Paura a Brindisi, principio d’incendio al pronto soccorso dell’ospedale Perrino: rogo spento in pochi secondi

Un principio di incendio si è verificato poco fa nel pronto soccorso dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. A quanto si apprende, i pazienti sono stati messi subito in sicurezza ed il rogo è stato spento in pochi secondi.

Al momento non si registrano feriti. Sul posto ci sono ancora i vigili del fuoco per le verifiche e accertare le cause. Il principio d’incendio ha coinvolto una cabina elettrica che si trova nella sala d’attesa. Il pronto soccorso è comunque operativo.

Fitoplancton tossico, maxi operazione al Porto di Brindisi: sequestrate 20 tonnellate di cozze nere pericolose

Maxi sequestro al porto di Brindisi, dove 20 tonnellate di cozze nere potenzialmente pericolose sono state bloccate prima di essere immesse sul mercato italiano.

Il carico, proveniente dalla Grecia e trasportato su un mezzo refrigerato partito da Igoumenitsa, è stato intercettato durante controlli congiunti effettuati da Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Guardia Costiera e servizio veterinario della Asl.

Gli accertamenti sanitari hanno rivelato che parte dei mitili proveniva da un’area greca soggetta a restrizioni per la presenza di fitoplancton tossico, che vieta raccolta e commercializzazione di molluschi destinati al consumo umano.

L’intero carico di cozze nere della specie Mytilus galloprovincialis è stato quindi sequestrato e respinto dalle autorità sanitarie, che hanno applicato il principio di precauzione per evitare rischi ai consumatori.

Paura a Brindisi, allarme bomba nella Camera di commercio: uffici evacuati. Fermato un uomo

Dopo la segnalazione della possibile presenza di un ordigno è stata evacuata la sede della Camera di commercio di Brindisi. L’area, a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria, è stata interdetta al traffico dalle forze dell’ordine, in attesa dell’arrivo degli artificieri e di unità cinofile anche dei vigili del fuoco.

A far scattare l’allarme sono stati alcuni dipendenti dopo che un loro collega, che in questi giorni non sta lavorando, avrebbe scritto in una chat di aver posizionato una bomba all’interno della struttura. L’uomo è stato individuato e condotto in caserma: in questi minuti è ascoltato dai carabinieri.

Paura a Brindisi, rapina a mano armata nel Mc Donald’s affollato: ladri via con 600 euro. Caccia alla banda

Momenti di paura nella serata di ieri al McDonald’s del centro commerciale BrinPark, in via Caduti di via Fani, dove tre malviventi hanno messo a segno una rapina a mano armata.

I banditi, con il volto coperto e indosso tute integrali, hanno fatto irruzione nel locale mentre era affollato di clienti. Uno di loro, armato di pistola, ha minacciato il personale costringendo le cassiere a consegnare l’incasso, pari a circa 600 euro.

Subito dopo il colpo, i tre sono fuggiti a bordo di un’utilitaria, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti della Questura di Brindisi, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.

Follia a Brindisi, lite in ospedale tra uomini per “favoritismi” alle compagne: colpita donna incinta con una gomitata

Momenti di tensione ieri all’interno dell’Ospedale Perrino, dove una lite tra due uomini è degenerata coinvolgendo anche una donna incinta. Secondo quanto ricostruito, il diverbio sarebbe nato tra il pronto soccorso e la sala d’attesa degli ambulatori di ostetricia e ginecologia, a causa di accuse reciproche legate a presunti favoritismi nelle cure ricevute dalle rispettive compagne.

La discussione è rapidamente degenerata in una colluttazione con spintoni. Durante la rissa, una donna in gravidanza, in attesa di sottoporsi a un tracciato, è stata colpita accidentalmente da una gomitata.

Immediato l’intervento del personale sanitario, che l’ha soccorsa e monitorata: la donna è stata dimessa poche ore dopo. In seguito ha deciso di sporgere denuncia alla polizia.

Questa mattina gli agenti si sono recati negli ambulatori dell’ospedale per acquisire la documentazione clinica e avviare gli accertamenti sull’accaduto.

Banchine elettrificate nei porti di Bari e Brindisi, arriva lo stop del Tar: “Gara aggiudicata in modo illegittimo”

Il Tar Puglia ha annullato l’aggiudicazione della gara per l’elettrificazione delle banchine dei porti di Brindisi e Bari, ritenendola illegittima. Accolto il ricorso del raggruppamento secondo classificato, Consorzio Itm–Guastamacchia, contro l’assegnazione al Consorzio Stabile Cantiere Italia–Acreide.

Il progetto, da circa 30 milioni di euro, prevede sistemi di “cold ironing” e produzione di energia da fonti rinnovabili per ridurre le emissioni nei porti. Il ricorrente ha chiesto il subentro nell’appalto o, in alternativa, un risarcimento.

Secondo i giudici, vi sono state irregolarità nella valutazione dei punteggi e nella documentazione delle esperienze tecniche dell’aggiudicatario. L’Autorità portuale valuta ora il da farsi e potrebbe presentare ricorso al Consiglio di Stato.

