Brindisi, denuncia una violenza sessuale nei bagni dell’aeroporto: indagato un addetto alle pulizie

Una passeggera di 29 anni, di nazionalità nigeriana e residente a Londra, ha denunciato una presunta violenza sessuale avvenuta nei bagni dell’aeroporto di Brindisi, mentre si preparava a imbarcarsi per la capitale britannica.

Per l’episodio è indagato a piede libero un addetto alle pulizie, dipendente di una società esterna operativa nello scalo. La Procura di Brindisi lo ha iscritto nel registro degli indagati e, come previsto in questi casi, gli è stato ritirato il badge aeroportuale.

Secondo il racconto della donna, la vicenda sarebbe iniziata in ascensore, dopo che aveva chiesto all’uomo indicazioni per raggiungere i servizi igienici. La passeggera avrebbe anche effettuato una videochiamata al fidanzato, che si trovava in aeroporto con lei.

Dopo la denuncia, la Polizia di frontiera ha ascoltato la donna e il compagno e ha rintracciato l’addetto alle pulizie, che si trovava ancora nello scalo. L’uomo, secondo quanto riferito dalla difesa, avrebbe ammesso di aver tentato un approccio, negando però qualsiasi contatto fisico e sostenendo di essersi fermato dopo il rifiuto della passeggera.

La Procura sta ora verificando le diverse versioni dei fatti. Tra gli elementi utili alle indagini potrebbero esserci anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’aeroporto. La donna e il fidanzato, a causa degli accertamenti, hanno perso il volo per Londra e sono successivamente ripartiti. L’inchiesta prosegue per ricostruire quanto accaduto.

Brindisi, possibile focolaio di salmonella al nido: quattro bambini positivi. Accertamenti dell’Asl

Sono otto i bambini sottoposti a tampone per la ricerca della salmonella nell’ambito degli accertamenti su un possibile focolaio al nido comunale di via Sant’Angelo, a Brindisi. Quattro sono risultati positivi, mentre per uno di loro resta da verificare il collegamento con il nido, essendo più grande di età. Gli altri quattro sono ancora in attesa dell’esito.

Tutti e otto i bambini sono ricoverati nel reparto di Pediatria dell’ospedale Perrino. I primi sintomi sarebbero comparsi martedì, dopo il pasto consumato il giorno precedente, a base di pollo.

Il Servizio Igiene della Asl ha effettuato campionamenti nel centro cottura della struttura, prelevando diversi alimenti, comprese le uova. Altri campioni saranno raccolti lunedì. Al momento non sarebbero emerse irregolarità nella tracciabilità degli alimenti o nelle procedure di preparazione.

Gli accertamenti dovranno ora stabilire l’eventuale collegamento tra gli alimenti consumati e i casi di salmonella. Il nido resta comunque regolarmente aperto e, al momento, non è stata disposta alcuna chiusura.

Malore sul volo Brindisi-Memmingen, muore donna di 86 anni: aereo costretto all’atterraggio d’emergenza

Dramma nella giornata di ieri a bordo di un aereo partito da Brindisi e diretto a Memmingen, in Germania, dove una donna di 86 anni è stata colta da un grave malore durante il volo ed è poi deceduta dopo l’atterraggio.

L’allarme è scattato prima di mezzogiorno. A bordo sono state avviate immediatamente le manovre di rianimazione, mentre l’equipaggio ha richiesto uno scalo d’emergenza all’aeroporto di Pescara.

Ad attendere l’aereo c’era un’ambulanza medicalizzata del 118 di Pescara. Una volta sbarcata, la donna è stata sottoposta a ulteriori manovre rianimatorie sulla pista, quindi intubata e trasportata in codice rosso all’ospedale civile di Pescara.

Nonostante gli sforzi dei sanitari del 118 e del pronto soccorso, la donna è deceduta poco dopo il suo arrivo in ospedale.

Assalto ai bancomat in Puglia, esplosione nella notte a Brindisi: in aria lo sportello dell’ufficio postale di via Bradano

Un’esplosione ha svegliato nella notte i residenti del rione Perrino di Brindisi, dove ignoti hanno preso di mira il bancomat dell’ufficio postale di via Bradano.

