Porto di Bari tra degrado, buche e scarsa illuminazione: “Inaccettabile cartolina e rischio reale per chi lavora”

Buche profonde, traffico caotico, rifiuti e scarsa illuminazione. È questa la situazione che ogni giorno si trovano ad affrontare lavoratori, autotrasportatori e cittadini che frequentano l’area portuale del capoluogo pugliese. A denunciare le condizioni critiche è un lavoratore che vive quotidianamente il porto e che parla di una realtà ormai “oltre ogni limite di tollerabilità”.

Il porto rappresenta uno dei principali punti di accesso alla città e un nodo fondamentale per l’economia e il turismo. Tuttavia, secondo la segnalazione, l’area versa in uno stato di grave degrado e disorganizzazione.

Tra i problemi più evidenti: asfalto dissestato e buche pericolose per mezzi e persone; presenza diffusa di rifiuti e condizioni igieniche precarie; erbacce e assenza di manutenzione del verde; parcheggi incontrollati di TIR, anche in doppia e tripla fila; segnaletica stradale assente o illeggibile; illuminazione insufficiente nelle ore serali e notturne; mancanza di controlli su viabilità e ordine pubblico;  traffico disordinato e potenzialmente pericoloso.

La situazione non riguarda solo il decoro urbano, ma pone seri rischi per la sicurezza di chi lavora e transita nell’area. Il porto, infatti, è frequentato quotidianamente da operatori, autotrasportatori, cittadini e turisti.

“È inaccettabile – si legge nella denuncia – che chi arriva a Bari da ogni parte del mondo si trovi davanti uno scenario di abbandono e incuria, lontano dal reale valore della città”. Secondo il lavoratore, ciò che preoccupa maggiormente è l’assenza di interventi strutturali e continui, nonostante l’importanza strategica dell’area.

Da qui l’appello alle istituzioni e agli organi competenti affinché vengano avviate azioni immediate per garantire: maggiore sicurezza per lavoratori e utenti; condizioni dignitose e decorose; una gestione efficiente della viabilità; controlli costanti sull’area.

Quella del porto di Bari non appare più come una semplice serie di disservizi, ma come una criticità strutturale che richiede attenzione immediata. La speranza, conclude il segnalante, è che l’informazione possa contribuire a portare alla luce queste problematiche e favorire un cambiamento concreto per uno dei luoghi simbolo della città.

Barletta, scoperta la prigione dei pitbull: dieci esemplari incatenati e maltrattati. Denunciato un 26enne

Un giovane di 26 anni è stato denunciato dagli agenti della polizia locale di Barletta per maltrattamento di animali. Lo rende noto l’associazione animalista Stop animal crimes Italia.

In una nota, è spiegato che dieci pitbull sono stati sequestrati. Tre di questi erano bloccati da una grossa catena, impossibilitati a muoversi e senza riposo.

Un altro cane è stato trovato in una gabbia di due metri quadrati in condizioni igieniche precarie. Gli animali sono stati trasportati in un box in uso alla associazione animalista in una struttura della provincia di Caserta, accreditata dal Ministero della Salute. L’attività di indagine è stata coordinata dal primo gruppo specializzato (Ambiente, edilizia e pubblica amministrazione) della Procura di Trani.

“Stop animal crimes Italia – si legge nella nota – denuncia l’ancora dilagante realtà di maltrattamento degli animali che va dal detenere cani su balconi, terrazze e in box fatiscenti in terreni e cortili fino a forme più cruente e violente come relegare cani in spazi angusti e legati a catene”. Per l’associazione, sono “pochissimi i provvedimenti penali di sequestro di animali a causa della mancanza di fondi pubblici destinati a pagare il loro mantenimento”.