I lavori, della durata prevista di circa 300 giorni, potrebbero concludersi nel primo semestre del 2027; i fondi non sono legati al Pnrr ma al Programma di Azione e Coesione.

Malore nel locale, va in ospedale ma viene dimessa: 28enne muore il giorno dopo in casa. Aperta inchiesta

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause del decesso della 28enne Francesca Centonze, residente a San Pietro Vernotico (Brindisi), morta il 3 agosto scorso nella sua abitazione, a distanza di un giorno da una visita al pronto soccorso dell’ospedale di Francavilla Fontana, iscrivendo nel registro degli indagati alcuni medici con l’accusa di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

Secondo quanto ricostruito, la ragazza si era recata in ospedale il 2 agosto, accompagnata dai genitori, dopo aver accusato vomito e un forte stato di malessere insorti nelle ore successive a una cena al ristorante. Dopo una permanenza di circa un’ora, sarebbe stata dimessa senza ulteriori accertamenti diagnostici.

Il giorno seguente, la tragedia: Francesca Centonze è morta nella sua casa, lasciando familiari e amici sconvolti. I genitori, inizialmente sopraffatti dal dolore, non avevano sporto denuncia immediata, ma nei mesi successivi hanno richiesto chiarimenti all’ospedale, senza ricevere risposte ritenute soddisfacenti.

Da qui la decisione di rivolgersi alla magistratura, che ha avviato le indagini. Nei giorni scorsi, su disposizione degli inquirenti e su richiesta della famiglia, la salma è stata riesumata per consentire l’esecuzione dell’autopsia. I risultati degli esami medico-legali sono attesi entro i prossimi due mesi e saranno determinanti per fare luce sulle cause della morte e su eventuali responsabilità.

Forte vento a Bari, dirottati quattro voli all’aeroporto di Brindisi. Crollano alberi e pali a Molfetta e Gioia – FOTO

Il maltempo annunciato nelle scorse ore è arrivato puntuale, segnando un brusco cambio rispetto al clima quasi estivo del weekend appena trascorso. Le condizioni meteo avverse, caratterizzate da forti raffiche di vento, hanno avuto ripercussioni immediate anche sul traffico aereo.

Nella mattinata odierna, quattro voli diretti all’aeroporto di Bari sono stati dirottati verso lo scalo di Brindisi per ragioni di sicurezza. Si tratta di collegamenti in arrivo da Siviglia, Barcellona, Pisa e Torino.

Il primo volo coinvolto è stato un Ryanair partito dalla Spagna alle 6:41, seguito da un volo Vueling decollato da Barcellona alle 8. Successivamente, hanno subito variazioni anche due voli Ryanair previsti in arrivo alle 9:30 e alle 9:40, rispettivamente da Torino e Pisa.

Già nella serata di ieri, l’intensificarsi del vento aveva reso necessarie manovre particolari da parte dei piloti, mentre era stato diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse valido per almeno 24 ore. Da segnalare anche i crolli di alberi e pali della pubblica illuminazione a Bari, Molfetta e Gioia.

Paura nella notte a Brindisi, incendio nel vano caldaia di una palestra: ipotesi dolo. Indaga la Scientifica

Un incendio è divampato poco dopo le 24 della notte scorsa in un vano tecnico (dove è presente una caldaia) di una palestra in via Montebello a Brindisi danneggiando anche l’ingresso dell’immobile.

Sul posto i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia scientifica. Le forze dell’ordine non escludono che l’origine del rogo possa essere dolosa. Saranno necessari ulteriori approfondimenti per stabilire con certezza cosa abbia potuto alimentare le fiamme.

Al vaglio degli inquirenti anche le immagini dei sistemi di video-sorveglianza della zona. All’alba inoltre i vigili del fuoco sono intervenuti per un secondo incendio nel capoluogo messapico, in un altro quartiere della città: in fiamme una Nissan Qashqai.

Brindisi, accusato di torturare gatti: il medico torna al lavoro e in reparto scoppia la rivolta. Messo a riposo

Cristian Luca Ghezzani, anestesista 50enne dell’ospedale Perrino di Brindisi, indagato per aver ucciso tre gatti e tentato di eliminarne altri cinque, è tornato brevemente in servizio prima di essere nuovamente messo in riposo dalla Asl.

Secondo le indagini, i gatti sarebbero stati catturati dalle colonie feline e uccisi con diversi strumenti, tra cui bastoni e chiavi, in alcuni casi con violenze particolarmente cruente. Gli animalisti hanno chiesto ulteriori approfondimenti, sospettando che Ghezzani possa essere coinvolto in altri episodi non ancora contestati.

Il ritorno temporaneo del medico ha creato malumore tra colleghi e personale dell’ospedale, portando la direzione della Asl a confermare il riposo forzato in attesa degli sviluppi processuali. Ghezzani rimane indagato a piede libero, mentre l’inchiesta prosegue in fase preliminare.