Scattano tre arresti domiciliari e due misure interdittive nell’inchiesta sugli appalti pilotati al Comune di Martina Franca. Il gip Alessandra Rita Romano ha disposto i domiciliari per Antonio Raguso, funzionario comunale del settore Verde Pubblico, accusato di corruzione aggravata per presunte tangenti legate all’assegnazione di lavori sulle aree verdi cittadine.
Ai domiciliari anche gli imprenditori Cosimo Caliandro ed Emil Costin Ragulea. Secondo l’accusa, Caliandro avrebbe versato dei soldi per ottenere un appalto relativo al rifacimento del manto erboso di Villa Garibaldi, mentre Ragulea avrebbe pagato per un affidamento da 38mila euro sulla manutenzione degli alberi comunali.
Ragulea è inoltre indagato per traffico di influenze illecite insieme all’avvocato Fernando Rinaldi e alla moglie Romina De Matteis. Per i pm, la coppia avrebbe promesso favori per l’iscrizione dell’imprenditore al registro artigiani della Camera di commercio di Taranto, chiamando in causa anche il presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma, che però sarebbe stato estraneo alla richiesta di denaro.
Rinaldi ha sostenuto che si trattasse di un compenso professionale. Per lui il gip ha disposto la sospensione dalla professione forense per un anno, mentre è stata respinta la richiesta di domiciliari per De Matteis. Infine, all’imprenditore Giuseppe Fornaio è stato imposto il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 mesi.








