Omicidio a Taranto, Bakari Sako aveva provato a rifugiarsi in un bar: il proprietario indagato per favoreggiamento

Il proprietario del bar in cui aveva tentato di rifugiarsi per sfuggire ai suoi assassini il bracciante Bakari Sako, è indagato con l’accusa di favoreggiamento nei confronti del 22enne fermato per aver partecipato all’aggressione durante la quale è stato ucciso il 35enne originario del Mali, il 9 maggio nella città vecchia di Taranto.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il barista aveva detto alle forze dell’ordine di non sapere chi fosse il 22enne mentre, in una intercettazione, avrebbe ammesso di conoscerlo.

Per l’omicidio di Bakari Sako sono stati fermati quattro minorenni – il killer reo confesso di 15 anni, un altro quindicenne e due sedicenni – il 20enne Fabio Sale e il 22enne Cosimo Colucci.

Omicidio Lopez a Molfetta, il rientro a Bari di Lavopa e la pistola gettata: c’è un indagato per favoreggiamento

C’è un indagato per favoreggiamento nel caso dell’omicidio di Antonella Lopez, la 21enne di Bari uccisa la sera tra sabato e domenica mentre si trovava all’interno della discoteca ‘Bahia’ di Molfetta e per il quale è stato fermato il 21enne Michele Lavopa, che ha confessato di essere l’autore materiale della sparatoria.

Lavopa, individuato dai carabinieri nel primo pomeriggio di ieri nella sua casa del quartiere San Paolo, si trova ora in carcere a Bari ed è indagato per l’omicidio della ragazza e per il tentato omicidio dei quattro giovani (tra 20 e 25 anni) rimasti feriti, tra cui anche Eugenio Palermiti, nipote omonimo del capoclan del quartiere Japigia di Bari.

Agli inquirenti, ha detto di essere scappato dal locale a piedi, dopo essersi liberato dell’arma, e di essere tornato a casa a bordo di un’auto guidata da un amico. Dopo aver inizialmente dichiarato di aver buttato la pistola in mare, ha però reso altre dichiarazioni che hanno spinto i carabinieri a cercare l’arma nelle campagne di Bitonto, finora senza successo. Il giovane ha un precedente per rapina risalente a quando era minorenne.