Un drago sull’addome per coprire bruciature e aderenze: Aesthetic Franco opera e irride i clienti

Si arricchisce di nuovi sviluppi la vicenda che riguarda Aesthetic Franco. Ci sono rinvii a giudizio a suo carico, mentre lui stesso continua a negare, ribadendo la propria estraneità ai fatti. Nelle prossime settimane entreremo nel dettaglio dell’inchiesta, ricostruendo i passaggi principali e gli ultimi sviluppi giudiziari.

Al centro della nuova puntata anche la testimonianza di Marco, che racconta di essere stato costretto a ricorrere a un grande tatuaggio raffigurante un drago sull’addome per coprire bruciature e aderenze che, a suo dire, sarebbero riconducibili a un intervento estetico.

Aesthetic Franco continua a svolgere la propria attività professionale. In chat ha scritto di ricevere clienti anche in Italia, a Milano, ogni mercoledì. Da voltastomaco anche il suo atteggiamento irridente nei confronti di Marco.

 

Schiaffi e recensioni negative, Marco non vuole soldi ma scuse: “Hanno preferito pagare 8mila euro”

Torniamo a parlare della storia dell’agente immobiliare Marco. Gli ultimi anni della sua vita sono stati compromessi da una segretaria in prova. La donna lo ha prima rovinato, scrivendogli numerose recensioni negative, poi facendolo aggredire da due donne. Dopo cinque anni ha avuto ragione e il Giudice ha condannato la donna a un risarcimento di 8000 euro, a cui Marco avrebbe rinunciato in caso di scuse pubbliche. Ecco come è andata a finire.

Santeramo, sogna di diventare Carabiniere e scrive la tesina su di loro: il 13enne Marco invitato in Caserma

A soli 13 anni, Marco Bosco, studente dell’Istituto Comprensivo “F. Netti” di Santeramo in Colle, ha già le idee chiare sul proprio futuro. La sua tesina di terza media, intitolata “I Carabinieri”, non è stata soltanto un elaborato scolastico, ma un atto d’amore verso un’Istituzione che ammira profondamente e alla quale sogna, un giorno, di appartenere.

Fin da bambino, Marco ha guardato con occhi pieni di ammirazione l’uniforme dei Carabinieri, riconoscendovi i simboli della legalità, del coraggio e del senso del dovere. Proprio da questa passione è nata la scelta di dedicare la sua tesina all’Arma, raccontandone la storia, i valori e il ruolo fondamentale che svolge ogni giorno nella società.

Il suo autentico entusiasmo non è passato inosservato agli occhi dei Carabinieri della Stazione di Santeramo in Colle che, colpiti dalla sua dedizione, hanno deciso di accoglierlo in caserma e di regalargli la possibilità di vivere una giornata speciale.

Tra sorrisi, racconti e momenti ricchi di emozione, Marco ha potuto toccare con mano il suo sogno. Un’esperienza che porterà sempre nel cuore e che ha rafforzato, ancor di più, il suo desiderio di entrare a far parte della grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri.

La storia di Marco non è solo quella di un fanciullo determinato, ma la testimonianza di quanto sia ancora viva, tra le nuove generazioni, la forza degli ideali più nobili, quali l’onore e la giustizia, che continuano a ispirare i sogni dei ragazzi sulle cui spalle si reggerà il futuro dell’Italia.

Marco tenta più volte il suicidio, la disperazione di mamma Rosa: “Ha bisogno d’aiuto vi supplico”

Rosa ci ha chiamato perché vuole aiutare suo figlio Marco. Ha 27 anni, ha problemi riconosciuti clinicamente ed è attualmente ricoverato nel reparto di Psichiatria del Policlinico di Bari dopo essere stato sorpreso in giro nudo per la città di Bari. “Mamma, voglio uscire ti prego. Mi ammazzo, mi rompo la testa vicino al lavandino”, recita il messaggio su un bigliettino ritrovato tra i panni sporchi. Parole che hanno messo in allarme mamma Rosa.

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