Ultras Avellino aggrediti in autostrada con mazze e spranghe: misure cautelari per 5 tifosi dell’Ideale Bari – NOMI

Ieri, la Polizia di Stato, a conclusione dell’attività d’indagine svolta a seguito di un’aggressione subita da alcuni giovani tifosi della squadra dell’Avellino nella stazione di servizio Murge Ovest, sull’autostrada A14, ha dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti.

Arresti domiciliari per Cleto Caprioli, 37 anni barese. Obbligo di presentazione alla pg per Antonio Decaro, 47 anni di Noicattaro, Rocco De Nicolo, 37 anni di Triggiano, Giuseppe Milella, 48 anni di Bari, Massimo Picicco, 36 anni barese.

Tutti son accusati del reato di rapina aggravata, in concorso e continuata, con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto a causa di manifestazioni sportive e durante il trasferimento da o verso i luoghi in cui si svolgono delle manifestazioni. Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contradittorio con la difesa.

Nel primo pomeriggio del 12 novembre 2023, un gruppo di sostenitori della squadra di calcio dell’Avellino, che si recava in trasferta a Brindisi ove era in programma l’incontro di calcio valido per la serie “C” Brindisi – Avellino, si trovava in sosta nell’area di servizio Murge ovest, sull’A.14.

Intorno alle ore 15.00 raggiungevano la stessa area di servizio diverse autovetture, con a bordo i sostenitori della Asd Ideale Bari, militante nel girone A della prima categoria, in transito nella stessa direzione di marcia di ritorno dalla trasferta di San Severo,

Con i propri mezzi, circondavano le auto dei sostenitori avellinesi in sosta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos – Squadra Tifoserie, a seguito del primo intervento curato da personale della Sezione della locale Polizia Stradale, una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi, finanche inseguendo e malmenando alcuni di loro che avevano trovato rifugio all’interno dello Shop Eni presente nella stazione di servizio.

Nell’occorso sono state sottratte ai malcapitati sciarpe e vessilli della squadra campana. Accogliendo la tesi investigativa, la locale Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, l’odierna misura cautelare che dispone l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, per uno degli indagati, e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per due volte al giorno, nei confronti degli altri.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

È al vaglio del Questore di Bari l’emissione di provvedimenti amministrativi nei confronti dei protagonisti della vicenda. Arresti domiciliari per Cleto Caprioli, 37 anni barese; obbligo di presentazione alla pg per Antonio Decaro, 47 anni di Noicattaro, Rocco De Nicolo, 37 anni di Triggiano, Giuseppe Milella, 48 anni di Bari, Massimo Picicco, 36 anni barese.

Giovani tifosi dell’Avellino aggrediti sull’A14: misure cautelari per 5 baresi

Ieri, la Polizia di Stato, a conclusione dell’attività d’indagine svolta a seguito di un’aggressione subita da alcuni giovani tifosi della squadra dell’Avellino nella stazione di servizio Murge Ovest, sull’autostrada A14, ha dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti, di età variabile da 49 a 37 anni.

Sono accusati del reato di rapina aggravata, in concorso e continuata, con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto a causa di manifestazioni sportive e durante il trasferimento da o verso i luoghi in cui si svolgono delle manifestazioni.

Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contradittorio con la difesa.

Nel primo pomeriggio del 12 novembre 2023, un gruppo di sostenitori della squadra di calcio dell’Avellino, che si recava in trasferta a Brindisi ove era in programma l’incontro di calcio valido per la serie “C” Brindisi – Avellino, si trovava in sosta nell’area di servizio Murge ovest, sull’A.14.

Intorno alle ore 15.00 raggiungevano la stessa area di servizio diverse autovetture, con a bordo i sostenitori della Asd Ideale Bari, militante nel girone A della prima categoria, in transito nella stessa direzione di marcia di ritorno dalla trasferta di San Severo,

Con i propri mezzi, circondavano le auto dei sostenitori avellinesi in sosta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos – Squadra Tifoserie, a seguito del primo intervento curato da personale della Sezione della locale Polizia Stradale, una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi, finanche inseguendo e malmenando alcuni di loro che avevano trovato rifugio all’interno dello Shop Eni presente nella stazione di servizio.

Nell’occorso sono state sottratte ai malcapitati sciarpe e vessilli della squadra campana.

Accogliendo la tesi investigativa, la locale Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, l’odierna misura cautelare che dispone l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, per uno degli indagati, e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per due volte al giorno, nei confronti degli altri.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

È al vaglio del Questore di Bari l’emissione di provvedimenti amministrativi nei confronti dei protagonisti della vicenda.

