Bari umiliato al San Nicola, tutto facile per il Venezia: netto 0-3. Spettro retrocessione?

Aiutati che Dio ti aiuta, recita un noto proverbio secondo cui è necessario impegnarsi in prima persona per risolvere i problemi prima di attendere un aiuto divino. Questo è quanto il Bari non ha fatto nella partita odierna contro la capolista Venezia. Distratti, poco precisi ed inattivi i biancorossi subiscono un pesante 3-0 frutto più di errori personali che di maestria dell’avversario. A segno Haps 19′, 45’+1′ e Adorante 52′.

Non c’è margine per distrazioni quando in palio c’è la promozione nel campionato di massima serie. Lo sa bene il Venezia di mister Stroppa, chiamato a rispondere sul campo dopo il netto 3-0 rimediato dal Monza contro la Sampdoria nella serata di ieri. Nonostante l’assenza dei tifosi ospiti sugli spalti a causa del divieto di trasferta i lagunari imbastiscono le fila del gioco con ordine e lucidità gestendo il possesso palla con equilibrio.

I primi rintocchi della partita scorrono senza particolari sussulti con gli ospiti padroni del palleggio ma senza affondi decisivi. Al 19′ arriva la svolta con un cross proveniente dalla destra, Cerofolini non trattiene il pallone favorendo l’inserimento di Haps che sfrutta l’errore e deposita in rete il gol del vantaggio. Questo, un episodio che non fa altro che confermare il trend del Bari.

I gol subiti più che per meriti degli avversari nascono da disattenzioni ed incertezze dei biancorossi, aspetti che pesano come macigni in un’altra stagione da dimenticare. Il Bari prova a cambiare marcia nei minuti finali del primo tempo alzando il baricentro e cercando di sorprendere il Venezia con rapide ripartenze. I pugliesi sfiorano il pareggio con le iniziative di Rao e Braunoder ma senza riuscire a concretizzare.

E’ proprio la mancanza di precisione nella fase di finalizzazione a condannare i biancorossi. Mentre il Bari tenta di trovare la giusta intesa tra esterni ed attaccante, i lagunari ne approfittano con cinismo segnando la rete del 2-0: su un ennesimo errore difensivo Haps si inserisce tra Cistana ed Odenthal firmando la sua doppietta.

Non c’è due senza tre recita l’incipit della ripresa. Adorante chiude definitivamente i giochi al 52′ trasformando un cross centrale nella rete del 3-0. Un risultato che spegne le labili speranze dei pugliesi di poter riaprire il match. Nel finale il Venezia gestisce senza affanni abbassando i ritmi e consolidando il possesso palla.

Foto: SSC Bari

Bari, lo stadio San Nicola verso la nuova gestione. Bando da 8 milioni: canone a carico del concessionario

Il Comune di Bari ha pubblicato la gara per la gestione dello stadio San Nicola. Il bando per la concessione quinquennale ha un valore complessivo di poco più di 8 milioni di euro.

Il bando scadrà il 18 maggio. Come deliberato nei mesi scorsi dal Consiglio comunale, la novità assoluta rispetto all’attuale contratto con la società Ssc Bari della famiglia De Laurentiis, proprietaria della squadra di calcio, che scadrà il 31 maggio, è l’introduzione di un canone fisso annuo di 110mila euro se la squadra resta in serie B, 60mila euro se retrocede, 633mila euro se viene promossa in serie A.

A questo di aggiungono 60mila euro in occasione di concerti. “È stato un lavoro lungo – commenta il sindaco Vito Leccese – ma possiamo affermare di aver concluso un iter molto articolato che, riferendosi al più grande impianto sportivo di proprietà del Comune di Bari, ha richiesto necessariamente diversi approfondimenti sul piano tecnico e giuridico”.

Il bando prevede a carico del concessionario la manutenzione ordinaria della struttura e del verde. Il futuro gestore dovrà, inoltre, riservare gratuitamente al Comune la disponibilità dell’impianto sportivo per cinque giornate all’anno per consentire la realizzazione di eventi sportivi o culturali organizzati dall’amministrazione; consentire prioritariamente l’uso dello stadio e dell’antistadio alla principale squadra di calcio cittadina per gli allenamenti e le partite di campionato e consentirne l’utilizzo agli altri organismi sportivi che ne facciano richiesta.

Infine, il nuovo gestore dovrà mantenere nell’organizzazione i lavoratori legati al precedente concessionario impiegati da almeno un anno, allo scopo di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e delle condizioni contrattuali.

