Paziente a Bari e chirurgo a Dubai: eseguito il primo intervento intercontinentale da remoto grazie al 5G

Si è svolto ieri con successo il primo di intervento di telechirurgia intercontinentale del cheratocono controllato da remoto, connettendo in 5G il laser iRes®2 di iVis Technologies, installato presso la sala operatoria della clinica oculistica del Policlinico di Bari dove si trovava il paziente, con la control station collocata a Dubai e guidata in real time del prof. Giovanni Alessio, direttore dell’unità operativa dell’ospedale universitario barese.

L’intervento si è svolto durante il congresso mondiale WKC (World Keratoconus Congress), in presenza di oltre 200 chirurghi oftalmici internazionali ed esperti nel settore, riuniti per discutere le tecnologie avanzate di trattamento del cheratocono e delle patologie ectasiche. Il paziente operato era affetto da un cheratocono in stadio avanzato, patologia evolutiva che causa un deficit visivo non correggibile con occhiali e che, qualora non trattata, può portare al trapianto di cornea. Nei giorni precedenti la chirurgia, è stato sottoposto ad una serie di esami diagnostici che hanno consentito di determinare stadio ed estensione della patologia e pianificare il trattamento.

Durante l’intervento il paziente è stato assistito in sala operatoria da un’équipe dedicata ed il collegamento remoto è stato reso possibile grazie alla tecnologia 5G di TIM che, in collaborazione con Ericsson, ha installato presso la clinica oculistica del Policlinico di Bari l’infrastruttura che ha consentito di mantenere una latenza di trasmissione adeguata tra la stazione di controllo e il laser per garantire la perfetta sincronia tra i comandi in remoto e l’azione.

Putignano, infermiera del 118 aggredita da una paziente al Pronto Soccorso. Asl Bari: “Ennesima violenza”

Una infermiera del 118 è stata “aggredita fisicamente” da una paziente la notte scorsa all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria degli Angeli a Putignano, in provincia di Bari. Lo comunica la Asl sottolineando che “di fronte all’ennesimo episodio di violenza ai danni degli operatori sanitari, la direzione generale condanna fermamente quanto accaduto ed esprime sostegno e solidarietà alla infermiera che, a causa delle percosse subite, è stata curata con una prognosi di 15 giorni”.

Il servizio di prevenzione e protezione aziendale – prosegue l’Asl – procederà con “un audit, sul luogo dell’aggressione, con tutto il personale coinvolto (direttamente o indirettamente) nell’evento”. E in linea con le “più recenti indicazioni regionali, l’azienda sanitaria si costituirà parte civile e avanzerà richiesta di risarcimento dei danni contro la persona responsabile della violenza”.

In Endocrinologia non ci sono i reagenti, esami annullati. La denuncia: “Io paziente oncologica lasciata a morire”

La denuncia in redazione: “Mi sono recata in Endocrinologia del Policlinico di Bari dopo aver prenotato alcuni esami da diversi mesi. Con me c’erano altre persone, una paziente era arrivata da Cosenza. La Sanità sta andando a rotoli, qui c’è gente che rischia di morire e invece di salvarti ti danno l’estrema unzione”.

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Volo salvavita dell’Aeronautica da Reggio Calabria a Bari: 61enne trasportato d’urgenza al Policlinico

Ieri sera un Falcon 900 del 31° Stormo di Ciampino ha trasportato d’urgenza un paziente di 61 anni, in imminente pericolo di vita, dall’aeroporto di Reggio Calabria a quello di Bari Palese. A renderlo noto è l’Aeronautica Militare. Il volo è stato attivato su richiesta della Prefettura di Reggio Calabria alla Sala Situazione di Vertice del Comando Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra le proprie funzioni anche quella di disporre e gestire questo tipo di missioni. Per accorciare i tempi di trasferimento del paziente dall’Ospedale di Locri al Policlinico di Bari, è stato quindi immediatamente interessato il 31° Stormo, uno dei Reparti che svolge il servizio di prontezza operativa.

Policlinico Bari, 83enne lascia una lettera sul letto d’ospedale: “Ero disperato e mi sono ricreduto. Grazie a tutti”

“Grazia, Angelo e tutto il personale medico meravigliosi. Sono venuto al pronto soccorso del Policlinico di Bari per un ricovero, per un guaio alla mia salute. Ero disperato, ma poi mi sono ricreduto. Ho visto come il personale mi ha trattato, un eccellenza di lavoro e di dedizione”. Inizia così la lettera scritta a mano e lasciata sul letto d’ospedale da un paziente di 83 anni curato dallo staff sanitario del Policlinico di Bari dopo essere arrivato con una grave insufficienza renale. “Non finirò mai di vantarli per il loro lavoro – si legge nella parte finale della lettera -. Grazie, grazie, grazie di cuore a tutto il personale. P.s. C’è ancora un mondo meraviglioso intorno a noi”.