Stadio San Nicola, bando rivoluzionario: canoni e stop alle proroghe. E resta il sogno di Euro 2032

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità le linee guida per il nuovo bando di gestione dello stadio San Nicola, che per la prima volta sarà affidato a un concessionario esterno con pagamento di un canone.

Il valore della concessione è di 8,1 milioni di euro, con canoni variabili: 110mila euro in Serie B, 60mila in Serie C e 660mila in Serie A, più 60mila euro per eventi extra sportivi (ridotti dopo il quinto evento annuale).

Il bando, ritenuto equilibrato e attrattivo, potrebbe avere durata “5+5 anni” e prevedere un direttore di esecuzione per controllare la gestione. Esclusa qualsiasi proroga automatica dell’attuale concessione.

Parallelamente, lo stadio è stato ispezionato in vista della candidatura a Euro 2032: alcuni requisiti UEFA potrebbero essere ridotti, abbassando i costi rispetto ai 270 milioni stimati, anche se l’investimento resta elevato.

Il Comune dovrà confrontarsi con il Ministero dello Sport per eventuali finanziamenti, con scadenze ravvicinate per presentare la candidatura.

Bari, c’è la proroga: Amtab in amministrazione giudiziaria per altri 6 mesi. Il rebus dei dipendenti sospesi

Arriva la proroga di 6 mesi per l’amministrazione giudiziaria dell’Amtab dopo la richiesta della Dda di Bari. Il Tribunale di prevenzione manterrà dunque il controllo rafforzato, è prevista un’altra eventuale proroga di altri 6 mesi che porterebbe ad un totale di 2 anni.

Alla proroga non si è opposto l’amministrazione giudiziario Luca D’Amore. Resta però un rebus la posizione dei quattro dipendenti sospesi, coinvolti nell’inchiesta Codice Interno. Ovvero Dario Loporchio, Tommaso Lovreglio, Massimo Parisi (fratello del boss Savinuccio) e Michele De Tullio.

Tutti, ritenuti vicini al clan di Japigia, hanno infatti impugnato i provvedimenti davanti al Consiglio di disciplina. La decisione è attesa a fine dicembre, i dipendenti potrebbero essere licenziati o reintegrati, ma tutti restano imputati nel processo Codice Interno che si concluderà entro l’estate.

In più contro Lovreglio, Parisi e De Tullio l’Amtab si è anche costituita parte civile, preannunciando una richiesta di risarcimento danni di 2,3 milioni di euro. Oggi sarà discussa davanti al gup Ronzino. È infatti in programma l’udienza destinata alle discussioni delle parti civili. Oltre l’Amtab ci sono Regione Puglia, Comuni di Bari e Altamura, ministeri dell’Economia e dell’Interno, associazione Libera. A riportarlo è La Repubblica.