Pescano ricci di mare nonostante il divieto, denunciati dai bagnanti: multa di 2mila euro per due turisti baresi

Due turisti baresi sono stati sorpresi a Marina Serra, nel Salento, mentre raccoglievano abusivamente una quantità consistente di ricci di mare. A notare la pesca di frodo sono stati alcuni bagnanti, che hanno invitato i due a interrompere l’attività, senza però riuscire a convincerli.

Dopo la segnalazione, sulla spiaggia sono intervenuti i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli, che hanno fermato i due pescatori abusivi. I ricci recuperati sono stati immediatamente rigettati in mare, mentre ai turisti è stata contestata una sanzione di 2mila euro, pari al minimo previsto dalla normativa, che può arrivare fino a 12mila euro.

In Puglia il fermo della pesca dei ricci di mare è stato prorogato fino al 30 giugno 2029, con l’obiettivo di favorire il ripopolamento della specie e proteggere l’equilibrio dei fondali marini.

Bari, prodotti outlet spacciati per saldi: multa da 1000 euro per due attività. Una sospesa per recidiva

Nelle ultime ore due attività commerciali baresi sono state sanzionate dalla Polizia Locale per aver messo in vendita, durante i saldi, prodotti riconducibili alla categoria outlet. È il risultato dei controlli effettuati dal Nucleo Annona del Comando di Polizia Locale nell’ambito delle verifiche condotte sulle vendite di fine stagione. La violazione prevede una sanzione amministrativa di 1.000 euro. Per una delle due attività, già sanzionata per la stessa violazione l’anno scorso, scatterà inoltre la sospensione dell’attività da 3 a 20 giorni, prevista in caso di reiterazione della violazione nel biennio.

La normativa regionale pugliese stabilisce infatti una precisa distinzione tra vendite outlet e saldi: in base al Regolamento regionale (n. 10 del 18 ottobre 2016), per essere definita outlet la merce deve essere stata realizzata almeno dodici mesi prima dell’inizio della vendita oppure presentare difetti di produzione. Anche il consumatore deve poter verificare la corretta qualificazione dei prodotti: la merce outlet deve essere accompagnata da un cartellino aggiuntivo che riporti la data di produzione, l’eventuale presenza di difetti, il prezzo all’origine e il prezzo finale scontato.

Inoltre la vendita outlet, diversamente dai saldi, può essere effettuata durante tutto l’anno e non è soggetta a comunicazione. Proprio per questo, però, i prodotti venduti come outlet non possono essere ulteriormente interessati da altre forme di vendita straordinaria, comprese le vendite di fine stagione e le vendite promozionali.

“La tutela del consumatore passa anche dalla trasparenza e dal rispetto delle regole che disciplinano le attività commerciali – commenta l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli -. Quella tra outlet e saldi può sembrare una distinzione meramente tecnica, ma non lo è: la normativa stabilisce caratteristiche precise della merce e modalità altrettanto precise per la sua vendita. I controlli della Polizia Locale servono a garantire che queste regole vengano rispettate e che i cittadini possano acquistare con la necessaria chiarezza e consapevolezza. Ringrazio gli agenti del Nucleo Annona per l’attività di controllo che portano avanti quotidianamente a tutela dei consumatori e degli operatori che lavorano correttamente”.

I controlli sulle vendite straordinarie proseguiranno nei prossimi giorni da parte del Nucleo Annona della Polizia Locale, con particolare attenzione alla corretta applicazione delle disposizioni previste per saldi, vendite promozionali e outlet.

“È pericolosa”, l’auto di Fabio distrutta dai vandali: “Rimozione e multa di 200 euro”

L’auto di Fabio, ferma e abbandonata per mesi, è stata distrutta nei giorni scorsi dai vandali. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale, la vettura è stata rimossa ed è stata elevata una multa da 200 euro. Vi raccontiamo gli sviluppi della vicenda con una curiosità: il cameramen di questo servizio è Domenico, l’ex coinquilino di Fabio che ha sostituito Tino (in ferie).

