Jova Summer Party da Barletta a Bari, il sindaco Cannito: “Danno enorme per la città. Ci costituiremo parte offesa”

Il Comune di Barletta ha deciso di costituirsi parte offesa nel procedimento penale relativo al sequestro dell’ex cartiera e all’ipotesi di disastro ambientale. A comunicarlo è stato il sindaco Cosimo Cannito, che ha dato mandato all’ufficio legale dell’ente di procedere nei confronti di coloro che saranno individuati dalla Procura come responsabili.

La vicenda è esplosa dopo il ritrovamento di amianto nell’area destinata a ospitare il Jova Summer Party, circostanza che ha portato all’annullamento della tappa del concerto prevista a Barletta il 17 agosto e al successivo spostamento dell’evento a Bari.

Cannito ha ribadito che l’amministrazione comunale avrebbe fatto tutto il possibile e ha definito l’annullamento dell’evento “una sconfitta del sistema”, pur comprendendo la decisione dello Spesal in applicazione del principio di precauzione.

Il sindaco ha inoltre annunciato querele nei confronti di chi, a suo dire, lo avrebbe sottoposto a “linciaggio morale e personale”, dichiarando di voler chiedere un risarcimento dei danni anche a beneficio del Comune.

“Non abbiamo tirato fuori una lira per l’organizzazione per rispetto del denaro pubblico”, ha precisato infine Cannito, dicendosi comunque “mortificato” per il trasferimento del concerto a Bari.

“Spero nel Bari in Serie C”, botta e risposta tra sindaci. Leccese a Cannito: “Inopportuno rispetto per i baresi”

“Rispetto per i nostri tifosi”: è quanto chiede il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha scritto una lettera al sindaco di Barletta, Mino Cannito, il quale, dopo la promozione in Lega pro del club della sua città, aveva auspicato la retrocessione del club dei De Laurentiis.

“Caro Mino – ha scritto Leccese – ho ascoltato con sincero stupore le tue dichiarazioni in occasione dei festeggiamenti per il ritorno del Barletta in Serie C. Se da un lato ho compreso l’entusiasmo per un traguardo sportivo atteso da una piazza appassionata come quella del Barletta, alla quale faccio i miei complimenti per il risultato raggiunto, dall’altro non ho potuto non rilevare come le tue parole sul futuro del Bari Calcio siano suonate non solo inopportune, ma difficilmente conciliabili con il Tuo ruolo di sindaco”, che “nel gioire per il progresso del territorio e l’eccellenza delle sue realtà sportive, non dovrebbe mai augurarsi il fallimento altrui”.

“Ieri, poi, ho letto il post – ha proseguito Leccese – in cui hai giustificato le Tue dichiarazioni: tutto comprensibile, per carità, salvo per le mancate scuse alla città di Bari e alla sua tifoseria. Nella certezza che si sia trattato solo di un piccolo incidente di percorso, ti auguro buon lavoro per il prosieguo del Tuo mandato”.

Nel suo post il primo cittadino di Barletta aveva chiarito che il suo “non era un augurio di
sventura” alla squadra del Bari “ma il desiderio, da sindaco, di vedere la propria
città protagonista di derby epici”. “Se il Bari raggiungerà la
salvezza sarò il primo a gioire”, aveva evidenziato Cannito.