Siamo tornati nel bar La Stazione a Gravina per incontrare nuovamente Gianfranco che, dopo aver deciso di dare vita ad un nuovo gusto di gelato ispirato al colpo messo a segno da ignoti qualche giorno fa all’interno della sua attività, ha pensato bene di crearne un altro piuttosto originale.
Derubati bar e ristorante a due passi dai Carabinieri. Gianfranco: “Da padre di famiglia fa male”
Un colpo in piena notte, con tanto di spaccata, in soli tre minuti. Chi è entrato in azione è riuscito a portare via la cassa con all’interno almeno 2500 euro. Vittima il bar La Stazione a Gravina, abbiamo raggiunto Gianfranco che ha denunciato il colpo subito sui social. Con rassegnazione e rabbia ci racconta quanto accaduto. Danni non solo economici, ma soprattutto morali.
Omicidio a Taranto, Bakari Sako aveva provato a rifugiarsi in un bar: il proprietario indagato per favoreggiamento
Il proprietario del bar in cui aveva tentato di rifugiarsi per sfuggire ai suoi assassini il bracciante Bakari Sako, è indagato con l’accusa di favoreggiamento nei confronti del 22enne fermato per aver partecipato all’aggressione durante la quale è stato ucciso il 35enne originario del Mali, il 9 maggio nella città vecchia di Taranto.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il barista aveva detto alle forze dell’ordine di non sapere chi fosse il 22enne mentre, in una intercettazione, avrebbe ammesso di conoscerlo.
Per l’omicidio di Bakari Sako sono stati fermati quattro minorenni – il killer reo confesso di 15 anni, un altro quindicenne e due sedicenni – il 20enne Fabio Sale e il 22enne Cosimo Colucci.
Omicidio a Taranto: Bakari Sako si era rifugiato nel bar ma il titolare lo ha fatto uscire senza chiedere aiuto
Si era rifugiato all’interno di un bar nel tentativo di sfuggire al branco che lo inseguiva, ma sarebbe stato invitato a uscire dal locale senza che venissero allertate le forze dell’ordine. Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Bakari Sako, il 35enne originario del Mali ucciso a Taranto lo scorso 9 maggio mentre si stava recando al lavoro.
A ricostruire gli ultimi istanti della vittima è stata la procuratrice Eugenia Pentassuglia durante una conferenza stampa, sottolineando come il gruppo di aggressori — composto da quattro minorenni e un maggiorenne — scegliesse le proprie vittime tra le persone più vulnerabili della comunità. Gli investigatori stanno ancora raccogliendo elementi per verificare la possibile matrice di odio razziale.
La procuratrice del Tribunale per i Minorenni, Daniela Putignano, ha definito l’accaduto una “vicenda immotiva”, spiegando che non sarebbe emerso alcun movente concreto dietro la violenta aggressione culminata con le coltellate mortali all’addome e al torace inferte da un 15enne. Il ragazzo ha poi indicato agli inquirenti dove recuperare l’arma del delitto.
I cinque giovani coinvolti, tra cui il 20enne Fabio Sale, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto ma non sono ancora stati interrogati. “Sono tutti incensurati, provenienti da contesti difficili. Le problematiche erano state intercettate ma non superate”, ha aggiunto Putignano, evidenziando la necessità di “una nuova grammatica civile” più che di un semplice inasprimento delle pene.
Orta Nova, aggredito da un gruppo di giovani senza motivo: dopo 4 anni di agonia è morto Fabio Visconti
È morto sabato 25 aprile, a 36 anni, Fabio Visconti, uno dei due fratelli aggrediti il 2 ottobre 2022 a Orta Nova. La sua scomparsa arriva al termine di un lungo calvario durato quasi quattro anni, segnato da interventi chirurgici e cure continue, senza mai un reale recupero.
Quella sera, davanti a un bar del centro, un banale diverbio degenerò rapidamente in violenza. Visconti, allora 32enne, fu preso di mira insieme al fratello gemello da un gruppo di giovani. Il secondo riportò ferite lievi, Fabio subì invece gravissime lesioni al volto e al naso.
Il giorno successivo all’aggressione, mentre si trovava in ospedale, fu trovato privo di sensi. Da quel momento iniziò una lunga battaglia tra ricoveri e terapie, che non gli ha mai consentito di riprendersi completamente.
Per quell’episodio sono già arrivate due condanne: uno degli aggressori è stato riconosciuto colpevole di lesioni gravissime e condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione, mentre un secondo imputato ha ricevuto una pena di 2 anni. La morte di Visconti potrebbe ora riaprire il quadro giudiziario.
Preso e cacciato da Martina Franca. Il lladro di mance deruba La Caffettiera: è un 63enne tedesco
È lui o non è lo lui? È lui. Torniamo ad occuparci del ladro tedesco di mance che, insieme al suo collega barese, sta seminando il panico nei bar di tutta la Puglia. Il 18 marzo scorso ha messo a segno un colpo a Putignano, portando via il salvadanaio destinato agli animali, il giorno dopo però è stato beccato e bloccato dalla Polizia dopo averne tentato un altro a Martina Franca. Nessun provvedimento serio, se l’è cavata con un solo foglio di via e non potrà più mettere piede a Martina Franca.
Ladro di mance, decine i colpi a segno. Blitz al bar Raphael un anno fa: “Fan**lo presi 500 euro”
Un altro colpo messo a segno da Trono di Spade, uno dei due ladri di mance che sta seminando il panico a Bari. Questa volta il bottino è stato corposo, ben 500 euro sottratti dal bancone. Il colpaccio è andato a buon fine circa un anno fa, nel bar Raphael, ed è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Il personale si è però attrezzato con un modo davvero originale per evitare nuovi furti.
Al rapirlatore di mance va tutto storto: confonde il bar e ruba salvadanaio con appena 50 centesimi
Da rapinatore a rapirlatore di mance è un attimo. Dopo una mega figura di m…, ci siamo recati nel bar giusto per documentare l’ultimo colpo messo a segno da uno dei ladri di salvadanai. Ma in questo caso è andata male anche a lui, visto che il bottino ammonta a soli 50 centesimi. Era stato svuotato infatti poco prima.
Ruba le mance al Caffè Vergnano: ladro barese contende il record dei furti al collega “inglese”
La lotta s’infiamma tra il barese e l’inglese. I due ladri di salvadanai si stanno contendendo il primato assoluto, il primo ha messo a segno un altro colpo nel Caffè Vergnano situato nei pressi di Parco 2 Giugno. Il colpo è stato ripreso dalle telecamere e testimonia ancora una volta la loro furbizia e abilità nell’ingannare i dipendenti.
Furto delle mance nei bar, individuato il ladro barese di salvadanai: “Erano per i bimbi oncologici”
Continuiamo ad occuparci della saga dei furti del salvadanai a Bari e provincia. L’ultimo colpo è stato messo a segno ieri mattina nella caffetteria Butterfly in viale Concilio Vaticano. A rendere tutto più triste è che i soldi rubati erano destinati per i bimbi dell’Oncologico in occasione di Pasqua. In azione questa volta è stato il ladro barese.









