Puglia, niente sanzioni e interessi per chi non ha pagato il bollo auto. Via libera alla rottamazione dal 2000 al 2023

In Puglia arriva la rottamazione dei bolli auto non pagati. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’adesione alla misura che permetterà di cancellare sanzioni e interessi relativi ai mancati pagamenti dal 2000 al 2023.

Ad annunciare il provvedimento è stato l’assessore regionale al Bilancio, Sebastiano Leo, che ha evidenziato come la sanatoria rappresenti sia un aiuto per i cittadini in difficoltà economica sia un’opportunità per recuperare crediti considerati ormai difficilmente esigibili.

La misura, inizialmente frenata da problemi burocratici e organizzativi legati alla gestione dei tributi regionali, è stata resa possibile grazie a un confronto tra Regioni e Governo culminato nel decreto legge n. 38 del 27 marzo 2026, approvato definitivamente il 20 maggio scorso.

Il provvedimento sarà ora esaminato dalla commissione competente e dovrà tornare in Consiglio regionale per il via libera definitivo entro il 30 giugno. Oltre allo stop a sanzioni e interessi, i contribuenti potranno accedere anche a un piano di rateizzazione agevolato per regolarizzare la propria posizione.

Usura, fino a 24mila euro di interessi per un prestito di 3mila: arrestato pregiudicato a Mesagne

Un sistema di usura attivo dal 2020 a giugno 2025 è stato scoperto a Mesagne. Un uomo pregiudicato è stato arrestato dalla polizia su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce con l’accusa di usura aggravata dal metodo mafioso.

Avrebbe imposto interessi elevatissimi con minacce e intimidazioni: per un prestito di 2.500 euro sarebbero stati richiesti oltre 20.000 euro, e per 3.000 euro la restituzione sarebbe arrivata a 24.000.

Le vittime dovevano versare mensilmente gli interessi in contanti, lasciandoli nella cassetta delle lettere dell’indagato, e consegnare cambiali firmate in bianco come garanzia. Il debito poteva essere estinto solo pagando in un’unica soluzione l’intero capitale iniziale. In caso di ritardi, venivano minacciate ritorsioni e l’intervento della criminalità organizzata.