San Giovanni Rotondo, 50enne ferito all’addome con un colpo di pistola: non si esclude nessuna pista

Momenti di tensione nella tarda serata di ieri a San Giovanni Rotondo, dove un uomo di 50 anni è stato ferito da un colpo di pistola all’addome mentre si trovava all’esterno di un’abitazione.

Il 50enne è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato ricoverato: secondo quanto emerso, le sue condizioni non sarebbero gravi.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio. Tra le piste al vaglio degli investigatori vi sarebbero anche possibili contrasti legati a rapporti personali.

Aggressione omofoba a San Giovanni Rotondo, arriva la condanna a 3 anni e 10 mesi: “Sentenza storica”

Nella notte tra il 10 e l’11 agosto 2024, a San Giovanni Rotondo, un uomo di 57 anni, invalido, è stato brutalmente aggredito da un giovane maggiorenne e da una ragazza minorenne. Durante il pestaggio, la vittima è stata colpita al volto, insultata con frasi omofobe e lasciata a terra priva di sensi. Decisivo l’intervento di un passante, che ha interrotto l’aggressione.

Lo scorso 17 aprile, il tribunale ha condannato l’aggressore maggiorenne a 3 anni e 10 mesi di reclusione per lesioni gravi, riconoscendo l’aggravante della discriminazione, applicata alla matrice omofoba dell’attacco secondo l’articolo 604 ter del codice penale. A renderlo noto è l’associazione Koll. Era, che definisce il provvedimento “una sentenza storica”, sottolineando la rarità di simili riconoscimenti nella giurisprudenza italiana, soprattutto nel Sud, in assenza di una specifica aggravante per omolesbobitransfobia.

Oltre alla discriminazione, il giudice ha riconosciuto anche l’aggravante della minorata difesa — per aver agito di notte e in un luogo isolato — e quella legata al coinvolgimento di una minorenne. La pena complessiva, che avrebbe potuto arrivare fino a 10 anni, è stata ridotta grazie a un’attenuante comune e alla scelta del rito abbreviato.

Secondo quanto riferito dall’associazione, la vittima è stata colpita violentemente mentre veniva bersagliata da insulti legati al suo orientamento sessuale. Le lesioni, pur gravi, sono state circoscritte all’occhio. Koll. Era ha seguito la persona aggredita lungo tutto il percorso, offrendo supporto psicologico, economico e legale. “Non si tratta di fatti privati — sottolinea l’associazione — ma di violenze che riguardano l’intera società”.

Il percorso giudiziario è stato sostenuto anche con il contributo del Cassero LGBTQIA+ Center e dell’avvocata Fiorella Shane Arveda, che ha promosso fin dalla querela un’interpretazione estensiva dell’aggravante discriminatoria. La sentenza rappresenta un precedente significativo nel riconoscimento delle violenze a sfondo omofobo nel sistema giudiziario italiano.

Incidente sul lavoro, cade da impalcatura: operaio 62enne muore dopo 7 mesi in ospedale a San Giovanni Rotondo

È deceduto sette mesi dopo l’incidente sul lavoro nel quale era rimasto gravemente ferito, Domenico Minadeo, 62enne di Ripalimosani (Campobasso) che era ricoverato all’ospedale San Giovanni Rotondo (Foggia).

L’uomo alla fine dello scorso mese di agosto era al lavoro su una impalcatura nella zona industriale del suo paese quando precipitò a terra. Arrivò in gravissime condizioni al Cardarelli di Campobasso e successivamente fu trasferito in Puglia dove subì un delicatissimo intervento alla testa. Minadeo lascia la moglie e due figli. Sull’incidente ha indagato la polizia di Campobasso.

San Giovanni Rotondo, a 17 mesi dalle elezioni cade l’amministrazione comunale del sindaco Barbano (M5S)

A 17 mesi dalle elezioni cade l’amministrazione comunale a San Giovanni Rotondo (Foggia) guidata da giugno del 2024 dal sindaco Filippo Barbano (sostenuto dal M5s).

Nella serata di ieri, nove consiglieri comunali hanno protocollato le dimissioni irrevocabili. Il documento è stato indirizzato al sindaco e al segretario comunale. La frattura, stando a quanto si apprende, si è venuta a creare durante la seduta di consiglio comunale per l’approvazione della variazione di bilancio.

“E’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso – sottolinea Michele Crisetti del Pd, uno dei consiglieri firmatari delle dimissioni, già sindaco della cittadina -. E’ una situazione che non poteva più trascinarsi a lungo”.

“Le dimissioni – si legge nel documento presentato dai nove consiglieri – vengono presentate contestualmente ai sensi e per gli effetti del testo unico sull’ordinamento degli enti locali che prevede lo scioglimento del Consiglio comunale in caso di cessazione della carica per dimissioni contestuali, presentate al protocollo dell’ente, della metà più uno dei membri assegnati”.

