Bari in Serie C, tensione a Bolzano: tifosi del Sudtirol prendono di mira Claudia in diretta

Una serata amarissima per il Bari, culminata con la retrocessione in Serie C venerdì 22 maggio allo Stadio Druso di Bolzano. Ma, oltre alla delusione sportiva, nel post-partita si è verificato anche un episodio spiacevole ai danni della nostra inviata Claudia.

Come da prassi e nel pieno rispetto del regolamento previsto per i non possessori dei diritti televisivi, Claudia si era posizionata all’esterno dell’impianto per dare il via all’abituale diretta social dedicata ai tifosi biancorossi. Proprio mentre stava commentando la disastrosa stagione del Bari, alcuni sostenitori del Sudtirol hanno iniziato a prenderla di mira.

Sfottò continui, gesti provocatori alle sue spalle, mani agitate sopra la testa e frasi denigratorie hanno accompagnato diversi minuti della diretta, trasformando un semplice collegamento post-partita in un momento decisamente complicato da gestire.

Claudia, nonostante il clima ostile e le provocazioni, ha mantenuto sangue freddo e professionalità, portando avanti il collegamento senza interrompersi e continuando a raccontare quanto accaduto sul campo e fuori. Un episodio che riaccende il dibattito sui limiti del tifo e sul rispetto dovuto a chi svolge il proprio lavoro, soprattutto in momenti già delicati per una piazza ferita da una retrocessione difficile da accettare.

Pareggio amaro al San Nicola: poco Bari contro un Sudtirol troppo deciso. Si decide tutto a Bolzano

Fischio finale. Termina a reti bianche il playout d’andata tra Bari e Sudtirol. Un risultato che non fa bene alle sorti dei pugliesi obbligati adesso a vincere in quel di Bolzano per poter credere ancora nel mantenimento della categoria. Poca sostanza per i biancorossi ed un parziale stretto agli altoatesini che negli sviluppi della gara hanno detenuto il completo controllo del gioco. Fa da cornice un San Nicola gremito e con 27.734 spettatori di cui 21 tifosi ospiti, un dato mai registrato da inizio stagione sino ad oggi complice anche la riduzione delle tariffe dei biglietti in occasione dell’ultima partita casalinga.

Partenza intensa al San Nicola nel primo atto dei playout tra Bari e Sudtirol con i biancorossi subito più propositivi rispetto alla formazione di Fabrizio Castori, autentica sorpresa negativa di questo finale di stagione. Il Bari prova a fare la partita soprattutto sulla corsia mancina dove Rao si dimostra il più intraprendente dei suoi. L’esterno biancorosso cerca più volte la giocata per sorprendere Adamonis senza però riuscire a impensierire seriamente il portiere ospite: le conclusioni risultano troppo morbide per trasformarsi in vere occasioni da gol.

Dall’altra parte, il Sudtirol ringrazia anche l’imprecisione di Moncini. L’attaccante barese spreca infatti una ghiotta opportunità in area piccola, confermando una certa tendenza a temporeggiare troppo al momento decisivo e consentendo così il recupero della retroguardia altoatesina. Con il passare dei minuti il ritmo cala sensibilmente e la gara si incarta su sé stessa. Le idee scarseggiano, i portatori di palla del Bari faticano a trovare linee di passaggio e riferimenti offensivi utili per sviluppare una manovra fluida. Uno scenario che riflette perfettamente il peso della posta in palio: non una sfida per inseguire la Serie A ma una battaglia tesa e nervosa per conservare la categoria.

L’avvio di secondo tempo sorride al Sudtirol che rientra dagli spogliatoi con maggiore convinzione approfittando di un Bari apparso subito nervoso e poco lucido. Gli altoatesini aumentano il ritmo soprattutto nelle transizioni offensive mettendo in difficoltà la retroguardia pugliese con ripartenze rapide e grande intensità. A guidare i suoi è il capitano Casiraghi che prova a scuotere il match con una punizione dai circa venti metri: conclusione precisa sul secondo palo e grande risposta di Cerofolini decisivo nel negare il vantaggio agli ospiti con un autentico intervento salva-risultato.

La squadra di Castori cresce minuto dopo minuto, imponendo le proprie caratteristiche migliori: fisicità, aggressività e pressione costante nella zona nevralgica del campo. Il Bari, invece, arretra progressivamente il proprio baricentro soffrendo l’iniziativa avversaria e accumulando errori tecnici che alimentano ulteriormente la spinta del Sudtirol. Gli altoatesini continuano infatti a sviluppare gioco con continuità, trovando spazi tra le linee e penetrando con relativa facilità in una difesa pugliese apparsa sempre più lenta e vulnerabile con il passare dei minuti. Nonostante gli sforzi termina 0-0 una partita troppo importante per essere così sprecata.

