All’esterno dello stadio San Nicola la riunione del tifo organizzato. Continuare a sostenere la squadra o disertare?
Continue readingU Bbàre, le storie dei tifosi. Si parte da San Siro: “Stiamo a pressione. No alla multiproprietà”
Inizia da San Siro la prima tappa della rubrica “U Bbàre, le storie dei tifosi”. Voce ai tifosi in giro per Milano
Continue readingU Bbàre, le storie dei tifosi. Claudia nuova inviata di Quinto Potere: “Il mio cuore è biancorosso”
SSC Bari, al via la campagna abbonamenti 25/26. Costi, mercato e De Laurentiis: tifosi divisi
Scontri e disordini nella sfida di campionato di Serie C contro il Monopoli: daspo a 7 tifosi dell’Altamura
All’esito dell’attività di indagine condotta dalla Polizia di Stato a seguito degli episodi verificatisi lo scorso 16 febbraio in occasione dell’incontro di calcio Monopoli – Altamura, valevole per il girone C del campionato nazionale Lega Pro, il Questore di Bari ha emesso 7 provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, senza prescrizioni, graduati da 2 a 3 anni secondo le rispettive condotte, nei confronti di altrettanti tifosi altamurani tutti residenti nella città murgiana, aventi un’età compresa tra i 19 ed i 55 anni, uno dei quali già in passato indagato per accensione di materiale esplodente nei pressi di un impianto sportivo.
I disordini avvennero sia all’esterno che all’interno dello stadio Veneziani di Monopoli, determinati dai comportamenti violenti dei supporters organizzati dell’Altamura.
In particolare, un gruppo di tifosi altamurani accesero e fecero esplodere petardi e fumogeni mentre altri, a gara in corso, si arrampicarono sulle vetrate di separazione tra i settori ospiti e locali, provocando i tifosi monopolitani e cercare lo scontro, mentre altri tentavano di oscurare le telecamere dell’impianto.
SSC Bari, presentate le maglie 2025/26. Tifosi divisi su abbonamenti e mercato: “Restiamo in attesa”
Nella giornata di ieri si è tenuta la presentazione ufficiale delle maglie Home e Away della SSC Bari per la stagione 2025/2026. A seguire si è tenuto il primo allenamento all’antistadio e tantissimi tifosi si sono recati sul posto, con la speranza che la nuova annata possa regalare maggiori soddisfazioni. C’è chi non rinnoverà il proprio abbonamento in segno di protesta, chi promette di sostenere la squadra a qualunque costo, in attesa di altri colpi di mercato.
Scontri in Sorrento-Taranto a Potenza: 4 Daspo ai tifosi pugliesi. Tra loro un minorenne
Quattro Daspo, il divieto di assistere alla manifestazioni sportive, sono stati emessi dal questore di Potenza, Raffaele Gargiulo, nell’ambito delle indagini sui disordini provocati dai tifosi del Taranto durante la partita del girone C della serie C giocata dalla squadra rossoblù, lo scorso 8 febbraio, allo stadio Viviani del capoluogo lucano contro il Sorrento.
La partita, terminata 6-0 per i campani, fu condizionata dalla protesta dei tifosi pugliesi contro la società (successivamente esclusa dal campionato) con il lancio di numerosi petardi che ritardò di oltre 15 minuti l’inizio del secondo tempo (si era andati all’intervallo con i pugliesi, in campo con una squadra di giovanissimi, in svantaggio per 5-0). I Daspo riguardano tre maggiorenni, con una durata da uno a tre anni, e un minorenne, recidivo, per il quale la durata del divieto è di cinque anni.
Bari, imprenditori-tifosi rilevano il Liberty: “È la storia del calcio della nostra città l’avventura riprende”
Massimo Vitti, nato a Bari e trapiantato nella Capitale, ha deciso, assieme ad altri tre imprenditori baresi, di rilevare il Liberty, squadra di calcio che milita in terza categoria.
Continue readingIl presidente Figc Gravina a Casamassima: “Finalmente limite alla multiproprietà”. Ma i tifosi del Bari protestano
“È evidente che nel momento in cui c’è una norma che lo vieta, e c’è un diritto acquisito rivendicato dal legittimo proprietario, bisogna trovare una soluzione intermedia. La soluzione intermedia è che c’è oggi finalmente un limite a quella multiproprietà. Questi sono i dati oggettivi”.
Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, rispondendo ai giornalisti che a Bari gli hanno chiesto di commentare le polemiche dei tifosi sulla proroga delle multiproprietà che consente alla famiglia De Laurentiis di avere contemporaneamente il Bari e il Napoli. I tifosi biancorossi, scontenti della gestione, hanno più volte chiesto alla proprietà di lasciare la squadra dei galletti con alcune contestazioni.
Gravina ne ha parlato a margine di un convegno sulle nuove professionalità nel calcio legate all’uso dell’intelligenza artificiale, nell’università Lum di Casamassima (Bari). Sulla strada che conduce al Baricentro, che ospita le aule della Lum, i tifosi hanno affisso uno striscione con la scritta “No alla multiproprietà, Gravina dimettiti. La tua gestione, la morte del pallone”. Poi una loro delegazione lo ha incontrato. Al termine nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni sul confronto.
“Oggi – ha poi precisato Gravina ai cronisti – con una norma da me adottata, e dal Consiglio federale condivisa, la multiproprietà è vietata. Andando a toccare un interesse legittimo di chi aveva già acquisito un diritto è chiaro che si andava incontro a una serie di contenziosi. Oggi quel contenzioso non c’è”.
Gli ultras non mollano: “Progetto fallimentare sponsorizzazione da evitare”. I partner: “Forza Bari”
L’annata del Bari si è chiusa da poco più di due settimane e sono in corso i preparativi in vista della nuova stagione che partirà da San Siro, in occasione dei trentaduesimi di Coppa Italia contro il nuovo Milan di Allegri.
Nell’ambiente biancorosso potrebbero esserci clamorosi ribaltoni, a partire dalla panchina e dal futuro di Moreno Longo. Gli ultras della Curva Nord hanno protestato nuovamente contro la dirigenza, in occasione della “Sponsor Cup”, un triangolare sul terreno di gioco dello stadio San Nicola con protagoniste le aziende partner della SSC Bari.
“Progetto fallimentare, sponsorizzazioni da evitare”, l’invito dei gruppi organizzati nei confronti delle aziende del territorio che hanno sin qui appoggiato la famiglia De Laurentiis. Ma cosa ne pensano i partner del club biancorosso?