Longo alla vigilia di Bari-Venezia: “Non serve guadare le altre. Pucino? Abbiamo altro a cui pensare ora”

Il passato non può essere cancellato ma si può trarre spunto da esso. Il Bari nel pomeriggio di domani alle ore 15:00 dovrà provare ad invertire la rotta con una big del campionato: la capolista Venezia. Per i lagunari un cammino che parrebbe essere indirizzato alla vittoria diretta del campionato di Serie B ma i pochi punti che separano la squadra di Stroppa dal Monza non consentono ancora di poter assaporare una promozione matematica.

Se da un lato c’è chi ha già i gadget da festeggiamenti in serbo, dall’altro c’è chi dovrebbe lottare per evitare la retrocessione in Serie C. Questa, una macchia troppo grande da poter accettare oltre ad un immenso disonore per la piazza pugliese. La settimana giunta in dirittura d’arrivo ha visto il tecnico piemontese Moreno Longo fare i conti non solo con l’importante preparazione della partita ma anche con un clima non idilliaco a causa delle polemiche “da bar” innescate dall’esclusione di capitan Pucino dalla lista dei convocovati per Monza. Alle ore 13:00 si è tenuta l’abituale conferenza stampa alla vigilia di Bari-Venezia.

Analisi dell’avversario – “Servirà un Bari perfetto perchè affrontiamo la prima della classe con valori importanti. La nostra gara dovrà essere attenta e senza sbavature a livello fisico. La mole che il Venezia impone è elevata. Il Bari dovrà sfruttare le opportunità che ci serviranno con cinismo. Non serve guardare le altre se non si fanno punti”.

Fase di non possesso – “Non ti devi permettere di abbassare la concentrazione che sia su un fallo o altro. Nella categoria ci sono errori macroscopici ma noi dobbiamo pensare alle nostre distrazioni. Il gol subito a Monza è frutto di una nostra svista. Nel momento in cui c’è stata la rimessa laterale ci siamo fermati. Ecco noi dobbiamo evitarlo e rimanere sempre concentrati”.

Approccio alle big –Bisogna essere realisti. Quando affronti queste squadre non è il non voler cambiare atteggiamento il punto ma ciò che l’avversario ti concede di fare. Loro se sono in giornata ti mettono li e tu puoi solo capitalizzare le occasioni che ci sono in ripartenza. Pensare di poter dominare le grandi lo si può anche fare ma se ti apri e concedi distanze diventa complicato e difficile. Questo Bari non se lo può permettere in questo momento.

I subentranti – “Sappiamo quanto possono incidere. E’ un elemento che può spostare in termini di risultato perchè se entri e riesci a determinare mutano gli equilibri della squadra. Noi ci auguriamo sempre che quando si fanno delle scelte, dei cambi, lo si fa sia perchè obbligati sia perchè speriamo di migliorare i trend dei secondi tempi dove spesso si decide l’esito di una partita”.

Indisponibili – “Fuori Darboe, Dickmann, Verreth, Esteves e Dorval invece squalificato. De Pieri è rientrato in gruppo ma non può ancora partire dal primo minuto”.

Caso Pucino –Dopo la partita di Monza non sono stato lapidario ma ho detto la verità. Non ha senso che esista questa situazione perchè siamo a quattro giornate dalla fine e si deve pensare ad altro. Non abbiamo un gruppo sfaldato ma vorrei essere chiaro nel dire che non abbiamo tempo di pensare al singolo. Il gruppo è unito e ci sono giocatori con un profilo umano elevato”.

Poche parole e più fatti – “A Monza si è fatto un buon primo tempo dove ti sei andato a giocare una partita con attenzione. Questo dobbiamo essere bravi a portarlo per 95′. Noi lavoriamo per essere perfetti anche se sappiamo che è una cosa complicata. Contano molto anche gli episodi. Il calcio è costituito anche da errori e noi dobbiamo cercare di limarli il più possibile sfruttando quelli che gli altri potrebbero commettere. Purtroppo le partite vanno anche in modo diverso da come le prepari”.

Foto: SSC Bari

Pucino e le (non) parole del suo sfogo: quando l’Io viene prima del Noi

Non sempre scagliare la pietra e nascondere la mano risulta una strategia efficace. A volte, anzi, può trasformarsi in una miccia pronta a incendiare un ambiente già di per se provato e momentaneamente fragile. Questo è il caso delle parole pubblicate sul profilo Instagram dal biancorosso Raffaele Pucino il cui messaggio che apparentemente vorrebbe smorzare le polemiche rischia nei fatti di alimentarle.