Bari-Pisa, pestaggio al San Nicola fa il giro del mondo. I tre restano ai domiciliari: lite nata per i prezzi delle birre

Il giudice Vittorio Rinaldi ha convalidato l’arresto dei tre uomini di Toritto, protagonisti della mega rissa all’esterno del San Nicola durante Bari-Pisa diventata virale con immagini choc. Tutti si trovano agli arresti domiciliari con l’accusa di rissa pluriaggravata e c’è il rischio di reiterazione del reato.

La rissa sarebbe scoppiata domenica mattina a causa del prezzo della birra, passata ad essere venduta prima a 1,50 e poi a 3 euro.

Tra loro c’è anche il 32enne papà del bimbo scoppiato in lacrime davanti a quella violenza ingiustificata. Gli altri due sono i cognati Fabrizio Casamassima e Nicola Quarto (di 49 e 41 anni).

Gli inquirenti stanno cercando di identificare anche gli altri uomini che hanno preso parte alle aggressioni. I tre arrestati non hanno voluto svelare l’identità. A raccontare i dettagli della vicenda è stato Casamassima che ha dichiarato di aver subito, nella stessa giornata, anche l’incendio della porta di un suo locale a Bitritto. il 32enne avrebbe per prima aggredito Casamassima e Quarto, tornati poi sul posto per vendicarsi spalleggiati da altri tifosi.

 

Bari-Pisa, la Nord protesta e si svuota. Ragazzo picchiato da tifosi: voleva recuperare gli effetti della fidanzata

Attimi di tensione al San Nicola di Bari dove la curva nord biancorossa, in segno di protesta contro la dirigenza, si è svuotata dopo la fine del primo tempo di Bari-Pisa sul risultato di 1-0.

Un ragazzo sarebbe stato aggredito e picchiato perché ha tentato di recuperare lo zainetto, la borsa e i documenti della sua ragazza.

Alcuni tifosi avrebbero costretto diverse persone a lasciare vuoto il settore superiore della Curva Nord, prima di dirigersi verso il settore della tribuna ovest per continuare la protesta.

Serie D, scontri tra tifosi dopo Matera-Casarano: emessi 27 Daspo fino a 5 anni

Sono 27 i Daspo (il divieto di assistere alle manifestazioni sportive), delle durata compresa tra uno e cinque anni, emessi dal questore della città dei Sassi in riferimento ai “violenti scontri” in occasione della gara di calcio Matera-Casarano (serie D, girone H) del 20 ottobre scorso.

La partita (finita 2-1 per gli ospiti) si disputò allo stadio XXI Settembre-Franco Salerno: all’esterno, nel quartiere Piccianello, i tifosi materani, “armati – è scritto in un comunicato diffuso dalla Questura – di pietre, bottiglie e cinture con fibbie”, cercarono di raggiungere i supporter salentini, ma furono bloccati dall’intervento della Polizia.

Bari-Juve Stabia, petardi lanciati nella pista di atletica: tifosi ospiti colpiti da Daspo

Il 17 agosto 2024, presso il settore ospiti dello Stadio San Nicola di Bari, durante l’incontro di calcio “SSC Bari – Juve Stabia” valevole per la prima giornata del campionato nazionale di Serie B della stagione 2024/2025, due tifosi della squadra ospite si sono resi responsabili dell’accensione di due petardi, lanciati in direzione della sottostante pista di atletica, creando concreto pericolo per l’incolumità pubblica.

Un 21enne di Castellammare di Stabia ed un 26enne di Poggiomarino (Na) sono stati identificati a seguito delle indagini condotte dai poliziotti della Digos della Questura di Bari.

Ad entrambi è stato notificato il provvedimento, emesso dal Questore di Bari, del divieto di accedere ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive: 2 anni la durata del provvedimento per il 21enne, 5 anni per il 26enne, recidivo, già destinatario in passato di analoga misura di prevenzione.

Dall’inizio del 2025, sono 37 i Divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive emesse dal Questore di Bari in tutta la provincia, nei confronti di persone ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Bari, tifosi dell’Andria aggrediti sulla ss16 con mazze da baseball e caschi: daspo a due tifosi della Fiorentina

Il Questore di Bari ha emesso 2 Daspo, divieto di accedere alle manifestazioni sportive, notificati dalla Polizia di Stato a due uomini di 41 e 35 anni, appartenenti al tifo organizzato della squadra di calcio della Fiorentina.

Lo scorso 20 ottobre, verso le ore 12.30 lungo la SS 16 direzione sud, nel territorio della Città Metropolitana di Bari, un gruppo di tifosi della squadra di calcio della Fidelis Andria, diretti a Nardò (LE) a bordo di mezzi privati per assistere all’incontro di calcio della propria squadra, valido per il campionato nazionale di serie D, rimase bloccato temporaneamente a causa dell’arresto della circolazione per intenso traffico veicolare.

