Monopoli-Fasano, dalle lacrime per la casa demolita alla gioia della nascita: la storia di Gesumino e Rachele

Una storia carica di emozione arriva dal nuovo ospedale Monopoli-Fasano, dove è nato il piccolo Gesumino, venuto al mondo domenica 28 giugno in una struttura costruita proprio sui terreni dove un tempo sorgeva la casa dei suoi nonni.

A raccontare l’episodio è stato l’ex assessore e consigliere regionale Fabiano Amati. La mamma del bambino, Rachele Caramia, era nata e cresciuta nell’abitazione che la famiglia dovette lasciare, tra le lacrime, per consentire la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero.

Dopo il parto, avvenuto con qualche giorno di anticipo rispetto alla data prevista, la donna ha raccontato di aver provato forti emozioni tornando nel luogo dove sorgeva la sua casa, oggi trasformato in un ospedale al servizio della comunità.

Rachele ha inoltre espresso parole di ringraziamento per il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia, sottolineandone la professionalità, la disponibilità e la gentilezza. Una vicenda che intreccia memoria familiare e futuro, simbolicamente racchiusa nella nascita del piccolo Gesumino.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, trasferiti 25 pazienti: tra loro 3 neonati e un ricoverato in Rianimazione

Si è conclusa alle 12 di oggi, 10 giugno, la complessa operazione di trasferimento dei pazienti dall’ospedale San Giacomo al nuovo ospedale Monopoli-Fasano. In poco più di quattro ore sono stati trasferiti 25 pazienti, tra cui 19 degenti, tre neonati, due pazienti del pronto soccorso e un ricoverato in Rianimazione.

Le operazioni, avviate alle 7.30, sono state coordinate da una cabina di regia della Asl Bari guidata dal direttore generale Luigi Fruscio e dalla direttrice sanitaria Rosella Squicciarini, con il supporto di 118, Sanitaservice, Protezione civile e forze dell’ordine. Per garantire la massima sicurezza sono state impiegate dieci ambulanze e circa 40 operatori, con trasferimenti effettuati ogni quindici minuti.

Particolarmente significativo il trasferimento dei tre neonati nati nelle ultime ore di attività del San Giacomo, accompagnati nella nuova struttura con incubatrici dedicate. Ad accogliere il primo paziente sono stati il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia.

Da domani, 11 giugno, alle ore 8 entrerà in funzione il pronto soccorso del nuovo ospedale, mentre cesserà l’attività del San Giacomo. Il percorso di attivazione della struttura proseguirà nei prossimi giorni fino alla piena operatività prevista per il 15 giugno.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, al via il trasferimento dei pazienti: Decaro accoglie i degenti in struttura

È entrato nel vivo questa mattina, 10 giugno, il trasferimento dei primi pazienti nel nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Dopo l’avvio, tre giorni fa, dello spostamento delle unità operative non intensive dall’ospedale San Giacomo, prosegue il percorso di attivazione della nuova struttura sanitaria, un’opera da 200 milioni di euro inaugurata la scorsa estate.

Nella giornata odierna sono stati attivati i reparti di Medicina interna, Cardiologia, Neurologia, Chirurgia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria e Urologia, insieme ai principali servizi sanitari e amministrativi, tra cui Cup, ambulatori, dialisi, endoscopia digestiva, Terapia del dolore, banca del sangue, laboratorio analisi e farmacia.

Domani sarà invece la volta dell’apertura del Pronto soccorso e del trasferimento dei reparti di Rianimazione, Pediatria e Ginecologia. Complessivamente saranno operativi circa 140 posti letto sui 299 previsti dalla nuova struttura, destinata a diventare il polo ospedaliero di riferimento per un bacino di circa 300mila cittadini distribuiti tra dieci Comuni del Sud-Est barese e del Brindisino.

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dopo aver salutato i pazienti al San Giacomo prima del trasferimento, si è recato nel nuovo ospedale per accogliere i degenti arrivati nella nuova struttura.

Inaugurato ma zero pazienti ospitati finisce già al centro di un’inchiesta: le ombre sull’ospedale Monopoli-Fasano

Il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, ancora non entrato in funzione e senza aver ricoverato alcun paziente, è finito al centro di un’inchiesta della Procura di Bari per presunta corruzione e turbativa d’asta legate agli appalti per la sua realizzazione.

L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dai pm Savina Toscani, Claudio Pinto e Antonio D’Antona, ha portato la Guardia di Finanza a effettuare perquisizioni in abitazioni, studi professionali e negli uffici tecnici e amministrativi dell’ospedale Di Venere di Bari, dove lavorano alcuni dei funzionari indagati.