Obbligo di assicurazione e targa per monopattini, il primo giorno a Bari è un disastro: raffica di multe

Bilancio ricco di violazioni quello dei controlli effettuati dalla Polizia locale nella giornata del 16 luglio su monopattini, ciclomotori e motocicli. Gli agenti hanno elevato 27 sanzioni dopo aver sottoposto ad accertamenti 15 veicoli, riscontrando numerose irregolarità.

Tra i cinque ciclomotori controllati, quattro sono risultati alterati o non conformi, con conseguente fermo amministrativo e sanzioni. Dei tre motocicli verificati, due presentavano silenziatori modificati, motivo per cui è stata ritirata la carta di circolazione, mentre un terzo conducente è stato sanzionato perché circolava senza casco.

Nel primo giorno di obbligo della copertura assicurativa per i monopattini, su sette mezzi controllati, quattro erano privi di assicurazione, cinque conducenti non indossavano il casco e tre monopattini erano sprovvisti del contrassegno identificativo.

Nel corso dei controlli è emerso anche che tre veicoli erano privi della revisione obbligatoria, mentre il conducente di un ciclomotore è stato deferito all’autorità giudiziaria per guida senza patente reiterata. Contestate infine ulteriori violazioni per l’assenza degli specchietti retrovisori e per il mancato rispetto delle norme di comportamento alla guida.

Il ristorante era abusivo, Nunzia paga la multa. Ruffo (Mi Manda Rai Tre): “Vince la legalità”

Il giudice di pace di Bari nei giorni scorsi ha respinto il ricorso presentato da Nunzia Caputo, nota come “la signora delle orecchiette”, contro la multa ricevuta nel dicembre 2024 per aver gestito un home restaurant senza le necessarie autorizzazioni in un’abitazione di Bari Vecchia.

La pastaia aveva contestato il verbale sostenendo che fosse stato redatto sulla base di immagini ottenute in violazione della privacy. Il giudice ha però ritenuto legittimo l’operato della polizia annonaria, evidenziando che le riprese erano state realizzate e diffuse dalla trasmissione televisiva Mi manda Rai Tre per finalità giornalistiche e che gli agenti si erano limitati ad accertare l’illecito attraverso il servizio.

Secondo gli accertamenti, nell’abitazione venivano serviti pasti a pagamento senza che fosse mai stata presentata la Scia prevista dalla normativa. Oltre alla sanzione amministrativa, per Caputo era stato disposto anche l’ordine di cessare l’attività di ristorazione casalinga.  Siamo tornati a Barivecchia per parlarne e abbiamo chiesto a Federico Ruffo, conduttore di Mi Manda Rai Tre, di commentare la vicenda.

Bari, vendita abusiva di alcolici in un circolo privato: multa da 5mila euro e maxi sequestro

Proseguono a Bari i controlli della Polizia locale nell’ambito delle attività di contrasto alla vendita e alla somministrazione abusiva di bevande alcoliche. Nei giorni scorsi gli agenti sono intervenuti all’interno di un circolo privato dove veniva venduta e somministrata birra senza le necessarie autorizzazioni.

L’operazione si è conclusa con la contestazione di una sanzione amministrativa pari a 5mila euro nei confronti del titolare del circolo ricreativo. Gli agenti hanno inoltre disposto il sequestro di 516 bottiglie di birra, quattro frigoriferi utilizzati per la conservazione delle bevande e di un calciobalilla presente all’interno del locale.

L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo messe in campo dalla Polizia locale per garantire il rispetto delle norme che disciplinano la somministrazione di alcolici e contrastare eventuali irregolarità sul territorio cittadino.

Gallipoli, sub sorpreso a pescare illegalmente 30 chili di ricci di mare: 6mila euro di multa

Trecento ricci di mare pescati illegalmente sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Gallipoli. L’operazione è stata condotta nella zona di Torre Sabea, dove una pattuglia della sezione operativa navale delle Fiamme Gialle ha fermato un subacqueo di 50 anni appena rientrato da una battuta di pesca.

L’uomo era in possesso di circa 300 ricci di mare, pari a circa 30 chilogrammi di prodotto ittico, la cui raccolta è vietata. Oltre agli esemplari, sono state sequestrate anche le attrezzature utilizzate per l’attività illecita, tra cui bombola, erogatore, muta e raffio.