Il pregresso. Il numero venticinque del Bari non era stato convocato per la trasferta di Monza e secondo quanto riferito dall’ufficio stampa della società ciò era da ricondurre ad una mera scelta tecnica di mister Longo. Difatti, il tecnico biancorosso aveva spiegato di aver optato per profili differenti in quella specifica circostanza. Parrebbe non esserci alcun tipo di retropensiero alla base se non fosse che rumors sorti già dalla passata stagione sostenevano che tra Pucino e Longo non ci fosse mai stato un rapporto idilliaco.

Senza entrare nelle narrazioni precise di cui sono a conoscenza solo i protagonisti della vicenda e non volendo alimentare un gioco del telefono errato, una domanda potrebbe sorgere spontanea ai più: se non si vuole alimentare la polemica in un momento storico in cui occorrerebbe solo sostenere la causa Bari, che motivo ci sarebbe di rendere pubblico uno sfogo non richiesto sul proprio profilo social?

In questo momento non è tempo delle polemiche né delle spiegazioni”, scrive il difensore del Bari. Anche se, è proprio scegliendo di intervenire – se pur affermando di non voler parlare – che Pucino finisce per lanciare un segnale ambiguo ma nemmeno tanto velato: “In queste ore sono uscite tante parole e ricostruzioni su vicende passate [..]. La cosa più importante per me è una sola: dare tutto per questa maglia e contribuire a raggiungere l’obiettivo della permanenza in serie b con il Bari”. Non essendo realmente il tempo giusto per esporre beghe da spogliatoio, la linea più coerente sarebbe stata una sola: il silenzio totale.

Invece no. Il messaggio lanciato è tutt’altro che neutro. Quella del tesserato SSC Bari è difatti una presa di posizione parziale. Il campano lascia intendere molto senza chiarire nulla: “Per rispetto dei miei compagni, della società, dello staff e soprattutto dei tifosi preferisco restare in silenzio e concentrarmi solo sul campo. Parlare adesso non aiuterebbe nè a me nè alla squadra”. Nessun riferimento al tecnico Moreno Longo il cui mancato nome appare come una conferma rispetto al clima ostile che intercorrerebbe tra i due.

Il punto che sembra sfuggire a Pucino è uno solo ed anche alquanto basilare: in un momento così delicato, ogni parola pesa come un macigno, soprattutto quelle non dichiarate ma lasciate indentere. Asserire che “non è il momento di parlare” equivale comunque ad entrare nel vivo del dibattito senza assumersi a pieno la responsabilità. Un atteggiamento che potrebbe essere interpretato come un semplice sfogo ma che in realtà cela finalità diametralmente opposte.

I tifosi, già provati da una stagione complicata in Serie B causata in prima persona da un agglomerato di giocatori senza mordente ed identità, non chiedono proclami, ma chiarezza. Se ci sono “vicende passate” da palesare, accennarle senza approfondire il tutto rischierebbe solo di generare sospetti oltre che alimentare malumori. Pucino parla di rispetto, un principio condivisibile, certo. Ma il rispetto, in certi momenti, passa anche dalla coerenza. E tra il dire “non voglio alimentare polemiche” e il pubblicare un messaggio che inevitabilmente le alimenta, la distanza è tutt’altro che sottile.

Serie B, Monza troppo superiore. A Longo non riesce il miracolo: Bari sconfitto 2-0

Due antipodi a confronto. Progettualità, qualità tecniche e basi salde da un lato; dall’altra scelte dubbie, una rosa da rivedere ed una disperata corsa ai ripari che sa sempre più di emergenza. Nella 34^giornata del campionato di Serie B il Monza supera di misura il Bari al termine di una partita ad un unico senso sul piano di gioco. A segno Obiang 50′ e Pessina 80′.

I pugliesi guidati da mister Moreno Longo partono con un profilo basso ed un piano chiaro: contenere. Il pressing alto degli avversari nei primi trenta minuti mette a dura prova la retroguardia ospite. Il Monza costruisce, insiste ma inizialmente non sfonda. Le tante conclusioni verso Pissardo, chiamato a sostituire l’infortunato Cerofolini, risultano insidiose ma poco incisive. Per la totalità del primo tempo il Bari si compatta nella propria metà campo lasciando intravedere per lunghi tratti l’impronta difensiva tipica delle squadre di Longo.

