Bari, carcasse di bus e detriti. La denuncia del Coni: “Stadio della Vittoria trasformato in discarica-deposito”

“Lo stadio della Vittoria di Bari si sta trasformando in una discarica-deposito”. A lanciare l’allarme è il Coni Puglia che con un comunicato, a nome dell’intero movimento sportivo, ha voluto documentare la situazione, allegando in foto il parcheggio di due carcasse di autobus a due piani dell’Amtab.

I rottami, che secondo il Coni dovrebbero aumentare nei prossimi giorni arrivando fino a 8, si aggiungono alle basole e a materiali di risulta ormai depositati da anni, ai resti metallici dell’opera di Tresoldi distrutta dal maltempo, a quello che rimane degli impianti semaforici cittadini.

“Serve al più presto una riflessione articolata da parte dell’amministrazione comunale per individuare il futuro dell’impianto che non può ignorare le esigenze del mondo sportivo”, si legge nella denuncia.

Bari, abbandona elettrodomestici e mobili per strada. Beccato il lurido cittadino: scattano multa e denuncia

Abbandona durante il trasloco sul suolo pubblico elettrodomestici, reti, mobili, trasformando così via Dieta di Bari in una discarica abusiva a cielo aperto.

Protagonista un 45enne residente della zona, identificato e denunciato dal Nucleo Annona della Polizia locale di Bari per il reato di abbandono di rifiuti, previsto dal Testo Unico dell’Ambiente.

La sanzione penale prevede un’ammenda da 1.500 a 18.000 euro. Il cittadino incivile dovrà pagare anche il costo dell’intervento di Amiu che ha provveduto alla rimozione di quanto è stato abbandonato per strada.

Bari, in 4 mangiano il sushi e vanno via senza pagare il conto: “Tornate entro due giorni o vi denunciamo”

“Purtroppo oggi dobbiamo segnalare un episodio a dir poco sgradevole che ci è successo sabato a cena nella nostra sede di Bari”. Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social dal ristorante Koun Sushi situato in via Melo da Bari.

“Queste quattro persone hanno mangiato e bevuto nel nostro locale e sono andate via senza pagare – si legge -. A fine settimana, esporremo denuncia contro queste persone, dato che le telecamere di sicurezza all’interno del locale hanno ripreso chiaramente i loro volti”.

“Vogliamo pensare che sia stata una svista e che quindi le suddette persone passeranno in sede da noi a saldare il loro conto entro due giorni – concludono -. In caso contrario, provvederemo a denunciarli alle autorità”.

Mani addosso alla telecamera, Tino colpito in faccia: “Attenzione abbiamo denunciato Perrone”

Chiudiamo il 2025 con il botto. Tino ha deciso di denunciare Ludovico Perrone dopo l’aggressione subita qualche settimana fa. Durante la registrazione di un servizio, è stato colpito in faccia dalla propria telecamera, spinta dallo stesso Perrone, rimediando un trauma cranico e una prognosi di due giorni. Ma a quanto pare non è l’unica denuncia presentata nei suoi confronti negli ultimi giorni.

Fasano, spaccia miscela di olio di semi per extravergine d’oliva di Altamura: denunciato commerciante

I finanzeri della Compagnia di Fasano hanno eseguito un controllo ispettivo nei confronti di un esercente che aveva esposto per la vendita dell’olio pubblicizzato come “extravergine di oliva 100% italiano locale di Altamura” confezionato in latte e contenitori di plastica privi di ogni indicazione obbligatoria relativa alla tracciabilità e alle indicazioni di conservazione del prodotto.

I militari hanno quindi eseguito un campionamento del prodotto, ma dagli esami di laboratorio è emerso che l’olio conteneva valori di spettrofotometria e di acidità non conformi, nonché marcatori che indicavano come l’olio in questione fosse in realtà composto da una miscela di olio di oliva e olio di semi.