“Era nell’aria che accadesse. Ho messo il cuore in tutto quello che ho fatto in 17 mesi e abbiamo prodotto molto più di quello che è stato prodotto negli ultimi dieci o trenta anni”, dice l’ormai ex sindaco di San Giovanni Rotondo (Foggia) Filippo Barbano. “Basti pensare – sottolinea – all’ingente finanziamento ottenuto per la realizzazione del palazzetto multimediale e della piscina, alla riapertura della biblioteca, al finanziamento per il palazzetto dello sport e a tanti altri finanziamenti che potrebbero arrivare in itinere. Mi preoccupa il destino della nostra città, perché prima di essere un sindaco sono un cittadino ed un abitante di questa città che ha grandissime potenzialità”.

San Giovanni Rotondo, eseguita una gastroplastica speciale su due donne: è la prima volta nel Sud Italia

Eseguita per la prima volta al Sud Italia una gastroplastica speciale che riduce lo stomaco e la secrezione dell’ormone della fame. L’intervento è stato eseguito dall’unità di gastroenterologia endoscopia digestiva dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) su due donne, una 53enne e una 20enne, con obesità di secondo grado.

La gastroplastica verticale endoscopica (GVE), già in uso a Casa Sollievo dal 2022 – è spiegato in una nota diffusa dall’ospedale – è una opzione terapeutica mini-invasiva sicura ed efficace. L’abbinamento della gastroplastica all’ablazione della mucosa (GMA), eseguita ieri – viene spiegato – per la prima volta al Sud Italia all’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e disponibile soltanto in altre tre istituti di rilievo del Centro-Nord, rende più efficace la procedura endoscopica agendo in maniera significativa anche sulla componente ormonale e metabolica dell’obesità.

“L’effetto finale della gastroplastica verticale endoscopica – ha spiegato Rossella Cubisino, gastroenterologa che ha eseguito gli interventi con il supporto dell’anestesista Stefania Schinco – passa da una riduzione del 15-20% del peso totale a 12 mesi, ad una percentuale che in alcuni studi preliminari ha superato il 25 % del peso totale”.

“La gastroplastica verticale endoscopica (Gve) abbinata all’ablazione della mucosa gastrica (Gma) è un aiuto fisiologico importante, ma la perdita di peso e la stabilità nel tempo dipendono anche da come il paziente si comporta dopo l’intervento – ha spiegato Francesco Perri direttore dell’unità di gastroenterologia-endoscopia digestiva di Casa Sollievo della Sofferenza ‒ È necessario effettuare controlli periodici, seguire una dieta strutturata e progressiva in modo da favorire la guarigione delle suture e della mucosa ablata, con l’obiettivo di instaurare un nuovo ritmo alimentare”.

San Giovanni Rotondo, trapiantato il primo orecchio bionico con tecnologia robotica su 55enne pugliese

A Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) è stato impiantato il primo orecchio bionico (anche definito impianto cocleare, ovvero una protesi per l’udito ndr) con tecnologia robotica Otodrive e Otoarm.

L’intervento chirurgico, il primo in Puglia con questa metodica, è stato eseguito dai chirurghi dell’unità di chirurgia maxillo-facciale e otorinolaringoiatria, su una donna pugliese di 55 anni mai operata prima, affetta da cocleolabirintopatia degenerativa bilaterale, una patologia che danneggia progressivamente la coclea e il labirinto dell’orecchio interno, causando una perdita progressiva dell’udito.

L’intervento, durato 4 ore, è stato eseguito dal chirurgo Lucio Vigliaroli dell’unità di Chirurgia Maxillofacciale e ORL-Otorinolaringoiatria, diretta da Lazzaro Cassano, con il supporto dei chirurghi Rocco Ortore ed Eleonora Trecca, del medico anestesista Aldo Manuali, degli infermieri, dei tecnici e di tutto il personale di sala operatoria.

“La grande novità di questa tecnologia – dicono dall’ospedale di San Pio – è rappresentata dal sistema OTODRIVE composto da un braccio robotico (OTOARM) e un software di pianificazione (OTOPLAN). Per i pazienti i benefici di questa nuova tecnologia robotica sono concreti: una maggiore precisione chirurgica si traduce in una migliore preservazione delle delicate strutture dell’orecchio interno, riducendo il rischio di trauma intracocleare.

“Questo intervento – ha spiegato il chirurgo Lucio Vigliaroli -, è stato il primo ad essere eseguito in Puglia con questo tipo di tecnologia e rappresenta un traguardo importante per Casa Sollievo della Sofferenza e per l’unità di otorinolaringoiatria che da oltre 30 anni si impegna per eccellere sempre più nel campo della sordità”.

