Gemellaggio Bari-Lazio, l’ultrà Falessi: “Dispiaciuto per la fine. Multiproprietà bel problema”

Bari non è la sola realtà calcistica ad essere finita nelle grinfie della multiproprietà ma anche altre squadre hanno vissuto e vivono nei medesimi contesti surreali.

Una tra queste è la Lazio che dal 2011 al 2021 ha visto il Presidente Lotito gestire anche la Salernitana portando i granata dalla Serie D alla Serie A. In seguito al raggiungimento della massima categoria Lotito ha dovuto lasciare il club per via del divieto di detenere due squadre di proprietà nella stessa competizione.

Bari e Lazio hanno in comune anche altro, un gemellaggio importante se pur di breve durata. Sancito nel 1980 e terminato circa undici anni dopo, il rapporto tra pugliesi e biancocelesti rievoca piacevoli ricordi nell’ultras laziale Massimo Falessi incontrato nel suo store tra le vie di Roma.

Nell’intervista inedita a Quinto Potere Falessi racconta, pensando al passato, di quanta stima ci fosse fra le due tifoserie. Difatti, grande è il dispiacere da lui palesato circa la fine dei rapporti tra due gruppi che tanto si sono supportati dagli anni ‘80 nel calcio italiano: “Loro ci seguivano sempre e venivano in tanti quando giocavamo gli spareggi a Campobasso e Taranto ma c’era una grande presenza anche quando giocavamo all’Olimpico”.

Affetto e vicinanza ma anche due diverse reazioni attuate nei confronti della presidenza contestata da ambedue le piazze. Se da un lato a Bari si continua ad incitare la squadra nonostante i risultati e le prestazioni dubbie esprimendo il proprio dissenso nei confronti della famiglia De Laurentiis a suon di cori nel panorama laziale la strada intrapresa è differente: “Non entrando allo stadio – dichiara Falessi – noi facciamo capire che ci siamo stancanti di questa situazione. Questo non va fatto una sola volta ma siamo disposti a ripeterlo sino alla fine del campionato. Ci saranno diciotto amichevoli”.

Tra racconti e ricordi anche una benedizione da parte dell’ultras laziale che proprio al San Nicola negli anni duemila è diventato il protagonista di uno simpatico siparietto.

Coppa Italia Promozione, scontri tra tifosi in Squinzano-Trani: 18enne colpito alla testa da una pietra

Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri allo stadio comunale di Squinzano, dove si è disputata la gara d’andata della finale di Coppa Italia Promozione tra la squadra locale e il Soccer Trani, terminata con la vittoria degli ospiti per 1-0.

Gli scontri tra le due tifoserie sono scoppiati nei minuti finali dell’incontro, quando sono stati lanciati pietre e oggetti contundenti. Nel corso dei disordini, un tifoso squinzanese di 18 anni è stato colpito alla testa da una pietra.

Il giovane è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale: ha riportato una ferita lacero-contusa e un trauma cranico, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Durante i momenti più concitati, alcune persone hanno tentato di scavalcare la rete divisoria tra i settori, ma l’intervento dei carabinieri ha evitato il contatto diretto tra le tifoserie. Registrati anche danni ai bagni dell’impianto sportivo.

La situazione è tornata alla normalità nel giro di poco tempo. Gli scontri hanno sorpreso, anche alla luce del gemellaggio esistente tra le due tifoserie, che lasciava presagire un clima disteso.

Frosinone-Bari, cercando di entrare allo stadio con i fumogeni: daspo per due 20enni tifosi biancorossi

Durante i controlli ed il filtraggio della tifoseria prima della partita di Serie B tra Frosinone e Bari disputata allo stadio Stirpe del capoluogo ciociaro, due tifosi pugliesi sono stati segnalati bloccati e segnalati alla Procura della Repubblica di Frosinone: sono stati trovati in possesso di due torce da segnalazione, il cui ingresso è vietato negli stadi.

A denunciarli è stata la Polizia di Stato, al termine dei filtraggi compiuti dal personale della Digos e del Commissariato di Fiuggi. I due tifosi hanno circa 20 anni e sono residenti in provincia di Bari. Nei loro confronti, oltre alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria, il Questore ha adottato il Daspo. Il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive ha la durata di due anni.

U Bbàre, le storie dei tifosi. A Frosinone per continuare a sperare: “Il Bari deve e può salvarsi”

Nuovo viaggio per la rubrica targata Quinto Potere U Bbàre, le storie dei tifosi. Tappa del turno infrasettimanale valido per la 31^ giornata del campionato di Serie B Frosinone. Lo stadio Benito Stirpe ha accolto per l’occasione circa 527 tifosi pugliesi. In occasione della partita è stato ristretto però l’OBBLIGO DI SSC BARI FAN CARD ai soli residenti nella regione Puglia per l’acquisto dei tagliandi nel settore ospiti.

Tra gli intervistati parere univoco circa il futuro del Bari. La positività aleggia sovrana dopo le prestazioni positive dimostrate contro Sampdoria, Empoli e Reggiana: “Ce la faremo a salvarci ed io – sostiene il tifoso intervistato – lo dicevo anche quando eravamo penultimi. Io ci credo fermamente”. 

Pescara-Bari, divieto di trasferta per i residenti in Puglia. Tifosi sabato all’antistadio: “Per la maglia e per la città”

E’ stato disposto dal Prefetto di Pescara il divieto di vendita dei biglietti ai tifosi biancorossi residenti in Puglia, tra le motivazioni gli aneddoti legati ai precedenti tra le due tifoserie.

