Svaligiate farmacie nel Materano, 5 colpi da 37mila euro in una notte: 4 arresti. La base operativa a Santeramo

Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Altamura, su disposizione della Procura di Matera, perché gravemente indiziate di una serie di furti ai danni di farmacie del Materano.

Cinque i colpi messi a segno nella notte del 31 marzo, tra l’1.17 e le 3.30, nei comuni di Scanzano Jonico, Policoro e Nova Siri, con un bottino complessivo di circa 37mila euro.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la banda avrebbe utilizzato una Range Rover Sport rubata a Ginosa, sulla quale sarebbe stata applicata una targa sottratta in precedenza a una Porsche Macan a Scanzano.

Le indagini dei carabinieri di Altamura e Policoro hanno inoltre portato alla scoperta, a Santeramo in Colle, di una presunta base operativa dove sono stati trovati veicoli rubati, strumenti da scasso e altro materiale ritenuto compatibile con la preparazione dei furti. Tre degli indagati sarebbero coinvolti direttamente nei colpi, mentre il quarto avrebbe fornito supporto logistico.

Santeramo, 20enne riceve la tessera di Futuro Nazionale senza aver aderito: denuncia ai carabinieri

Una ventenne di Santeramo in Colle, Francesca Caterina Laquale, ha denunciato ai carabinieri di essersi ritrovata iscritta a Futuro Nazionale, il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci, senza aver mai presentato alcuna richiesta di adesione.

La giovane ha ricevuto nella cassetta della posta una tessera del partito accompagnata da una lettera di benvenuto firmata dal leader e sostiene che i suoi dati personali siano stati utilizzati senza consenso. Secondo la famiglia, episodi simili avrebbero coinvolto anche altri giovani del territorio. I militari sono ora al lavoro per accertare l’origine dei dati e verificare se si tratti di un caso isolato o di un fenomeno più esteso.

Nella stessa giornata, a Taranto, un gazebo di Futuro Nazionale allestito in piazza Maria Immacolata per una raccolta firme è stato rovesciato e distrutto da un gruppo di persone. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato ulteriori disordini, mentre la Digos ha avviato le indagini per identificare i responsabili.

Sull’episodio è intervenuto il deputato Rossano Sasso, responsabile regionale pugliese del movimento, che ha attribuito l’azione a “estremisti di sinistra”, denunciando anche minacce ai militanti e annunciando il ritorno del partito in piazza nello stesso luogo già in serata.

Santeramo, protesta degli operai Natuzzi. Corona funebre davanti alla sede: “Qui giace il Made in Italy”

Una corona di fiori con la scritta “Qui giace il Made in Italy” è stata deposta dagli operai Natuzzi davanti alla sede centrale dell’azienda, a Santeramo in Colle, nel giorno in cui sono scattate le chiusure annunciate dal gruppo.

Il piano prevede la cessazione definitiva dello stabilimento Jesce 2 di Santeramo e la sospensione temporanea degli impianti Graviscella e Ps di Altamura, con il trasferimento di quasi 700 lavoratori in altre sedi, in gran parte destinati alla cassa integrazione.

I sindacati hanno contestato duramente la decisione. Il segretario generale della Fillea Cgil Puglia, Ignazio Savino, ha definito il piano industriale un grave colpo al territorio, accusando l’azienda di ridurre la produzione italiana e chiedendo alle istituzioni di intervenire per ottenere il ritiro del progetto e la riapertura del confronto.

Savino ha inoltre ricordato il peso del comparto, che coinvolge circa 9mila lavoratori nell’area murgiana, e ha chiesto l’ingresso di Invitalia nella gestione della crisi, sottolineando i consistenti aiuti pubblici ricevuti da Natuzzi negli ultimi 23 anni.

La protesta arriva dopo il fallimento del tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dell’ultimo incontro tra azienda e sindacati nella sede di Confindustria Bari, conclusosi senza alcun accordo.

