Cane lasciato per oltre due ore in auto sotto il sole: denunciato il proprietario a Lecce

Ha lasciato il proprio cane, un esemplare di grossa taglia, chiuso in auto per oltre due ore sotto il sole cocente del primo pomeriggio. È accaduto ieri, 25 agosto, nel centro di Lecce, dove il proprietario dell’animale è stato denunciato per abbandono e maltrattamento di animali.

L’allarme è scattato intorno alle 14.30, dopo la segnalazione di una passante che aveva visto l’uomo allontanarsi in moto insieme a un’altra persona, lasciando il cane nell’abitacolo.

Nonostante un parasole sul parabrezza e due finestrini leggermente abbassati, l’interno dell’auto è diventato rapidamente soffocante. L’animale, visibilmente agitato, ha iniziato ad abbaiare in cerca di aiuto.

Gli agenti hanno provato a rintracciare il proprietario, senza successo, e hanno richiesto l’intervento del servizio veterinario della Asl. L’uomo è tornato alle 16.40 e ha liberato il cane, che è stato immediatamente fatto bere dagli agenti. I veterinari hanno verificato le sue condizioni di salute e accertato che era privo di microchip.

Oltre alla denuncia, il proprietario è stato sanzionato perché il cane non risultava iscritto all’anagrafe canina. L’auto, inoltre, era priva di assicurazione ed è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

Sbranato da due rottweiler, aperta inchiesta sulla morte del 72enne Giuseppe Pampo: indagato il proprietario

La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta sulla morte di Giuseppe Pampo, agricoltore 72enne di Leverano, aggredito mercoledì scorso da due rottweiler.

Nel registro degli indagati è stato iscritto il proprietario dei cani, un 34enne che vive in una tenuta non lontana dal luogo dell’aggressione, con l’accusa di omicidio colposo per omessa custodia.

La pm Simona Rizzo ha disposto l’autopsia, che sarà affidata lunedì al medico legale Alberto Tortorella. L’esame dovrà stabilire le cause del decesso e chiarire se l’uomo sia morto a seguito delle ferite provocate dai morsi dei due animali, escludendo al contempo l’eventuale presenza di un malore.

Sbranato da due rottweiler in campagna, muore il 72enne Giuseppe Pampo: individuati cani e proprietario

Sono stati individuati i due rottweiler che hanno aggredito e ucciso Giuseppe Pampo, agricoltore 72enne di Leverano. I carabinieri hanno rintracciato gli animali e il loro proprietario in una tenuta situata a poca distanza dal luogo in cui è stato trovato il corpo della vittima.

Sono ora in corso gli accertamenti sui cani, anche attraverso il prelievo di campioni ematici che saranno sottoposti a comparazione forense per verificare il loro eventuale coinvolgimento nell’aggressione.

La salma di Pampo è stata trasferita all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti, compreso l’eventuale esame autoptico.

Andria, bimbo azzannato a una gamba da un cane: il proprietario va via senza prestare soccorsi. Lanciati 20 euro

Un bambino di 11 anni è stato aggredito da un cane nel tardo pomeriggio di ieri ad Andria mentre stava tornando a casa con il fratellino. L’episodio sarebbe avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria Addolorata delle Croci.

Secondo quanto denunciato dall’avvocata della famiglia, Laura Di Pilato, il cane, di taglia media, sarebbe sbucato dal finestrino di un’auto in sosta azzannando il bambino a una gamba. Il proprietario dell’animale, sempre secondo il racconto della legale, non avrebbe prestato soccorso al minore e si sarebbe allontanato dopo aver lanciato una banconota da 20 euro verso il bambino.

L’11enne è stato accompagnato dalla madre al pronto soccorso dell’ospedale Bonomo di Andria per le cure necessarie. La famiglia presenterà denuncia alle forze dell’ordine, mentre si punta anche all’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare il proprietario del cane.

Rsa Casa Caterina, Pepe: “Troppi debiti discorso chiuso”. Condizione degli ospiti: c’è la relazione

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono.

La struttura, lo ricordiamo, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi. Abbiamo incontrato sul posto il nuovo amministratore, Gianni Melaccio, e parlato con l’assistente sociale impegnata in struttura, mentre alcuni ospiti negli ultimi giorni hanno lasciato la struttura, come confermato dai parenti.