Il Bari dovrà quindi fare a meno del supporto dei propri sostenitori nella partita di domenica 8 marzo alle ore 19:30 presso lo Stadio Adriatico. I gruppi organizzati hanno deciso di far percepire ugualmente la propria vicinanza alla squadra organizzando nella mattinata di domani una piacevole iniziativa.

Alle ore 11:00 tutta la città è chiamata a presenziare all’allenamento della squadra presso l’antistadio così da incitare i biancorossi alla vigilia del match. Un gesto non scontato e nemmeno legittimo ma che dimostra, ancora una volta, come i tifosi stiano tendendo l’ennesima mano di aiuto ad una squadra le cui prestazioni hanno deluso molto sino ad ora.

U Bbàre, le storie dei tifosi. Genova in festa: “Tifoserie gloriose Bari-Samp spettacolo calcistico”

Non solo calcio ma anche storia. La nuova tappa della rubrica U Bbàre, le storie dei tifosi è Genova dove nella serata di ieri è andata in scena la partita tra Sampdoria e Bari. Questa, una gara speciale non solo in termini di classifica ma anche per clima e presenze sugli spalti. Allo Stadio Luigi Ferraris si è potuta vivere una festa: quasi settecento tifosi biancorossi che hanno onorato l’amicizia ventennale con i doriani a suon di cori ed abbracci tra le vie della città.

Questa, un’ennesima mano tesa nei confronti della squadra allenata da Moreno Longo. Non mancano però le esternazioni di delusione da parte degli intervistati che a poche ore dalle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino di Bari, il Sindaco Vito Leccese, non possono far altro che constatare che la “causa Bari” sia vissuta da tutti come un qualcosa di drammatico e preoccupante.

U Bbàre, le storie dei tifosi. In 600 a Padova: “La C catastrofe calcistica. Chi ci comprerebbe?”

La rubrica “U Bbàre, le storie dei tifosi” fa tappa allo Stadio Euganeo. L’occasione, la partita del Bari contro il Padova in programma ieri alle ore 15:00. Circa 641 tifosi accorsi al seguito della squadra pugliese.

Le domande poste agli intervistati hanno fatto leva su alcuni punti di vista che stanno trovando diffusione tra le vie della città: i più vedrebbero la probabile retrocessione del Bari come un qualcosa di programmato: “Vedendo il calciomercato di gennaio è normale pensare questo – sostiene un tifoso – siamo senza programmazione e senza niente”.

Bari a rischio retrocessione, i tifosi al Bomber: “Quello è il Karma. De Laurentiis deve profondire”

Il Bari rischia fortemente di retrocedere in Serie C. Nonostante l’arrivo di Longo e la vittoria a Cesena, la squadra biancorossa non è riuscita ancora ad abbandonare le ultime zone della classifica di Serie B e a invertire un trend davvero pericoloso. Il Bomber Silvio Sisto è andato in giro a raccogliere il parere dei tifosi sul Bari e su De Laurentiis.

Tifosi dell’Avellino diretti a Brindisi e aggrediti sull’A14 da tifosi baresi: emessi altri 5 Daspo

A seguito dei 5 provvedimenti di DASPO già emessi nei confronti di altrettante persone responsabili dell’aggressione ai danni dei tifosi avellinesi, avvenuta il 12 novembre 2023 presso l’area di servizio autostradale “Murgia Ovest”, la Polizia di Stato ha identificato altre quattro persone coinvolte nell’episodio in cui un gruppo di tifosi baresi aggredì alcuni sostenitori avellinesi diretti a Brindisi per assistere all’incontro di calcio Brindisi–Avellino, valevole per il campionato di Serie C.

Le indagini condotte dalla Digos della Questura di Bari hanno consentito al Questore Annino Gargano di adottare quattro ulteriori provvedimenti di DASPO di un anno nei confronti delle persone identificate, ritenute responsabili, a vario titolo, delle condotte violente poste in essere in occasione dell’episodio.

I provvedimenti adottati sono finalizzati a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione delle manifestazioni sportive.

L’attività di prevenzione e contrasto a ogni forma di violenza connessa agli eventi sportivi prosegue con costante attenzione, a tutela dei cittadini e dei tifosi che intendono vivere lo sport come momento di aggregazione e sana partecipazione.

U Bbàre, le storie dei tifosi. A Mantova in 600: “Il mercato non ha riparato nulla ci siamo indeboliti”

Mantova, la nuova tappa della rubrica “U Bbàre, le storie dei tifosi”. QuintoPotere è arrivato allo Stadio Danilo Martelli – Pata Stadium. L’occasione, la partita del Bari contro il Mantova in programma ieri alle ore 15:00. Circa 573 tifosi accorsi al seguito della squadra pugliese per dimostrare, ancora una volta, la vicinanza del tifo alla propria realtà sportiva nonostante il rendimento lacunoso visto sino a questo momento.

Tra gli intervistati si sono alternati sentimenti sia di speranza e fiducia verso quanto realizzato nel calciomercato dal nuovo Direttore Sportivo Valerio Di Cesare sia di rassegnazione verso una situazione che si pensa non possa risolversi sino a quando al vertice della società ci sarà la Filmauro: “Il mercato non ha riparato nulla – ha chiosato uno dei tifosi intervistati – siamo indeboliti”. Pareri duri anche nei confronti della scelta di Gaetano Castrovilli di lasciare la Puglia per dirigersi a Cesena dall’ex tecnico biancorosso Michele Mignani.