L’assalto è avvenuto intorno alle 4. La deflagrazione ha divelto la postazione e provocato la dispersione di macerie nell’area circostante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e le guardie giurate della Cosmopol. Sono in corso gli accertamenti per stabilire se i malviventi siano riusciti a impossessarsi del denaro, mentre i rilievi sono affidati alla Scientifica.

L’episodio si inserisce nella lunga serie di assalti ai bancomat registrati nel Brindisino nell’ultimo anno. Tra i precedenti, gli attacchi a Brindisi, Villanova, Mesagne e Francavilla Fontana, con diversi istituti di credito finiti nel mirino tra dicembre 2025 e agosto 2026.

Brindisi, infermiere aggredito e minacciato di morte al centro ustioni del Perrino: è il quarto caso in pochi giorni

Un infermiere del Centro ustioni dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi sarebbe stato aggredito da un paziente. L’episodio è avvenuto il 4 settembre, ma la notizia è emersa soltanto nelle ultime ore.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era arrivato dal pronto soccorso dopo essersi procurato un’ustione al braccio in seguito a un incidente domestico. Nel reparto avrebbe prima insultato e minacciato di morte l’infermiere, per poi schiaffeggiarlo. L’intervento della vigilanza interna e, successivamente, della Polizia ha permesso di riportare la situazione sotto controllo.

A lanciare l’allarme è l’Ordine delle professioni infermieristiche di Brindisi, che parla del quarto episodio di violenza in pochi giorni, dopo quelli registrati nei reparti di Psichiatria, Ortopedia e Pneumologia.

Per la presidente dell’Opi Brindisi, Paola De Biasi, la sequenza di aggressioni impone di considerare la sicurezza negli ospedali una vera emergenza organizzativa. L’Ordine chiede quindi interventi urgenti per rafforzare la prevenzione, dal potenziamento della vigilanza alla verifica dei sistemi di allarme e degli accessi, fino alla revisione delle procedure per la gestione degli episodi di violenza.

L’Opi ha inoltre chiesto un incontro urgente alla Direzione strategica dell’Asl Brindisi e la predisposizione di un piano straordinario contro le aggressioni. «Non possiamo aspettare la quinta aggressione per tornare a parlare di sicurezza», è l’appello di De Biasi, che sollecita «atti concreti, immediati e misurabili».

Violenze sessuali in Puglia, indagini a Lecce e Ostuni: vittime due giovanissime. Indagati due ragazzi

Due distinti episodi di presunta violenza sessuale in Puglia sono al centro di altrettante indagini. Il primo caso riguarda una 17enne di Milano, in vacanza nella zona, che ha denunciato di essere stata vittima di una violenza da parte di un coetaneo conosciuto poco prima.

L’episodio sarebbe avvenuto lo scorso 8 agosto sulla spiaggia di Pescoluse, marina di Salve. La Procura per i minorenni di Lecce ha aperto un’inchiesta e il ragazzo è attualmente indagato. Gli investigatori hanno sequestrato i telefoni cellulari di entrambi i giovani e disposto accertamenti tecnici irripetibili per analizzare chat e messaggi utili a ricostruire quanto accaduto.

Un secondo episodio è stato denunciato da una giovane dipendente di un locale del litorale di Ostuni, che avrebbe subito una presunta violenza sessuale domenica sera, su una spiaggia nella zona di Pilone.

Secondo il racconto fornito agli investigatori, la donna sarebbe stata prima derubata e molestata e successivamente costretta a un rapporto sessuale. Dopo essere riuscita a fuggire, ha chiesto aiuto ad alcuni colleghi, che l’hanno accompagnata in ospedale per gli accertamenti previsti nei casi di violenza sessuale.

Il presunto aggressore, più giovane della donna, è stato identificato e denunciato a piede libero. La sua posizione è ora al vaglio della Procura di Brindisi. Gli agenti del commissariato di Ostuni stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto, mentre sulla vicenda viene mantenuto il massimo riserbo a tutela della vittima.

Truffa del falso maresciallo a Brindisi, anziana consegna 2.400 euro per liberare la figlia: arrestato casertano

Un’anziana di Brindisi è stata truffata di 2.400 euro con la tecnica del falso maresciallo dei Carabinieri. La donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che le aveva fatto credere che la figlia fosse stata fermata e che fosse necessario consegnare del denaro per ottenere la sua liberazione.

