Schianto sulla provinciale Alberobello-Monopoli, auto finisce fuori strada e si schianta contro albero: gravi 3 ragazzi

Grave incidente stradale nella serata di ieri sulla strada provinciale 113 che collega Alberobello a Monopoli. Intorno alle ore 21, un’auto con a bordo tre ragazzi è uscita di strada, terminando la sua corsa contro un albero.

Immediato l’intervento di due squadre dei vigili del fuoco, giunte sul posto per soccorrere i giovani rimasti incastrati tra le lamiere del veicolo. Le operazioni di estrazione si sono rivelate particolarmente delicate, ma i tre occupanti sono stati messi in salvo e affidati ai sanitari presenti sul posto. Le loro condizioni sono apparse da subito gravi: tutti e tre sono stati trasportati in ospedale in codice rosso.

L’intervento dei soccorritori si è protratto fino all’una di notte, per consentire le operazioni di messa in sicurezza dell’area e supportare i rilievi delle forze dell’ordine, impegnate a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Antonio contro il branco, uno solo ha gli attributi: “Chiedo scusa le ho mancato di rispetto”

Ieri ci siamo lasciati sul più bello, prima dell’incontro con uno del branco che ci ha preso di mira durante la registrazione di un servizio, lanciandoci un cartone e riempendoci di insulti. Angelo, questo il suo nome di battesimo, è stato l’unico a metterci la faccia e a mostrare gli attributi.

È stato proprio lui uno dei più decisi quel giorno ad affrontarci, ma ha voluto fare un passo indietro, riconoscendo il proprio errore e chiedendoci scusa. Un gesto che noi apprezziamo in un incontro distensivo che pone fine, speriamo, all’intera vicenda, con la speranza che possa servire come insegnamento per tanti.

Bari, scippo in pieno giorno a Poggiofranco: pensionata rapinata da un gruppo di giovanissimi

Una donna anziana è stata rapinata lunedì pomeriggio a Poggiofranco da un gruppo di ragazzi. La pensionata stava camminando da sola ed è stata colta di sorpresa, la banda è riuscita ad approfittare di un suo momento di distrazione e a scappare via con denaro ed effetti personali.

La vittima, in stato di shock per l’accaduto, si è rifugiata in una farmacia poco distante. Qui ha ricevuto le prime cure. Sono state avviate le indagini, al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona che potrebbe aiutare nella ricerca dei responsabili.

Tragedia nel Barese, provano moto sulla complanare della ss100 e si schiantano: morti due 17enni. Un ferito

Schianto fatale sulla complanare della ss100 tra Triggiano e Mungivacca, all’altezza del mercato ortofrutticolo abbandonato da anni.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine. La strada è bloccata.

Secondo le prime ricostruzioni due ragazzi hanno provato una moto che uno dei due voleva acquistare. Hanno investito un altro ragazzo, morto insieme al conducente della moto. L’altro passeggero è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. All’origine alcune manovre spericolate.

Sulla dinamica e ricostruzione del terribile incidente sono in corso tutti gli accertamenti del caso.

Abusano di due uomini con disagi psichici, condannati 4 ragazzi nel Foggiano: le violenze in un video

Per avere abusato di due uomini con disagi psichici, un 20enne e un 50enne, quattro ragazzi tra i 20 e i 25 anni, tutti originari di Monte Sant’Angelo (Foggia), sono stati condannati per violenza sessuale di gruppo a pene comprese tra gli otto e i sei anni e otto mesi di reclusione.

Gli imputati, che filmarono le violenze, hanno scelto il rito abbreviato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il primo episodio è avvenuto a Manfredonia la sera del 4 ottobre del 2024 ai danni di un ventenne di San Giovanni Rotondo.

La denuncia ai carabinieri da parte della vittima e le indagini coordinate dalla procura di Foggia hanno permesso di risalire all’identità dei quattro presunti responsabili. I carabinieri hanno poi accertato che gli stessi avrebbero abusato anche di un 50enne di Monte Sant’Angelo. A sostegno dell’accusa – a quanto si apprende – c’è anche un video delle violenze che gli imputati si sarebbero scambiati attraverso chat di messaggistica istantanea.

Dal video emergerebbe come i quattro, con violenza e minaccia, nonché abusando della condizione di inferiorità psichica delle vittime – ricostruiscono i carabinieri – le avrebbero costrette o comunque indotte a compiere e subire atti sessuali.

