Santeramo, scoperta base logistica per i furti d’auto: due arresti. Trovati chiodi a tre punti, tute e passamontagna

Due auto rubate, targhe contraffatte, tute e passamontagna, oltre a chiodi a tre punte utilizzati per bloccare i veicoli in fuga. È il bilancio del materiale sequestrato dai carabinieri della locale stazione nel corso di un’operazione mirata che ha portato alla scoperta di una vera e propria base logistica per furti d’auto.

All’interno di due box, i militari hanno rinvenuto anche chiavi di diverse vetture, quattro motori già smontati e tre motociclette, probabilmente destinati al mercato illecito dei pezzi di ricambio.

L’intervento ha permesso di sorprendere in flagranza due uomini, di 42 e 29 anni, che sono stati arrestati e condotti in carcere. È invece riuscito a fuggire un terzo individuo, ora ricercato dalle forze dell’ordine. Le indagini proseguono per chiarire l’entità dell’attività criminale e individuare eventuali complici.

Santeramo, suicida a 34 anni dopo i maltrattamenti e le minacce della moglie: “Lo ha spinto all’annichilimento”

Una vicenda drammatica, segnata da anni di tensioni e violenze psicologiche, si è conclusa con una condanna a sette anni di reclusione per una donna di origine egiziana, Noura Morsy, ritenuta responsabile di maltrattamenti aggravati nei confronti del marito, poi suicidatosi nell’aprile 2024.

La vittima, il 34enne Paolo Silletti, si tolse la vita il 10 aprile lanciandosi dal balcone dell’abitazione dei genitori a Santeramo in Colle, nel Barese. Secondo quanto emerso nel processo, l’uomo sarebbe stato sottoposto per anni a continue umiliazioni, minacce e richieste di denaro da parte della moglie, soprattutto dopo la nascita della figlia nel 2021.

Il giudice per l’udienza preliminare di Bari, Francesco Vittorio Rinaldi, nelle motivazioni della sentenza ha descritto un quadro di «controllo ossessivo e asfissiante» esercitato dalla donna, tale da portare alla «nullificazione della personalità» della vittima. Insulti, mortificazioni e denigrazioni avrebbero reso la convivenza «penosa e insostenibile», generando nell’uomo uno stato costante di paura, in particolare quella di non poter più vedere la figlia.

Secondo l’accusa, la donna avrebbe anche avanzato richieste economiche molto elevate, arrivando a pretendere fino a due milioni di euro, e avrebbe più volte minacciato di trasferirsi definitivamente in Egitto con la bambina. In alcune occasioni lo avrebbe fatto, alimentando ulteriormente il clima di pressione psicologica.

Nonostante la Procura avesse chiesto una condanna a quattro anni, il giudice ha inflitto una pena più severa, riconoscendo la gravità dei comportamenti. È stata però esclusa l’aggravante della morte come conseguenza dei maltrattamenti: pur essendo accertato un collegamento tra le condotte della donna e il suicidio, il giudice ha ritenuto che l’evento non fosse prevedibile.

Tra gli elementi emersi anche alcuni messaggi particolarmente duri inviati dalla donna al marito, tra cui un «spero che tu muoia». Tuttavia, nello stesso giorno della tragedia, gli avrebbe anche chiesto di andare a prendere la figlia a scuola.

I genitori della vittima si sono costituiti parte civile nel processo. La sentenza chiude, almeno sul piano giudiziario, una vicenda che evidenzia ancora una volta le conseguenze devastanti della violenza psicologica all’interno delle relazioni familiari.

Santeramo, guida in stato di ebbrezza e manovre pericolose: denunciato 40enne. Patente sospesa

Serata movimentata quella del 2 marzo, quando intorno alle 20:00 la Polizia Locale di Santeramo è intervenuta dopo numerose segnalazioni da parte di cittadini che denunciavano la presenza di un fuoristrada guidato in modo pericoloso nei pressi di una rotonda della circonvallazione.

Secondo quanto riferito, il conducente avrebbe effettuato manovre azzardate, mettendo a rischio la sicurezza degli altri automobilisti e provocando anche danni ad alcune infrastrutture stradali, tra cui un guardrail.

Ricevute le segnalazioni, due pattuglie della Polizia Locale si sono messe immediatamente sulle tracce del veicolo, riuscendo a intercettarlo poco dopo in via Laterza. Alla guida è stato identificato un uomo italiano di circa quarant’anni, che fin da subito avrebbe mostrato segni evidenti di alterazione dovuta all’alcol.