Sul fronte offensivo per i pugliesi è lampante la difficoltà riscontrata. Thiam non avverte per la totalità della gara alcun pericolo. Le corsie esterne non producono quanto sperato e dalla mediana non si sviluppano verticalizzazioni valide indirizzate a Moncini & co. . Le coperture del Monza sono puntuali ed il ritmo di gioco impostato dalla squadra guidata da mister Bianco mette in difficoltà i pugliesi non avezzi a questa tipologia di gara. Un Rao intimorito tenta di scuotere la squadra prendendo il sopravvento sulla fascia sinistra ma le conclusioni verso Thiam si dimostrano labili e scontate. La reazione del Bari in termini offensivi è del tutto inesistente.

La svolta arriva al primo rintocco della ripresa: al 50′ i lombardi guadagnano il vantaggio con Obiang, servito da Petagna. Una rete che apre le danze al raddoppio raggiunto all’80’ con Pessina. Il finale non muta il canovaccio. A mister Longo non riesce il miracolo. Abissali le differenze tra le risorse a disposizione delle due squadre. Tre punti fondamentali nel bottino dei lombardi, mentre per il Bari la mera, ma grande, consapevolezza di averci almeno provato.

Foto: SSC Bari

Longo alla vigilia di Monza-Bari: “Out Cerofolini. Gara aperta ma la preoccupazione più grande siamo sempre noi”

Archiviata l’importante vittoria contro il Modena (3-1) i biancorossi sono chiamati in causa per affrontare un altro banco di prova: il Monza. La squadra di mister Bianco attualmente terza in classifica a quota 66 punti ha collezionato nelle ultime tre partite soli pareggi rimediando anche l’espulsione di Cutrone nella scorsa giornata contro il Catanzaro del DS Polito.

L’attenzione si concentra sulle parole di Moreno Longo, intervenuto nella conferenza stampa alla vigilia del match per presentare una partita tanto delicata quanto fondamentale per il raggiungimento della salvezza. L’allenatore biancorosso ha analizzato il momento della squadra, sottolineando l’importanza di approcciare la gara con determinazione e lucidità, consapevoli delle difficoltà che l’avversario può creare. Tra considerazioni tattiche, gestione delle energie e obiettivi stagionali, Longo ha tracciato la rotta da seguire, ribadendo la volontà del Bari di giocarsi le proprie carte con coraggio e identità.

Prossima avversaria il Monza:Sappiamo che affronteremo una grande squadra che ha fatto un campionato importante. Ha giocatori di qualità e quando ti devi opporre a questi club devi disputare una buona partita sotto tutti gli aspetti. Quando si gioca è sempre tutto aperto”.

Condizioni della squadra: “Fuori De Pieri, Darboe e Dickmann. Ci sarà fuori anche Cerofolini che ha subito contro il Modena una grave pallonata. Nel suo percorso farmaceutico sta assumendo un farmaco che non gli consente di scendere in campo in questa partita”.

Rao e la prevedibilità sulla fascia: “Dobbiamo continuare a lavorare in questo senso. Quando si analizzano le partite si sanno pregi e difetti di ogni squadra. Rao va lasciato sereno così da esprimersi a questi livelli. Ha rimodulato anche il suo modo di approcciarsi alle partite. Prima era molto più isolato sulla sinistra. La prestazione però è di squadra e non del singolo. Se Rao sta facendo bene è perchè tutti lo stanno ponendo nella condizione di esprimersi”.

Piscopo e Dorval: “Hanno giocato anche insieme. Uno non esclude l’altro ma la scelta la faremo anche in base alla condizione dei singoli e sulla base del tipo di avversario che avranno. Gli esterni del Modena sono molto validi. Oltre ad opporci con l’atteggiamento giusto dovremo scegliere le caratteristiche corrette”.

Punti fondamentali nelle prossime partite:“Non esiste altro obiettivo al momento dell’opportunità Monza. I punti sono in palio in tutte le partite. Abbiamo fatto meglio per assurdo con le squadre di alta classifica che non con quelle di pari livello”.

Cambi ed approccio dei subentranti: “Quando inserisci dentro un giocatore e fa gol hai fatto bene come allenatore, se non accade i cambi sono definiti sbagliati. Chi è entrato contro il Modena ha fatto bene a porre la partita sul 3-0 perchè se ci fosse stato il 2-1 con gli otto minuti di recupero la partita si sarebbe potuta evolvere diversamente”.

