Bari, militare pestato a sangue da un branco di minorenni tra Carrassi e Poggiofranco: oltre 50 giorni di prognosi

Un militare è stato brutalmente aggredito tra i quartieri Carrassi e Poggiofranco, a Bari, dopo essere intervenuto per fermare alcuni giovanissimi che stavano armeggiando tra le auto parcheggiate.

Il finanziere sarebbe stato accerchiato e picchiato violentemente dal gruppo, riportando ferite tali da rendere necessario il ricovero in ospedale, con una prognosi superiore ai 50 giorni.

Sull’episodio indaga il Commissariato Bari Nuova Carrassi, impegnato anche nell’approfondimento di altri episodi di violenza che avrebbero coinvolto minorenni nella zona durante l’estate. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi delle indagini, condotte anche con particolare attenzione alla tutela dei minori coinvolti.

Omicidio Quagliarella a Trani, c’è il rischio vendetta: altri 5 giovanissimi finiscono in carcere

Cinque giovani, tutti appena maggiorenni ad eccezione del più grande, di 21 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri nell’ambito delle indagini sulla morte di Cosimo Quagliarella, il 18enne ucciso il 12 agosto a Trani al culmine di una lite tra due gruppi rivali.

Il gip del Tribunale di Trani, Marina Chiddo, ha disposto per tutti la custodia cautelare in carcere, ritenendo concreto e attuale il rischio di reiterazione dei reati e, in particolare, di possibili ritorsioni o vendette.

Secondo gli investigatori, i cinque sarebbero arrivati da Andria a bordo di un’auto a noleggio, nell’ambito di una presunta spedizione punitiva legata alla rivalità tra giovani delle due città. Gli elementi raccolti, comprese le immagini delle telecamere di piazza Giovanni Paolo II e di un esercizio commerciale, avrebbero permesso di ricostruire i loro movimenti.

Alla base della tensione ci sarebbero anche questioni sentimentali legate a una ragazza che aveva avuto rapporti con la vittima e con il 17enne reo confesso dell’omicidio, attualmente detenuto nell’istituto Fornelli di Bari.

Nei giorni precedenti alla rissa si sarebbero verificati un acceso confronto su una spiaggia di Trani e successive minacce sui social. Durante lo scontro sarebbero state utilizzate anche armi: secondo quanto emerso, vennero esplosi alcuni colpi di pistola.

Le indagini proseguono per identificare gli appartenenti al gruppo di Trani coinvolti nella rissa. Al vaglio della Procura per i minorenni di Bari ci sono inoltre le posizioni di due minorenni.

Bari, tre clochard aggrediti senza motivo da gruppi di giovanissimi: uno finisce in ospedale. Scatta l’allarme

Tre persone senza dimora sono state aggredite nei giorni scorsi in episodi distinti tra piazza Umberto e piazza Garibaldi. A colpirle sarebbero stati alcuni gruppi di giovanissimi.

Le aggressioni, secondo quanto riferito, sarebbero avvenute senza un motivo apparente. In uno dei casi, la vittima ha riportato ferite tali da rendere necessario il trasferimento in ospedale.

Gli episodi hanno coinvolto tre persone che vivono in strada e che, per timore o per la propria condizione di fragilità, non avrebbero presentato denuncia. A riferire l’accaduto è Michele Tataranni dell’associazione In.Con.Tra., che ha raccontato di aver invitato le vittime a rivolgersi alle forze dell’ordine.

 

Rissa tra giovanissimi nel Salento, 15enne accoltellato a una gamba: indagano i Carabinieri

Momenti di paura nel pomeriggio di giovedì 9 luglio a Casalabate, marina di Squinzano al confine tra le province di Lecce e Brindisi, dove una rissa tra giovanissimi si è conclusa con il ferimento di un ragazzo di 15 anni.

Secondo una prima ricostruzione, la lite sarebbe scoppiata nei pressi di uno stabilimento balneare e avrebbe coinvolto diversi adolescenti. Durante il violento scontro, il 15enne è stato raggiunto da una coltellata a una gamba. Dopo l’aggressione, il gruppo si è disperso, mentre alcuni presenti hanno allertato i soccorsi.

Il giovane è stato assistito inizialmente da alcuni passanti e successivamente dal personale del 118, che lo ha trasportato al Dea dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Dopo le cure e gli accertamenti, è stato dimesso con una prognosi di circa dieci giorni, salvo complicazioni.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Squinzano e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina, coordinati dal capitano Alessio Fagotto. I militari hanno raccolto la testimonianza della vittima per identificare il responsabile dell’accoltellamento e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Le indagini sono coordinate dalla Procura per i minorenni.

L’episodio riporta l’attenzione su Casalabate, già teatro nell’estate del 2025 di una violenta aggressione avvenuta nella notte di San Lorenzo, quando un gruppo di turisti fu assalito e derubato da una trentina di giovani armati di mazze e bastoni, con un 17enne che rimase ferito.

Auto perde il controllo, si schianta su palazzo e prende fuoco: feriti 4 giovanissimi a Foggia

Avrebbero perso il controllo dell’auto, una Mazda 3, schiantandosi contro uno stabile in viale Fortore, a Foggia. L’incidente è avvenuto all’alba e ha coinvolto quattro giovani, tutti di circa vent’anni.

Stando a quanto si apprende, dopo essersi schiantati contro il palazzo, il mezzo ha preso fuoco. I quattro occupanti sono riusciti a scendere. Soccorsi dal personale sanitario del 118, sono stati trasportati in ospedale, al Policlinico Riuniti di Foggia, dove sono tuttora ricoverati nei reparti di ortopedia e neurochirurgia.