Durante il controllo, l’uomo avrebbe mantenuto un atteggiamento provocatorio e aggressivo nei confronti degli agenti, arrivando anche a riprenderli con il cellulare e a rivolgere loro minacce. Invitato a sottoporsi al test dell’etilometro, il conducente si è rifiutato di effettuare l’accertamento.

Per questo motivo è stato denunciato a piede libero per il rifiuto di sottoporsi alla prova alcolemica. Nei suoi confronti sono scattati anche il sequestro del veicolo finalizzato alla confisca e il ritiro della patente di guida, con una sospensione prevista da uno a due anni. La normativa prevede inoltre un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi a un anno.

La Polizia Locale ha infine ringraziato i cittadini per le segnalazioni, ricordando l’importanza della collaborazione della comunità e ribadendo i gravi rischi legati alla guida in stato di ebbrezza, soprattutto nei centri abitati.

Santeramo, inaugurata la prima sede nazionale del partito di Vannacci dopo l’addio alla Lega: “La vera destra”

A Santeramo in Colle è stata inaugurata la prima sede fisica di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci. “La prima sede fisica con la presenza di una folta rappresentanza. Grazie a tutti i futuristi. Il futuro è con noi!”, le parole dell’europarlamentare che ha lasciato nei giorni scorsi la Lega.

E sempre in Puglia si terrà la prima assemblea del partito, l’appuntamento è fissato sabato e a Taranto. All’inaugurazione di Santeramo ha preso parte Rossano Sasso, l’unico parlamentare pugliese che ha sposato il progetto politico di Vannacci.

“Sono orgoglioso che nella mia Puglia sia sorta la prima sede fisica di un partito nato solo la scorsa settimana, siamo andati a firmare lo statuto dal notaio solo pochi giorni fa – le sue parole -. Sono anche orgoglioso di essere uno dei fondatori dell’unico partito che nel panorama nazionale, rappresenta la vera destra. Sabato 21 febbraio ci sarà un’altra grande assemblea cittadina a Taranto”.

“La sede asce come un presidio politico e operativo, pensato per essere un luogo di incontro, confronto e progettazione su temi di interesse pubblico. Lo spazio sarà dedicato alle attività politiche del movimento, ma anche alla promozione di iniziative culturali, civiche e informative, in piena coerenza con i valori e le linee programmatiche di Futuro Nazionale”, precisa il Comitato.

Abusa di alcol, accusa malori e chiama il 118. Due volte sorpreso con taglierino e coltello a Santeramo: denunciato

La Polizia Locale di Santeramo è intervenuta nei giorni scorsi in corso Tripoli dopo la richiesta d’aiuto arrivata dalla centrale del 118. Il personale sanitario era intervenuto per soccorrere un uomo, colpito da un malore causato dall’abuso di alcol, al termine di una discussione verbale.

Lo stesso soggetto, qualche giorno prima, era già stato soccorso dal 118 e, a bordo dell’ambulanza, aveva estratto un taglierino di notevoli dimensioni, tanto da rendere necessario l’intervento sul posto dei Carabinieri.

Gli agenti della Polizia Locale, intervenuti sul posto, hanno perquisito l’uomo e hanno trovato un coltello di 22 centimetri nascosto nella tasca del pantalone.

L’arma è stata sequestrata mentre l’uomo, un italiano residente in un altro comune barese, è stato denunciato a piede libero. Il soggetto, dai controlli, è risultato gravato di diversi precedenti, tra cui il porto di coltello.

Santeramo, attraversa la strada e viene investito da auto: pedone ferito. Incidente ripreso dalle telecamera – VIDEO

Attimi di paura ieri sera nel centro cittadino di Santeramo dove una persona è stata investita da un’auto, in via Laterza, all’altezza di un’agenzia di scommesse. Sul posto è intervenuto il 118 con la Polizia Locale, fortunatamente le condizioni del pedone investito non sono gravi. L’incidente è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza della zona.

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Santeramo, tentano di bruciare vivo un uomo per i messaggi ad una ragazza: chieste due condanne – NOMI

La Procura di Bari ha chiesto due condanne a 4 anni e 8 mesi di reclusione per la violenta aggressione avvenuta a Santeramo in Colle il 14 maggio scorso, quando in tre avrebbero picchiato brutalmente un uomo, provando anche a dargli fuoco, per alcuni messaggi scritti su Instagram alla ex di uno di loro. Agli imputati, arrestati qualche settimana dopo la vicenda e tuttora detenuti, sono contestati i reati di tentato omicidio e lesioni personali aggravate.

Le richieste di condanna, con esclusione dell’aggravante della premeditazione, sono state avanzate nel processo con rito abbreviato nei confronti di Francesco Sgaramella (47 anni) e Leonardo Fraccalvieri (38 anni). La sentenza è attesa per il 20 gennaio 2026. Il terzo imputato, Francesco Molinari (35 anni) è a processo con rito ordinario.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, quel giorno Molinari e la vittima – che si conoscevano da circa sei mesi – si sarebbero dati appuntamento per un caffè.