Preoccupazioni in vista di Monza: “La preoccupazione più grande siamo sempre noi. La certezza ad oggi non posso ancora averla circa la costanza della squadra. Mi piacerebbe trovare un Bari dentro la partita focalizzato a pieno su una gara competitiva”.

Moncini ed i ringraziamenti a Longo: “Non ho avuto modo di ascoltare le parole di Gabriele nel post partita ma sono contento se è rimasto a Bari. E’ un giocatore che sta lavorando sodo, si sta ponendo nella maniera corretta. Sta migliorando sul fattore partecipazione con la squadra sia in fase di possesso che di non possesso ed avrebbe meritato la doppia cifra già da molto tempo per le sue capacità e la visione che lui ha della porta”.

Foto: SSC Bari

Pasquetta vincente al San Nicola: i biancorossi espugnano il Modena 3-1

33^ giornata fortunata in quel di Bari dove la squadra di Moreno Longo espugna il Modena di Sottil per 3-0 in una partita gestita nella totalità dai padroni di casa. Sosta producente ma il tempo per festeggiare il bottino pieno non c’è. A segno Moncini 22′(R), Adorni (AUT), Cuni 80′ e Ambrosino 90′.

Un entusiasmo evanescente è quello che traspare da un San Nicola semi-deserto nel giorno di Pasquetta. Complici sia le festività che le prestazioni deludenti di una squadra che almeno un primato l’ha raggiunto in questa stagione: quello di far disinnamorare pure gli irriducibili romantici che per i colori e l’attaccamento alla maglia hanno da sempre sfidato risultati e classifiche. La squadra di Moreno Longo impatta la partita contro i canarini in maniera equilibrata.

Sin dai rintocchi iniziali le costruzioni dal basso di Chichizola spostano il gioco nella metà campo biancorossa con Cerofolini che tra i pali si presenta pronto a cogliere la zampata avversaria. Sono proprio gli schemi degli uomini di Sottil a servire al Bari la possibilità di approfittare su contropiede del vuoto difensivo presente nel campo del Modena. Rao diventa protagonista di innumerevoli ripartenze che trovano il massimo sviluppo in un fallo commesso da Wiafe nell’area piccola proprio ai danni del trequartista biancorosso.

I padroni di casa sbloccano il risultato al 22′ con la rete segnata su calcio di rigore da Gabriele Moncini. L’attaccante del Bari si appropria senza titubanza del pallone battendo dal dischetto un tiro che spiazza Chichizola. Proprio il portiere gialloblu diventa protagonista di un errore clamoroso dieci minuti dopo il gol subito. Adorni gestisce in malo modo la rimessa laterale battuta da biancorossi indirizzando il tiro di testa verso il proprio portiere. La beffa ha voluto che Chichizola in quel momento si trovasse di fianco al compagno di squadra e la palla è terminata in rete tra l’incredulità generale.

Ritmi alti nella ripresa per gli ospiti. La squadra di mister Sottil alza il proprio baricentro nel tentativo di riaprire la partita. Per il Bari un approccio maggiormente difensivo alla volta del mantenimento del parziale. I cambi proposti da Longo danno freschezza al gioco tanto da trovare all’80’ la rete con Marvin Cuni. In chiusura l’unica rete gialloblu con Ambrosino che pone la sua firma ad una partita non fortunata per gli ospiti. Pasquetta di rilancio in casa Bari.

Foto: SSC Bari

Il Bari torna in campo, missione salvezza. Longo senza alibi: “Ogni partita è una storia. Basta blackout”

Terminata la sosta con la debacle azzurra e le dimissioni dell’oramai ex Presidente della FIGC Gabriele Gravina è tempo di ritornare a preoccuparsi dei problemi in casa Bari. La squadra che ha terminato gli allenamenti la scorsa domenica ha successivamente ripreso il regolare ritmo settimanale dalla giornata di mercoledì.

I biancorossi giunti al rush finale sono richiamati in causa per portare a termine la missione salvezza, un miracolo si potrebbe dire, visto e considerato l’andamento annuale di una squadra indecifrabile e incostante. Archiaviata la sconfitta casalinga contro la Carrarese (0-3) il Bari dovrà impattare le ultime sei gare del campionato con un approccio che in sporadiche volte si è palesato: la posta in palio è molto alta, la retrocessione si prefigurerebbe come un ennesimo schiaffo morale nei confronti di una grande piazza.