I ricci di mare, ancora vivi, sono stati rigettati in mare da una motovedetta della Guardia di Finanza. Per il responsabile è scattata una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 6mila euro, oltre alla segnalazione all’Autorità Marittima competente.

Bari, controlli straordinari a Carbonara e Picone: multa da 9mila euro a un locale per carenze igieniche

Nel fine settimana appena trascorso, i militari della Compagnia Carabinieri di Bari San Paolo, supportati da un dispositivo composto da reparti specializzati, hanno condotto un servizio di controllo straordinario del territorio nei quartieri Carbonara e Picone.

L’operazione, finalizzata a garantire la sicurezza sulle principali arterie stradali e nelle aree di maggiore aggregazione in prossimità dei locali di pubblico spettacolo, ha visto l’impiego congiunto, nell’arco orario notturno, del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari, dei Carabinieri del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità), del Nucleo Cinofili di Modugno con il supporto di personale della Polizia Locale – Settore Annona.

Il bilancio delle attività ha portato all’ispezione di un esercizio pubblico e a controlli mirati alla circolazione stradale. Nello specifico, i militari hanno ispezionato un noto locale di intrattenimento. Al termine degli accertamenti, al titolare dell’attività sono state contestate violazioni amministrative inerenti la normativa di settore.

In particolare, sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie e la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP. Tali infrazioni hanno comportato l’elevazione di sanzioni per un importo complessivo di 9.100 € e la contestuale segnalazione dell’attività alla competente Autorità Sanitaria Locale (ASL) per i provvedimenti del caso.

Inoltre, grazie anche all’impiego e al fiuto di un’unità cinofila, i Carabinieri hanno segnalato alla locale Prefettura (quale assunzione per uso personale di sostanza stupefacente) due giovani sorpresi in possesso rispettivamente di 4.4 e 0.68 grammi di hashish.

Complessivamente, il dispositivo di sicurezza dispiegato ha permesso di procedere all’identificazione di 65 persone e al controllo di 25 veicoli, garantendo un presidio di legalità nelle aree della movida cittadina.

I controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, in sinergia con i reparti speciali dell’Arma, proseguiranno regolarmente anche nelle prossime settimane al fine di tutelare la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini.

Turi, irregolarità sulla sicurezza di un lavoratore straniero: denuncia e multa da 13mila euro per il titolare

Nell’ambito della campagna straordinaria di controlli “anticaporalato”, i Carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle, coadiuvati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Bari, hanno eseguito una mirata attività ispettiva presso un’azienda agricola con sede a Turi, operante nel comparto agricolo.

Tra i 10 lavoratori controllati, uno di loro, di origine straniera, è risultato irregolare con le norme sulla sicurezza in quanto non dotato di dispositivi di protezione individuale né formato in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Gli accertamenti sono sfociati in una denuncia in stato di libertà del titolare dell’azienda per la violazione della normativa sugli obblighi del dirigente e datore di lavoro e omessa formazione del lavoratore (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa). All’esito dei controlli, all’azienda sono state contestate sanzioni per complessivi 13.404 euro.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e all’esecuzione della citata attività seguirà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Mascherine buttate in campagna, Lucrezia paga per tutti: multa da 4500 euro e ripristino dei luoghi

Un altro caso risolto da SherLocont e da Tino Watson. Siamo tornati nelle campagne di Bitetto per raccontare gli sviluppi dell’abbandono di cartoni di mascherine e test Covid in campagna nella proprietà di Rocco trasformata in una discarica a cielo aperto.

Se a Palo era stata presa di mira una strada, nel caso di Binetto è rimasta coinvolta una proprietà privata. Grazie ad una telefonata, siamo riusciti a risalire all’origine dei materiali abbandonati, ai responsabili di questo scempio ambientale e abbiamo allertato le Forze dell’Ordine.

Quinto Potere si è messo sulle tracce dei responsabili, nel tentativo di aiutare Rocco e fargli evitare le spese di ripristino e smaltimento. Per il momento è stata individuata una responsabile, Lucrezia, proprietaria dell’immobile dove sono stati partiti i cartoni. È stata elevata una multa da 4500 euro e imposto il ripristino dei luoghi.