Torniamo a parlare della storia dell’agente immobiliare Marco. Gli ultimi anni della sua vita sono stati compromessi da una segretaria in prova. La donna lo ha prima rovinato, scrivendogli numerose recensioni negative, poi facendolo aggredire da due donne. Dopo cinque anni ha avuto ragione e il Giudice ha condannato la donna a un risarcimento di 8000 euro, a cui Marco avrebbe rinunciato in caso di scuse pubbliche. Ecco come è andata a finire.
Lecce, schiaffeggia la figlia 16enne e le vieta di uscire in scooter con il fidanzato: papà indagato per maltrattamenti
Avrebbe schiaffeggiato la figlia di 16 anni al culmine di una lite scoppiata dopo averle vietato di uscire in scooter con il fidanzato. Per questo un 46enne della provincia di Lecce è indagato con le accuse di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni.
La ragazza, colpita al volto, è stata accompagnata in ospedale, dove i medici le hanno riscontrato alcune ecchimosi giudicate guaribili in cinque giorni. La segnalazione del pronto soccorso ha fatto scattare le indagini, con il coinvolgimento dei servizi sociali e della scuola frequentata dalla giovane.
Nei giorni scorsi la 16enne è stata ascoltata in incidente probatorio e avrebbe ricostruito l’accaduto, definendo però l’aggressione un episodio isolato. Gli investigatori stanno verificando se in famiglia vi siano stati altri casi di violenza.
Secondo persone vicine all’uomo, il padre sarebbe particolarmente rigoroso nell’educazione della figlia e i contrasti con la moglie sui metodi educativi avrebbero alimentato le tensioni familiari.
La Procura attende ora l’esito della consulenza sull’attendibilità della testimonianza della ragazza prima di decidere se chiedere l’archiviazione del procedimento o il rinvio a giudizio dell’indagato. Nel frattempo la famiglia continua a vivere nella stessa abitazione e, allo stato, non sono stati adottati provvedimenti di allontanamento della minore.
Schiaffi al volto, aggredisce l’ex compagna durante la festa di compleanno del figlio: arrestato 44enne a Taranto
Un 44enne di nazionalità indiana, domiciliato a Taranto, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna convivente. L’intervento è avvenuto nella tarda serata del 7 luglio, dopo una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emergenza 112.
Secondo una prima ricostruzione, durante i festeggiamenti per il compleanno del figlio maggiorenne della coppia, l’uomo, presumibilmente in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, avrebbe aggredito l’ex compagna al culmine di una lite per futili motivi, schiaffeggiandola ripetutamente al volto.
La donna, sotto choc e dolorante, ha richiesto l’intervento dei carabinieri e del personale del 118. I militari hanno attivato il protocollo previsto dal “Codice Rosso”, mettendo in sicurezza la vittima, raccogliendo i primi elementi utili alle indagini e informando l’Autorità giudiziaria. Al termine delle formalità di rito, il 44enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Taranto, come disposto dall’Autorità giudiziaria.
Colpisce con calci, pugni e schiaffi due agenti della Locale a Mola: arrestato ambulante abusivo di Noicattaro
Un uomo di Noicattaro (Bari) di 43 anni è stato denunciato per aver aggredito due agenti della polizia locale a Mola di Bari, nel Barese. L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri quando le due vittime hanno effettuato un controllo non lontano dal mercato ittico.
Il presunto aggressore, che ha precedenti penali, è un ambulante e gli sono stati chiesti i documenti utili ad accertare l’autorizzazione alla vendita su suolo pubblico.
Secondo quanto si apprende, il 43enne era privo di autorizzazioni e avrebbe così iniziato prima a insultare e minacciare gli agenti e poi li ha colpiti con calci, pugni e schiaffi violenti che hanno raggiunto le due vittime a cui sono state strappate le divise.
È stato necessario l’intervento di altre pattuglie della Locale e dei carabinieri per riportare la calma. L’uomo è accusato di minacce, oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. I due vigili urbani sono stati soccorsi dal 118 e portati in ospedale: le loro condizioni sono buone e guariranno in pochi giorni”.