Il titolare dell’esercizio commerciale è stato quindi denunciato per il reato di frode in commercio. Nel corso di un altro controllo ispettivo nei confronti di un imbottigliatore di Fasano, i militari hanno sequestrato altri 391 litri di olio extravergine italiano in quanto stoccato per la successiva vendita in contenitori con etichette prive delle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa di settore, di cui al Regolamento UE n. 2104/2017 e dal Regolamento UE n. 1169/2011.

Bitonto, lite nel parcheggio: medico colpisce dipendente Asl con un pugno al volto. L’Asl apre un’indagine

L’Asl di Bari ha aperto un’indagine interna dopo la denuncia presentata da un dipendente amministrativo del distretto socio-sanitario 3 di Bitonto che sarebbe stato aggredito nel parcheggio interno della struttura da un medico al termine una lite.

Il professionista avrebbe sferrato un pugno in faccia alla vittima, procurandole una frattura alle ossa nasali e venti giorni di prognosi. Il medico da anni gli rivolgeva insulti e minacce, come raccontato dallo stesso dipendente al Corriere del Mezzogiorno. Il caso potrebbe poi spostarsi anche in Tribunale, visto che la vittima è pronta a presentare anche una denuncia penale.

Bari, si finge finanziere e vende gadget e calendari falsi con il logo della Finanza: denunciato 54enne

Un uomo, che si qualificava falsamente come appartenente alla Guardia di Finanza e come ufficiale della stessa, per vendere gadget e calendari artefatti con simboli identificativi del Corpo, è stato individuato nei giorni scorsi dai militari del Comando Provinciale delle stesse Fiamme Gialle di Bari. Questi ultimi lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese.

La tentata vendita proposta a un rappresentante di una associazione di categoria ha suscitato perplessità nel destinatario che ha segnalato la vicenda alla Sala Operativa del Corpo. Si è quindi attivato il Gruppo Pronto Impiego di Bari che ha avviato l’indagine riscontrando la responsabilità del falso appartenente in flagranza di reato.

L’uomo è stato identificato: si tratta di un italiano di 54 anni, con precedenti. Oltre al materiale contraffatto, sono state trovate e sequestrate anche ricevute riconducibili a precedenti e analoghi episodi illeciti. Il falso finanziere è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria barese per i reati di “truffa”, “sostituzione di persona” e “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” Le Fiamme Gialle ricordano che “se in borghese, i militari della Guardia di Finanza, al pari degli altri operatori di polizia, hanno sempre al seguito il tesserino di riconoscimento dell’Amministrazione di appartenenza, e non solo placche’ e/o portafogli con distintivo, e sono tenuti a qualificarsi con esibizione dello stesso in modo tale che il cittadino possa avere contezza dell’appartenenza al Corpo”.

 

Tatiana chiude due profili su Instagram, il legale smentisce i rumors: “Non verrà denunciato nessuno”

“Dopo essermi sentito direttamente con la ragazza e con i familiari abbiamo ritenuto di smentire formalmente che non c’è ora e non c’è mai stata neanche in passato la volontà di denunciare chicchessia. Ci sono state delle perplessità circa le condizioni di salute della ragazza che però poi si è appurato essere determinate dallo stato di ansia che ha avuto per una vicenda che ovviamente l’ha segnata. Non è assolutamente intendimento della famiglia addossare responsabilità ad alcuno”.

A parlare è l’avvocato Tommaso Valente della famiglia di Tatiana Tramacere, la 27enne scomparsa per 10 giorni da Nardò e poi trovata viva giovedì scorso in uno sgabuzzino attiguo a una mansarda nella stessa cittadina salentina, non lontano dalla abitazione di famiglia. La giovane è stata ospitata da un suo amico 30enne Dragos Gheorgescu. La Procura di Lecce si appresterebbe ad archiviare le indagini.