Molinari si sarebbe presentato a casa dell’uomo insieme agli altri due aggredendolo con calci e pugni, fino al tentativo di bruciarlo vivo. Lo avrebbero bloccato a terra, cospargendone il corpo di benzina e usando anche un accendino. Il tentativo non riuscì perché l’uomo riuscì a liberarsi e a scappare.

Natuzzi, via libera alla proroga della cassa integrazione fino al 31 dicembre 2025: scongiurati 600 licenziamenti

Confermato il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per un massimo di 1.787 dipendenti della Natuzzi S.p.A., con decorrenza dal 1° novembre al 31 dicembre 2025. La misura, prevista dall’art. 1, comma 196, della legge n. 207 del 2024, interesserà i lavoratori degli stabilimenti localizzati in Puglia e Basilicata dell’azienda fondata nel 1959 con sede centrale a Santeramo in Colle (Bari) e nota a livello internazionale per la produzione di divani, poltrone e complementi d’arredo.

La decisione è stata formalizzata durante il tavolo di confronto convocato in videoconferenza dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la partecipazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dei rappresentanti dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, di Confindustria e delle Regioni Puglia e Basilicata. Ha preso parte all’incontro, in qualità di uditrice, anche la Senatrice Maria Nocco (Fratelli d’Italia), componente della Commissione Bilancio del Senato.

“Ringrazio il Governo per aver garantito ancora una volta attenzione concreta a una realtà produttiva strategica per il Mezzogiorno – ha dichiarato la Sen. Nocco – Il rinnovo della CIGS è una misura cruciale e determinante per contenere l’impatto sociale di una fase complessa. È evidente, però, che sia necessario lavorare nel mentre ad una strategia industriale solida, capace di restituire prospettiva e centralità a una filiera che ha fatto la storia del distretto del mobile imbottito e che può ancora giocare un ruolo da protagonista sul mercato”. La Natuzzi S.p.A. con marchi distribuiti in oltre 100 Paesi, è considerata un simbolo del Made in Italy nel mondo.

Durante l’incontro, le parti sociali hanno avanzato anche l’ipotesi di ricorrere a strumenti alternativi di finanziamento, come l’emissione di bond aziendali per affrontare le tensioni di liquidità.

“Le proposte presentate meritano di essere considerate con attenzione, purché inquadrate in un piano di rilancio credibile e condiviso – ha aggiunto Maria Nocco (FdI) – Il compito delle istituzioni è accompagnare il percorso con equilibrio e responsabilità, tutelando il lavoro ma soprattutto promuovendo la permanenza di un presidio produttivo strategico per il nostro territorio. Seguirò da vicino ogni sviluppo e continuerò ad agire a sostegno dei lavoratori e delle comunità coinvolte – conclude – Difendere il lavoro significa difendere il cuore produttivo della nostra terra, la sua identità e il suo futuro”.

Omicidio Labarile a Santeramo, ucciso dopo lite per il bagno: Francesco Bradascio condannato a 24 anni

La Corte d’Assise ha condannato a 24 anni di reclusione Francesco Bradascio, il 49enne a processo per l’omicidio di Luigi Labarile, il 71enne assicuratore di Santeramo ucciso a pugni e calci nel settembre 2023 perché non gli aveva consentito di utilizzare il bagno.

L’uomo è andato a processo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. Nelle udienze precedenti era stata acquisita la testimonianza della psichiatra che ha stabilito come Bradascio fosse capace di intendere e di volere nonostante fosse affetto da semi infermità mentale. L’accusa aveva invocato l’ergastolo. 

La mattina del 22 settembre 2023 Bradascio è entrato nell’agenzia assicurativa di Luigi Labarile e avrebbe chiesto di usare il bagno. Al rifiuto del titolare, ex consigliere comunale del comune Barese, lo ha aggredito “per futili motivi” per poi colpirlo “con ferocia e crudeltà ripetutamente al volto e al corpo in maniera prolungata”, come si legge nel capo d’imputazione.

Colpi che, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Bari, hanno causato la morte di Labarile. L’accusa inizialmente, era di omicidio preterintenzionale – dalle prime ricostruzioni sembrava che Labarile fosse morto dopo essere caduto e aver battuto la testa – poi riqualificata in omicidio volontario aggravato.

Nel processo la moglie e le due figlie della vittima si sono costituite parte civile. Per la prima riconosciuta provvisionale di 50mila euro, per le figlie una da 30mila.