Alla luce degli elementi raccolti, il gip del tribunale di Foggia, su richiesta della procura, emise due ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguite dai carabinieri rispettivamente il 31 ottobre 2024 (a carico di due imputati di 20 e 21 anni) e il 10 dicembre 2024 (nei confronti di altri due imputati di 21 e 25 anni).

Paura a Giovinazzo, sparano colpi in strada con pistola a salve: caccia a tre ragazzi

Alcuni colpi di pistola a salve sono stati esplosi sabato sera a Giovinazzo in piazza Sant’Agostino, davanti agli occhi di diversi automobilisti e passanti, fra cui don Luigi Ziccolella, parroco della Chiesa Immacolata. È stato lui stesso a parlare dell’episodio durante l’omelia della domenica.

Ad agire sarebbero stati tre ragazzi a volto coperto e a bordo di una Fiat Punto di colore bianco. Sul caso indagano i Carabinieri, al vaglio le immagini delle telecamere della zona e le testimonianze dei presenti.

Secondo quanto ricostruito, uno dei tre ha puntato l’arma verso l’alto e ha esploso almeno un colpo in aria. Nessuno è rimasto ferito e il movente del gesto è ancora sconosciuto. Un bossolo è stato recuperato e sequestrato per essere analizzato.

Il Bomber e la droga, criticato per il video con Diprè. Il messaggio ai ragazzi: “Vi rovina la vita”

Il Bomber ci riprova. Dopo le critiche ricevute in seguito alla pubblicazione dell’intervista con Andrea Dipré, Silvio Sisto è tornato in azione per sensibilizzare i più giovani su uno dei temi più sensibili di oggi, l’uso della droga. Il Bomber è andato in giro per cercare di capire cosa pensare i ragazzi d’oggi sulle sostanze stupefacenti e qual è il loro rapporto.

Violenza sessuale su 19enne a Malta, indagati 5 ragazzi di Brindisi. Spuntano video: telefonini sequestrati

Sono cinque i ragazzi di Brindisi indagati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata nei confronti di una 19enne di Treviso durante una vacanza in Malta. Tra loro c’è anche un minorenne, indagato pur senza aver preso parte attivamente alla violenza.

Dopo gli esami di Maturità, il gruppo decide di regalarsi una vacanza nell’isola e conosce la ragazza. Dopo qualche giorno di conoscenza e una serata alcolica, tutti si spostano nell’abitazione affittata dai ragazzi per il soggiorno a Malta.

La presunta vittima racconta di essere stata immobilizzata sul letto della camera dell’appartamento. “Qui i cinque, approfittando delle condizioni di inferiorità psichica e fisica della 19enne costringendola a ripetute violenze”, si legge nelle carte dell’inchiesta. Sono stati girati anche alcuni video.

Il fascicolo d’indagine è stato aperto dopo la denuncia formalizzata dalla ragazza in Italia ed è stato inoltrato alla procura brindisina perché si tratta di un reato commesso all’estero da cittadini italiani ai danni di una connazionale.

Sono stati sequestrati i telefonini dei protagonisti che saranno analizzati da alcuni consulenti. Perquisite anche le abitazioni dei ragazzi alla ricerca di indumenti intimi della 19enne. I cinque pugliesi hanno respinto ogni accusa, parlando di rapporto consenziente.

 

Ragazzi minacciati, aggrediti e rapinati a Castellaneta fuori dal locale: arrestato 19enne. Denunciati due coetanei

Un ragazzo di 19 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari ed altri due sono stati denunciati dai carabinieri a Castellaneta perché accusati di aver aggredito e picchiato tre giovani, di età compresa tra i 20 e i 23 anni, nei pressi di un locale notturno della marina del comune jonico.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma giunti sul posto, le tre vittime, provenienti dalla provincia di Matera, sarebbero stati avvicinati da un gruppo di coetanei che, dopo averli minacciati e aggrediti, si sarebbero impossessati di alcuni oggetti in oro e due orologi.

L’azione, degenerata in un pestaggio, ha provocato serie lesioni alle vittime. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che, dopo aver acquisito le immagini di videosorveglianza e sentito alcuni testimoni, sono riusciti ad identificare alcuni dei presunti responsabili dell’aggressione.

Un ragazzo di 19 anni, trovato in possesso di uno degli orologi rubati, è stato arrestato per rapina aggravata e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, posto ai domiciliari. Altri due giovani residenti ad Altamura sono stati denunciati per rissa e lesioni personali aggravate, poiché ritenuti coinvolti nella fase successiva dell’aggressione. Le tre vittime, soccorse dal personale del servizio 118, sono state trasportate all’ ospedale San Pio di Castellaneta.