclusione e a 6 anni per il tentato omicidio di un 70enne, commesso a Gravina in Puglia, nel Barese, il 3 giugno 2025.

I due imputati, arrestati in flagranza il giorno del delitto e tuttora detenuti in carcere, avrebbero accoltellato l’anziano al culmine di una discussione, dopo avergli intimato di ritirare una denuncia per una precedente aggressione.

Prima avrebbero aggredito verbalmente il 70enne, poi lo avrebbero colpito alle spalle e all’addome con cinque coltellate inferte con due diverse armi da taglio, ferendolo in modo grave. La vittima, assistita dall’avvocato Saverio Verna, si è costituita parte civile. Padre e figlia, processati con rito abbreviato, sono stati condannati anche a risarcire l’anziano. Per la precedente presunta aggressione, movente del violento litigio di giugno, il processo inizierà a febbraio e vede imputati la 26enne, alcune altre familiari e lo stesso 70enne a sua volta denunciato per lesioni.

Tragedia a Massafra, lite degenera in campagna. Accoltellato in diverse parti del corpo: muore 25enne

Tragedia a Massafra dove un 25enne di nazionalità afgana è deceduto dopo essere stato accoltellato al termine di una rissa. Secondo le prime ricostruzioni, la vittima è stata uccisa dopo un diverbio con un uomo che ha tirato fuori un coltello.

Il 25enne è stato colpito in diverse parti del corpo, inutile la corsa disperata in ospedale. Le ferite erano troppo profonde. Le indagini sono state avviate per fermare il responsabile e chiarire il movente del delitto.