Maltempo e forte vento, doppia tragedia sfiorata in Puglia: crollano un palo a Barletta e un albero a Foggia

Il forte vento che da ore sta interessando la Puglia settentrionale sta causando numerosi disagi e danni diffusi. Tra alberi abbattuti e cartelloni pubblicitari divelti, si registra anche un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

In via Isidoro Alvisi, a Barletta, un palo della pubblica illuminazione è improvvisamente crollato, probabilmente a causa delle violente raffiche, finendo su una Toyota Yaris in transito. Nonostante l’impatto e i danni riportati dal veicolo, la conducente è rimasta fortunatamente illesa.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a rimuovere la struttura metallica dalla carreggiata.

Un tronco di albero invece è stato divelto dal forte vento che sta interessando tutta la provincia di Foggia. Il tronco ha colpito un’autovettura in transito a San Severo, la cui conducente non ha riportato conseguenze o ferite. L’albero è caduto in via Morandi, alla periferia del comune Foggiano, lungo la strada che conduce a San Paolo di Civitate. Sul posto hanno operato carabinieri e polizia locale, oltre ai sanitari del 118.

Le forze dell’ordine stanno monitorando l’intero territorio cittadino, dove si registrano altre cadute di alberi senza conseguenze. “Si raccomanda a tutti i cittadini la massima prudenza – sottolinea l’assessore all’ambiente e polizia locale Rosario Di Scioscio – limitando gli spostamenti allo stretto necessario”

Barletta, investita da auto sulle strisce pedonali: la 49enne Filomena Rinella muore dopo un mese

È morta la donna che lo scorso 16 febbraio è stata investita da un’auto mentre, sulle strisce pedonali, stava attraversando via Regina Margherita a Barletta.

La vittima, Filomena Rinella che avrebbe compiuto 49 anni il prossimo agosto, aveva riportato ferite craniche molto gravi ed è morta questa mattina nell’hospice don Uva di Bisceglie dove era stata trasferita dopo il ricovero in rianimazione nell’ospedale di Andria.

L’incidente era avvenuto nel tardo pomeriggio e l’automobilista che l’aveva travolta, si era fermato e allertato i soccorsi. Nell’urto contro il mezzo, la donna aveva sfondato il parabrezza. Sull’accaduto indaga la polizia locale.

Barletta, scoperta la prigione dei pitbull: dieci esemplari incatenati e maltrattati. Denunciato un 26enne

Un giovane di 26 anni è stato denunciato dagli agenti della polizia locale di Barletta per maltrattamento di animali. Lo rende noto l’associazione animalista Stop animal crimes Italia.

In una nota, è spiegato che dieci pitbull sono stati sequestrati. Tre di questi erano bloccati da una grossa catena, impossibilitati a muoversi e senza riposo.

Un altro cane è stato trovato in una gabbia di due metri quadrati in condizioni igieniche precarie. Gli animali sono stati trasportati in un box in uso alla associazione animalista in una struttura della provincia di Caserta, accreditata dal Ministero della Salute. L’attività di indagine è stata coordinata dal primo gruppo specializzato (Ambiente, edilizia e pubblica amministrazione) della Procura di Trani.

“Stop animal crimes Italia – si legge nella nota – denuncia l’ancora dilagante realtà di maltrattamento degli animali che va dal detenere cani su balconi, terrazze e in box fatiscenti in terreni e cortili fino a forme più cruente e violente come relegare cani in spazi angusti e legati a catene”. Per l’associazione, sono “pochissimi i provvedimenti penali di sequestro di animali a causa della mancanza di fondi pubblici destinati a pagare il loro mantenimento”.

Barletta, rubano l’auto ad un bimbo disabile: i titolari di una concessionaria regalano un mezzo alla famiglia

“In questo buio loro hanno rappresentato una luce. Il dono che ci fanno, ci consente di ritornare alla normalità che per noi è fatta anche di visite mediche e ospedali”.

Claudia è emozionata quando racconta che Raffaele ed Eleonora Matino, padre e figlia titolari di una concessionaria a Barletta, hanno deciso di regalare a lei e soprattutto a suo figlio Mattia un’auto dopo che lo scorso 12 marzo, la vettura di famiglia parcheggiata vicino la loro abitazione, in centro cittadino a Barletta, è stata rubata.