Volendo trarre spunto dai discorsi longhiani, termine coniato all’occorrenza per indicare i filoni narrativi del tecnico Longo, occorrerà focalizzarsi step by step sui singoli avversari senza pensare a tutte le prossime avversarie del Bari dopo il Modena: Monza, Venezia, Avellino etc… Anche perché in caso contrario lo sconforto parrebbe essere smisurato.

Al San Nicola arriverà lunedì 6 aprile il Modena di mister Sottil una squadra matura, organizzata e con statistiche chiare: i canarini sono al primo posto per minor gol subiti solo venticinque le reti incassate in un’intera stagione.

Recuperi fisici nella settimana della sosta: “Abbiamo cercato di lavorare sugli aspetti critici premendo sull’aspetto fisico. C’era chi doveva recuperare e chi aumentare i carichi di lavoro. Stiamo cercando di focalizzarci sugli aspetti che riteniamo importanti. Verreth, Piscopo e Mantovani stanno lavorando con il gruppo. Out De Pieri, Bellomo e Dickmann che si è fermato per un fastidio al ginocchio”.

Segnali post sconfitta contro la Carrarese: “La prima settimana è stata atipica. La sconfitta bruciava a tutti e ci siamo concentrati su quanto potesse essere migliorato a breve periodo. La sosta non ha aiutato prima della partita contro il Modena. Ci stiamo allenando bene e forte con una reazione settimanale. Lo sappiamo che non basta se sul campo non lo trasporti”.

Bari ed il dato negativo di presenti previsti al San Nicola: “Io credo che sia innegabile che questo sia un dato di fatto. E’ normale che avremmo voluto fosse diverso per l’importanza che attribuiamo al pubblico di Bari. D’altro canto nel momento in cui si è creata questa situazione sappiamo che è colpa nostra e della mancata continuità. Dobbiamo focalizzarci su ciò che noi possiamo determinare provando a fare prestazioni che riaccendano entusiasmo. Non dobbiamo pensare ai problemi ma concentrarci sulle soluzioni”.

Eventuali cambi di modulo: “Il cambiamento si vede sulla base di come copri il campo, potenzialmente gli interpreti sono già quelli. Possono cambiare i giocatori ma alcune scelte ad oggi sono obbligate”.

Media punti per centrare la salvezza: “Non possiamo renderci conto solo ora del trend creato che poi non siamo riusciti a farlo meglio è un altro discorso. Ogni partita che passa è una partita in meno. Questo si sa ed è una realtà dei fatti. Non è cambiato nulla da prima. Dobbiamo sempre fare qualcosa di straordinario. Sul campo ci dev’essere un’attenzione maniacale”.

Dorval e la sua condizione: “Verificheremo oggi come Dorval rientra dalla Nazionale avendo usufruito di un permesso per un problema familiare. E’ nostra premura informarci giorno per giorno sulle condizioni psicofisiche dei ragazzi”.

Modena, una squadra solida e matura: “Permettetemi di porgere le più sentite condoglianze per la tragica scomparsa.Non c’è bisogno di presentare il Modena. I numeri parlano per loro. E’ una squadra che ha prodotto tanto in termini di gioco e potenziali occasioni. Era partita con questo obiettivo e lo stanno centrando con grande merito. Nel calcio ogni partita è una storia e noi abbiamo una chance di poterli affrontare nella maniera corretta. Quando abbiamo mostrato tutto il nostro potenziale abbiamo disputato belle partite. Se questo dovesse mancare contro chiunque è ovvio che le prestazioni siano calanti”. 

Qui e ora: “E’ una frase che rimbomba spesso nel nostro spogliatoio. E’ il mio motto ed un mood corretto. Il resto sono considerazioni, chiacchiere e commenti. In quel momento lì bisogna essere determinanti”.

I blackout del Bari: “Mi auguro di vedere con il Modena un’attenzione costante. Vorrei che l’avversario segnasse per bravura e non disattenzioni nostre. Spero non ci siano blackout ma un trend costante per tutti i 95′ di gioco”.

Sulla Nazionale: “Il calcio non è in difficoltà da ieri ma da tanti anni. Spero si abbia la volontà di rifondare tutto perchè c’è bisogno di un cambiamento radicale”.

Circa l’umore del tecnico: “Ho la fiducia da parte di tutti e per fortuna so anche trasmettermi forza da solo. Per quanto riguarda il gioco a due punte oggi sarebbe difficile per dislocazione in campo di Rao che è un esterno e la nostra modalità di gioco”.