La notizia dell’intenzione di denunciare l’uomo per maltrattamenti “non è partita dalla famiglia”, puntualizza l’avvocato. “Quest’ultima, quando Tatiana è rientrata a casa, l’ha vista particolarmente scossa. Ma non c’è stata volontà di denunciare qualcuno. E’ una vicenda nata da un momento di fragilità di una ragazza che purtroppo è stata travolta da un turbine mediatico che ha necessità di rientrare”, ha aggiunto.

Circa la possibilità che Tatiana venga ascoltata nuovamente dagli investigatori che l’hanno sentita la sera del ritrovamento, l’avvocato spiega: “Ho avuto modo di apprendere dalla Procura di Lecce, tramite i carabinieri con i quali sono stato in contatto costante, che viene escluso ogni tipo di valutazione su ipotesi e profili come strascico di questa vicenda”. Intanto Tatiana ha chiuso il profilo personale Instagram e un altro, dove pubblicava poesie con brevi video, dopo l’ondata di commenti negativi sui social.

Tatiana malnutrita, i familiari pronti a denunciare Dragos. Il cugino sui social: “Avreste preferito trovarla morta”

“Lasciatemi essere brutalmente sincero: molti di voi avrebbero preferito un finale peggiore. Una morte, un colpo di scena, qualcosa da raccontare. Perché l’odio ha bisogno di tragedie nuove da divorare. Ma Tatiana è viva. E questo dovrebbe bastare a fermare tutto il resto”.

È un passaggio di un lungo post pubblicato su Facebook dal cugino di Tatiana Tramacere, Lorenzo, che attacca chi in questi giorni sta criticando la 27enne che per 11 giorni è scomparsa nel nulla e poi è stata ritrovata giovedì scorso poco distante dalla sua abitazione, a casa dell’amico Dragos Ioan Gheormescu. Tatiana avrebbe detto che si è trattato di un allontanamento volontario e questo ha attirato molti commenti negativi.

“Se davvero tutto ciò è stato frutto della sua volontà – aggiunge il cugino – allora dobbiamo capire perché. Quale dolore l’ha spinta a isolarsi in quel modo, quale tempesta interna può averla travolta fino a farla sparire per dieci giorni. La sofferenza non nasce dal nulla. A volte i sentimenti si intrecciano alla paura, alla dipendenza emotiva, alla confusione”.

“Non vogliamo accusare nessuno – sottolinea -. Stiamo solo cercando di capire. Perché ciò che conta davvero è la sicurezza di Tatiana, la sua salute, la sua verità, qualunque essa sia. E finché non la conosceremo, nessuno ha il diritto di puntare il dito, di inventare, di giudicare”.

“E c’è un’altra cosa che voglio lasciarvi, forse la più importante di tutte – scrive -. Tatiana è una ragazza. Una ragazza fragile, giovane, confusa, che ha vissuto qualcosa che ancora nessuno ha davvero compreso. E anche qualora avesse fatto tutto di sua sola volontà, merita comunque rispetto. Perché la stessa gente che l’ha difesa nei giorni della scomparsa, è la stessa che l’ha acclamata al suo ritrovamento, e poi, improvvisamente, l’ha derisa, insultata, giudicata senza pietà una volta tornata a casa”.

“Le parole – sottolinea – pesano davvero. E c’è un limite oltre il quale non feriscono soltanto: possono spezzare. Una ragazza sommersa dall’odio può cadere in un buco nero da cui è difficilissimo uscire. Può scivolare in una depressione profonda, e quando una persona smette di reggere il peso del mondo, il rischio sappiamo qual è”.

Ma la famiglia di Tatiana Tramacere è disposta anche ad andare avanti. Non è da escludere che il padre di Tatiana, Gregorio, possa presentare una denuncia contro il 30enne Dragos che intanto ha cambiato il suo legale. Si vuole fare chiarezza sulle condizioni in cui Tatiana è stata ritrovata, non “compatibili” con un regime di isolamento volontario. Se da un lato la Procura è pronta ad archiviare il caso, dall’altro i familiari vogliono ancora vederci chiaro.