“Bari senza filtro” ai dettagli, definiti gli ospiti: vi aspettiamo all’AncheCinema e in diretta

Il Bari, il calcio, le sue vicende e tutto ciò che ruota attorno al mondo biancorosso. Ma soprattutto, la possibilità per i tifosi di prendere la parola e rivolgere direttamente le proprie domande agli ospiti. È questo lo spirito di “Bari Senza Filtro”, il nuovo talk show firmato Quinto Potere nella cornice di Anche Cinema. Manca davvero poco all’esordio, in programma il 17 settembre alle ore 19, ed è arrivato il momento di svelare i primi ospiti. L’evento è gratuito e sarà trasmesso anche in diretta sui nostri canali social.

“Bari senza filtro” sul palco dell’AncheCinema e in diretta: terzo tempo coi tifosi senza censura

Il Bari, il calcio, le sue vicende e tutto ciò che ruota attorno al mondo biancorosso. Ma soprattutto, la possibilità per i tifosi di prendere la parola e rivolgere direttamente le proprie domande agli ospiti. È questo lo spirito di “Bari Senza Filtro”, il nuovo talk show firmato Quinto Potere.

Un progetto inedito che riporta Quinto Potere nella cornice di Anche Cinema, per trasformare il tradizionale confronto giornalistico in un appuntamento dal vivo, aperto alla partecipazione del pubblico.Niente domande di comodo e niente argomenti da evitare: il programma nasce con l’obiettivo di raccontare e analizzare il Bari senza giri di parole e senza filtri, affrontando i temi più discussi e le questioni che interessano direttamente la piazza biancorossa.

A condurre il confronto saranno Claudia Santoro e Antonio Loconte, affiancati in ogni puntata da ospiti diversi. Ma, come sottolineano gli organizzatori, i protagonisti saranno anche gli spettatori in sala: il pubblico potrà intervenire durante la serata e porre le proprie domande agli ospiti. L’ingresso alle serate sarà gratuito. Al termine di ogni puntata è inoltre previsto un piccolo buffet, pensato per proseguire il momento di condivisione anche lontano dal palco.

Il progetto nasce grazie alla collaborazione con Anche Cinema e al sostegno degli sponsor che hanno scelto di credere nella nuova iniziativa di Quinto Potere. Le informazioni per prenotare il proprio posto saranno comunicate a breve.

Barletta, scontri durante la festa promozione: ferita una donna. Indagati 9 tifosi per rissa aggravata

Nove persone indagate per gli scontri avvenuti a Barletta dopo la partita del 26 aprile tra Barletta 1922 e Real Acerrana, valida per il campionato di Serie D. Si tratta di tifosi barlettani, accusati a vario titolo di rissa aggravata. Uno di loro deve rispondere anche di lesioni personali.

Per tutti è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con l’obbligo di presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria in due fasce orarie.

Secondo la ricostruzione della polizia, al termine della gara, durante i festeggiamenti per la promozione del Barletta in Serie C, all’esterno dello stadio Puttilli sarebbe scoppiata una violenta colluttazione che avrebbe coinvolto diverse persone, alcune riconducibili alla tifoseria organizzata. Nel corso degli scontri è rimasta ferita anche una donna, soccorsa dal personale del 118.

Gli investigatori sono riusciti a identificare i presunti responsabili anche grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Per gli indagati è inoltre in corso la valutazione dell’eventuale adozione del Daspo.

“Bari contro la multiproprietà”, striscioni a Roma davanti alla sede Figc: oggi si elegge il nuovo presidente

Prima la protesta sotto la sede della Figc, poi davanti all’albergo che ospiterà l’elezione del nuovo presidente federale. Nella notte alcuni tifosi del Bari hanno esposto a Roma due striscioni lunghi 15 metri con la scritta “Bari contro la multiproprietà”, accompagnati da numerosi volantini con lo stesso messaggio.

L’iniziativa è stata promossa dai gruppi organizzati della Curva Nord biancorossa e prende di mira la normativa federale che consente alla famiglia De Laurentiis di controllare contemporaneamente Napoli e Bari.

Uno degli striscioni è stato affisso all’ingresso della sede della Figc in via Allegri, l’altro davanti al Rome Cavalieri, dove è in programma l’elezione del nuovo numero uno federale dopo le dimissioni di Gabriele Gravina.

La protesta si inserisce nel clima di crescente tensione tra la tifoseria e la proprietà biancorossa, acuitosi dopo la retrocessione del Bari in Serie C dello scorso 22 maggio.

Con l’azione di questa notte, la contestazione dei sostenitori pugliesi si è spostata simbolicamente nella Capitale, tornando a puntare il dito contro il sistema delle multiproprietà nel calcio italiano.

Vergogna a Bari: rubate le sciarpe biancorosse lasciate sotto il murales per Igor Protti

Sparite le sciarpe biancorosse deposte dai tifosi per ricordare Igor Protti. L’amara scoperta è stata fatta questa mattina da alcuni supporter che si sono recati nuovamente in via Mazzitelli per rendere omaggio all’ex attaccante del Bari, scomparso venerdì scorso dopo una lunga malattia.