“Servire la nostra città – commenta il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna – ogni giorno, con senso del dovere e spirito di servizio, non è cosa scontata. E nessuno dovrebbe mai essere messo in pericolo mentre svolge il proprio lavoro. L’aggressione è un fatto grave da non sottovalutare. Agli uomini e alle donne della Polizia locale, che ogni giorno presidiano le strade e le piazze della nostra città, va la mia stima sincera e la mia gratitudine”, conclude il primo cittadino”.
Colpisce il figlio a schiaffi perché lui si rifiuta di andare al doposcuola: papà indagato per maltrattamenti
Un uomo originario di Tricase è indagato con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni dopo aver aggredito il figlio 12enne, colpevole di essersi rifiutato di frequentare il doposcuola. L’indagine è partita dalla denuncia della madre del ragazzo, separata dall’uomo. L’episodio chiave risale al 6 marzo scorso: il minore si trovava a casa del padre quando, davanti al rifiuto di uscire per il doposcuola, l’uomo avrebbe reagito prima verbalmente e poi con violenza fisica, colpendolo con schiaffi.
Una volta rientrato dalla madre, il 12enne ha raccontato quanto accaduto. I segni sul corpo hanno confermato il racconto: un occhio pesto, graffi sul volto e un lieve trauma alla testa. Nonostante le ferite, il ragazzo non è stato portato in ospedale, ma la madre ha deciso di rivolgersi ai carabinieri formalizzando la denuncia.
Nei giorni scorsi il minore è stato ascoltato davanti a un giudice nell’ambito di un incidente probatorio, strumento che consente di fissare le testimonianze in vista di un eventuale processo. In quell’occasione, il ragazzo ha confermato non solo l’episodio, ma anche una serie di presunti abusi psicologici e fisici che, secondo il suo racconto, si sarebbero protratti nel tempo.
Gli inquirenti stanno ora valutando la configurazione del reato di maltrattamenti in famiglia. Il 12enne ha descritto il padre come una persona irascibile, già protagonista in passato di comportamenti violenti. Nelle prossime settimane una consulenza psichiatrica sarà chiamata a stabilire l’attendibilità delle dichiarazioni del minore e la sua capacità a testimoniare.
San Severo, sacerdote di 57 anni aggredito in sacrestia da parrocchiano: “Colpito con una raffica di schiaffi”
Il parroco della chiesa di San Giuseppe Artigiano a San Severo in provincia di Foggia, don Dino d’Aloia, di 57 anni, è stato aggredito in sacrestia da un parrocchiano 60enne che lo ha preso a schiaffi.
Il fatto, accaduto ieri pomeriggio, è stato denunciato dallo stesso sacerdote che si è fatto medicare al pronto soccorso dove lo hanno dimesso con una prognosi di pochi giorni.
“Un parrocchiano di circa 60 anni – racconta don Dino – che frequenta la chiesa mi ha colpito con una raffica di schiaffi mentre ci trovavamo nella sacrestia della chiesa. Mi ha accusato di averlo estromesso da una funzione religiosa, la celebrazione di un funerale, non avendolo avvertito in tempo e non avendogli concesso la possibilità di aprire il portone d’ingresso della chiesa. Ma è evidente che così non è”.
“Siamo impegnati su tanti fronti, dal carcere alle disabilità – ha continuato don Dino che è parroco dal gennaio 2022 – Ma oltre l’accoglienza abbiamo necessità di confrontarci anche con le fragilità umane che vanno aiutate e tutelate per evitare che le conseguenze possano ricevere su altre persone. E poi mi rivolgo a chiunque subisca aggressioni e violenza. Alle donne. Denunciate. Come ho fatto io. Non esitate. Rivolgetevi alla giustizia”.
Trani, rissa in un locale nella notte di Pasqua: pugni e schiaffi tra giovani di Bari e Andria. Il video virale
Momenti di tensione nella tarda serata di Pasqua, quando un locale sul lungomare di Trani si è trasformato in un improvvisato ring a causa di una violenta rissa tra due gruppi di giovani, provenienti da Bari e Andria.
