Il lavoro a San Giovanni Rotondo non è più disponibile. Giuseppe aveva accettato l’offerta e la possibilità di trasferirsi e iniziare un nuovo capitolo di vita, ma Riccardo ci ha comunicato nelle scorse ore il suo dietrofront dopo aver parlato con un consulente. Nonostante questa notizia, Giuseppe non ha perso il sorriso e neppure la speranza.
Dall’Irlanda a San Giovanni Rotondo nel segno della fede: la 17enne Pia si opera alla colonna vertebrale
Dall’Irlanda a Casa sollievo della sofferenza, l’ospedale voluto da San Pio a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia. Il viaggio è stato compiuto da Camesha, ragazza irlandese di 17 anni, per sottoporsi a un delicato intervento alla colonna vertebrale.
L’adolescente è affetta da scoliosi idiopatica, una deformità evolutiva della colonna vertebrale che spesso può essere curata con successo attraverso busti ortopedici. Nei casi più gravi, però, è necessario ricorrere al trattamento chirurgico. Negli ultimi dieci anni l’équipe di Ortopedia di Casa sollievo della sofferenza ha operato oltre 200 casi di scoliosi, attirando così l’attenzione di Violet, la giovane mamma di Camesha proveniente da Tralee, una piccola cittadina della Contea di Kerry, in Irlanda.
“Sono stati anni molto difficili – ha spiegato – soprattutto perché l’anno scorso a Camesha è stato diagnosticato anche un disturbo dello spettro autistico. La sua condizione richiedeva un intervento urgente. Ma mia figlia era in lista di attesa da cinque anni negli ospedali irlandesi”. E’ stata la fede a giocare un ruolo centrale nella storia di mamma e figlia, in particolare il legame speciale con San Pio. “Camesha è nata il 23 settembre – ha sottolineato Violet – e alla cresima ha preso anche il suo nome, Pia. Abbiamo pregato San Pio ogni giorno, certe che ci avrebbe indicato una strada”. La scorsa estate Violet ha avuto l’occasione di pregare nella sua chiesa locale, a Tralee, con un pezzo di un guanto appartenuto a San Pio.
“Quella stessa notte – dice – ho pensato di fare un tentativo nell’ospedale voluto dal santo. Così a inizio dicembre 2024 siamo arrivate a Casa sollievo della sofferenza accolte con calore e professionalità”. “La stabilizzazione della colonna vertebrale di Camesha è stata realizzata attraverso la tecnica che utilizza viti e barre di titanio” ha sottolineato Franco Gorgoglione, chirurgo ortopedico a capo dell’omonima unità dell’ospedale dal 2019 . “Oggi – ha concluso Violet – Camesha sta bene, ha ripreso a camminare anche per distanze più lunghe e non ha più dolore”.
Omicidio a San Giovanni Rotondo, il killer di Rachele: “Volevo purificarla ho sentito anche la voce di Padre Pio”
Rachele Covino, l’81enne uccisa nel garage della sua abitazione di San Giovanni Rotondo nella tarda mattinata di sabato 25 maggio, è stata uccisa perché il suo killer, il 43enne Fabio Carinci, era convinto di doverla purificare dal demonio. L’uomo ha confessato che nei giorni antecedenti alla tragedia sentiva delle voci ed era convinto di dover combattere contro il demonio, decidendo chi doveva salvare e chi doveva morire.
Continue readingOmicidio a San Giovanni Rotondo, il giorno dei funerali di Rachele Covino: dolore e lacrime in chiesa
Dolore e lacrime ai funerali di Rachele Covino, l’anziana di 81 anni uccisa nella sua abitazione nella tarda mattinata di sabato 25 maggio a San Giovanni Rotondo nel Foggiano. La cerimonia funebre, che si è svolta nella chiesa di San Giuseppe artigiano, è stata celebrata da padre Franco Moscone, vescovo della diocesi di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo.