Foto: SSC Bari

Monopoli, folle finale nel derby pugliese di Serie C: Daspo per i tre tifosi arrestati del Foggia

Il Questore di Bari, Annino Gargano ha disposto tre provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive (D.A.SPO.), della durata di 4 e 5 anni, nei confronti di altrettanti esponenti della tifoseria ultras foggiana, uno dei quali recidivo.

I provvedimenti fanno seguito ai disordini verificatisi il 19 aprile u.s. presso lo stadio “Veneziani” di Monopoli, in occasione dell’incontro Monopoli–Foggia (Serie D), quando alcuni tifosi ospiti hanno acceso e lanciato petardi e fumogeni e, nei minuti finali, forzato la cancellata invadendo il terreno di gioco, costringendo arbitro e squadre a rifugiarsi negli spogliatoi.

In data 21 aprile, personale delle Digos di Bari e Foggia avevano proceduto all’arresto in flagranza differita dei tre soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’invasione di campo, dell’aggressione a uno steward e del lancio di materiale pirotecnico. Sono in corso ulteriori accertamenti per l’adozione di eventuali ulteriori provvedimenti.

Gemellaggio Bari-Lazio, l’ultrà Falessi: “Dispiaciuto per la fine. Multiproprietà bel problema”

Bari non è la sola realtà calcistica ad essere finita nelle grinfie della multiproprietà ma anche altre squadre hanno vissuto e vivono nei medesimi contesti surreali.

Una tra queste è la Lazio che dal 2011 al 2021 ha visto il Presidente Lotito gestire anche la Salernitana portando i granata dalla Serie D alla Serie A. In seguito al raggiungimento della massima categoria Lotito ha dovuto lasciare il club per via del divieto di detenere due squadre di proprietà nella stessa competizione.

Bari e Lazio hanno in comune anche altro, un gemellaggio importante se pur di breve durata. Sancito nel 1980 e terminato circa undici anni dopo, il rapporto tra pugliesi e biancocelesti rievoca piacevoli ricordi nell’ultras laziale Massimo Falessi incontrato nel suo store tra le vie di Roma.

Nell’intervista inedita a Quinto Potere Falessi racconta, pensando al passato, di quanta stima ci fosse fra le due tifoserie. Difatti, grande è il dispiacere da lui palesato circa la fine dei rapporti tra due gruppi che tanto si sono supportati dagli anni ‘80 nel calcio italiano: “Loro ci seguivano sempre e venivano in tanti quando giocavamo gli spareggi a Campobasso e Taranto ma c’era una grande presenza anche quando giocavamo all’Olimpico”.

Affetto e vicinanza ma anche due diverse reazioni attuate nei confronti della presidenza contestata da ambedue le piazze. Se da un lato a Bari si continua ad incitare la squadra nonostante i risultati e le prestazioni dubbie esprimendo il proprio dissenso nei confronti della famiglia De Laurentiis a suon di cori nel panorama laziale la strada intrapresa è differente: “Non entrando allo stadio – dichiara Falessi – noi facciamo capire che ci siamo stancanti di questa situazione. Questo non va fatto una sola volta ma siamo disposti a ripeterlo sino alla fine del campionato. Ci saranno diciotto amichevoli”.

Tra racconti e ricordi anche una benedizione da parte dell’ultras laziale che proprio al San Nicola negli anni duemila è diventato il protagonista di uno simpatico siparietto.

Coppa Italia Promozione, scontri tra tifosi in Squinzano-Trani: 18enne colpito alla testa da una pietra

Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri allo stadio comunale di Squinzano, dove si è disputata la gara d’andata della finale di Coppa Italia Promozione tra la squadra locale e il Soccer Trani, terminata con la vittoria degli ospiti per 1-0.

Gli scontri tra le due tifoserie sono scoppiati nei minuti finali dell’incontro, quando sono stati lanciati pietre e oggetti contundenti. Nel corso dei disordini, un tifoso squinzanese di 18 anni è stato colpito alla testa da una pietra.

Il giovane è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale: ha riportato una ferita lacero-contusa e un trauma cranico, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Durante i momenti più concitati, alcune persone hanno tentato di scavalcare la rete divisoria tra i settori, ma l’intervento dei carabinieri ha evitato il contatto diretto tra le tifoserie. Registrati anche danni ai bagni dell’impianto sportivo.

La situazione è tornata alla normalità nel giro di poco tempo. Gli scontri hanno sorpreso, anche alla luce del gemellaggio esistente tra le due tifoserie, che lasciava presagire un clima disteso.