Secondo le prime ricostruzioni, lo scontro sarebbe scoppiato improvvisamente e si sarebbe intensificato nel giro di pochi istanti. I ragazzi coinvolti si sono affrontati con estrema aggressività, colpendosi ripetutamente e generando panico tra i clienti presenti, colti di sorpresa dalla scena.
Fondamentale l’intervento degli addetti alla sicurezza, che sono riusciti a separare i contendenti e a ristabilire l’ordine prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
Restano ancora sconosciute le cause all’origine della rissa. Nonostante la violenza dell’episodio, non si registrano feriti. L’accaduto, però, ha rapidamente fatto il giro dei social network: un video della scena, girato da alcuni presenti, è diventato virale nel giro di poche ore.
Serata di Pasqua movimentata anche a Otranto dove circa quaranta giovani provenienti dalla città e dai comuni vicini sono stati coinvolti in una maxi rissa iniziata in piazza Castello e proseguita tra i locali del centro, affollati di persone. Tra inseguimenti nei vicoli e lancio di oggetti, la situazione ha creato forte tensione, rendendo necessario l’intervento della polizia, che ora sta esaminando le immagini di videosorveglianza. Il sindaco Francesco Bruni ha annunciato provvedimenti immediati.
Choc in una scuola di Bitonto, schiaffi e punizioni ai bimbi: sospesa insegnante di 65 anni
Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, per la durata di sei mesi, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, nei confronti di un’insegnante sessantacinquenne in servizio presso una scuola dell’infanzia di Bitonto.
Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa. Il provvedimento scaturisce da una complessa e articolata attività di indagine condotta dai Poliziotti del Commissariato di PS di Bitonto, avviata nel mese di novembre 2025 a seguito di denuncia presentata dai genitori di alcuni alunni in relazione a presunti maltrattamenti.
Le attività investigative, consistite anche in accertamenti tecnici audio-video all’interno dell’istituto scolastico, avrebbero consentito di acquisire, nell’arco temporale di circa un mese e mezzo, elementi utili a riscontrare reiterate condotte vessatorie nei confronti dei minori affidati alla docente per ragioni di educazione, istruzione e vigilanza. Le condotte contestate consisterebbero, allo stato delle indagini, in schiaffi, strattonamenti e punizioni ritenute non consone al contesto educativo.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito dell’arresto, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
Prima Categoria, maxi rissa al fischio finale di Triggiano-Troia: volano schiaffi e pugni. Gli ultras: “Noi estranei”
Attimi di follia al fischio finale di Triggiano-Troia, match valido per il Girone A di Prima Categoria e terminato con il risultato di 3-3. È andata in scena una violenta rissa che ha coinvolto alcuni tifosi e anche l’allenatore della squadra di casa. Sul posto è intervenuta la Polizia.
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“Voglio precisare che i tifosi ultras del Triggiano Calcio non hanno niente a che fare con ciò che è accaduto – racconta un esponente della tifoseria della squadra di casa -. Assieme ad altri ragazzi vogliamo portare avanti questo progetto di tifoseria e lo stiamo facendo con tutto il cuore. Il calcio che conta in questo paese manca dai tempi del presidente Vitino Lombardi e non voglio che il nome del Triggiano Calcio venga infangato per ragazzi che non c’entrano niente con noi”.
Schiaffi in faccia e bimbi trascinati per le braccia, choc all’asilo: maestra condannata a un anno e 4 mesi
Un’insegnante di 66 anni, che prestava servizio in una scuola per l’infanzia nel nord Brindisino, è stata condannata ad un anno e 4 mesi di reclusione per aver maltrattato i suoi piccoli alunni.
Bimbi di tre anni, secondo quanto ricostruito dalle indagini, sono stati presi a schiaffi in faccia e trascinati per le braccia. La vicenda è stata scoperta da una coppia di genitori preoccupata per le crisi di pianto nella notte del loro figlio. Sistemando un cellulare in modalità registratore nello zainetto del piccolo hanno scoperto la triste verità.








