Malore nel locale, va in ospedale ma viene dimessa: 28enne muore il giorno dopo in casa. Aperta inchiesta

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause del decesso della 28enne Francesca Centonze, residente a San Pietro Vernotico (Brindisi), morta il 3 agosto scorso nella sua abitazione, a distanza di un giorno da una visita al pronto soccorso dell’ospedale di Francavilla Fontana, iscrivendo nel registro degli indagati alcuni medici con l’accusa di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

Secondo quanto ricostruito, la ragazza si era recata in ospedale il 2 agosto, accompagnata dai genitori, dopo aver accusato vomito e un forte stato di malessere insorti nelle ore successive a una cena al ristorante. Dopo una permanenza di circa un’ora, sarebbe stata dimessa senza ulteriori accertamenti diagnostici.

Il giorno seguente, la tragedia: Francesca Centonze è morta nella sua casa, lasciando familiari e amici sconvolti. I genitori, inizialmente sopraffatti dal dolore, non avevano sporto denuncia immediata, ma nei mesi successivi hanno richiesto chiarimenti all’ospedale, senza ricevere risposte ritenute soddisfacenti.

Da qui la decisione di rivolgersi alla magistratura, che ha avviato le indagini. Nei giorni scorsi, su disposizione degli inquirenti e su richiesta della famiglia, la salma è stata riesumata per consentire l’esecuzione dell’autopsia. I risultati degli esami medico-legali sono attesi entro i prossimi due mesi e saranno determinanti per fare luce sulle cause della morte e su eventuali responsabilità.

Forte vento a Bari, dirottati quattro voli all’aeroporto di Brindisi. Crollano alberi e pali a Molfetta e Gioia – FOTO

Il maltempo annunciato nelle scorse ore è arrivato puntuale, segnando un brusco cambio rispetto al clima quasi estivo del weekend appena trascorso. Le condizioni meteo avverse, caratterizzate da forti raffiche di vento, hanno avuto ripercussioni immediate anche sul traffico aereo.

Nella mattinata odierna, quattro voli diretti all’aeroporto di Bari sono stati dirottati verso lo scalo di Brindisi per ragioni di sicurezza. Si tratta di collegamenti in arrivo da Siviglia, Barcellona, Pisa e Torino.

Il primo volo coinvolto è stato un Ryanair partito dalla Spagna alle 6:41, seguito da un volo Vueling decollato da Barcellona alle 8. Successivamente, hanno subito variazioni anche due voli Ryanair previsti in arrivo alle 9:30 e alle 9:40, rispettivamente da Torino e Pisa.

Già nella serata di ieri, l’intensificarsi del vento aveva reso necessarie manovre particolari da parte dei piloti, mentre era stato diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse valido per almeno 24 ore. Da segnalare anche i crolli di alberi e pali della pubblica illuminazione a Bari, Molfetta e Gioia.

Paura nella notte a Brindisi, incendio nel vano caldaia di una palestra: ipotesi dolo. Indaga la Scientifica

Un incendio è divampato poco dopo le 24 della notte scorsa in un vano tecnico (dove è presente una caldaia) di una palestra in via Montebello a Brindisi danneggiando anche l’ingresso dell’immobile.

Sul posto i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia scientifica. Le forze dell’ordine non escludono che l’origine del rogo possa essere dolosa. Saranno necessari ulteriori approfondimenti per stabilire con certezza cosa abbia potuto alimentare le fiamme.

Al vaglio degli inquirenti anche le immagini dei sistemi di video-sorveglianza della zona. All’alba inoltre i vigili del fuoco sono intervenuti per un secondo incendio nel capoluogo messapico, in un altro quartiere della città: in fiamme una Nissan Qashqai.

Brindisi, accusato di torturare gatti: il medico torna al lavoro e in reparto scoppia la rivolta. Messo a riposo

Cristian Luca Ghezzani, anestesista 50enne dell’ospedale Perrino di Brindisi, indagato per aver ucciso tre gatti e tentato di eliminarne altri cinque, è tornato brevemente in servizio prima di essere nuovamente messo in riposo dalla Asl.

Secondo le indagini, i gatti sarebbero stati catturati dalle colonie feline e uccisi con diversi strumenti, tra cui bastoni e chiavi, in alcuni casi con violenze particolarmente cruente. Gli animalisti hanno chiesto ulteriori approfondimenti, sospettando che Ghezzani possa essere coinvolto in altri episodi non ancora contestati.

Il ritorno temporaneo del medico ha creato malumore tra colleghi e personale dell’ospedale, portando la direzione della Asl a confermare il riposo forzato in attesa degli sviluppi processuali. Ghezzani rimane indagato a piede libero, mentre l’inchiesta prosegue in fase preliminare.

Emergenza rientrata a Brindisi, rifornimento di carburante in aeroporto: “Nessun volo cancellato situazione regolare”

“La situazione nell’aeroporto di Brindisi è regolare, il carburante c’è, oggi sta arrivando altro rifornimento, il Notam è stato cancellato stamattina alle 8.00, pertanto non abbiamo avuto problemi e nella giornata di oggi arriveranno sette autocisterne”.

Lo rende noto la società Aeroporti di Puglia in riferimento al Notam, il bollettino aeronautico diffuso ieri, che segnalava la presenza per oggi nello scalo di “quantità limitate” di carburante disponibile.