In quel frangente un gruppo di persone, con volto travisato da cappucci e sciarpe della Fiorentina, in transito lungo lo stesso tragitto per raggiungere la città di Lecce ed assistere all’incontro di calcio Lecce-Fiorentina (Campionato nazionale di seria A), scese dai propri mezzi di trasporto ed assalì i sostenitori della Fidelis Andria.

L’aggressione, durata alcuni minuti ed attuata mediante l’utilizzo di mazze da baseball, catene, cinte di pantaloni, caschi e lancio di fumogeni, provocò ferite ai sostenitori andriesi e danni ai loro mezzi.

L’attività d’indagine, condotta dai poliziotti della Questura di Bari, ha consentito di identificare ed emettere la misura del divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive, per la durata di 5 anni, a carico di due tifosi della Fiorentina. In corso ulteriori accertamenti per identificare altre persone coinvolte nell’episodio.

Ssc Bari, Decaro incontra i tifosi biancorossi. Protesta di 500 ultras contro la multiproprietà: “Stanchi di De Laurentiis”

Si è tenuta a Bari, nel quartiere Japigia, una manifestazione con circa 500 ultras del Bari calcio che protestano contro la multiproprietà del club.

L’occasione è l’incontro aperto con i tifosi organizzato dall’ex sindaco, Antonio Decaro, per spiegare la decisione assunta nel 2018 di affidare il titolo sportivo alla famiglia De Lautentiis.

I tifosi biancorossi contestano la multiproprietà dopo la cessione del club, fallito e retrocesso in serie D, alla Filmauro, già proprietaria del Napoli. L’affidamento del titolo sportivo fu decretato proprio dall’allora sindaco Decaro, oggi presidente della commissione Ue per l’Ambiente.

Gli ultras hanno fatto sapere che non entreranno nel teatro Abeliano, dove si terrà l’incontro, ma resteranno fuori a manifestare il loro dissenso. L’incontro fra Decaro e i tifosi era stato inizialmente programmato lo scorso 6 marzo ma era stato rinviato a causa del crollo della palazzina in via De Amicis. “Siamo stanchi di questa situazione, devono andarsene”, hanno urlato gli ultras, inneggiando cori di protesta.

Scontri prima di Lecce-Roma, lancia pietra contro poliziotti: arrestato tifoso salentino. Due denunciati

Un tifoso leccese di 32 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari in seguito agli scontri avvenuti sabato 29 marzo prima della partita Lecce-Roma, valida per il campionato di calcio di serie A.

Le riprese realizzate dalla polizia scientifica nell’immediatezza lo hanno immortalato mentre lanciava una pietra contro alcuni agenti. Sabato sera la Digos aveva bloccato e denunciato altri due tifosi, uno del Lecce e uno della Roma, accusati rispettivamente di resistenza a pubblico ufficiale e possesso di artifici pirotecnici.

Sono inoltre in corso indagini da parte della divisione anticrimine della questura di Lecce finalizzate all’applicazione della misura del Daspo nei confronti di tifosi locali e ospiti.

Sabato scorso, durante le fasi di afflusso allo stadio, alcuni tifosi leccesi avevano tentato di raggiungere il settore ospiti per scontrarsi con i tifosi della Roma che, al loro arrivo, avevano dato inizio a cori e sfottò.

Grazie al dispositivo di ordine pubblico predisposto, le forze dell’ordine erano riuscite bloccarli, sbarrando la strada al gruppo. Per questo gli agenti sono diventati bersaglio di petardi, fumogeni, bottiglie di vetro e pietre.

Scontri tra tifosi a Fasano durante e nel post partita, arrestati due sostenitori del Brindisi. Denunciati altri tre

Due tifosi arrestati e tre denunciati. Sono questi i primi provvedimenti dopo gli scontri che si sono verificati domenica scorsa a Fasano, durante e dopo la partita di calcio tra la formazione di casa e quella del Brindisi, valevole per il campionato di calcio di serie D (girone H).

Ai domiciliari due tifosi del Brindisi di 37 e 21 anni accusati di rissa in concorso. Ad essere denunciati, invece, un supporter del Fasano e due del Brindisi.

Le indagini sono state condotte dagli agenti della digos di Brindisi e coordinate dalla Procura. L’attività investigativa ora prosegue per l’individuazione degli altri responsabili dei tafferugli e per la possibile adozione di diversi daspo, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive a carico di tifosi delle due squadre.