Accanto ai fiori e ai biglietti con le dediche, erano state lasciate anche diverse sciarpe del Bari, simbolo del legame tra Protti e la città. Proprio questi cimeli sarebbero però stati portati via da ignoti, lasciando mezzo spoglio il piccolo altare allestito in memoria dell’ex bomber biancorosso.

Un gesto che ha suscitato indignazione e amarezza tra i tifosi, già provati dalla scomparsa di uno dei calciatori più amati della storia biancorossa.

Bari in Serie C, tensione a Bolzano: tifosi del Sudtirol prendono di mira Claudia in diretta

Una serata amarissima per il Bari, culminata con la retrocessione in Serie C venerdì 22 maggio allo Stadio Druso di Bolzano. Ma, oltre alla delusione sportiva, nel post-partita si è verificato anche un episodio spiacevole ai danni della nostra inviata Claudia.

Come da prassi e nel pieno rispetto del regolamento previsto per i non possessori dei diritti televisivi, Claudia si era posizionata all’esterno dell’impianto per dare il via all’abituale diretta social dedicata ai tifosi biancorossi. Proprio mentre stava commentando la disastrosa stagione del Bari, alcuni sostenitori del Sudtirol hanno iniziato a prenderla di mira.

Sfottò continui, gesti provocatori alle sue spalle, mani agitate sopra la testa e frasi denigratorie hanno accompagnato diversi minuti della diretta, trasformando un semplice collegamento post-partita in un momento decisamente complicato da gestire.

Claudia, nonostante il clima ostile e le provocazioni, ha mantenuto sangue freddo e professionalità, portando avanti il collegamento senza interrompersi e continuando a raccontare quanto accaduto sul campo e fuori. Un episodio che riaccende il dibattito sui limiti del tifo e sul rispetto dovuto a chi svolge il proprio lavoro, soprattutto in momenti già delicati per una piazza ferita da una retrocessione difficile da accettare.

Pareggio amaro al San Nicola: poco Bari contro un Sudtirol troppo deciso. Si decide tutto a Bolzano

Fischio finale. Termina a reti bianche il playout d’andata tra Bari e Sudtirol. Un risultato che non fa bene alle sorti dei pugliesi obbligati adesso a vincere in quel di Bolzano per poter credere ancora nel mantenimento della categoria. Poca sostanza per i biancorossi ed un parziale stretto agli altoatesini che negli sviluppi della gara hanno detenuto il completo controllo del gioco. Fa da cornice un San Nicola gremito e con 27.734 spettatori di cui 21 tifosi ospiti, un dato mai registrato da inizio stagione sino ad oggi complice anche la riduzione delle tariffe dei biglietti in occasione dell’ultima partita casalinga.

Partenza intensa al San Nicola nel primo atto dei playout tra Bari e Sudtirol con i biancorossi subito più propositivi rispetto alla formazione di Fabrizio Castori, autentica sorpresa negativa di questo finale di stagione. Il Bari prova a fare la partita soprattutto sulla corsia mancina dove Rao si dimostra il più intraprendente dei suoi. L’esterno biancorosso cerca più volte la giocata per sorprendere Adamonis senza però riuscire a impensierire seriamente il portiere ospite: le conclusioni risultano troppo morbide per trasformarsi in vere occasioni da gol.

Dall’altra parte, il Sudtirol ringrazia anche l’imprecisione di Moncini. L’attaccante barese spreca infatti una ghiotta opportunità in area piccola, confermando una certa tendenza a temporeggiare troppo al momento decisivo e consentendo così il recupero della retroguardia altoatesina. Con il passare dei minuti il ritmo cala sensibilmente e la gara si incarta su sé stessa. Le idee scarseggiano, i portatori di palla del Bari faticano a trovare linee di passaggio e riferimenti offensivi utili per sviluppare una manovra fluida. Uno scenario che riflette perfettamente il peso della posta in palio: non una sfida per inseguire la Serie A ma una battaglia tesa e nervosa per conservare la categoria.

L’avvio di secondo tempo sorride al Sudtirol che rientra dagli spogliatoi con maggiore convinzione approfittando di un Bari apparso subito nervoso e poco lucido. Gli altoatesini aumentano il ritmo soprattutto nelle transizioni offensive mettendo in difficoltà la retroguardia pugliese con ripartenze rapide e grande intensità. A guidare i suoi è il capitano Casiraghi che prova a scuotere il match con una punizione dai circa venti metri: conclusione precisa sul secondo palo e grande risposta di Cerofolini decisivo nel negare il vantaggio agli ospiti con un autentico intervento salva-risultato.

