Ragazza minacciata, pedinata e picchiata con schiaffi. Lei denuncia: arrestati due uomini e due donne a Modugno

Quattro persone, due uomini e due donne residenti a Modugno, sono finite agli arresti domiciliari con l’accusa, a vario titolo, di atti persecutori e, per due di loro, anche di lesioni aggravate. Il provvedimento è stato eseguito il 26 settembre dai carabinieri della Compagnia di Modugno.

L’indagine è partita dalla denuncia di una giovane donna, che avrebbe subito per mesi minacce, molestie e pedinamenti, anche attraverso i social network. All’origine delle presunte condotte ci sarebbero precedenti vicende sentimentali.

Tra gli episodi denunciati figura un’aggressione durante la quale la vittima sarebbe stata spinta a terra, percossa con schiaffi e minacciata di morte. Le condotte contestate le avrebbero provocato un forte stato di ansia e paura, inducendola anche a modificare le proprie abitudini di vita per timore della propria incolumità.

Case popolari a Bari, minacce agli inquilini regolari e alloggi devastati a San Pio: arrestate due donne – I NOMI

Sono Marzia Carella, 59 anni, e Antonella Barbone, 31 anni, le due donne arrestate a Bari nell’ambito dell’indagine sulla presunta devastazione di un alloggio popolare nel quartiere San Pio. Entrambe si trovano agli arresti domiciliari e sono ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso con altre donne, di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, danneggiamento e furto aggravato.

Le due arrestate sono rispettivamente la madre e la compagna convivente di Giovanni Faccilongo, esponente del clan Strisciuglio attualmente detenuto. La vicenda ha origine il 27 gennaio scorso, quando diversi immobili in via della Fratellanza furono sgomberati in esecuzione di un decreto di sequestro della Procura di Bari, perché occupati abusivamente. Tra gli alloggi interessati figuravano anche due abitazioni occupate senza titolo da persone legate al clan Strisciuglio.

Dopo il dissequestro e la restituzione degli immobili al Comune di Bari, gli appartamenti sono stati assegnati, il 12 giugno, a famiglie aventi diritto in graduatoria, tra cui nuclei di origine straniera.

Proprio durante il primo accesso a uno degli alloggi, una famiglia assegnataria avrebbe ricevuto le prime minacce, fino a rinunciare temporaneamente all’abitazione per timore di ritorsioni.

Secondo l’ipotesi investigativa, Carella e Barbone avrebbero inoltre preteso denaro per presunti lavori di ristrutturazione effettuati durante il periodo di occupazione abusiva, minacciando, in caso di mancato pagamento, di distruggere e rimuovere l’immobile e le relative pertinenze.

Pochi giorni dopo, la situazione sarebbe precipitata: all’interno dell’appartamento sono stati riscontrati gravi danni, con sanitari danneggiati, pareti bucate e condizionatori divelti e lasciati penzolare nel vuoto.

Gli arresti si inseriscono nell’attività investigativa volta a fare luce sulle presunte intimidazioni e sulle condotte contestate in relazione alla restituzione degli alloggi popolari ai legittimi assegnatari.

Bari, estorsione e minacce ai nuovi assegnatari delle case popolari a San Pio: arrestate due donne

Due donne sono finite agli arresti domiciliari a Bari perché ritenute responsabili di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, danneggiamento e furto aggravato. Le indagini sono legate alle operazioni di sgombero e riassegnazione di alloggi occupati abusivamente nel quartiere San Pio.

Gli episodi risalgono allo scorso giugno, quando, durante l’insediamento dei nuovi assegnatari, alcune donne del quartiere avrebbero protestato e minacciato chi doveva entrare negli appartamenti, nel tentativo di impedirne l’occupazione.

Le indagate avrebbero inoltre avanzato richieste di denaro per presunti lavori di ristrutturazione effettuati durante il periodo di occupazione abusiva.  In un caso, le minacce sarebbero sfociate in un atto vandalico a scopo ritorsivo. In via della Fratellanza, infatti, i carabinieri hanno accertato il danneggiamento dell’appartamento, trovato completamente devastato.