Nuovo incendio a San Giovanni Rotondo, da 48 ore fiamme e fumo in città: evacuate altre 50 persone

Un nuovo incendio si è sviluppato a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, dove dalla tarda serata di domenica si sono susseguiti alcuni roghi nella zona di contrada Costa.

Le fiamme sono divampate nella notte nella stessa parte nord, e hanno richiesto questa mattina l’evacuazione di una cinquantina di persone.

Dalle 8 circa di questa mattina, come spiegato dal sindaco Filippo Barbano presente sul posto e che sta seguendo l’evolversi della situazione, sono operativi i canadair per i lanci d’acqua.

Stanno operando da 48 ore polizia locale, vigili del fuoco, carabinieri e volontari della protezione civile. La città è invasa dal fumo e per questo il comune invita i cittadini a tenere chiuse porte e finestre.

Fiamme nella notte a San Giovanni Rotondo, evacuate 30 abitazioni e 140 famiglie: in azione anche un canadair

Notte di paura a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, dove poco dopo le ore 23 si sono sviluppati diversi focolai di incendi nei pressi di un’ampia zona verde che circonda le abitazioni in zona contrada Costa.

Ora la situazione è tornata sotto controllo. Durante la notte si è resa necessaria a scopo precauzionale l’evacuazione di una trentina di abitazioni per un totale di circa 140 persone, che hanno trovato ospitalità presso parenti.

Il Comune ha anche predisposto l’apertura del Centro operativo di pozzo Cavo, che ha coordinato le operazioni di spegniment Sul posto hanno operato vigili del fuoco, che hanno richiesto l’intervento del Canadair, personale Arif (Agenzia regionale attività irrigue e forestali) e polizia locale.

Numerosi cittadini hanno collaborato alle operazioni di contenimento delle fiamme. La situazione, seguita tutta la notte da rappresentanti comunali, stando a quanto si apprende, è ora tornata sotto controllo.

Tragedia a San Giovanni Rotondo, schianto tra ambulanza e auto: muore 61enne. Mezzi in fiamme e 5 feriti

Un 61enne è deceduto in un incidente avvenuto in tarda mattinata sulla sp58 a San Giovanni Rotondo dove si sono scontrate un’ambulanza, con un paziente a bordo, e un’auto, a bordo della quale viaggiavano la vittima e sua moglie. I due mezzi hanno preso fuoco.

Sul posto sono intervenute numerose ambulanze e l’elisoccorso, mentre i 5 feriti sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco, che hanno anche spento l’incendio.

San Giovanni Rotondo, il 5 maggio 2026 i 70 anni della Casa Sollievo della Sofferenza: invitato Papa Leone XIV

“Ho invitato Sua Santità a San Giovanni Rotondo in occasione del 70/o anniversario di Casa Sollievo della Sofferenza, il 5 maggio del 2026”. Così padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo ha raccontato l’udienza privata di venerdì 4 luglio con Papa Leone XIV.

Durante l’incontro, il Papa ha chiesto informazioni sull’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, sulla qualità delle cure, sulla ricerca e sui Gruppi di Preghiera di Padre Pio.

L’incontro a due è durato 32 minuti durante i quali padre Franco ha risposto alle domande del Pontefice anche in relazione alla storia, alla situazione amministrativa dell’Ospedale Casa Sollievo, alla qualità dell’assistenza, alle attività di ricerca scientifica auspicate dal Santo già nei suoi scritti e al significato della sigla Irrcs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico), qualifica attribuita all’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza sin dal 1991 e rinnovata recentemente con il riconoscimento ufficiale, da parte del ministero della Salute, delle attività di ricerca nel campo dell’Oncologia, della Neurologia e della Diagnostica.

“So che – ha aggiunto padre Mascone – l’agenda del Pontefice è molto fitta di impegni pastorali ma è stata un’occasione propizia che non potevo farmi scappare”. Al termine dell’incontro, durante il tradizionale scambio dei doni, il presidente di Casa Sollievo della Sofferenza ha donato al Santo Padre la pubblicazione “Padre Pio e la sua Opera”, la copia della rivista “La Casa Sollievo della Sofferenza” dedicata all’elezione a Pontefice di Robert Francis Prevost e una statua bronzea del Santo.

“Ho trovato in Papa Leone una persona molto attenta all’ascolto e interessata – ha concluso l’arcivescovo -. Speriamo che riesca ad accogliere l’invito e prima o poi venga anche lui a conoscere Casa Sollievo e le opere di Padre Pio. Lo aspettiamo di cuore e contenti di essere, come Casa Sollievo della Sofferenza, in qualche modo parte della grande famiglia e delle opere che fanno capo alla Santa Sede e quindi direttamente al Papa”.