Bancarotta fraudolenta, condannati due imprenditori a Foggia: confiscati beni di oltre 2 milioni di euro

Il Tribunale di Foggia ha condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione due imprenditori per bancarotta fraudolenta e infedele dichiarazione, disponendo inoltre la confisca di beni per un valore superiore ai 2 milioni di euro corrispondenti al profitto dei reati accertati. Le indagini sono iniziate nel corso di una verifica fiscale condotta dalla guardia di finanza di Foggia nei confronti di un’attività di commercio all’ingrosso ed al dettaglio di materiali edili.

Nel corso dell’ispezione era stato scoperto un flusso continuo di vendite in nero. Le merci venivano registrate in una contabilità parallela occultata nel sistema informatico dell’azienda mediante un artificio tecnico che consentiva di escluderle da quella ufficiale. Scoperto anche un magazzino completamente sconosciuto al fisco ed utilizzato per l’attività d’impresa parallela La ricostruzione delle cessioni effettuate – spiegano ancora gli investigatori – ha consentito di far luce su un apparente stato di crisi finanziaria, che aveva determinato il ricorso al concordato preventivo, ma in realtà determinato dalla distrazione dei beni dell’impresa continuata anche durante la procedura concorsuale.

Le indagini hanno permesso di identificare anche l’amministratore di fatto della società, un imprenditore originario di Castelluccio dei Sauri. Il provvedimento di confisca riguarda 4 fabbricati e 4 terreni nella disponibilità dell’impresa condannata, ma fatti confluire in società di diritto irlandese ed inglese.

Foggia, soccorre un uomo dopo incidente e viene picchiato in Pronto Soccorso: ferito infermiere

Un infermiere del servizio 118 di Foggia è stato aggredito nella serata di ieri da un uomo soccorso a seguito di un incidente stradale avvenuto in città. L’aggressione si è verificata non appena l’ambulanza intervenuta sul posto è giunta al pronto soccorso degli ospedali Riuniti.

“Già mentre scendeva dall’ambulanza l’uomo ha dato pugni contro il mezzo. Poi in pronto soccorso mi ha colpito con un pugno in pieno volto e una serie di schiaffi in testa” dichiara all’ANSA l’infermiere di 63 anni, con 21 anni di attività alle spalle, che preferisce mantenere l’anonimato. “L’autista e il soccorritore che sono intervenuti con me a bordo dell’ambulanza – racconta – sono stati aggrediti verbalmente”.

L’aggressore, stando a quanto si è appreso, è stato sottoposto a controlli medici e dimesso, mentre l’infermiere ha riportato ferite guaribili in 10 giorni e nelle prossime ore formalizzerà la denuncia contro l’aggressore. Le forze dell’ordine – stando a quanto ricostruito – sono intervenute a seguito dell’allarme lanciato da un’infermiera del pronto soccorso attraverso il dispositivo portatile in grado di inoltrare chiamate di emergenza con priorità di intervento di cui il pronto soccorso è stato dotato di recente attraverso un accordo tra polizia di stato e direzione generale del Policlinico.

“Non veniamo tutelati da nessuno. Lavoriamo – dice amareggiato l’infermiere – per portare il pane a casa, per mantenere le nostre famiglie, i nostri figli. Non possiamo vivere così, con la paura che ci accada qualcosa. Chiediamo maggiore tutela”.

Foggia, crediti imposta inesistenti per 12 cooperative: 8 denunce. Sequestri per oltre due milioni di euro

La guardia di finanza di Foggia ha individuato 12 società cooperative che, attraverso l’uso di modelli F24 recanti crediti d’imposta ritenuti inesistenti, avrebbero omesso di versare all’erario somme per oltre 2 milioni di euro. Otto le persone denunciate di cui 7 legali rappresentanti delle società cooperative. L’indagine – stando a quanto riferito dai finanzieri – avrebbe riguardato lo studio e l’incrocio di una considerevole mole di dati riguardanti le posizioni lavorative di 1700 dipendenti, l’esame di migliaia di modelli di versamento f24 e buste paga, dichiarazioni fiscali e modelli 770 relativi ai periodi d’imposta dal 2017 al 2020.