Il sindaco Michele Crisetti ha proclamato il lutto cittadino. Per l’omicidio è finito in carcere il 43enne Fabio Carinci, bloccato dai carabinieri completamente nudo ed in stato confusionale dopo aver aggredito e ucciso l’anziana e seminato terrore nella cittadina del Foggiano.
Omicidio a San Giovanni Rotondo, l’esito dell’autopsia: l’81enne Rachele Covino morta per trauma cranico
Rachele Covino, l’81enne uccisa nella sua abitazione di San Giovanni Rotondo nella tarda mattinata di sabato 25 maggio, è morta a causa di un trauma cranico che ha provocato un’importante perdita ematica. Questo è l’esito dell’autopsia svolta ieri pomeriggio nell’istituto di medicina legale di Foggia. Escluso l’utilizzo di armi bianche e l’ipotesi strangolamento. Il 43enne Fabio Carinci è stato arrestato con l’accusa di omicidio e si trova piantonato in una struttura psichiatrica.
L’81enne è stata scaraventata contro qualcosa, forse un mobile o una porta, così come emerso dalle primissime ricostruzioni. L’impatto le ha causato una profonda lacerazione al capo, l’anziana non avrebbe nemmeno avuto modo di reagire nei 10 minuti dell’aggressione. I funerali saranno celebrati domani pomeriggio alle 16 nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano a San Giovanni Rotondo, per l’occasione il Sindaco Michele Crisetti ha dichiarato il lutto cittadino nell’occasione dei funerali.
Omicidio a San Giovanni Rotondo, uccisa l’81enne Rachele Covino: proclamato lutto cittadino
Fabio Carinci, il 43enne sospettato di essere l’autore dell’omicidio dell’anziana, è ancora piantonato in ospedale a San Severo dove è ricoverato nel reparto di psichiatria.
Continue readingOmicidio a San Giovanni Rotondo, uccisa l’81enne Rachele Covino: killer piantonato in una struttura psichiatrica
Non risulta al momento che fosse in cura e il suo caso non era stato segnalato ai servizi sociali. L’autopsia chiarirà le modalità del delitto, ma la vittima, trovata in una pozza di sangue, potrebbe essere stata scaraventata contro un mobile.
Continue readingOmicidio a San Giovanni Rotondo, muore il 34enne Michele Placentino: fermato il 50enne Michele Piano
La Procura di Foggia ha disposto il fermo del presunto assassino di Michele Placentino, il 34enne ucciso nella tarda serata di ieri a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano. Si tratta di Michele Piano, di 50 anni. I carabinieri lo hanno rintracciato intorno alle 5 di questa mattina in un’abitazione di campagna dove aveva tentato di nascondersi dopo il delitto. E’ accusato di omicidio volontario. A dare l’allarme ai carabinieri, i sanitari del 118 intervenuti all’esterno dell’abitazione dove è stato trovato il corpo di Placentino. Quando i sanitari sono giunti sul posto l’uomo era ancora vivo, ma è morto durante i tentativi di rianimarlo. Due i colpi di pistola, una scacciacani modificata, che hanno raggiunto il 34enne al collo e all’addome, uccidendolo. Ancora da stabilire con precisione il movente che, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere riconducibile a questioni legate al traffico di sostanze stupefacenti. L’arma è stata trovata dai militari in una siepe vicina al luogo del delitto.
Furto di olive, blitz nelle campagne di Cerignola e San Giovanni Rotondo: 8 arresti
Otto persone sono state arrestate dai carabinieri delle compagnie di Cerignola e San Giovanni Rotondo (Fg) nel corso di servizi straordinari di controllo del territorio.
Continue readingIncendiano casolare nel Foggiano e rubano generatori di corrente: quattro indagati a San Marco in Lamis
Secondo quanto emerso, i quattro avrebbero anche minacciato con una pistola alcuni testimoni dei reati da loro commessi.
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