Soldi, lavoro e pranzi in cambio di commesse, 14 arresti: tra loro dirigenti dei Comuni di Trani e Barletta

In cambio di denaro, consulenze, lavori edilizi nelle proprie abitazioni, pranzi e percorsi benessere, alcuni dirigenti della Provincia Barletta-Andria-Trani (Bat), uno dei quali è stato arrestato, avrebbero affidato commesse a professionisti turbando ripetutamente la libertà degli incanti e omettendo di segnalare casi di conflitto di interesse.

È quanto emerge dalle indagini della Guardia di finanza che oggi ha arrestato 14 persone con le accuse, a vario titolo, di corruzione e turbata libertà degli incanti. Tra le nove persone finite in carcere ci sono, oltre al dirigente della Provincia Bat, due dirigenti dei Comuni di Trani e Barletta e un ingegnere. Le altre cinque persone sono agli arresti domiciliari. In una conferenza stampa in procura di Trani è stato evidenziato che le indagini riguardano la discarica di rifiuti speciali non pericolosi Cobema, di Canosa di Puglia. Gli indagati sono complessivamente 17, tra imprenditori anche della provincia di Salerno ed enti. E il denaro erogato dai professionisti che beneficiavano delle commesse pubbliche veniva drenato, in alcuni casi, da una società tra professionisti riconducibile a uno dei dirigenti indagati, in altri casi veniva dato personalmente.

Secondo quanto emerso, i lavori di chiusura definitiva e delle attività di post-gestione della discarica erano stati affidati dalla Provincia Bat con gara ad evidenza pubblica, senza comunicare l’inizio dei lavori al Comune di Canosa di Puglia, alla proprietà del sito o all’amministratore giudiziario, nonostante sulla discarica pendesse un procedimento penale per reati ambientali. I lavori erano stati preceduti da indagini ambientali fatte da un professionista che ha retrocesso parte dei compensi corrisposti dall’ente verso l’impresa del coniuge del dirigente competente all’affidamento dell’incarico. “Il patto corruttivo – evidenzia la Guardia di finanza – si è consumato con il silenzio del dirigente sull’affidamento fraudolento e sulla parziale indagine conoscitiva afferente allo stato dell’impianto e alle matrici ambientali”.

Barletta, revocata interdizione dai pubblici uffici a luogotenente della Finanza: era accusato di corruzione

Questa mattina il GIP presso il Tribunale di Trani, dott.ssa Carmen Corvino, ha revocato la misura dell’interdizione dai pubblici uffici, emessa 48 ore fa, nei confronti di F.F., luogotenente della Gdf, in servizio, all’epoca dei fatti, presso il Comando Compagnia di Barletta. Il militare era accusato di corruzione e reati in materia di accise sugli oli minerali.

Il militare, per il tramite del suo difensore di fiducia avv. Antonio La Scala, ha prodotto documentazione da cui si evince che lo stesso ,da 6 mesi, fosse già in pensione; inoltre, lo stesso è affetto da una grave patologia invalidante, tanto da ottenere i benefici massimi previsti dalla legge 104/1992. Per tanto, essendo venute meno esigenze cautelari, che avrebbero dovuto giustificare la misura interdittiva, il GIP ha revocato, in accoglimento dell’istanza presentata dal difensore, la misura interdittiva.

Barletta, scomparsa la 15enne Lucia Rizzi: non si hanno notizie da ieri. L’appello dei familiari

Barletta in ansia per la 15enne Lucia Rizzi che ha fatto perdere le proprie tracce dalla giornata di ieri, lunedì 24 giugno. Sui social i familiari hanno diramato un appello, a partire dalla mamma.

“Mia figlia è scomparsa da ieri. Abbiamo fatto denuncia. Condividete il più possibile e contattate le forze dell’ordine per ogni informazione utile. Al momento della scomparsa indossava un pantaloncino di jeans,  una maglia bianca a mezza maniche, scarpe bianche ginniche e borsetta bianca”, si legge nel post. Secondo i familiari la 15enne potrebbe essere scappata via con un ragazzo di 26 anni.

“Aiutatemi x favore mia figlia non si trova i carabinieri non mi aiutano ho fatto una chiamata dai genitori niente di niente sono merde che schifo mia figlia mi ha chiamato ma non riusciva a parlarmi poverina e in pericolo aiutatemi forza Barletta fatelo x una bambina innocente che cerca aiuto condividete le foto soprattutto nei posti bui e chiusi”, ha poi scritto in un altro post. Se qualcuno fosse in possesso di informazioni utili può rivolgersi alle Forze dell’Ordine o contattare il 3287237184.

Palpeggia bimba di 11 anni all’uscita da scuola, arrestato 72enne a Barletta: “Ogni mattina chiedeva un bacio”

Un uomo di 72 anni è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di aver palpeggiato una bimba di 11 anni all’uscita di scuola. Risponde del reato di violenza sessuale ai danni di minorenne. I poliziotti sono intervenuti a seguito della segnalazione da parte della piccola vittima, le indagini hanno permesso di stabilire che l’uomo era solito sostare nei pressi di un istituto scolastico cittadino.

Ogni mattina avrebbe chiesto alla piccola un bacio sulla guancia. In un’occasione si sarebbe spinto oltre, palpeggiandola. L’11enne è scappata e si è rifugiata in un negozio, il commerciante ha richiesto l’intervento della Polizia.

Spintona, fa cadere e rapina anziana di 87 anni per strada: giovane ladro senza cuore arrestato a Barletta

Un 27enne di Barletta è stato arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di rapina nei confronti di un’anziana di 87 anni in via Piave. La vittima stava rientrando a casa dopo aver fatto la spesa quando è stata raggiunta dal giovane che l’ha spintonata facendola cadere. Il 27enne ha poi preso la borsa poggiata sul carrello ed è fuggito via. La Polizia è riuscita a risalire all’identità del ladro, arrestato e condotto in carcere a Trani.

Tenta rapina alle Poste di Barletta, arrestato 33enne: a incastrarlo le telecamere di videosorveglianza

Un uomo di 33 anni di Barletta, è stato arrestato dalla Polizia perché considerato l’autore della tentata rapina compiuta lo scorso 18 aprile ai danni della sede centrale dell’ufficio postale della città. A incastrarlo, sono stati gli indumenti che i poliziotti hanno trovato nella sua abitazione, un giubbotto nero con cappuccio e uno scaldacollo rosso, che corrispondevano a quelli indossati dal presunto rapinatore immortalato dai sistemi di videosorveglianza delle Poste.

Utili alla identificazione del 33enne, sono state anche le testimonianze dei dipendenti dell’ufficio postale che lo hanno descritto come corpulento, alto un metro e 70 centimetri e dalla inflessione barlettana. L’uomo avrebbe fatto irruzione nell’ufficio annunciando in dialetto che avrebbe commesso una rapina e poi intimato all’addetto alle casse di consegnargli i contanti. Per essere più convincente avrebbe brandito un cacciavite. Quando però ha raggiunto il cassetto in corrispondenza dello sportello, si è reso conto che era vuoto ed è scappato. L’uomo è stato trovato non lontano dalla stazione di Barletta e sottoposto a fermo, provvedimento che è stato convalidato nelle ore successive. Gli abiti che indossava nel giorno del tentato colpo, sono stati sequestrati, Il 33enne ora è in carcere a Trani.