Vi parliamo delle ultime novità con il proprietario della struttura che, dopo aver invocato il commissariamento della rsa, manda un messaggio chiaro e diretto all’amministratore Melaccio e alla cordata sul futuro della Rsa. Ecco tutti gli aggiornamenti anche sulle condizioni dei pazienti.

Blitz senza freni a Casa Caterina, domenica dentro la rsa col proprietario: “Va commissariata”

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono.

La struttura, lo ricordiamo, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi. Abbiamo incontrato sul posto il nuovo amministratore, Gianni Melaccio, e parlato con l’assistente sociale impegnata in struttura, mentre alcuni ospiti negli ultimi giorni hanno lasciato la struttura, come confermato dai parenti. Questa volta è il turno del proprietario della struttura che continua a invocare il commissariamento della rsa.

Scomparso da un mese e trovato morto in una busta, choc a Carbonara: fermato il titolare del negozio cinese. C’é una pista – VIDEO

Tragedia nel quartiere Carbonara di Bari, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di Michelangelo Scamarcia,Michelangelo Scamarcia, 67 anni, la cui scomparsa era stata denunciata nei giorni scorsi.

L’uomo, residente nella stessa zona, è stato trovato intorno alle 11.50 all’interno di un esercizio commerciale dai carabinieri della Compagnia Bari San Paolo, impegnati nelle ricerche avviate dopo l’allarme dei familiari.

Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, era avvolto in buste per l’imballaggio: un elemento che ha immediatamente indirizzato gli investigatori verso l’ipotesi di un delitto. La Procura della Repubblica di Bari ha aperto un’inchiesta per omicidio, mentre il proprietario del locale è stato fermato per accertamenti. All’uscita ha rischiato di essere linciato dalla folla inferocita (VIDEO).

Sul posto sono intervenuti anche i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche per i rilievi tecnici. Determinanti per il ritrovamento sarebbero stati alcuni tentativi di prelievo bancomat effettuati dal conto della vittima proprio dal negozio. L’attività commerciale, era regolarmente aperta al pubblico.

Al momento sul corpo non sono stati riscontrati segni evidenti di violenza, ma sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte. L’ultimo contatto con i familiari risale al 31 marzo, quando l’uomo aveva annunciato con un messaggio il rientro a casa in serata, mai avvenuto. Il giorno successivo, non riuscendo più a contattarlo, i parenti avevano fatto partire le ricerche, segnalando il caso anche alla trasmissione “Chi l’ha visto?”.

Gli inquirenti sono ora al lavoro per ricostruire le ultime ore di vita del 67enne e accertare eventuali responsabilità.

Debiti e sabotaggi, sfrattata la RSA. Il proprietario della struttura: “Andate fuori siete abusivi”

Torniamo a distanza di pochi giorni ad occuparci della rsa Casa Caterina di Adelfia. Nell’ultimo periodo sono stati denunciati alle autorità competenti una dozzina di sabotaggi: rotture ai tubi dell’acqua, all’impianto elettrico, l’incendio dei rifiuti all’esterno della struttura, ma cosa assai grave, il ritrovamento di due fumogeni all’interno degli ascensori della struttura.

Dopo la messa in onda del primo servizio è successo di tutto. Ci siamo precipitati sul posto durante le operazioni di sfratto, raccogliendo anche la posizione del proprietario della struttura che ha lanciato un messaggio ai gestori.

San Severo, Mercedes di lusso rubata in pieno giorno. Il proprietario rincorre i ladri: “Fermatelo” – VIDEO

Martedì 27 gennaio, in pieno centro a San Severo, alle 10.25 si sente urlare un uomo: “Fermatelo, fermatelo”. Disperato, rincorre una Mercedes Amg Gt dal valore di 190mila euro, rubata da un ladro e bloccata da altre vetture in mezzo alla strada.

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Nonostante questo, la vittima, non riesce a raggiungerla e il ladro sfreccia via con l’auto. Tutto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della zona e il video è diventato virale sui social.

Poco dopo, una volante della Polizia di Stato, ha ritrovato la vettura in un casolare tra Pietramontercorvino e Lucera, a circa 30 chilometri da San Severo. L’auto è stata stata restituita al proprietario.

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Sul tettuccio i ladri avevano piazzato un Jammer, un disturbatore di frequenze. Nello stesso casolare c’era anche un’altra Mercedes rubata, anche questa restituita al legittimo proprietario