Secondo le indagini attraverso l’utilizzo di crediti ritenuti essere inesistenti inseriti nei modelli di pagamento f24, sarebbero state azzerate le imposte dovute all’agenzia delle entrate ed i debiti contributivi nei confronti dell’inps. Le società coinvolte – spiegano i finanzieri – avrebbero indicato importi formalmente corretti nei modelli dichiarativi 770, ma utilizzato, nei modelli f24, crediti riconducibili a dipendenti mai assunti, in tal modo effettuando indebite compensazioni. Il gip del tribunale di Foggia su richiesta della procura ha disposto il sequestro preventivo di beni delle aziende e dei rispettivi legali rappresentati e presso le casse dell’inps dove è stato possibile recuperare interamente le somme relative ai crediti ritenuti essere inesistenti. E’ stato anche segnalato anche un tecnico comunale per abuso d’ufficio in quanto, nella sua qualità di r.u.p (responsabile unico del procedimento) nell’ambito di una procedura di appalto per la realizzazione di un’opera pubblica assegnata ad una delle cooperative oggetto d’indagine, avrebbe violato specifiche disposizioni previste dalla legge sugli appalti. Sono state segnalate alla direzione provinciale dell’Inps di Foggia 5 società cooperative per aver indebitamente compensato crediti inesistenti, con valori inferiori alla soglia di rilevanza penale, per complessivi 253.222 euro

Follia a Foggia, cerca di uccidere la 98enne assistita e tenta il suicidio: badante 57enne muore dopo due mesi

Zahra El Khabich, la badante di 57 anni che lo scorso 7 febbraio ha tentato di uccidere la 98enne Angiolina Rossetti che assisteva, poi arrestata per tentato di omicidio, è deceduta ieri mattina nell’ospedale di Lucera. La donna colpì l’anziana alla testa con un soprammobile e la costrinse a ingerire una sostanza corrosiva (con probabilità acido muriatico). Lo stesso liquido fu poi ingerito dalla stessa badante nel tentativo di togliersi la vita. L’episodio è avvenuto in un appartamento in via De Amicis a Foggia. Furono i vicini di casa, allarmati dai rumori provenienti dall’appartamento, ad allertare i soccorritori e le forze dell’Ordine. La Polizia, arrivata sul posto, trovò le due donne prive di sensi.

A darne notizia è il suo avvocato. “Dall’ospedale di Lucera ieri mattina mi hanno telefonato per informarmi del decesso della mia assistita. La signora El Khabich non aveva parenti in Italia; attraverso alcuni amici sono risalito e ho contattato una zia e una nipote in Marocco per avviare l’iter per il rimpatrio della salma. Mi riservo di valutare un’eventuale richiesta alla Procura per disporre l’autopsia e far luce sulle cause del decesso della paziente che era stata dichiarata da tempo fuori pericolo; non so perché fosse stata trasferita dagli ospedali riuniti di Foggia nella struttura lucerina”.

Follia a Foggia, pugno in pieno volto: dottoressa aggredita da due pazienti al Pronto Soccorso del Riuniti

Una dottoressa sabato scorso è stata aggredita per due volte, da due pazienti, mentre era in servizio nel pronto soccorso del Policlinico di Foggia, nel turno notturno. Lo comunica lo stesso ospedale in una nota. “Una dottoressa in servizio nel turno di notte – ricostruisce Paola Caporaletti, direttore del pronto soccorso – è stata aggredita fisicamente da un paziente in stato di agitazione che ha persino ricevuto supporto dalla moglie. La dottoressa nella sua dichiarazione ha ricostruito quanto accaduto. Il paziente le ha dato un pugno in pieno volto causandole varie contusioni e la rottura degli occhiali: la prognosi, al momento, è di dieci giorni. Sul posto sono anche intervenute le forze dell’ordine. La sanitaria poco prima aveva subito un’aggressione da parte di un altro paziente”.

“Esprimo vicinanza e solidarietà – dice il direttore generale del policlinico, Giuseppe Pasqualone – alla dottoressa vittima di un’aggressione mentre prestava servizio nel pronto soccorso. Eventuali disagi non possono giustificare atti di violenza verbale e fisica. Ricordiamo che in caso di lesioni, anche lievi, ora si può procedere d’ufficio, indipendentemente dalla volontà della vittima di sporgere querela”.