Poco personale, code, infinite attese, tensioni e disservizi continui. Si scrive CUP, si legge Centro Unico di Problemi. Ci siamo recati nella giungla del Cup del distretto socio sanitario Bitonto-Palo del Colle per documentare quello che puntualmente accade ogni giorno e raccogliere la testimonianza dei cittadini esasperati.
Asl Bari, da giugno 33mila interventi e oltre 62mila accessi nei pronto soccorso: la metà sono codici verdi
Oltre 33mila missioni di soccorso, con un aumento di 3.388 interventi (+11,2%), e più di 62mila accessi nei pronto soccorso, pari a 1.870 pazienti in più (+3,1%) rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sono i numeri forniti dalla Asl di Bari per l’estate 2026 (dall’1 giugno al 31 agosto), relativi ai reparti di emergenza-urgenza della provincia. Un incremento, fa sapere la Asl, che ha riguardato in gran parte i codici di minore urgenza: 509 codici bianchi (+31,5%) e 29.483 codici verdi (+4,47%), entrambi quasi il 48% di tutti gli accessi. Crescono anche i codici rossi (1.607, +0,88%), gli arancioni (12.047, +1,4%) e gli azzurri (18.276, +1,75%).
Dal 1 giugno al 31 agosto la centrale operativa e il coordinamento 118 hanno gestito 33.616 missioni di soccorso, con un aumento di 3.388 interventi (+11,2%) rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono stati impiegati 59 mezzi, tra autoambulanze e automediche, distribuite in 41 postazioni ordinarie e 6 postazioni estive aggiuntive.
Anche i sette pronto soccorso della Asl Bari (Di Venere, San Paolo, Altamura, Corato, Molfetta, Putignano e, dall’11 giugno, il nuovo ospedale Monopoli-Fasano) hanno registrato un aumento dell’attività: 62.099 accessi tra giugno e agosto, pari a 1.870 pazienti in più (+3,1%) rispetto all’estate precedente. I volumi maggiori sono stati registrati al San Paolo, con 12.873 accessi (+1,85% e 140 pazienti trattati al giorno), e al Di Venere, con 12.698 accessi (+1,3%, 138 al giorno).
Particolarmente rilevante la crescita dell’attività negli ospedali di Altamura, con 7.971 accessi (+7,9%), e Putignano, con 5.795 (+9,3%). Per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, si registrano 9.585 accessi complessivi. Aumenta anche il numero delle persone che giungono al pronto soccorso con mezzi propri: 51.324 pazienti (l’82,6%, con un incremento dell’1,52%) mentre 10.368 sono arrivati in ambulanza (+1,8%).
Assunzioni 118, replica Sanitaservice Asl Bari indigna i candidati: “Pronti ad andare in Procura”
Torniamo a parlare del concorso sull’assunzione di 10 soccorritori e 15 autisti-soccorritori del 118 nella Sanitaservice Asl Bari. In tanti hanno contattato la nostra redazione per segnalare presunte irregolarità e una graduatoria, prima definitiva, poi provvisoria, con strani punteggi.
Il sospetto di molti candidati è quello che qualcuno abbia barato, falsificando i documenti o facendo autocertificazioni, per così dire leggere. Abbiamo incontrato alcuni dei candidati scontenti all’esterno della sede Sanitaservice Asl Bari, in via Bersaglieri 3.
Dopo la pubblicazione del nostro primo video sul caso, i vertici hanno risposto per iscritto alle nostre domande. E siamo tornati con le risposte dai denuncianti.
Caso De Bellis, affidamento diretto via “Fax” a Converpress: tra i soci figli e moglie di Magistà
La Converpress, società che ha avuto l’affidamento diretto della Comunicazione dell’IRCCS De Bellis, sarebbe riconducibile a Enzo Magistà.
Continue readingAsl Bari, rinnovato e ampliato l’ambulatorio di terapia del dolore al Di Venere: quasi 2.500 pazienti nel 2026
L’ospedale Di Venere di Bari-Carbonara ha rinnovato e ampliato l’ambulatorio di terapia del dolore, parte dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione. La struttura dispone ora di due nuovi ambienti riqualificati per visite specialistiche e procedure infiltrative e mini-invasive, oltre a una nuova area di attesa per i pazienti.
Nel primo semestre del 2026 sono stati presi in carico quasi 2.500 pazienti, circa un terzo dei quali sottoposti a procedure invasive o mini-invasive. Tra i trattamenti disponibili figurano terapie farmacologiche, infiltrazioni ecoguidate, radiofrequenze antalgiche, ozonoterapia, infiltrazioni di plasma ricco di piastrine (Prp), citochine autologhe e acido ialuronico per le articolazioni.
L’ambulatorio è dedicato a pazienti di tutte le età con dolore cronico, legato soprattutto a patologie della colonna vertebrale, artrosi e malattie oncologiche. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14, con aperture pomeridiane il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 19.30. L’accesso avviene con prescrizione del medico di base e prenotazione tramite Cup.