Frosinone-Bari, cercando di entrare allo stadio con i fumogeni: daspo per due 20enni tifosi biancorossi

Durante i controlli ed il filtraggio della tifoseria prima della partita di Serie B tra Frosinone e Bari disputata allo stadio Stirpe del capoluogo ciociaro, due tifosi pugliesi sono stati segnalati bloccati e segnalati alla Procura della Repubblica di Frosinone: sono stati trovati in possesso di due torce da segnalazione, il cui ingresso è vietato negli stadi.

A denunciarli è stata la Polizia di Stato, al termine dei filtraggi compiuti dal personale della Digos e del Commissariato di Fiuggi. I due tifosi hanno circa 20 anni e sono residenti in provincia di Bari. Nei loro confronti, oltre alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria, il Questore ha adottato il Daspo. Il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive ha la durata di due anni.

U Bbàre, le storie dei tifosi. A Frosinone per continuare a sperare: “Il Bari deve e può salvarsi”

Nuovo viaggio per la rubrica targata Quinto Potere U Bbàre, le storie dei tifosi. Tappa del turno infrasettimanale valido per la 31^ giornata del campionato di Serie B Frosinone. Lo stadio Benito Stirpe ha accolto per l’occasione circa 527 tifosi pugliesi. In occasione della partita è stato ristretto però l’OBBLIGO DI SSC BARI FAN CARD ai soli residenti nella regione Puglia per l’acquisto dei tagliandi nel settore ospiti.

Tra gli intervistati parere univoco circa il futuro del Bari. La positività aleggia sovrana dopo le prestazioni positive dimostrate contro Sampdoria, Empoli e Reggiana: “Ce la faremo a salvarci ed io – sostiene il tifoso intervistato – lo dicevo anche quando eravamo penultimi. Io ci credo fermamente”. 

Pescara-Bari, divieto di trasferta per i residenti in Puglia. Tifosi sabato all’antistadio: “Per la maglia e per la città”

E’ stato disposto dal Prefetto di Pescara il divieto di vendita dei biglietti ai tifosi biancorossi residenti in Puglia, tra le motivazioni gli aneddoti legati ai precedenti tra le due tifoserie.

Il Bari dovrà quindi fare a meno del supporto dei propri sostenitori nella partita di domenica 8 marzo alle ore 19:30 presso lo Stadio Adriatico. I gruppi organizzati hanno deciso di far percepire ugualmente la propria vicinanza alla squadra organizzando nella mattinata di domani una piacevole iniziativa.

Alle ore 11:00 tutta la città è chiamata a presenziare all’allenamento della squadra presso l’antistadio così da incitare i biancorossi alla vigilia del match. Un gesto non scontato e nemmeno legittimo ma che dimostra, ancora una volta, come i tifosi stiano tendendo l’ennesima mano di aiuto ad una squadra le cui prestazioni hanno deluso molto sino ad ora.

U Bbàre, le storie dei tifosi. Genova in festa: “Tifoserie gloriose Bari-Samp spettacolo calcistico”

Non solo calcio ma anche storia. La nuova tappa della rubrica U Bbàre, le storie dei tifosi è Genova dove nella serata di ieri è andata in scena la partita tra Sampdoria e Bari. Questa, una gara speciale non solo in termini di classifica ma anche per clima e presenze sugli spalti. Allo Stadio Luigi Ferraris si è potuta vivere una festa: quasi settecento tifosi biancorossi che hanno onorato l’amicizia ventennale con i doriani a suon di cori ed abbracci tra le vie della città.

Questa, un’ennesima mano tesa nei confronti della squadra allenata da Moreno Longo. Non mancano però le esternazioni di delusione da parte degli intervistati che a poche ore dalle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino di Bari, il Sindaco Vito Leccese, non possono far altro che constatare che la “causa Bari” sia vissuta da tutti come un qualcosa di drammatico e preoccupante.

U Bbàre, le storie dei tifosi. In 600 a Padova: “La C catastrofe calcistica. Chi ci comprerebbe?”

La rubrica “U Bbàre, le storie dei tifosi” fa tappa allo Stadio Euganeo. L’occasione, la partita del Bari contro il Padova in programma ieri alle ore 15:00. Circa 641 tifosi accorsi al seguito della squadra pugliese.

Le domande poste agli intervistati hanno fatto leva su alcuni punti di vista che stanno trovando diffusione tra le vie della città: i più vedrebbero la probabile retrocessione del Bari come un qualcosa di programmato: “Vedendo il calciomercato di gennaio è normale pensare questo – sostiene un tifoso – siamo senza programmazione e senza niente”.