Capodanno folle a Molfetta, auto ribaltata e vandalizzata: i nomi dei 5 giovani arrestati. Caccia ai complici

Sono in corso ulteriori indagini per risalire all’identità degli altri ragazzini, tra cui ci sarebbero anche alcuni minorenni, che assieme ai 5 giovanissimi arrestati (Felice Allegretta di 23 anni, Daniele De Pinto di 22 anni, Antonio Gigante di 27 anni e Massimiliano Squeo di 23 anni, Stefano Cormio, 24enne finito ai domiciliari) sono stati protagonisti degli episodi di guerriglia urbana attuati a Molfetta in occasione dei festeggiamenti per Capodanno. Interrogati dal gip, la maggior parte degli arrestati si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Le scene, immortalate in alcuni video registrati dalle persone presenti e diventate virali sui social network, erano state trasmesse anche dalle maggiori testate nazionali. Le stesse ritraevano un gruppo di giovani che, approfittando dei festeggiamenti, si rendevano responsabili di gravi condotte, seminando il panico tra le vie cittadine, capovolgendo e vandalizzando anche un’autovettura in sosta, colpita dal lancio di numerosi petardi ed ordigni artigianali nel tentativo di incendiarla. Le indagini non dovrebbero essere lunghe perché, tra video postati sui social e riprese delle telecamere pubbliche, il materiale a disposizione è abbastanza.

I reati contestati sono quelli di danneggiamento della “pubblica intimidazione con uso di ordigni e materiale esplodente”, reato introdotto nel Codice penale dal “decreto Caivano” e diventato legge a novembre. Il Comune di Molfetta sarà parte civile nel processo, come confermato dal sindaco Minervini. Ciò che sorprende è che nessuna delle due donne, vittime dell’accaduto, ha voluto denunciare l’episodio “probabilmente per timore di possibili ritorsioni”, come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare.

Omicidio a Poggiofranco, ucciso il 63enne Mauro Di Giacomo: il killer è stato visto in auto da alcuni ragazzi

A setaccio le immagini delle telecamere della zona, mentre oggi verrà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima. Resta il mistero attorno alla lettera anonima ricevuta qualche giorno fa dal fisioterapista nel suo studio privato, analisi anche sul cellulare e sul gps dell’auto.

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Finti clochard per ottenere il reddito di cittadinanza, frode da 350mila euro: 48 ragazzi indagati a Trani

Sono poco più che maggiorenni le 48 persone individuate dalla Guardia di finanza di Trani che hanno finto di essere senza fissa dimora al fine di ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza. La frode ai danni dell’Inps ammonta a circa 350mila euro. Secondo quanto accertato dai militari, i giovani, tutti appartenenti a un nucleo famigliare, hanno dichiarato di essere “senza fissa dimora” e hanno sottoscritto una dichiarazione sostitutiva unica per il calcolo dell’Isee dichiarandosi nucleo familiare monocomponente. Sono così riusciti ad ottenere circa 350 mila euro e se non fossero stati scoperti ne avrebbero ricevuti altri 200mila. Le 48 persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria e il sussidio che percepivano è stato sospeso.

Tragedia a Canosa, moto finisce contro furgone: muoiono due ragazzi di 17 e 19 anni. Stavano rientrando dal mare

++++ I NOMI DELLE VITTIME ++++

Due ragazzi di 19 e 17 anni sono morti in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di oggi in via Pozzilo, alle porte di Canosa di Puglia, nel nord Barese. Secondo quanto emerso le vittime, in sella ad una moto, stavano rientrando dal mare quando si sarebbero scontrate con un furgone Iveco. Il più grande dei due è morto sul colpo, l’altro è stato condotto in codice rosso all’ospedale Bonomo di Andria dove è morto poco dopo l’arrivo. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia locale a cui sono affidate le indagini e i soccorritori del 118 e della Misericordia

Raid vandalico a scuola, i genitori risarciranno il Comune di Martina Franca: 4800 euro per ritirare la denuncia

Fanno irruzione nell’istituto scolastico Guglielmo Marconi nella notte tra il 24 e il 25 agosto e distruggono arredi e attrezzature, ora i loro genitori dovranno risarcire i danni al Comune di Martina Franca. La Giunta comunale ha infatti autorizzato la remissione della querela davanti al pagamento in un’unica soluzione della somma di 4800 euro, dopo la richiesta presentata a febbraio dal legale dei ragazzi. Il risarcimento consentirà ai ragazzi di scongiurare eventuali conseguenze legali a loro carico.

“Dispiace assistere al danneggiamento di strutture e beni pubblici ed è ancora più triste constatare che i presunti autori siano ragazzi ma non è giusto che i danni ricadano sulla collettività – il commento del sindaco Gianfranco Palmisano -.  Mi auguro che non si verifichino altri episodi analoghi. Come ente abbiamo intensificato la vigilanza potenziando le telecamere di videosorveglianza in diverse zone per supportare il lavoro impegnativo svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine”.