Soccorritori e autisti 118, bufera sul concorso Sanitaservice Asl Bari: “Hanno fatto carte false”
Bufera sul concorso Sanitaservice Asl Bari per l’assunzione di soccorritori e autisti del 118. Accendiamo i nostri riflettori sulla selezione e sulle presunte irregolarità nella formazione della graduatoria come segnalato sui social in forma anonima. In tanti hanno contattato anche la nostra redazione, salvo poi fare dietrofront quando è stato chiesto di metterci la faccia.
L’ipotesi è che siano state presentate “carte false” per favorire l’accesso ai posti messi a concorso all’interno della Sanitaservice della Asl Bari. Ci siamo recati in sede per ottenere risposte, ma come spesso capita, non abbiamo trovato nessuno. Ecco cosa abbiamo scoperto.
Bari, psichiatra uccisa nel 2013 a coltellate da un paziente nel Csm: l’Asl risarcisce i familiari di Paola Labriola
La Asl Bari ha dato esecuzione all’accordo transattivo con i familiari della psichiatra Paola Labriola, uccisa il 4 settembre 2013 con 58 coltellate da un paziente tossicodipendente mentre lavorava nel Centro di salute mentale del quartiere Libertà, a Bari. Per il delitto, Vincenzo Poliseno sta scontando una condanna definitiva a 30 anni di carcere.
L’Azienda sanitaria, riconosciuta responsabile civile, è stata condannata al risarcimento dei danni. L’intesa raggiunta con i familiari chiude definitivamente ogni contenzioso tra le parti e prevede la rinuncia a ulteriori pretese.
Il lungo iter giudiziario era iniziato nel 2013. Nel marzo 2024 il Tribunale del lavoro ha riconosciuto Paola Labriola come «vittima del dovere», accogliendo il ricorso presentato dal marito e dai tre figli. Secondo i giudici, la psichiatra fu assassinata durante l’esercizio della propria attività professionale in condizioni che la esponevano a maggiori rischi per la salute e l’incolumità personale.
Caos 118 Bari, il giallo delle ambulanze: mezzi nuovi fermi ai box. Quelle scassate sulle emergenze
Questa volta SherLocont e Tino Watson si trovano a Putignano per indagare sul caso delle ambulanze nuove di zecca, in dotazione all’Asl Bari, fuori servizio, come recitano i cartelli apposti sul cruscotto, e ferme ai box da mesi. Un vero e proprio paradosso se si pensa al fatto che in giro ci sono diverse ambulanze “scassate” usate per il servizio emergenza del 118. Ci sono tanti dubbi sulla loro gestione.
Bari, trattamento inadeguato di cisti ovariche: Asl condannata a risarcire paziente 17 anni dopo con 60mila euro
Dopo 17 anni arriva la condanna in primo grado per la Asl di Bari, che dovrà risarcire con 60mila euro una paziente per un trattamento ritenuto inadeguato di alcune cisti ovariche.
La vicenda risale al 2008. La donna, su consiglio della ginecologa, si sottopose in un ospedale barese a un intervento con la tecnica dell’ago aspirato, venendo dimessa nello stesso giorno senza terapia antibiotica o antinfiammatoria. Nei giorni successivi comparvero febbre e forti dolori, con complicazioni protrattesi per mesi fino alla formazione di un ematoma retroperitoneale.
Successivamente la paziente fu costretta a un nuovo intervento chirurgico, che comportò l’asportazione delle tube e di un ovaio. La causa civile, avviata nel 2017 dall’avvocato Nicolò Nono D’Achille dopo un tentativo di mediazione e un accertamento tecnico preventivo, si è conclusa con la condanna della Asl.
Secondo il giudice, le cisti endometriosiche sarebbero state trattate con una metodologia “desueta” e non conforme alle buone pratiche cliniche, mentre sarebbe stato necessario un intervento laparoscopico fin dall’inizio.
Malore fatale, donna muore per strada a Noci. L’ambulanza in ritardo di un’ora: l’Asl Bari condannata a risarcire
Una vicenda risalente al periodo della pandemia Covid si è conclusa con una sentenza del Tribunale di Bari che ha riconosciuto gravi responsabilità nei soccorsi sanitari per la morte di una donna colta da malore mentre camminava per strada a Noci.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, la donna si era improvvisamente sentita male in pubblico. I soccorsi del 118 sarebbero però arrivati con un ritardo significativo: un’ambulanza, con a bordo il solo infermiere, ha raggiunto il luogo dell’accaduto soltanto dopo circa un’ora dalla chiamata.
La situazione si è ulteriormente aggravata con l’arrivo tardivo del medico, giunto sul posto dopo un’ulteriore mezz’ora. A quel punto, purtroppo, per la paziente non c’era più nulla da fare.
Il Tribunale ha definito la condotta dei soccorsi come caratterizzata da una “nitida negligenza”, evidenziando come il ritardo accumulato abbia compromesso in modo decisivo le possibilità di sopravvivenza della donna.
Nella sentenza si sottolinea infatti che un intervento tempestivo “avrebbe assicurato alla paziente maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto a quelle concretamente residuate” Alla luce di tali valutazioni, l’ASL competente è stata condannata al risarcimento dei familiari della vittima, per un importo complessivo di 235mila euro.