La squadra di Castori cresce minuto dopo minuto, imponendo le proprie caratteristiche migliori: fisicità, aggressività e pressione costante nella zona nevralgica del campo. Il Bari, invece, arretra progressivamente il proprio baricentro soffrendo l’iniziativa avversaria e accumulando errori tecnici che alimentano ulteriormente la spinta del Sudtirol. Gli altoatesini continuano infatti a sviluppare gioco con continuità, trovando spazi tra le linee e penetrando con relativa facilità in una difesa pugliese apparsa sempre più lenta e vulnerabile con il passare dei minuti. Nonostante gli sforzi termina 0-0 una partita troppo importante per essere così sprecata.

Foto: SSC Bari

Monopoli, folle finale nel derby pugliese di Serie C: Daspo per i tre tifosi arrestati del Foggia

Il Questore di Bari, Annino Gargano ha disposto tre provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive (D.A.SPO.), della durata di 4 e 5 anni, nei confronti di altrettanti esponenti della tifoseria ultras foggiana, uno dei quali recidivo.

I provvedimenti fanno seguito ai disordini verificatisi il 19 aprile u.s. presso lo stadio “Veneziani” di Monopoli, in occasione dell’incontro Monopoli–Foggia (Serie D), quando alcuni tifosi ospiti hanno acceso e lanciato petardi e fumogeni e, nei minuti finali, forzato la cancellata invadendo il terreno di gioco, costringendo arbitro e squadre a rifugiarsi negli spogliatoi.

In data 21 aprile, personale delle Digos di Bari e Foggia avevano proceduto all’arresto in flagranza differita dei tre soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’invasione di campo, dell’aggressione a uno steward e del lancio di materiale pirotecnico. Sono in corso ulteriori accertamenti per l’adozione di eventuali ulteriori provvedimenti.

Gemellaggio Bari-Lazio, l’ultrà Falessi: “Dispiaciuto per la fine. Multiproprietà bel problema”

Bari non è la sola realtà calcistica ad essere finita nelle grinfie della multiproprietà ma anche altre squadre hanno vissuto e vivono nei medesimi contesti surreali.

Una tra queste è la Lazio che dal 2011 al 2021 ha visto il Presidente Lotito gestire anche la Salernitana portando i granata dalla Serie D alla Serie A. In seguito al raggiungimento della massima categoria Lotito ha dovuto lasciare il club per via del divieto di detenere due squadre di proprietà nella stessa competizione.

Bari e Lazio hanno in comune anche altro, un gemellaggio importante se pur di breve durata. Sancito nel 1980 e terminato circa undici anni dopo, il rapporto tra pugliesi e biancocelesti rievoca piacevoli ricordi nell’ultras laziale Massimo Falessi incontrato nel suo store tra le vie di Roma.

Nell’intervista inedita a Quinto Potere Falessi racconta, pensando al passato, di quanta stima ci fosse fra le due tifoserie. Difatti, grande è il dispiacere da lui palesato circa la fine dei rapporti tra due gruppi che tanto si sono supportati dagli anni ‘80 nel calcio italiano: “Loro ci seguivano sempre e venivano in tanti quando giocavamo gli spareggi a Campobasso e Taranto ma c’era una grande presenza anche quando giocavamo all’Olimpico”.

Affetto e vicinanza ma anche due diverse reazioni attuate nei confronti della presidenza contestata da ambedue le piazze. Se da un lato a Bari si continua ad incitare la squadra nonostante i risultati e le prestazioni dubbie esprimendo il proprio dissenso nei confronti della famiglia De Laurentiis a suon di cori nel panorama laziale la strada intrapresa è differente: “Non entrando allo stadio – dichiara Falessi – noi facciamo capire che ci siamo stancanti di questa situazione. Questo non va fatto una sola volta ma siamo disposti a ripeterlo sino alla fine del campionato. Ci saranno diciotto amichevoli”.

Tra racconti e ricordi anche una benedizione da parte dell’ultras laziale che proprio al San Nicola negli anni duemila è diventato il protagonista di uno simpatico siparietto.

Coppa Italia Promozione, scontri tra tifosi in Squinzano-Trani: 18enne colpito alla testa da una pietra

Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri allo stadio comunale di Squinzano, dove si è disputata la gara d’andata della finale di Coppa Italia Promozione tra la squadra locale e il Soccer Trani, terminata con la vittoria degli ospiti per 1-0.

Gli scontri tra le due tifoserie sono scoppiati nei minuti finali dell’incontro, quando sono stati lanciati pietre e oggetti contundenti. Nel corso dei disordini, un tifoso squinzanese di 18 anni è stato colpito alla testa da una pietra.

Il giovane è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale: ha riportato una ferita lacero-contusa e un trauma cranico, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Durante i momenti più concitati, alcune persone hanno tentato di scavalcare la rete divisoria tra i settori, ma l’intervento dei carabinieri ha evitato il contatto diretto tra le tifoserie. Registrati anche danni ai bagni dell’impianto sportivo.

La situazione è tornata alla normalità nel giro di poco tempo. Gli scontri hanno sorpreso, anche alla luce del gemellaggio esistente tra le due tifoserie, che lasciava presagire un clima disteso.