La cattiveria agonistica del gruppo: “Ci sono due elementi che spostano la domanda sulla cattiveria agonistica: una è la caratterialità, la seconda è quella di cercare di tirarla fuori con le buone o le cattive. Occorre scavare nella parte più interiore di noi. Sono situazioni di campo che vanno lette in altri modi. Ci sono dei falli che per forza di cose sei costretto a fare per trasmettere qualcosa al compagno, allo stadio. Diventa un modo per dimostrare che non stai accettando quello che sta succedendo nel campo. Le partite si vincono sui duelli, atteggiamento, sulle seconde palle”.

Foto: SSC Bari

“Bari ti amo! Parola di Zar”, presentato in Comune il libro su Igor Protti: “Una bandiera e un uomo straordinario”

È stato presentato questa mattina, a Palazzo della Città, “Bari ti amo! Parola di Zar”, il libro scritto dal calciatore biancorosso Igor Protti, con la collaborazione dell’inconfondibile voce del Bari, Michele Salomone.

Il nuovo lavoro a cura del giornalista sportivo, che pochi giorni fa ha celebrato il 50° anniversario della sua prima radiocronaca di una partita del Bari, racconta dell’indimenticabile esperienza, tra aneddoti, episodi e storie inedite, vissuta a Bari dall’attaccante che qui disputò quattro campionati da protagonista, compresa la stagione 1995-96 che lo consacrò capocannoniere di serie A con 24 reti. Il libro, pubblicato da GiEmme editore, è nato da un’idea di CasaBari.

All’incontro con la stampa, assieme a Michele Salomone e a Igor Protti che si è collegato telefonicamente con i presenti, sono intervenuti il sindaco Vito Leccese, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha curato la prefazione, la consigliera comunale Angela Perna, il presidente di CasaBari Gianni Morisco e il giornalista sportivo Fabrizio Nitti, che ha moderato gli interventi. Nel corso dell’evento è stato proiettato anche un videomessaggio di Igor Protti rivolto alla città e a Michele Salomone.

“Quello tra Igor Protti e Bari – ha esordito Vito Leccese – è un legame fortissimo, che ha radici lontane nel tempo ed è rimasto intatto in questi 30 anni. Protti rappresenta un mondo del calcio che non esiste più, perché lui viveva un rapporto vero, autentico con la tifoseria e la città intera. Il suo calcio, come il suo modo di relazionarsi agli altri, è molto presente nei ricordi di chi l’ha visto sul campo o l’ha conosciuto personalmente. Quindi, al di là della bandiera che è stata per la nostra città, Protti incarna perfettamente la passione sportiva barese in un rapporto quasi simbiotico con il territorio. È un uomo straordinario che, in tutti questi anni, ha sempre dimostrato sentimenti di grande affetto e vicinanza verso la città, di cui è cittadino onorario. Peraltro, il fatto che Michele Salomone abbia curato il racconto di quegli anni bellissimi trascorsi a Bari, rende questo legame ancora più prezioso”.

“Prima di rivestire il ruolo di consigliera comunale, sono tifosa e cittadina di Bari – ha proseguito Angela Perna -. E quando mi è stato chiesto se sarebbe stato possibile presentare questo libro a Palazzo della Città, abbiamo subito accolto la richiesta perché questa sala è di fatto lo spazio più rappresentativo dei cittadini e Igor Protti è parte integrante della nostra storia, costituisce una sorta di icona per tutti noi. Questo libro mi fa tornare in mente una serie di ricordi, uno su tutti il titolo di capocannoniere con 24 reti. Ma soprattutto mi ricorda il rapporto vero, sentimentale che Protti è riuscito a creare e a mantenere con la città. Desidero ringraziare la voce del Bari, Michele Salomone, e CasaBari per aver dato vita a questa iniziativa, che richiama a pieno titolo la nostra identità e veicola i valori sani del calcio e dello sport”.

“L’idea è nata davvero in cinque minuti, mentre ero a cena con Gigi e Piero Franco, Michele Salomone e Igor Protti – ha evidenziato Gianni Morisco -. Fummo da subito entusiasti di portare avanti il progetto. E così, grazie alla disponibilità di Michele Salomone, che raggiunse Igor a Cecina, è nato questo libro. Noi ci abbiamo messo del nostro, nel senso che abbiamo contattato tantissime persone, dai giornalisti ai nostri amici, per cercare e raccogliere delle fotografie significative che potessero accompagnare i vari capitoli del racconto. Per noi è stata un’esperienza meravigliosa”.

