Marito e mogli morti a Bisceglie, il racconto: “Patrizia aveva paura di lui. Stava per firmare l’atto di separazione”

Bisceglie è ancora sotto shock per quanto accaduto ieri mattina in via Vittorio Veneto, dove una donna, Patrizia Lamanuzzi, è morta dopo essere precipitata dal quinto piano della sua abitazione insieme al marito, Luigi Gentile. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo l’avrebbe spinta dal balcone per poi lanciarsi nel vuoto, anche se non si esclude che i due siano caduti insieme durante una colluttazione.

Pochi minuti prima delle 8 alcuni vicini avevano udito le urla provenire dall’appartamento. A fare la tragica scoperta è stato un residente della zona, che ha visto i corpi senza vita sulla rampa del garage.

La donna, secondo quanto riferito da conoscenti e dal datore di lavoro, viveva da tempo una situazione familiare difficile. Aveva paura del marito e stava cercando di separarsi: proprio ieri avrebbe dovuto firmare gli atti di separazione e la vendita della casa, ponendo fine a un matrimonio durato 31 anni.

Negli ultimi mesi i rapporti tra i due si erano deteriorati, tra litigi frequenti e comportamenti sempre più pressanti da parte dell’uomo, che non accettava la fine della relazione. La vittima lavorava come commessa in un supermercato e cercava di mantenere una propria indipendenza economica. Sul caso indagano i carabinieri, mentre la Procura di Trani ha disposto l’autopsia sui corpi. L’appartamento e l’auto dell’uomo sono stati sequestrati.

Tragedia a Bisceglie, ipotesi femminicidio-suicidio: morti Patrizia Lamanuzzi e Luigi Gentile. Si stavano separando

Una nuova tragedia scuote la comunità di Bisceglie, già colpita dalla tragica morte della 12enne Alicia Amoruso, deceduta dopo essere stata schiacciata da un albero crollato.

Questa mattina Patrizia Lamanuzzi, di 54 anni, e Luigi Gentile, di 61, hanno perso la vita in circostanze  che portano a ipotizzare un caso di femminicidio seguito da suicidio. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe spinto la donna dal balcone della loro abitazione, situata in via Vittorio Veneto al quinto piano di una palazzina, per poi gettarsi a sua volta nel vuoto. I corpi sono stati rinvenuti sulla rampa che conduce al garage del palazzo, dopo un volo di circa tre metri.

Determinante, ai fini delle indagini, la testimonianza di una vicina di casa, che avrebbe assistito alla scena. La donna ha riferito ai carabinieri di aver udito le urla della vittima poco prima della caduta, confermando inoltre che la coppia stava attraversando una fase di separazione.

I due avevano figli: una vive attualmente in Svizzera, mentre l’altro risiede a Trani. Un contesto familiare complesso che potrebbe fornire elementi utili per comprendere le dinamiche alla base del dramma.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire con esattezza quanto accaduto e ricostruire ogni dettaglio del doppio decesso. Al momento non si esclude alcuna pista, ma l’ipotesi prevalente resta quella di un gesto estremo maturato in un contesto di tensioni personali.

Femminicidio a Bisceglie, lancia la moglie dal balcone poi si butta anche lui: entrambi morti. Si stavano separando

Un uomo di 61 anni, Luigi Gentile, avrebbe lanciato dal balcone la moglie di 54 anni, Patrizia Lamanuzzi, e poi si sarebbe a sua volta lanciato nel vuoto a Bisceglie. I corpi senza vita sono l’uno accanto all’altro sulla discesa del garage del palazzo in cui vivevano.

Una vicina di casa ha raccontato la scena ai carabinieri dicendo che i due si stavano separando e che ha sentito la donna urlare prima di vederla cadere. La coppia avrebbe due figli, uno vive in Svizzera l’altro a Trani.

Crolla casa ad Adelfia, morti i 90enni Rocco Lotito e Antonietta Costantino: trovati i corpi sotto le macerie

Sono stati ritrovati i corpi senza vita di Rocco Lotito e Antonietta Costantino, i due coniugi 90enni dispersi per ore sotto le macerie della casa crollata ad Adelfia in via Oberdan. Per i due non c’è stato nulla da fare, come si è ipotizzato sin da subito.

Per ora sono andate avanti le operazioni dei Vigili del Fuoco. Sul posto anche il 118, i Carabinieri e la Scientifica. L’intera area è stata recintata, alcune abitazioni adiacenti sono state fatte evacuare.

Pare che la coppia fosse appena tornata in auto nell’abitazione, dopo aver fatto la spesa. Intorno alle 12.45 la prima esplosione. Un ragazzo ha sentito qualcuno chiedere aiuto e si è avvicinato, ma è stato costretto poi a rinunciare a causa di una seconda esplosione che ha provocato il crollo del solaio. Il sindaco di Adelfia ha proclamato lutto cittadino per la tragedia.

Schianto in moto nel Barese, morti i giovani Andrea Liddi e Davide Capuozzo: aperta inchiesta. Disposte le autopsie

Potrebbe essere la velocità eccessiva la causa dell’incidente stradale in cui ieri mattina, alla periferia di Bari, sono morti il 18enne Andrea Liddi e il 17enne Davide Capuozzo, il primo alla guida di una moto e il secondo travolto dalla due ruote mentre era a piedi a bordo strada, forse inginocchiato vicino ad un cespuglio in prossimità di una curva.