Santeramo, 87enne scippata della borsa cade a terra e batte la testa: arrestato 30enne. Denunciato il complice

A Santeramo in Colle, a seguito di un’aggressione consumata la mattina del 4 maggio 2026 ad un’anziana donna i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno individuato i presunti responsabili (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa). In particolare i Carabinieri della Stazione di Santeramo in Colle, coordinati dalla Compagnia di Altamura, hanno tratto in arresto R.V., cittadino moldavo classe 1996, e deferito in stato di libertà per la medesima condotta A.M, cittadino rumeno anch’egli nato nel 1996.

Alla donna è stata strappata con violenza la borsa contenente un telefono cellulare, denaro contante ed effetti personali. La forza dell’azione ha fatto rovinare sull’asfalto l’anziana che ha battuto violentemente il capo, tanto da dover ricorrere alle cure mediche.

L’identificazione dei responsabili è stata possibile grazie all’acquisizione e analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona nonché alle testimonianze di alcuni cittadini. La refurtiva è stata recuperata grazie alla collaborazione degli indagati. All’esito dell’udienza di convalida, per l’uomo arrestato, è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Santeramo, rubano in tre minuti una Mercedes da 65mila euro in pieno centro: il furto ripreso dalle telecamere

Nuovo furto d’auto in pieno centro cittadino. È accaduto la sera del 5 maggio 2026 in corso Roma, a Santeramo in Colle, dove le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso quattro ladri mentre portavano via una Mercedes GLC dal valore di circa 65mila euro.

Nel video si vede il gruppo arrivare a bordo di un’Audi, con abiti scuri e volto coperto. I malviventi agiscono con rapidità e precisione: in appena tre minuti agganciano il suv parcheggiato con un cavo e lo trascinano via, allontanandosi senza ostacoli.

 

Elly Schlein oggi a Santeramo: visita allo stabilimento della Natuzzi e focus sulla vertenza occupazionale

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, farà tappa oggi, giovedì 30 aprile, a Santeramo in Colle dove visiterà lo stabilimento centrale della Natuzzi. L’appuntamento, fissato alle ore 17, rientra nel ciclo di incontri della leader dem con lavoratori e realtà produttive del Paese.

La visita all’azienda, tra le più rilevanti nel settore del mobile imbottito a livello internazionale, sarà occasione per un confronto sulle condizioni del comparto e sulle prospettive occupazionali e industriali, particolarmente significative per l’economia regionale.

Nel frattempo cresce l’attenzione sulla vertenza Natuzzi. A Teatro Saltimbanco è infatti in programma un consiglio comunale congiunto che coinvolgerà, oltre a Santeramo, anche Altamura, Matera e altri comuni dell’area della Murgia. Obiettivo dell’incontro è sollecitare impegni concreti per la tutela dei livelli occupazionali e per il futuro produttivo del gruppo, al centro di una fase delicata per l’intero settore.

Santeramo, scoperta base logistica per i furti d’auto: due arresti. Trovati chiodi a tre punti, tute e passamontagna

Due auto rubate, targhe contraffatte, tute e passamontagna, oltre a chiodi a tre punte utilizzati per bloccare i veicoli in fuga. È il bilancio del materiale sequestrato dai carabinieri della locale stazione nel corso di un’operazione mirata che ha portato alla scoperta di una vera e propria base logistica per furti d’auto.

All’interno di due box, i militari hanno rinvenuto anche chiavi di diverse vetture, quattro motori già smontati e tre motociclette, probabilmente destinati al mercato illecito dei pezzi di ricambio.

L’intervento ha permesso di sorprendere in flagranza due uomini, di 42 e 29 anni, che sono stati arrestati e condotti in carcere. È invece riuscito a fuggire un terzo individuo, ora ricercato dalle forze dell’ordine. Le indagini proseguono per chiarire l’entità dell’attività criminale e individuare eventuali complici.

Santeramo, suicida a 34 anni dopo i maltrattamenti e le minacce della moglie: “Lo ha spinto all’annichilimento”

Una vicenda drammatica, segnata da anni di tensioni e violenze psicologiche, si è conclusa con una condanna a sette anni di reclusione per una donna di origine egiziana, Noura Morsy, ritenuta responsabile di maltrattamenti aggravati nei confronti del marito, poi suicidatosi nell’aprile 2024.