“Quel mezzo per noi era fondamentale”, ribadisce. Perché Mattia, che compirà sei anni nel prossimo ottobre, a causa di una asfissia neonatale avvenuta durante il parto ha alcune disabilità. E il mezzo serviva per accompagnarlo dai medici che lo hanno in cura. Infatti, il primo effetto del furto è stato annullare una visita oculistica. Ora l’inaspettato dono.

“Abbiamo incontrato Raffaele ed Eleonora e noi abbiamo accettato il loro dono: nella sventura abbiamo a distanza di una settimana, ritrovato la luce” Claudia è mamma non solo di Mattia ma anche di una coppia di gemelli di poco più di un anno. “Il loro gesto è stato molto bello perché ci fa sperare che non tutti sono cattivi, che non c’è solo cattiveria in questo mondo – continua – sono davvero felice perché mai nessuno ti dà niente e invece… E quindi non smetterò mai di ringraziarli”.

Barletta, uomo sequestrato e picchiato per un debito non saldato: 4 arresti. Uno è indagato per l’omicidio Diviesti

Quattro persone sono finite in carcere con l’accusa di aver sequestrato e aggredito un uomo per un debito non saldato. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato, su coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, e ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare da parte del Gip.

Gli arrestati, tutti barlettani tra i 22 e i 59 anni, sono ritenuti responsabili – a vario titolo – di violenza privata e tentata estorsione ai danni di un 47enne della stessa città.

Le indagini sono partite da una segnalazione anonima che denunciava il sequestro di un uomo, costretto a salire in auto contro la sua volontà. Grazie alle immagini di videosorveglianza, gli investigatori hanno ricostruito l’accaduto: la vittima sarebbe stata portata in un bar e picchiata con violenza, anche utilizzando un bastone e uno sgabello.

Rintracciato dagli agenti, il 47enne ha confermato che l’aggressione era legata a un debito. La gravità dei fatti ha spinto la Procura a richiedere un intervento immediato, con l’arresto dei responsabili.

Tra gli indagati figura anche il 21enne Nicola Dibenedetto, già coinvolto nell’inchiesta sull’omicidio del 26enne Francesco Diviesti, ucciso lo scorso aprile in un delitto aggravato dal metodo mafioso.

Paura a Barletta, appartamento in fiamme: 90enne finisce in ospedale. Altre due persone soccorse

Tre persone sono rimaste coinvolte in un incendio che questa mattina è divampato in un appartamento di via Vista, a Barletta. Si tratta di un 90enne e di suo figlio, entrambi residenti nell’abitazione in cui è scoppiato il rogo, e di una loro vicina di casa.

Il 90enne è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale Dimiccoli; le altre due persone sono state medicate sul posto dalle equipe sanitarie. Da chiarire le cause e la natura delle fiamme su cui indagano gli agenti della polizia locale. L’incendio è stato spento dai vigili del fuoco.

Abbandono illecito di rifiuti e 11 lavoratori a nero, blitz della Finanza a Barletta: sospesa un’azienda tessile

Gestione e abbandono illecito di rifiuti, oltre a gravi violazioni in materia di lavoro: è quanto emerso dall’indagine avviata dopo la denuncia della Barsa di Barletta, la società che si occupa di igiene ambientale.

La Guardia di finanza ha individuato un’azienda ritenuta responsabile dell’abbandono in campagna di sacchi contenenti scarti di lavorazione di calzature e tessili, trovando nei locali materiali identici a quelli rinvenuti.

L’impresa non aveva il registro di carico e scarico dei rifiuti né l’iscrizione al registro elettronico per la tracciabilità. Inoltre sono stati scoperti 11 lavoratori in nero, impiegati senza adeguate misure di sicurezza. La Asl ha disposto la sospensione dell’attività in attesa della regolarizzazione.

Follia a Barletta, lite tra giocatori negli spogliatoi: il capitano dell’Afragolese in ospedale con trauma cranico

Follia ieri a Barletta durante il match di campionato, valido per il girone H di Serie D, tra la squadra di Casa e l’A.C. Afragolese. L’attaccante argentino e capitano della formazione ospite, Agustin Torassa, è finito al pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli.

Secondo quanto ricostruito, il 37enne sarebbe stato aggredito negli spogliatoi con un calcio e un pugno sferrati dall’attaccante del Barletta Giancarlo Malcore durante un acceso diverbio.