Nessun volo è stato cancellato, ribadisce la società che gestisce anche lo scalo brindisino, che assicura inoltre che “i mezzi di rifornimento col carburante stanno arrivando da stamattina, per garantire la regolare operatività”.

Aeroporti di Puglia, inizio boom nel 2026. Da Bari a Brindisi: +5,8% passeggeri. Cresce la linea internazionale

Anche nel primo trimestre la rete aeroportuale pugliese continua a registrare un ottimo andamento del traffico passeggeri. Nei primi tre mesi, negli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia, i passeggeri in arrivo e partenza sono stati 2.056.838, con un incremento del 5,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ottimo il dato riferito alla linea internazionale che, nel periodo in esame, registra una crescita del 17,7%. Nel solo mese di marzo i passeggeri, in arrivo e partenza da/per Bari, Brindisi e Foggia sono stati 800.420 (+7,9%), dei quali 328.034 (+22,2%) su voli di linea internazionale.

Tragedia a Brindisi, malore alla guida mentre si reca al lavoro: muore 46enne

Tragedia nella mattinata di oggi, 30 marzo, nella zona industriale del capoluogo. Un uomo di 46 anni, originario di Brindisi e dipendente della Sir, è deceduto dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava alla guida della propria auto, diretto al lavoro.

L’episodio si è verificato su viale Enrico Fermi. A lanciare l’allarme sarebbe stato un camionista di passaggio, che ha notato la situazione e ha immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Presenti anche due pattuglie della Questura di Brindisi, che hanno provveduto a gestire la viabilità, interdicendo temporaneamente il traffico lungo l’arteria interessata.

Ancora da chiarire con precisione le cause del decesso, ma l’ipotesi più probabile resta quella di un malore improvviso.

Brindisi, prelievo multiorgano da una donna nella notte al Perrino: “Gesto di straordinaria generosità”

Nella notte, presso l’ospedale Perrino di Brindisi, è stato effettuato un prelievo multiorgano da una donna che in vita aveva espresso la volontà di donare.

L’intervento, concluso intorno alle 7 del mattino, ha visto impegnato un team di chirurghi provenienti dal Policlinico di Bari e dall’ospedale Cardarelli di Napoli, in collaborazione con il personale sanitario del presidio brindisino.

L’équipe, coordinata dalla dottoressa Ada Patrizio, ha operato con professionalità e sinergia, garantendo il buon esito della complessa procedura.

Il direttore generale dell’Asl di Brindisi, Maurizio De Nuccio, ha espresso gratitudine per il “gesto di straordinaria generosità” della donatrice e della sua famiglia, sottolineando al contempo la competenza e la sensibilità dimostrate da medici, infermieri e operatori coinvolti.

Brindisi, schiaffo a studente minorenne sul pullman durante una gita: docente a processo

Un presunto episodio di violenza ai danni di uno studente minorenne durante una gita scolastica è finito al centro di un procedimento penale in corso davanti al Giudice di Pace di Brindisi. Imputato un docente di un Centro di Formazione Professionale di Francavilla Fontana, accusato di lesioni personali.

I fatti risalgono al 30 ottobre 2023. Secondo la denuncia presentata dal padre del ragazzo ai carabinieri, l’insegnante avrebbe colpito lo studente con uno schiaffo al volto mentre il gruppo era in viaggio in pullman verso Caserta e Napoli, alla presenza di altri compagni.

Il referto del Pronto Soccorso dell’ospedale di Francavilla Fontana attesta un trauma facciale con ematoma perioculare, dolore mandibolare e una temporanea riduzione dell’udito, con una prognosi di sette giorni. In seguito all’episodio, la famiglia ha sporto querela. Il procedimento è ancora in corso: nell’udienza del 24 marzo sarà ascoltata la persona offesa, assistita dall’avvocato Maurizio Campanino.

Estorsioni e Sacra Corona Unita, 4 arresti a Brindisi. Guadalupi respinge le accuse e si difende: “Sono io la vittima”

Hanno respinto ogni addebito gli indagati ascoltati dal gip del Tribunale di Lecce, Francesca Mariano, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta ricostituzione della frangia tuturanese della Sacra Corona Unita.

Tra questi l’ex presidente del consiglio comunale Pietro Guadalupi, che – assistito dall’avvocato Danilo Di Serio – ha negato di aver avuto un ruolo di “facilitatore” in un episodio estorsivo.

Attualmente detenuto nel carcere di Borgo San Nicola, si è dichiarato estraneo ai fatti, sostenendo anzi di essere stato vittima di pressioni da parte di ambienti criminali. La difesa punta anche su alcune intercettazioni che farebbero riferimento a un “Guadalupi” in termini minacciosi. Possibile nelle prossime ore un ricorso al Riesame.

Davanti al giudice ha risposto anche Mauro Iaia, ritenuto vicino al clan secondo la Direzione distrettuale antimafia, che lo colloca in un percorso di avvicinamento alla criminalità organizzata. Anche lui ha però respinto ogni accusa.

Stessa linea difensiva per Adriano Vitale, indagato per un’altra ipotesi di estorsione: ha sostenuto che i rapporti con le presunte vittime fossero esclusivamente lavorativi.

L’indagine, condotta dalla squadra mobile di Brindisi, ha portato a misure cautelari per quattro persone: una risponde anche di associazione mafiosa, mentre le altre sono accusate di diversi episodi estorsivi.