“Salvatore sa sa” leone da tastiera, lo stalker scappa e offende le sue “donne”: pronta la querela

É arrivato il momento di mostrarvi cosa è successo nel primo incontro ravvicinato con lo stalker Salvatore. Lo abbiamo intercettato nel parcheggio del centro commerciale di Casamassima e si è rifugiato all’interno del negozio, registrando con il suo telefonino la nostra incursione. Lo stesso telefonino utilizzato per stalkerizzare le sue vittime, lo stesso telefonino usato da leone da tastiera.

Policlinico di Bari, rinnovato il polo materno-infantile: nuovi spazi per donne e neonati

Restyling per il polo materno-infantile del Policlinico di Bari, rinnovato con l’obiettivo di offrire un percorso assistenziale completo, dalla procreazione medicalmente assistita alla medicina fetale, dai controlli in gravidanza al parto e all’assistenza neonatale, con particolare attenzione ai casi più complessi.

Sono state rinnovate le tre sale travaglio-parto, progettate per garantire maggiore comfort e privacy e permettere la presenza del partner durante il travaglio e fino alla nascita. Gli ambienti consentono inoltre di seguire nello stesso spazio le diverse fasi che precedono il parto, limitando gli spostamenti della donna.

Riqualificate anche le otto stanze di degenza della Ginecologia e ostetricia II, diretta dal professor Edoardo Di Naro. È stata inoltre riattivata la sala operatoria annessa al blocco parto, che permette di intervenire rapidamente in caso di complicanze che rendano necessario un cesareo o altre procedure.

«Il rinnovamento degli ambienti rafforza il percorso assistenziale unico del Policlinico di Bari», sottolinea il direttore sanitario Danny Sivo, evidenziando come il nuovo polo riunisca competenze e servizi per accompagnare donne e neonati in tutte le fasi del percorso di cura.

Estorsione e spaccio, maxi blitz della Polizia all’alba ad Andria: 40 arresti. Tra loro anche donne

La squadra mobile della questura di Andria sta eseguendo 40 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati accusati, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti, inosservanza della detenzione domiciliare, estorsione e omissione di soccorso.

Per 25 persone il gip del Tribunale di Trani ha disposto il carcere, per altri 15 gli arresti domiciliari. Tra gli indagati ci sono anche donne. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà alle 10:30 in Procura a Trani.

Spaccio di droga nel Barese, arresti tra Modugno e Bitonto: 8 persone in manette. Tra loro tre donne

Negli ultimi giorni, il Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha proseguito senza sosta l’azione di contrasto alla criminalità diffusa e allo spaccio di stupefacenti. In particolare, i militari hanno inferto un colpo ai canali di rifornimento della droga tra Modugno e Bitonto. Le operazioni speculari condotte nelle ultime due settimane hanno portato all’arresto (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di 8 persone, al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e alla segnalazione di numerosi acquirenti.

L’azione repressiva dei militari è stata rivolta sia allo spaccio “di strada” nelle zone storiche e periferiche, sia centrali di stoccaggio più strutturate, dimostrando una vigilanza costante e l’efficace impiego di reparti speciali e unità cinofile.

Il fulcro di una delle attività più rilevanti ha riguardato la città di Modugno. Nel pomeriggio dello scorso 20 maggio, al termine di un mirato servizio di osservazione, i militari della Sezione Operativa del N.O.R. (Nucleo Operativo Radiomobile), supportati dal cane “King” del locale Nucleo Cinofili, si sono introdotti in un’abitazione trasformata in una vera e propria centrale dello spaccio.

L’operazione ha portato all’arresto in flagranza (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di tre conviventi: un 71enne e due 33enni. La successiva perquisizione domiciliare, estesa anche a un fondo agricolo in uso ai tre, ha permesso di scoprire un importante quantitativo di sostanze pronte per la vendita: 389 grammi di marijuana, oltre 90 grammi di hashish e quasi 21 grammi di cocaina. Insieme alla droga sono stati sequestrati bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Le indagini hanno inoltre accertato che, nella stessa mattinata, due acquirenti avevano acquistato cocaina e hashish venendo prontamente intercettati e segnalati alla Prefettura. Al termine delle formalità, i due uomini sono stati tradotti presso la casa circondariale di Bari, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Parallelamente, a Bitonto, i Carabinieri della locale Stazione hanno intensificato i controlli sia nel centro storico sia nelle periferie con il supporto di reparti specializzati. L’operazione più rilevante è scattata nel cuore del centro storico, nella nota piazza di spaccio di “San Luca”, dove i militari, unitamente alla Sezione Operativa, al Nucleo Cinofili di Modugno con il cane “Eros” e allo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, hanno arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) una donna di 43 anni, incensurata, poiché all’interno della sua abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati 233 grammi di marijuana, 5 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento; nel corso dello stesso servizio, due giovani sono stati inoltre segnalati alla Prefettura come assuntori di droga.

