Bari, giovane minacciato e picchiato con calci e pugni da due coetanei: denunciato 14enne

Nei giorni scorsi a Bari, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari un 14enne, ritenuto responsabile presumibilmente, (accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) dei reati di tentata rapina aggravata e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate dai poliziotti del Commissariato di P.S. Bari Nuova Carrassi a seguito della denuncia presentata da un giovane. Nella serata dello scorso 19 giugno, mentre si trovava in compagnia di alcuni amici in un noto giardino della città, la vittima è stata avvicinata da due coetanei, di cui uno in particolare, dopo averlo minacciato e perquisito alla ricerca di denaro, è passato alle vie di fatto colpendolo ripetutamente con calci e pugni.

A seguito dell’aggressione, la vittima ha fatto ricorso alle cure dei sanitari di un pronto soccorso locale. L’immediata attività investigativa condotta dai poliziotti ha consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di giungere all’identificazione di uno degli aggressori.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la colpevolezza dell’indagato, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le Parti.

Adesca bambini in chat e per strada: denunciato 50enne pedofilo. A incastrarlo la mamma di un 11enne

Un uomo di 50 anni, residente in un comune del Salento, è stato denunciato con accuse che vanno dall’adescamento e corruzione di minori fino alla tentata e consumata violenza sessuale aggravata. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero due ragazzini, di 11 e 10 anni.

A far scattare le indagini è stata la madre del più grande dei due minori, che avrebbe trovato sul cellulare del figlio alcuni messaggi sospetti. La donna, fingendosi il bambino, avrebbe inviato all’uomo un messaggio-esca chiedendogli di mandare una foto a un altro numero. La risposta, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stata una nuova immagine intima. A quel punto la madre si è rivolta ai carabinieri.

Gli investigatori avrebbero poi ricostruito altri episodi. Il ragazzino di 11 anni, secondo l’accusa, sarebbe stato vittima di violenza sessuale nel dicembre 2025 e avrebbe ricevuto nel tempo numerosi messaggi, tra avances, molestie e richieste di mantenere il silenzio. L’uomo avrebbe inoltre inviato ai due minori immagini intime e, in una videochiamata, si sarebbe mostrato nudo. In un episodio, il 50enne avrebbe anche minacciato il più grande dei due bambini per ottenere altre fotografie: «Altrimenti ti prendo a botte».

L’inchiesta è arrivata alla conclusione con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini. Resta ora da chiarire anche la condizione psicofisica dell’indagato. Una psicologa nominata dal tribunale avrebbe riscontrato un deficit cognitivo, ritenendolo tuttavia compatibile con la capacità di agire. La difesa intende approfondire proprio questo aspetto e l’uomo sarà ascoltato nelle prossime ore per fornire la propria versione dei fatti.

Cane lasciato per oltre due ore in auto sotto il sole: denunciato il proprietario a Lecce

Ha lasciato il proprio cane, un esemplare di grossa taglia, chiuso in auto per oltre due ore sotto il sole cocente del primo pomeriggio. È accaduto ieri, 25 agosto, nel centro di Lecce, dove il proprietario dell’animale è stato denunciato per abbandono e maltrattamento di animali.

L’allarme è scattato intorno alle 14.30, dopo la segnalazione di una passante che aveva visto l’uomo allontanarsi in moto insieme a un’altra persona, lasciando il cane nell’abitacolo.

Nonostante un parasole sul parabrezza e due finestrini leggermente abbassati, l’interno dell’auto è diventato rapidamente soffocante. L’animale, visibilmente agitato, ha iniziato ad abbaiare in cerca di aiuto.

Gli agenti hanno provato a rintracciare il proprietario, senza successo, e hanno richiesto l’intervento del servizio veterinario della Asl. L’uomo è tornato alle 16.40 e ha liberato il cane, che è stato immediatamente fatto bere dagli agenti. I veterinari hanno verificato le sue condizioni di salute e accertato che era privo di microchip.