Convinta di dover aiutare la figlia, l’anziana ha consegnato i contanti a un complice del falso militare, rendendosi conto solo in seguito di essere stata raggirata. Le indagini della Squadra Mobile hanno portato all’arresto di un giovane, domiciliato in provincia di Caserta, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura. L’indagato è accusato, a vario titolo e secondo l’ipotesi accusatoria, di truffa aggravata in concorso.

Brindisi, tentano di strapparle la borsa e la palpeggiano: 50enne aggredita in strada. Due fermati

Momenti di paura nel primo pomeriggio di domenica 23 agosto in viale Indipendenza, a Brindisi, dove una donna di circa 50 anni sarebbe stata aggredita da due uomini. Secondo le prime informazioni, i due avrebbero tentato di strapparle la borsa e, durante l’aggressione, l’avrebbero anche palpeggiata. Uno dei due, stando a quanto riferito, avrebbe avuto i pantaloni abbassati.

L’episodio, avvenuto in pieno giorno, ha richiamato l’attenzione di alcuni passanti, che hanno dato l’allarme. Sul posto sono intervenute le volanti della Questura di Brindisi, mentre i due uomini si erano già allontanati. La fuga è durata poco: gli agenti li hanno individuati e bloccati nei pressi della stazione ferroviaria, accompagnandoli successivamente in questura.

Il fermo sarebbe stato movimentato: i due avrebbero reagito all’intervento della polizia e alcuni agenti sarebbero rimasti feriti. La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli investigatori, che dovranno chiarire le responsabilità e valutare le contestazioni, dai tentativi di rapina alle presunte molestie, fino alla reazione nei confronti degli operatori.

Accusato di maltrattamenti e minacce alla convivente, 40enne fermato in stazione a Brindisi: era diretto a Milano

Un 40enne residente a Grottaglie è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di essere il presunto responsabile di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate nei confronti della convivente. L’uomo è stato rintracciato alla stazione ferroviaria di Brindisi, poco prima di salire su un treno diretto a Milano.

Le ricerche erano state avviate domenica pomeriggio dagli agenti del commissariato di Grottaglie e della Squadra Mobile di Taranto, nell’ambito di un’indagine su diversi episodi di presunta violenza domestica. Secondo quanto ricostruito, nell’ultimo episodio il 40enne, in stato di forte agitazione e dopo aver assunto alcol, avrebbe danneggiato l’auto della convivente, in seguito alla denuncia presentata dalla donna.

Gli accertamenti, coordinati dalle Procure di Taranto e Brindisi, avrebbero evidenziato il rischio che l’uomo potesse lasciare la Puglia per raggiungere Milano, città dove è nato. Gli investigatori hanno quindi individuato il possibile treno utilizzato per la partenza e lo hanno fermato sul binario della stazione di Brindisi, pochi istanti prima dell’arrivo del convoglio. Dopo la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria, il 40enne è stato arrestato e condotto in carcere.

Intervento record a Brindisi, asportato tumore ovarico di 13,5 chili: 72enne dimessa in pochi giorni

Una donna di 72 anni di Mesagne è stata sottoposta con successo a un delicato intervento chirurgico all’ospedale Perrino di Brindisi, dove i medici hanno asportato una gigantesca massa ovarica di 52 centimetri di diametro e del peso di 13,5 chili.

La paziente si era presentata al pronto soccorso accusando forti dolori addominali e ipertensione. Gli esami diagnostici hanno evidenziato il tumore, rendendo necessario il ricovero immediato nel reparto di Ginecologia e Ostetricia. L’operazione è stata eseguita dall’équipe diretta dal dottor Massimo Stomati, in collaborazione con il reparto di Anestesiologia.

Negli anni la donna aveva attribuito il progressivo aumento del volume addominale e del peso ai normali effetti dell’età, senza sottoporsi a controlli ginecologici, l’ultimo dei quali risaliva a circa quarant’anni prima.

Secondo i medici, molti dei disturbi accusati erano causati dalla compressione esercitata dalla massa sugli organi e sui principali vasi venosi. Il decorso post-operatorio è stato regolare e la paziente è stata dimessa dopo pochi giorni in buone condizioni di salute.