L’attenzione è rimasta altissima anche nei quartieri periferici dello stesso centro cittadino, dove i militari hanno fermato e arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) un 20enne – a bordo di una bicicletta elettrica – trovato in possesso di un panetto di hashish da oltre 63 grammi, dosi pronte per lo spaccio e diverse dosi di cocaina, quest’ultima rinvenuta anche durante la successiva perquisizione nella sua abitazione. Inoltre poco prima, nella zona delle case popolari, un servizio di appostamento ha permesso di arrestare (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) un altro giovane sorpreso mentre vendeva marijuana e hashish a due clienti, a loro volta bloccati e segnalati alla Prefettura di Bari.

L’azione dei Carabinieri non si ferma alla flagranza di reato, ma garantisce il rispetto della legalità attraverso l’esecuzione rigorosa dei provvedimenti giudiziari e il controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive. Infatti nelle ultime settimane a Bitonto, i Carabinieri hanno:

– rintracciato e arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) due coniugi di 57 e 56 anni. Nei loro confronti è stato eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari – Ufficio Esecuzioni Penali. I due devono scontare una pena di 4 anni e 10 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti commessi a Bitonto nel 2019. L’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Turi e la donna presso quella di Trani;

– eseguito un ordine di esecuzione per l’espiazione della pena detentiva presso il domicilio nei confronti di un 51enne, condannato a scontare una pena residua di 7 mesi e 15 giorni per spaccio di sostanze stupefacenti (reato commesso nel 2019);

– arrestato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) un 40enne che, già sottoposto ai domiciliari, si era allontanato dalla propria abitazione in violazione al provvedimento restrittivo. L’uomo è stato rintracciato dalle pattuglie all’interno di un suo terreno agricolo, a circa 3 chilometri di distanza.

Le attività di controllo del Comando Provinciale di Bari, sotto l’egida dell’Autorità Giudiziaria, proseguiranno regolarmente con l’obiettivo di frenare drasticamente i canali di rifornimento e di spaccio della droga nei comuni dell’hinterland barese.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Migranti in Puglia, a Brindisi la nave Sea-Watch 5: a bordo 166 migranti. Tra loro 25 minori e 3 donne

Ha attraccato questa mattina fa nel porto di Brindisi la nave Sea-Watch 5, dell’omonima ong tedesca, con a bordo 154 migranti, soccorsi nei giorni scorsi nel Mar Mediterraneo.

All’arrivo nel capoluogo messapico i migranti sono stati accolti dal servizio di accoglienza coordinato dalla Prefettura di Brindisi. A quanto si apprende a bordo della nave ci sono 166 persone, tra cui tre donne e 25 minori.

Provengono da Egitto, Eritrea, Somalia, Bangladesh. Sono in corso gli screening sanitari nelle postazioni allestite dall’Asl Brindisi e successivamente ci saranno le procedure d’identificazione.

La ong tedesca aveva denunciato subito dopo una prima operazione di soccorso che una motovedetta libica aveva “aperto il fuoco con una serie di colpi contro la nave”.

Bari, donne aggredite per strada. Incubo finito a Palese: fermato 25enne nigeriano. Doveva già essere espulso

É stato individuato, fermato e portato nel Cpr di Palese il senza fissa dimora ritenuto responsabile di alcune aggressioni nei confronti di residenti e automobilisti a Palese.

Ha 25 anni ed era già destinatario di un ordine di espulsione del questore di Bari non eseguito. Diverse le segnalazioni negli ultimi giorni, tra le vittime anche una 77enne strattonata e colpita con calci e pugni nel tentativo di tirarla fuori dall’auto.