Tra questi figurano dirigenti dell’Asl Bari come Angelo Maiano (direttore di Ingegneria clinica), Giuseppe Volpe (direttore amministrativo dell’area sud) e Rocco Ianora (dirigente dell’Area tecnica). Nell’inchiesta compare anche Nicola Sansolini, già arrestato nel 2024 nella prima indagine sulle tangenti nell’Asl.

Secondo l’ipotesi della Procura, alcuni imprenditori avrebbero pagato mazzette per pilotare alcune gare d’appalto relative alla costruzione e alle forniture del nuovo ospedale, struttura da 300 posti letto e 10 sale operatorie. Il progetto, inizialmente finanziato con 116 milioni di euro, ha superato i 200 milioni di costo a causa di numerose varianti in corso d’opera.

Nel registro degli indagati compaiono anche rappresentanti di aziende coinvolte negli appalti, tra cui Giordano Favero della Favero Health Projects, Vincenzo Braia e Giuseppina D’Aquino della Hospital Scientific Consulting, oltre all’ingegnere barese Francesco Ruggiero, docente del Politecnico e direttore dei lavori del progetto.

Sotto la lente degli investigatori ci sono in particolare due gare: una da 413 mila euro per le pareti attrezzate e una da 889 mila euro per i carrelli sanitari. La Guardia di Finanza ha acquisito documenti, email e appunti dagli uffici dei responsabili dei procedimenti e analizzerà anche i telefoni degli indagati per cercare eventuali prove di accordi illeciti.

L’indagine rappresenta il primo passo pubblico di un’attività investigativa svolta finora in modo riservato, durante la quale sono state ascoltate diverse persone informate sui fatti, tra cui l’ex assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati, grande sostenitore del progetto.

L’ospedale era stato inaugurato il 25 luglio dall’allora governatore Michele Emiliano, ma a più di sette mesi dall’inaugurazione non è ancora operativo, situazione che ha spinto Amati a chiedere chiarimenti sull’apertura e a ipotizzare un eventuale ricorso alla magistratura.

Asl Bari, appalti truccati da 1,3 milioni di euro per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano: 7 indagati – NOMI

Il nuovo filone dell’inchiesta sugli appalti truccati nella ASL Bari riguarda due forniture (pareti attrezzate e carrelli) per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, per un valore totale di 1,3 milioni di euro nel 2024-2025.

La Guardia di Finanza ha eseguito sette perquisizioni e notificato decreti di consegna documenti a funzionari della ASL e a imprenditori coinvolti. Tra gli indagati c’è anche l’ex direttore tecnico della ASL Nicola Sansolini, arrestato nel 2024 e poi collaboratore degli inquirenti.

Decreti notificati anche al direttore dell’unità operativa complessa Ingegneria Clinica della Asl, Angelo Maiano, e agli altri rup susseguitisi nei procedimenti Rocco lanora e Giuseppe Volpe.

Tra gli indagati anche Francesco Ruggiero, uno dei collaboratori della Manens spa (l’azienda che si è occupata della progettazione dell’imponente opera), Giordano Favero, uno dei soci della Favero Heath Projects spa, Vincenzio Braia, il general manager della Hospital Scientific Consulting srl (la ditta partner della Favero nella fornitura di carrelli) e la dipendente Giuseppina d’Aquino. A riportarlo è TeleBari.

Le accuse, a vario titolo, sono corruzione e turbativa d’asta. L’indagine è uno sviluppo dell’inchiesta del 2024 che rivelò un sistema di appalti pilotati in cambio di tangenti.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, oggi si chiude il cantiere: sarà attivato entro la prima metà del 2025

Si chiude oggi il cantiere del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, in provincia di Bari, anche se per l’attivazione servirà ancora tempo per l’acquisto di arredi e attrezzature. “Oggi è il giorno del fine lavori per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano – commenta il commissario di Azione in Puglia, Fabiano Amati – c’è un’enorme soddisfazione per il lavoro fatto, spesso da visionari, scansando tutto lo scetticismo. C’è qualche dispiacere per ritardi ingiustificati, realizzati senza un minimo di capacità d’immedesimarsi nella vita di migliaia di persone, prive di un ospedale per malattie gravi e tempo-dipendenti nel raggio di 130 chilometri, da Bari a Brindisi. Ora avanti con arredi e attrezzature, nella speranza di vederli in funzione entro i primi sei mesi del 2025”.

Adesso “che l’edificio è concluso – conclude Amati – c’è la prima parte dei grazie, a chi ha collaborato con me sin dalla proposta di prima delibera della Giunta regionale e a chi – sino a oggi – ha fronteggiato, nei limiti del possibile, gli effetti più dannosi di qualche magagna che ancora deve essere giustiziata: il fine lavori non coincide con l’amnistia”.