“Nacque tutto lo scorso 1 aprile: Igor stava benissimo e ci confidò che avrebbe voluto scrivere un libro sulla sua vita, ma in realtà è stato già prodotto un documentario sulla sua carriera calcistica – ha dichiarato Michele Salomone -. Così pensò di raccontare quei quattro anni indimenticabili vissuti a Bari e mi chiese se fossi disponibile ad aiutarlo. Per me era come andare a nozze. Mi sarebbero servite due mezze giornate, quindi decidemmo di incontrarci l’ultima settimana di maggio. Poi mi telefona per dirmi che, dagli accertamenti eseguiti, le cose non stavano andando benissimo e abbiamo dovuto rimandare tutto a fine novembre. Il 28 ci vedemmo a casa sua, dove mi raccontò tutto per sette ore di fila. Lì compresi appieno i valori di Igor, che non sono affatto comuni, anzi, sono piuttosto rari. Sono davvero onorato di aver raccontato la sua esperienza a Bari. Che sia stato un grande calciatore, lo dicono gli almanacchi. Che sia un grande uomo, lo dimostrano le tante volte in cui è venuto qui per portare la sua testimonianza nel corso di eventi solidali. Ciò che posso garantire personalmente è che, in quelle sette ore, ho conosciuto un uomo straordinario, cosa che mi auguro di essere riuscito a trasmettere in queste pagine”.

“Ho imparato da ragazzino che il tifo a Bari non è solo passione, ma un pezzo di storia, di identità, quasi un moto collettivo – ha concluso Antonio Decaro -. Sono passati centinaia di calciatori, alcuni bravi, altri meno, e sono passate anche le bandiere. Igor Protti è una bandiera, perché è rimasto nel cuore dei tifosi. Per i tifosi è stato un grande campione, capace di vincere il titolo di capocannoniere in serie A mentre la squadra retrocedeva. Ma Igor è soprattutto un grande uomo. Questo libro ci accompagna anche nella sua vita personale, raccontando la storia di quello che lui chiama il “babbo”, cui era molto legato. In questo momento particolare lo sento spesso, quasi settimanalmente, e come mi ha emozionato sul campo nel corso degli anni, mi emoziona oggi anche la sua storia umana, raccontata con grande sapienza da Michele Salomone, come se ogni pagina di quel libro fosse un pezzettino della stoffa di quella bandiera che ha rappresentato per noi del Bari. È una storia bella, forte, che andrebbe fatta leggere a più persone”.

Serie B, disastro al San Nicola. Da occasione a disfatta: il Bari cade contro la Carrarese

Poco cinici ed inconcludenti queste le due caratteristiche chiave dei biancorossi che vengono amaramente sconfitti al San Nicola da una Carrarese che dopo un inizio in sordina si appropria dei tre punti nella 32^giornata del campionato di Serie B. Il Bari del primo tempo a tratti propositivo cambia totalmente volto nella ripresa incassando tre reti. A segno Rouhi 47′, Abiuso 72′ e Bouah 81′.

L’equilibrio regna sovrano nel primo tempo tra le due squadre. Bari e Carrarese prendono le misure del gioco a suon di palleggi ma le uniche occasioni pericolose sono da imputare ai biancorossi dapprima con Rao, poi con il tiro in diagonale di Esteves ed infine con il tocco di testa di Moncini. I biancorossi sviluppano un gioco offensivo ma impreciso difatti innumerevoli sono i cross a cui non segue la conclusione. E’ proprio la fase di finalizzazione a rappresentare il problema della prima parte della gara nonostante gli sforzi evidenti messi in atto dalla formazione di Longo. Il ritmo frammenato a causa dei falli non aiuta entrambe le squadre che stentano a mettere in atto accelerate offensive. Al rientro negli spogliatoi un parapiglia tra Bellomo e Illanes da cui è scaturita l’espulsione del barese.

Ciò che la Carrarese non ha costruito in partenza ha messo in atto nella ripresa. Al 47′ Rouhi punisce le dormienti retrovie biancorosse che vedono Dorval perdere la marcatura su Abiuso che mette al centro per l’ex Juve. Tra i pugliesi attimi di squilibrio nei minuti successivi alla rete subita con passaggi confusionari ed un approccio ben lontano da quanto si era prefigurato alla vigilia del match. La Carrarese non demorde e continua imperterrita ad imbastire un gioco offensivo tanto da trovare la rete del raddoppio al 72′ con Abiuso. Firma finale degli uomini di Calabro all’81’ con Bouah.

Foto: SSC Bari