Malore nel locale, va in ospedale ma viene dimessa: 28enne muore il giorno dopo in casa. Aperta inchiesta

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause del decesso della 28enne Francesca Centonze, residente a San Pietro Vernotico (Brindisi), morta il 3 agosto scorso nella sua abitazione, a distanza di un giorno da una visita al pronto soccorso dell’ospedale di Francavilla Fontana, iscrivendo nel registro degli indagati alcuni medici con l’accusa di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

Secondo quanto ricostruito, la ragazza si era recata in ospedale il 2 agosto, accompagnata dai genitori, dopo aver accusato vomito e un forte stato di malessere insorti nelle ore successive a una cena al ristorante. Dopo una permanenza di circa un’ora, sarebbe stata dimessa senza ulteriori accertamenti diagnostici.

Il giorno seguente, la tragedia: Francesca Centonze è morta nella sua casa, lasciando familiari e amici sconvolti. I genitori, inizialmente sopraffatti dal dolore, non avevano sporto denuncia immediata, ma nei mesi successivi hanno richiesto chiarimenti all’ospedale, senza ricevere risposte ritenute soddisfacenti.

Da qui la decisione di rivolgersi alla magistratura, che ha avviato le indagini. Nei giorni scorsi, su disposizione degli inquirenti e su richiesta della famiglia, la salma è stata riesumata per consentire l’esecuzione dell’autopsia. I risultati degli esami medico-legali sono attesi entro i prossimi due mesi e saranno determinanti per fare luce sulle cause della morte e su eventuali responsabilità.

Oncologico Bari, rimosso tumore raro al seno di due chili: 58enne dimessa sta bene

Un tumore al seno di due chili, considerato raro, è stato asportato a una donna 58enne di Brindisi nel corso di un intervento eseguito dall’equipe di Chirurgia senologica dell’istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari.

Alla paziente, spiega l’istituto in una nota, era stato diagnosticato il tumore solitamente benigno che, però, ha la caratteristica di crescere molto rapidamente. La donna aveva infatti riferito che, in poco più di tre mesi, il tumore aveva raggiunto i venti centimetri, causando numerosi problemi.

L’intervento, eseguito dalla dottoressa Graziana Barile dell’equipe guidata dal dottor Sergio Diotaiuti, ha permesso di rimuovere completamente la massa. La paziente, dimessa due giorni dopo l’intervento, adesso sta bene e sarà sottoposta a ulteriori accertamenti.

“Siamo in grado di intervenire, in maniera efficace, anche su tumori rari – commenta il commissario straordinario dell’istituto, Alessandro Delle Donne -. Anche questo fa parte della presa in carico completa del paziente che viene inquadrato nel giusto setting assistenziale e accompagnato in tutto il percorso, dalla diagnosi al follow up”.

Carabinieri pugliesi morti, dimessa dall’ospedale la 31enne Nancy Liliano: attesa per l’esito dei test tossicologici

È stata dimessa ieri sera dall’ospedale di Oliveto Citra (Salerno), Nancy Liliano, la 31enne di Campagna, sempre nel Salernitano, accusata di omicidio stradale per aver provocato, sabato sera, l’incidente nel quale sono morti due carabinieri, il maresciallo Francesco Pastore, di 25 anni, e l’appuntato scelto dell’arma Francesco Ferraro, di 27 anni e nel quale sono anche rimasti feriti il maresciallo Paolo Volpe e un uomo di 75 anni. La giovane era ricoverata in ospedale insieme ad un’amica 18enne, con lei nel Suv al momento dello schianto. Ancora nessuna ufficialità arriva, invece, sui risultati dei test tossicologici di secondo livello compiuti sulla donna.