La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico di ignoti. Stando ad una prima ricostruzione fatta dagli agenti della Polizia locale di Bari, il 18enne – proprietario della moto – avrebbe perso il controllo del mezzo, forse a causa della elevata velocità, e avrebbe sbandato investendo il 17enne. A bordo della moto c’era anche un passeggero, rimasto ferito.

La pm che coordina l’indagine, Savina Toscani, questa mattina ha disposto l’autopsia sui corpi delle giovani vittime. Gli accertamenti medico legali sono stati affidati a Sara Sablone del Policlinico di Bari. Nelle prossime ore, inoltre, la Procura valuterà se disporre una consulenza tecnica per stabilire l’esatta dinamica.

Non è ancora chiaro il motivo per il quale i giovani si trovassero lì. L’incidente, infatti, si è verificato sulla complanare della Statale 100 all’altezza del nuovo Mercato agroalimentare, una strada chiusa al traffico che spesso – stando a recenti segnalazioni – viene utilizzata dai più giovani per prove di velocità. Dalle verifiche fatte finora non risulta che, in questo caso, i ragazzini si fossero dati appuntamento per una gara di velocità.

Tragedia nel Barese, provano moto sulla complanare della ss100 e si schiantano: morti due 17enni. Un ferito

Schianto fatale sulla complanare della ss100 tra Triggiano e Mungivacca, all’altezza del mercato ortofrutticolo abbandonato da anni.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine. La strada è bloccata.

Secondo le prime ricostruzioni due ragazzi hanno provato una moto che uno dei due voleva acquistare. Hanno investito un altro ragazzo, morto insieme al conducente della moto. L’altro passeggero è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. All’origine alcune manovre spericolate.

Sulla dinamica e ricostruzione del terribile incidente sono in corso tutti gli accertamenti del caso.

Puglia, 241 morti per incidenti stradali nel 2024: +3,9% rispetto al 2023. Il report dell’Istat

In Puglia, nel 2024, si sono verificati 11.026 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 241 persone e il ferimento di altre 17.013. Lo rileva l’Istat nel report pubblicato oggi.

Rispetto al 2023 – viene evidenziato -aumentano in modo significativo, più di quanto si registri a livello nazionale, il numero degli incidenti (+12%) e quello dei feriti (+14%). In aumento anche il numero delle vittime (+3,9%), in controtendenza al lieve calo osservato a livello nazionale (-0,3%).

Nel 2024 in Puglia, come è riportato nello studio, il maggior numero di incidenti (7.829, il 71% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 53 morti (il 22% del totale) e 11.394 feriti (67%).

Rispetto all’anno precedente gli incidenti aumentano su tutte le tipologie di strada, ma l’incremento maggiore è registrato sulle autostrade (+32,8%), poi strade urbane (+12,2%).

Dall’analisi del report si evince che nel periodo gennaio-aprile si sono registrati in Puglia 3.236 incidenti (il 29,3% del totale), mentre tra maggio e settembre, in coincidenza, spiegano dall’Istat, del periodo di maggiore mobilità per vacanze, ne sono stati rilevati 5.184 (il 47% di quelli avvenuti durante l’anno), in cui hanno subito lesioni 8.006 persone (47,1%) e 108 sono decedute (44,8%).

Tragedia ad Altamura, investito mentre cammina sulla provinciale per Corato: muore 70enne

Tragedia ieri sera ad Altamura dove un uomo di 70 anni è stato investito da un’auto mentre camminava lungo la provinciale Altamura-Corato, vicino ad una sala ricevimenti. L’automobilista si è fermato per prestare i primi soccorsi e ha chiamato il 118 ma per la vittima non c’è stato nulla da fare.

Un 51enne, sempre ieri, ha perso la vita in un incidente stradale nel Foggiano. L’uomo era alla guida della sua vettura lungo la provinciale 369, all’altezza di Volturara Appula quando, per cause da accertare, è uscito fuori strada finendo in una scarpata.

Mamma e figlio morti a Calimera, ritrovata l’auto di Najoua: era nelle acque di Roca. Attesa per le autopsie

È stata ritrovata nelle acque di Roca la Lancia Y di Najoua Minniti, la 35enne che nei giorni scorsi ha ucciso a Calimera il figlio Elia di 8 anni prima di togliersi la vita.

Il corpo della 35enne è stato rinvenuto martedì pomeriggio nelle acque di Torre Dell’Orso, marina di Melendugno. La stessa sera è stato trovato morto il piccolo Elia, nell’appartamento in cui vivevano.

L’ipotesi prevalente della Procura di Lecce è quella dell’omicidio-suicidio. La 35enne, dopo aver soffocato e ucciso il figlio nel sonno, ha raggiunto a bordo della propria auto un tratto del litorale adriatico della provincia di Lecce, per suicidarsi.

S’indaga anche per istigazione al suicidio a carico di ignoti, un atto dovuto per effettuare l’autopsia anche sul corpo della donna che potrebbe essere svolta oggi, così come quella sul corpo di Elia. La Procura procedeva già per omicidio volontario sempre contro ignoti. Ci sono alcuni punti oscuri ancora da chiarire nella vicenda.

Il papà di Elia, a dicembre scorso, aveva parlato ai servizi sociali delle intenzioni di Najoua nei confronti del piccolo. Il legale della donna ha invece accusato l’uomo, parlando della condanna ricevuta per maltrattamenti.