Soldi facili in Albania, insorgono gli “amici” di Polignano: “Valutiamo denuncia a Labianca”

Dopo l’ultimo incontro epico con Cesare Labianca, l’uomo che promette linee di credito, finanziamenti e agevolazioni per l’apertura di aziende in Albania e che si è recato all’Ordine dei giornalisti per denunciare il nostro operato, siamo tornati sul luogo del delitto, seppure Antonio ancora non riesce a darsi pace.

Questa volta non parliamo del pass disabili in bella mostra sulla macchina del ragioniere Labianca, ma della reazione dei suoi “amici” di Polignano. Qualche settimana fa beccammo infatti casualmente Labianca in compagnia di alcuni signori, spacciati per “amici”, ma in realtà la situazione è ben diversa.

Viola le restrizioni ma è libero, braccialetto inefficace: “Pentita di aver denunciato il mio ex”

Viola il divieto di avvicinamento diverse volte in pochi mesi, nonostante il braccialetto elettronico, viene arrestato e poi rimesso in libertà. Protagonista un 39enne barese. La storia che vi raccontiamo è emblematica e preoccupante. Abbiamo raggiunto e intervistato la vittima che ha voluto raccontare la sua angoscia, di come è cambiata la sua vita e la sua delusione per una giustizia che non l’ha tutelata.

Bari, furti nei negozi. Colpo sventato dalla Locale: due persone denunciate. Merce recuperata

Durante il regolare giro di perlustrazione, una pattuglia della Polizia Locale ha notato nei giorni scorsi in via Andrea da Bari la presenza di alcuni soggetti fuori un noto store commerciale.

In particolare due persone avevano assunto un atteggiamento concitato con il dipendente della security privata del negozio che tentava di impedire la fuga della coppia che aveva sottratto merce dall’interno del locale.

L’intervento è terminato con il fermo per identificazione dei soggetti presunti autori del furto, che, dopo la formale denuncia da parte del responsabile dell’attività commerciale, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria. La merce recuperata, del valore di un centinaio di euro, è stata restituita al titolare dell’attività commerciale.

Sospetti nelle interviste in tv e clima di odio generato: l’ex fidanzato denuncia i genitori di Tatiana Tramacere

Alessandro Bonsegna, l’ex fidanzato di Tatiana Tramacere, la 27enne scomparsa il 24 novembre scorso a Nardò e ritrovata viva 10 giorni dopo in una mansarda in compagnia dell’amico Dragos, ha querelato i genitori della ragazza.

Bonsegna si è presentato nei giorni scorsi presso gli uffici del commissariato di Nardò per formalizzare la denuncia, sostenendo di essere stato vittima di accuse infondate durante le ricerche a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate dai familiari di Tatiana in alcune trasmissioni televisive.

Frasi che avrebbe alimentato sospetti e un clima d’odio nei suoi confronti, rendendolo anche bersaglio di offese e minacce.

Massafra, finestra cade nell’ufficio postale: ferita una lavoratrice. La denuncia: “Episodio grave e inaccettabile”

Incidente ieri mattina all’ufficio postale di Massafra Centro (Taranto), dove una lavoratrice è rimasta ferita dopo la caduta di una pesante finestra in metallo all’interno dei locali operativi.

La dipendente ha riportato lesioni ed è stata trasportata in ospedale. Lo riferisce Camillo Massari, segretario regionale Puglia di Fnc Ugl Comunicazioni – Settore Poste. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dell’Asl per le verifiche sulle condizioni di sicurezza.

“L’impatto – sottolinea il sindacalista – ha provocato lesioni tali da rendere necessario il trasporto immediato della collega in ospedale”, mentre “il direttore dell’ufficio aveva già provveduto ad aprire un ticket di segnalazione, evidenziando il malfunzionamento della finestra”, circostanza che “rende l’accaduto ancora più grave, perché dimostra come il rischio fosse noto e non adeguatamente affrontato”.

“Riteniamo inaccettabile – osserva ancora Massari – che, nel 2026, si continui a lavorare in strutture che presentano criticità tali da mettere a repentaglio l’incolumità del personale. La sicurezza non può essere un optional né un tema da affrontare solo dopo l’ennesimo incidente”.