Hanno riportato fratture costali multiple e fratture vertebrali ma nessuno sarebbe in pericolo di vita. Gli accertamenti clinici hanno inoltre escluso l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso verifiche da parte degli agenti della polizia locale di Foggia.

Omicidio a Taranto, ucciso il 35enne Bakari Sako. Fermati 5 giovanissimi: un 15enne ha sferrato i fendenti mortali

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti è stato un ragazzo di 15 anni (ne compirà 16 tra qualche giorno) a sferrare i fendenti all’addome di Bakari Sako, con un coltello o un cacciavite, uccidendolo.

Il 35enne originario del Mali è stato accerchiato all’alba di sabato scorso da un gruppo di cinque giovani e ferito mortalmente da uno di loro in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto.

Sono cinque i fermi disposti, quattro dalla procura minorile e uno della procura ordinariaIl maggiorenne è Fabio Sale, di 20 anni, i quattro minori hanno tra i 15 e i 16 anni.

Bakari, stando a quanto viene riportato nel capo d’imputazione contestato nel provvedimento di fermo, è stato prima circondato e aggredito con pugni e spintoni. Poi ha cercato di fuggire ma è stato rincorso e colpito tre volte nella zona toracica e addominale con un’arma da taglio che il 15enne portava con sé.

Rissa al luna park a Grottaglie, accoltellati due giovanissimi tra la folla: indaga la Polizia

Momenti di tensione nella tarda serata di sabato a Grottaglie, nel Tarantino, dove due giovani sono stati accoltellati durante una rissa scoppiata nell’area del luna park allestito per i festeggiamenti in onore di San Ciro, in un’area affollata da famiglie e ragazzi.

Secondo una prima ricostruzione, alcuni giovani avrebbero iniziato a discutere animatamente fino a degenerare in uno scontro fisico. Nel corso della colluttazione uno dei partecipanti avrebbe estratto un coltello, colpendo più volte un ventenne del posto.

Nel tentativo di riportare la calma sarebbe rimasto ferito anche un ragazzo di 16 anni, raggiunto da una coltellata a un braccio. Entrambi i giovani sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove sono stati ricoverati per le cure necessarie.

Le loro condizioni non destano preoccupazione e non sarebbero in pericolo di vita. Sull’accaduto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Polizia di Grottaglie, che hanno avviato le indagini per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e risalire alle responsabilità.

“Soldi e gioielli per liberare suo marito”, tentata truffa ad anziana: arrestati due giovanissimi a Gravina

Lunedì mattina la Polizia di Stato, nell’ambito di mirati servizi di prevenzione e contrasto alle truffe in danno di persone anziane, ha individuato e bloccato due giovani di 19 e 17 anni, provenienti dalla regione Campania, sorpresi in flagranza di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente a Gravina in Puglia.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Durante specifici servizi di controllo del territorio nel centro cittadino di Gravina in Puglia, i poliziotti del locale Commissariato di pubblica sicurezza hanno notato movimenti sospetti nei pressi di una palazzina. Gli agenti hanno deciso di intervenire, sottoponendo a controllo due giovani che, accortisi della presenza della Polizia, hanno cercato di darsi alla fuga a bordo di un’autovettura, percorrendo le vie del centro. Dopo un breve inseguimento, i due sono stati raggiunti e bloccati.

Dalle successive verifiche è emerso che i due giovani avevano poco prima contattato telefonicamente un’anziana donna, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine e riferendole che il marito era stato tratto in arresto e che, per ottenere la sua liberazione, occorrevano denaro contante e oggetti in oro. Uno dei due si sarebbe poi dovuto recare presso l’abitazione per ritirare la somma.

Entrambi sono stati denunciati per tentata truffa aggravata; il maggiorenne, alla guida della vettura, è stato inoltre arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto agli arresti domiciliari nel proprio comune di residenza.

Il Questore di Bari ha avviato la procedura per l’emissione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Bari nei confronti di entrambi. L’attività si inserisce nell’ambito dei costanti servizi predisposti dalla Polizia di Stato per prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe ai danni di persone anziane, spesso vittime di raggiri messi in atto con modalità ingannevoli e approfittando della loro fiducia.

Si evidenzia che sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa

Sparatoria a Monte Sant’Angelo, il 50enne Luciano Bisceglia ferito al volto: fermati due giovanissimi

Svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta nella notte tra domenica e lunedì a Monte Sant’Angelo, dove è rimasto gravemente ferito il 50enne operatore ecologico, Luciano Bisceglia. Due giovani, poco più che ventenni, sono stati fermati con l’accusa di tentato omicidio e portati in carcere a Foggia.

La vittima è intervenuta per difendere il figlio ed è stato raggiunto da un proiettile al volto. Il movente dell’agguato è riconducibile ad un diverbio esploso 24 ore prima tra alcuni giovani del posto, tra cui il figlio di Bisceglia.

È ricoverato all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in gravi condizioni, ma non è in pericolo di vita.  

Tragedia sulla sp231 tra Bitonto e Modugno, morti 4 giovanissimi: 23enne patteggia. Assolto l’altro sopravvissuto

Si è chiuso in primo grado il processo sul tragico incidente stradale avvenuto il 25 aprile 2023 sulla strada provinciale 231 tra Bitonto e Modugno. Nello schianto hanno perso la vita il 23enne Tommaso Ricci, il 24enne Alessandro Viesti, la 16enne Lucrezia Natale e la 20enne Floriana Fallacara.

L’Opel guidata da Ricci si scontrò frontalmente con la Renault Scenic guidata dal 23enne Christian Fatone, rimasto gravemente ferito con la ragazza che viaggiava in auto insieme a lui. Fatone ha patteggiato la pena.

Nell’incidente rimase coinvolta anche l’Alfa Romeo guidata dal 22enne Armando Specchia che è stato assolto dal gup Nicola Bonante.