L’argentino ha riportato un trauma cranico, l’Afragolese ha però rassicurato sulle sue condizioni. Malcore è stato espulso e la sua posizione è al vaglio del giudice sportivo, ma sull’accaduto indagano gli agenti della Digos della questura di Andria.

Il secondo tempo è iniziato con diversi minuti di ritardo e il Barletta è rientrato in campo in inferiorità numerica, ma è riuscito comunque a vincere la partita (2-0 il risultato finale).

“Esprimiamo la più ferma e totale condanna per il grave episodio di violenza verificatosi negli spogliatoi, simili comportamenti non appartengono ai valori dello sport e della leale competizione. Episodi come questo sono una sconfitta per tutto il movimento calcistico”, la dura condanna dell’A.C. Afragolese.

Paura a Barletta, appartamento in fiamme al quinto piano di una palazzina: 4 persone intossicate

Quattro persone sono rimaste intossicate nell’incendio divampato nella tarda mattinata di oggi in un appartamento al quinto piano di una palazzina di via Rizzitelli, a Barletta.

Due sono state portate in ambulanza in ospedale, una della quali in codice rosso a causa di una forte cefalea e della presenza di cenere nel cavo orale; le altre due sono state soccorse sul posto dal personale del 118.

Ancora poco chiara l’origine delle fiamme divampate in una stanza e poi propagatesi altrove. A lavoro ci sono polizia di Stato e tre mezzi dei vigili del fuoco.

Gestione illecita rifiuti, confiscati beni da 550mila euro a due società a Trani e Barletta: blitz della Finanza

Beni per un valore complessivo di 550mila euro sono stati confiscati a due imprese, rispettivamente di Trani e Barletta, accusate di gestione illecita di rifiuti. Si tratta di due diverse indagini, condotte dalla guardia di finanza e coordinate dalla Procura di Trani, risalenti agli ultimi tre anni.

Nello specifico, gli accertamenti investigativi relativi alla società di Barletta, attiva nel settore del recupero per il riciclaggio dei rifiuti solidi e biomasse, sono iniziati nel 2021 quando fu accertata la gestione di rifiuti da materiali inerti provenienti da demolizioni in quantità 22 volte superiori rispetto al limite stoccabile autorizzato e pari a mille tonnellate.

Una irregolarità resa possibile, secondo le indagini, attraverso la realizzazione di una discarica abusiva estesa per 40mila metri quadrati e cinque volte più grande rispetto a quanto previsto dalle autorizzazioni in possesso dell’impresa.

La discarica sarebbe stata creata con l’occupazione illecita di aree due demaniali e di un’altra “senza pavimentazione impermeabilizzata” che ha provocato “il percolamento nel sottosuolo delle acque meteoriche di dilavamento dei rifiuti”, spiegano i finanzieri.

Nell’aprile 2023 il Tribunale di Trani ha disposto il sequestro dell’azienda e di 534mila euro riconducibili al guadagno illecitamente ottenuto tra il 2019 e il 2021.L’altra inchiesta ha riguardato una impresa di Trani attiva nella raccolta e lavorazione vetro e rottami di vetro.

“L’azienda ha gestito la raccolta e la frantumazione ma non il recupero di rottami vetrosi impuri, in quantità doppia rispetto al titolo autorizzativo di 6.650 tonnellate”, hanno scoperto i militari, spiegando che “l’accumulo dei rifiuti era stato costantemente alimentato e incrementato fino a raggiungere altezze, di circa 8,5 metri, superiori al limite dei 3 metri di sicurezza con il potenziale rischio di cedimento franoso sulla vicina linea ferroviaria”. Anche in questo caso, il Tribunale ha disposto il sequestro del compendio aziendale e di 1,26 milioni di euro, quale profitto illecito per il triennio 2022-2024.

“Le confische di oggi arrivano al termine di percorsi processuali conclusi con l’applicazione da parte del Tribunale di Trani di una pena applicata, su accordo tra le parti, – spiegano i finanzieri – per l’ipotesi di gestione non autorizzata di rifiuti, contestata dalla Procura di Trani a carico di uno degli imprenditori”, mentre è “in fase di “definizione la posizione dell’amministratore della società coinvolta nella prima indagine”.