Tragedia a Noci, malore improvviso durante il torneo di pallamano: muore il 60enne Beppe Chielli

Tragedia durante uno Street Handball Tournament, dove un malore improvviso è costato la vita a Beppe Chielli, 60 anni, originario di Noci, residente a Putignano e dipendente dell’Inail.

A darne notizia sono stati i gestori del Parco Giochi e gli organizzatori della manifestazione, che hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia.

Secondo quanto riferito, i soccorsi sono scattati immediatamente: gli addetti abilitati al Blsd hanno avviato le manovre di rianimazione utilizzando anche il defibrillatore presente nel parco, supportati da un medico tra il pubblico.

Pochi minuti dopo sono arrivati ambulanza e automedica, che hanno proseguito i tentativi di rianimazione, purtroppo senza esito. In segno di lutto e vicinanza alla famiglia, il Parco Giochi resterà chiuso nella giornata di domani e tutti gli eventi in programma sono stati annullati. Gli organizzatori hanno inoltre invitato a non diffondere immagini o video della tragedia, nel rispetto della vittima e dei suoi familiari.

Bari, tangente da 20mila euro a Mario Lerario. A processo l’imprenditore Mottola: chiesti 9 anni di condanna

Rischia una condanna a nove anni di reclusione l’imprenditore di Noci Donato Mottola, imputato in un processo per una presunta tangente da 20mila euro destinata all’ex capo della Protezione civile pugliese, Mario Lerario. La richiesta è stata avanzata dal procuratore Roberto Rossi nel corso dell’udienza del 16 aprile.

Secondo l’accusa, il denaro sarebbe stato versato in cambio dell’affidamento di lavori durante l’emergenza pandemica da Covid-19 alla società dell’imprenditore, la Dmeco. Mottola ha sempre respinto le accuse, negando di aver corrisposto tangenti, mentre i suoi legali, Vito Belviso ed Elisa Marabelli, hanno chiesto l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

L’inchiesta risale al dicembre 2021, quando Mottola fu arrestato insieme a Lerario e a un altro imprenditore, Luca Leccese. Quest’ultimo era stato ripreso mentre consegnava una busta contenente 10mila euro all’ex dirigente. Lerario e Leccese hanno scelto il rito abbreviato: per questa vicenda, l’ex capo della Protezione civile ha già scontato una condanna definitiva a quattro anni e quattro mesi.

Diversa la posizione di Mottola, che ha optato per il dibattimento. Al centro delle indagini anche una presunta consegna della tangente nascosta in un cesto natalizio contenente carne pregiata. Gli inquirenti intercettarono inoltre una conversazione telefonica tra l’imprenditore e la moglie in cui si faceva riferimento a “la manzetta” e “la mazzetta”. Il processo è stato aggiornato al prossimo 2 luglio, data fissata per le repliche.

Malore fatale, donna muore per strada a Noci. L’ambulanza in ritardo di un’ora: l’Asl Bari condannata a risarcire

Una vicenda risalente al periodo della pandemia Covid si è conclusa con una sentenza del Tribunale di Bari che ha riconosciuto gravi responsabilità nei soccorsi sanitari per la morte di una donna colta da malore mentre camminava per strada a Noci.

Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, la donna si era improvvisamente sentita male in pubblico. I soccorsi del 118 sarebbero però arrivati con un ritardo significativo: un’ambulanza, con a bordo il solo infermiere, ha raggiunto il luogo dell’accaduto soltanto dopo circa un’ora dalla chiamata.

La situazione si è ulteriormente aggravata con l’arrivo tardivo del medico, giunto sul posto dopo un’ulteriore mezz’ora. A quel punto, purtroppo, per la paziente non c’era più nulla da fare.

Il Tribunale ha definito la condotta dei soccorsi come caratterizzata da una “nitida negligenza”, evidenziando come il ritardo accumulato abbia compromesso in modo decisivo le possibilità di sopravvivenza della donna.

Nella sentenza si sottolinea infatti che un intervento tempestivo “avrebbe assicurato alla paziente maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto a quelle concretamente residuate” Alla luce di tali valutazioni, l’ASL competente è stata condannata al risarcimento dei familiari della vittima, per un importo complessivo di 235mila euro.

Paura a Noci, in fiamme il tetto in legno di un b&b: Vigili del Fuoco al lavoro per 4 ore

Attimi di tensione ieri sera a Noci a causa di un incendio partito dalla canna fumaria di un casolare di campagna. Le fiamme hanno interessato parte di un tetto in legno della casa adibita a bed&breakfast.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con due squadre, con due autobotti al seguito e l’autoscala per illuminare la zona, particolarmente buia. Le operazioni di spegnimento sono durate circa quattro ore, terminando intorno alle 23. Nessuno fortunatamente è rimasto ferito.

Malore fatale in mare a Fasano: Noci piange il 56enne Giovanni Fusillo

Tragedia in mare a Fasano, nei pressi dell’Archeolido, dove il 56enne Giovanni Fusillo è deceduto mentre faceva il bagno dopo essere stato colto da un malore.

A prestare i primi soccorsi sono stati alcuni bagnanti che hanno tentato di rianimarlo, sul posto è poi intervenuto il 118. L’ambulanza lo ha trasportato all’ospedale Perrino di Brindisi, ma il 56enne è morto poco dopo il ricovero.

Fusillo era residente a Noci ed era ben conosciuto nella comunità, sotto choc per la sua scomparsa.