Auto fuori strada sulla ss16, giovane in gravi condizioni. L’appello del legale: “Evitate distrazioni”

Torniamo ad occuparci del grave incidente stradale che si è verificato nella notte tra il 28 e il 29 giugno a Bari sulla ss16, in direzione sud all’altezza di Picone. Uno dei due giovani è uscito dalla Rianimazione, ma le sue condizioni restano ancora molto gravi. L’auto resta sotto sequestro per tutti gli accertamenti del caso.

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Domenica di terrore su corso Italia: “Picchiato con una mazza e investito per salvare due ragazzi”

Torniamo purtroppo a parlare dell’inferno di corso Italia e del tema sicurezza nella città di Bari. Lo sfortunato protagonista di questa storia è Demy. Domenica è stato picchiato con una mazza da uno straniero per essere intervenuto in difesa di due ragazzi che erano stati fermati e importunati dallo stesso aggressore.

Ha chiamato il 112 e questo ha scatenato l’ira del ragazzo straniero che, con la mazza in mano, lo ha preso di mira e si è diretto verso di lui con fare minaccioso. Demy, nel tentativo di attraversare la strada, è stato investito da un’auto in transito. Dopo un volo di alcuni metri, l’aggressore lo ha raggiunto e lo ha iniziato a picchiare. Poteva andare anche peggio, fortunatamente è qui a raccontarci gli attimi concitati di quella folle domenica pomeriggio.

Capodanno folle a Molfetta, auto ribaltata e vandalizzata: i nomi dei 5 giovani arrestati. Caccia ai complici

Sono in corso ulteriori indagini per risalire all’identità degli altri ragazzini, tra cui ci sarebbero anche alcuni minorenni, che assieme ai 5 giovanissimi arrestati (Felice Allegretta di 23 anni, Daniele De Pinto di 22 anni, Antonio Gigante di 27 anni e Massimiliano Squeo di 23 anni, Stefano Cormio, 24enne finito ai domiciliari) sono stati protagonisti degli episodi di guerriglia urbana attuati a Molfetta in occasione dei festeggiamenti per Capodanno. Interrogati dal gip, la maggior parte degli arrestati si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Le scene, immortalate in alcuni video registrati dalle persone presenti e diventate virali sui social network, erano state trasmesse anche dalle maggiori testate nazionali. Le stesse ritraevano un gruppo di giovani che, approfittando dei festeggiamenti, si rendevano responsabili di gravi condotte, seminando il panico tra le vie cittadine, capovolgendo e vandalizzando anche un’autovettura in sosta, colpita dal lancio di numerosi petardi ed ordigni artigianali nel tentativo di incendiarla. Le indagini non dovrebbero essere lunghe perché, tra video postati sui social e riprese delle telecamere pubbliche, il materiale a disposizione è abbastanza.

I reati contestati sono quelli di danneggiamento della “pubblica intimidazione con uso di ordigni e materiale esplodente”, reato introdotto nel Codice penale dal “decreto Caivano” e diventato legge a novembre. Il Comune di Molfetta sarà parte civile nel processo, come confermato dal sindaco Minervini. Ciò che sorprende è che nessuna delle due donne, vittime dell’accaduto, ha voluto denunciare l’episodio “probabilmente per timore di possibili ritorsioni”, come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare.

Omicidio a Poggiofranco, ucciso il 63enne Mauro Di Giacomo: il killer è stato visto in auto da alcuni ragazzi

A setaccio le immagini delle telecamere della zona, mentre oggi verrà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima. Resta il mistero attorno alla lettera anonima ricevuta qualche giorno fa dal fisioterapista nel suo studio privato, analisi anche sul cellulare e sul gps dell’auto.

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