La vittima, il 34enne Paolo Silletti, si tolse la vita il 10 aprile lanciandosi dal balcone dell’abitazione dei genitori a Santeramo in Colle, nel Barese. Secondo quanto emerso nel processo, l’uomo sarebbe stato sottoposto per anni a continue umiliazioni, minacce e richieste di denaro da parte della moglie, soprattutto dopo la nascita della figlia nel 2021.

Il giudice per l’udienza preliminare di Bari, Francesco Vittorio Rinaldi, nelle motivazioni della sentenza ha descritto un quadro di «controllo ossessivo e asfissiante» esercitato dalla donna, tale da portare alla «nullificazione della personalità» della vittima. Insulti, mortificazioni e denigrazioni avrebbero reso la convivenza «penosa e insostenibile», generando nell’uomo uno stato costante di paura, in particolare quella di non poter più vedere la figlia.

Secondo l’accusa, la donna avrebbe anche avanzato richieste economiche molto elevate, arrivando a pretendere fino a due milioni di euro, e avrebbe più volte minacciato di trasferirsi definitivamente in Egitto con la bambina. In alcune occasioni lo avrebbe fatto, alimentando ulteriormente il clima di pressione psicologica.

Nonostante la Procura avesse chiesto una condanna a quattro anni, il giudice ha inflitto una pena più severa, riconoscendo la gravità dei comportamenti. È stata però esclusa l’aggravante della morte come conseguenza dei maltrattamenti: pur essendo accertato un collegamento tra le condotte della donna e il suicidio, il giudice ha ritenuto che l’evento non fosse prevedibile.

Tra gli elementi emersi anche alcuni messaggi particolarmente duri inviati dalla donna al marito, tra cui un «spero che tu muoia». Tuttavia, nello stesso giorno della tragedia, gli avrebbe anche chiesto di andare a prendere la figlia a scuola.

I genitori della vittima si sono costituiti parte civile nel processo. La sentenza chiude, almeno sul piano giudiziario, una vicenda che evidenzia ancora una volta le conseguenze devastanti della violenza psicologica all’interno delle relazioni familiari.

Santeramo, guida in stato di ebbrezza e manovre pericolose: denunciato 40enne. Patente sospesa

Serata movimentata quella del 2 marzo, quando intorno alle 20:00 la Polizia Locale di Santeramo è intervenuta dopo numerose segnalazioni da parte di cittadini che denunciavano la presenza di un fuoristrada guidato in modo pericoloso nei pressi di una rotonda della circonvallazione.

Secondo quanto riferito, il conducente avrebbe effettuato manovre azzardate, mettendo a rischio la sicurezza degli altri automobilisti e provocando anche danni ad alcune infrastrutture stradali, tra cui un guardrail.

Ricevute le segnalazioni, due pattuglie della Polizia Locale si sono messe immediatamente sulle tracce del veicolo, riuscendo a intercettarlo poco dopo in via Laterza. Alla guida è stato identificato un uomo italiano di circa quarant’anni, che fin da subito avrebbe mostrato segni evidenti di alterazione dovuta all’alcol.

Durante il controllo, l’uomo avrebbe mantenuto un atteggiamento provocatorio e aggressivo nei confronti degli agenti, arrivando anche a riprenderli con il cellulare e a rivolgere loro minacce. Invitato a sottoporsi al test dell’etilometro, il conducente si è rifiutato di effettuare l’accertamento.

Per questo motivo è stato denunciato a piede libero per il rifiuto di sottoporsi alla prova alcolemica. Nei suoi confronti sono scattati anche il sequestro del veicolo finalizzato alla confisca e il ritiro della patente di guida, con una sospensione prevista da uno a due anni. La normativa prevede inoltre un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi a un anno.

La Polizia Locale ha infine ringraziato i cittadini per le segnalazioni, ricordando l’importanza della collaborazione della comunità e ribadendo i gravi rischi legati alla guida in stato di ebbrezza, soprattutto nei centri abitati.