Barivecchia, blitz contro i tavolini abusivi. Spazi superiori e nessun permesso: 10 sanzioni nel borgo antico

Controlli a tappeto della polizia annonaria nel cuore di Bari per contrastare il fenomeno dei dehors e dei tavolini abusivi che occupano strade e vicoli della città vecchia. L’operazione, richiesta dalla Soprintendenza, ha portato a una decina di contestazioni nei confronti di attività commerciali che avrebbero violato le norme sull’occupazione di suolo pubblico.

Tra le situazioni più critiche c’è quella di strada del Carmine, il vicolo che collega la Cattedrale alla Basilica, dove tavolini, paraventi, scooter parcheggiati e altri ingombri rendono spesso difficile il passaggio dei pedoni, soprattutto nei giorni di maggiore afflusso turistico.

Gli agenti, coordinati dal dirigente Michele Cassano, hanno accertato diverse irregolarità: alcuni esercenti avrebbero occupato spazi superiori a quelli autorizzati, mentre altri non avrebbero richiesto alcun permesso. In diversi casi, sedie e tavolini sarebbero stati rimossi frettolosamente dopo l’arrivo della notizia dei controlli.

Oltre ai problemi di sicurezza e accessibilità, la Soprintendenza evidenzia i rischi per il decoro e la tutela del patrimonio storico del borgo antico, dove l’espansione delle attività di ristorazione ha portato negli ultimi anni a un’occupazione sempre più estesa degli spazi pubblici.

Sul tema è intervenuto anche don Franco Lanzolla, parroco della Cattedrale, che ha chiesto una pianificazione più rigorosa dell’utilizzo degli spazi esterni: «Dopo le deroghe del periodo Covid, è necessario avviare una progettazione seria e condivisa», ha sottolineato.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni per verificare il rispetto delle autorizzazioni e contrastare nuove occupazioni irregolari.

“Tavolini di legno”, multato locale a Barivecchia: dalla truffa delle orecchiette al pelo nell’uovo

Un locale di Barivecchia è stato multato dalla Polizia Locale, al termine di approfonditi e mirati controlli, per aver posizionato all’esterno dell’attività tavolini di legno e non di plastica.

Dalla truffa delle orecchiette al pelo nell’uovo. Si tratta di un vero e proprio paradosso, visto che a distanza di pochi metri l’illegalità regna sovrana.

Bari, stop ai tavolini selvaggi: dal 7 ottobre delimitazioni per bar e ristoranti

“Dopo soli 45 giorni ecco il primo risultato. Si parte lunedì con la perimetrazione delle occupazioni di suolo pubblico delle attività economiche cosi da salvaguardare la fruibilità dei luoghi da parte di cittadini e turisti esercitando, contestualmente, un maggiore controllo sullo spazio realmente occupato. Una delimitazione delle occupazioni commerciali agli esterni dei locali, mediante l’utilizzo di piccole indicazioni a pavimento che saranno posizionate in corrispondenza delle occupazioni in base alla superficie autorizzata”. Ad annunciarlo è Lorenzo Leonetti, consigliere comunale e “Sindaco della notte” di Bari.

“Un intervento che mette ordine alla città e non interferisce nei confronti di coloro che vogliono lavorare nel rispetto delle regole. Oggi con il Direttore Generale e l’assessore Pietro Petruzzelli abbiamo fatto visita alte attività di Corso Vittorio Emanuele. Un risultato frutto di un lavoro di squadra ottenuto grazie alla fiducia ricevuta del Sindaco Vito Leccese che ha accolto questa proposta e agli assessori Carla Palone e Petruzzelli che hanno supportato questa idea”, aggiunge.