Il sindacato chiede “un immediato intervento di messa in sicurezza dell’ufficio”, la “verifica strutturale di tutti gli infissi”, “misure urgenti per garantire condizioni di lavoro adeguate” e “un confronto tempestivo con le organizzazioni sindacali”. “Esprimiamo piena solidarietà alla collega coinvolta – conclude Massari – e auguriamo una pronta guarigione”.

Bitonto, rubati i tablet delle cure domiciliari. La denuncia dell’Asl Bari: “Ladri di salute senza scrupoli”

Ladri senza scrupoli hanno rubato alcuni tablet di recente consegnati agli operatori delle Cure domiciliari del Distretto socio sanitario di Bitonto.

Il fatto sarebbe accaduto tra sabato e domenica nella sede ADI, situata all’interno del Presidio Territoriale di Assistenza. Oltre ai tablet, utilizzati per digitalizzare e migliorare l’assistenza a domicilio, sono state sottratte anche schede sim e chiavi.

La ASL Bari ha prontamente denunciato il furto. «Siamo di fronte a veri e propri “ladri di salute” – commenta il Direttore generale, Luigi Fruscio – delinquenti senza dignità che non si fanno scrupolo di rubare alla Sanità pubblica, che è un bene di tutti, gli strumenti usati per fornire cure e assistenza alle persone più in difficoltà. Non è la prima volta che fatti del genere accadono e noi, come ASL, non vogliamo restare in silenzio, anzi sentiamo il dovere di additare questi malfattori alla pubblica opinione».

Si tratta di un reato particolarmente odioso perché sottrarre strumenti di lavoro agli operatori sanitari, che proprio in questi giorni hanno avviato un nuovo modello di cure domiciliari digitali, significa danneggiare indirettamente ma concretamente pazienti cronici, oncologici e anziani che di quelle cure ne usufruiscono ogni giorno.

FSE nella bufera, bus guasto a Locorotondo e 70 studenti a terra. La denuncia: “Servizio inadeguato e umiliante”

“Altro disservizio di Ferrovie del Sudest. A Locorotondo bus guasto con una settantina di studenti a bordo e traffico in tilt. L’ennesima e quotidiana dimostrazione di tutta l’inadeguatezza di FSE”.

Inizia così la denuncia social da parte di Tommaso Scatigna, consigliere regionale FdI. “Proprio nelle scorse ore ho presentato una proposta di legge per istituire l’Osservatorio regionale permanente sul trasporto scolastico”, si legge nel post.

“Uno strumento che ci consentirà di monitorare costantemente la situazione e di arrivare a soluzioni efficaci dando voce a chi voce non ha e subisce ogni giorno i disservizi del trasporto pubblico”, aggiunge Scatigna.

“Io continuerò a fare la mia parte, come sempre, a difesa dei diritti dei ragazzi e dei lavoratori che meritano risposte e soluzioni anziché umiliazioni”, conclude.

Bari, carcasse di bus e detriti. La denuncia del Coni: “Stadio della Vittoria trasformato in discarica-deposito”

“Lo stadio della Vittoria di Bari si sta trasformando in una discarica-deposito”. A lanciare l’allarme è il Coni Puglia che con un comunicato, a nome dell’intero movimento sportivo, ha voluto documentare la situazione, allegando in foto il parcheggio di due carcasse di autobus a due piani dell’Amtab.

I rottami, che secondo il Coni dovrebbero aumentare nei prossimi giorni arrivando fino a 8, si aggiungono alle basole e a materiali di risulta ormai depositati da anni, ai resti metallici dell’opera di Tresoldi distrutta dal maltempo, a quello che rimane degli impianti semaforici cittadini.

“Serve al più presto una riflessione articolata da parte dell’amministrazione comunale per individuare il futuro dell’impianto che non può ignorare le esigenze del mondo sportivo”, si legge nella denuncia.