Oltre alla denuncia, il proprietario è stato sanzionato perché il cane non risultava iscritto all’anagrafe canina. L’auto, inoltre, era priva di assicurazione ed è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

Bari, individuato il piromane dei roghi di rifiuti al San Paolo: denunciato un 40enne

La Polizia Locale di Bari ha individuato e denunciato un uomo di 40 anni ritenuto responsabile di due incendi di rifiuti appiccati il 26 e il 28 maggio scorsi in strada La Carrara, nei pressi dell’uscita di emergenza della Ferrotramviaria e a poche decine di metri dall’ospedale San Paolo.

L’identificazione è stata possibile grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza della zona e a un’attività investigativa condotta dagli agenti, che hanno ricostruito la dinamica dei fatti e individuato il presunto autore. L’uomo è stato denunciato per reati ambientali.

Gli episodi avevano suscitato particolare allarme per la vicinanza al nosocomio e per i possibili rischi per la salute pubblica. Tuttavia, gli accertamenti effettuati sul terreno e sui residui degli incendi hanno escluso la presenza di sostanze inquinanti: i rifiuti, già combusti e inertizzati dal fuoco, non hanno mostrato indici di pericolosità né sono stati rilevati sversamenti o contaminazioni del suolo. Di conseguenza, l’area interessata dai roghi non ha subito alterazioni ambientali.

Fasano, si finge carabiniere e truffa 80enne: “Suo figlio è in arresto”. Denunciato 23enne e refurtiva recuperata

Un 23enne di origini tunisine, residente a Fasano, è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un’anziana di 80 anni. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe contattato telefonicamente la donna spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri, informandola falsamente dell’arresto del figlio.

Poco dopo, un complice ancora da identificare si sarebbe finto il figlio della pensionata, chiedendole tra le lacrime denaro e gioielli necessari per ottenere la sua liberazione. Convinta della veridicità della vicenda, l’80enne avrebbe consegnato quanto richiesto dal balcone della propria abitazione al presunto truffatore.

Le indagini, avviate dopo la denuncia della vittima e dei familiari, e supportate dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, hanno consentito ai carabinieri di identificare e denunciare il 23enne. La refurtiva è stata recuperata e restituita all’anziana.

Santeramo, guida in stato di ebbrezza e manovre pericolose: denunciato 40enne. Patente sospesa

Serata movimentata quella del 2 marzo, quando intorno alle 20:00 la Polizia Locale di Santeramo è intervenuta dopo numerose segnalazioni da parte di cittadini che denunciavano la presenza di un fuoristrada guidato in modo pericoloso nei pressi di una rotonda della circonvallazione.

Secondo quanto riferito, il conducente avrebbe effettuato manovre azzardate, mettendo a rischio la sicurezza degli altri automobilisti e provocando anche danni ad alcune infrastrutture stradali, tra cui un guardrail.

Ricevute le segnalazioni, due pattuglie della Polizia Locale si sono messe immediatamente sulle tracce del veicolo, riuscendo a intercettarlo poco dopo in via Laterza. Alla guida è stato identificato un uomo italiano di circa quarant’anni, che fin da subito avrebbe mostrato segni evidenti di alterazione dovuta all’alcol.

Durante il controllo, l’uomo avrebbe mantenuto un atteggiamento provocatorio e aggressivo nei confronti degli agenti, arrivando anche a riprenderli con il cellulare e a rivolgere loro minacce. Invitato a sottoporsi al test dell’etilometro, il conducente si è rifiutato di effettuare l’accertamento.

Per questo motivo è stato denunciato a piede libero per il rifiuto di sottoporsi alla prova alcolemica. Nei suoi confronti sono scattati anche il sequestro del veicolo finalizzato alla confisca e il ritiro della patente di guida, con una sospensione prevista da uno a due anni. La normativa prevede inoltre un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi a un anno.

La Polizia Locale ha infine ringraziato i cittadini per le segnalazioni, ricordando l’importanza della collaborazione della comunità e ribadendo i gravi rischi legati alla guida in stato di ebbrezza, soprattutto nei centri abitati.

Bari, insegue ragazza per strada e la colpisce a martellate dopo lite stradale: 61enne solo denunciato

Nel pomeriggio del 18 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Bari Carrassi hanno deferito in stato di libertà il 61enne barese, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di aver aggredito una ragazza 24enne a seguito di un litigio per questioni di viabilità in viale Unità d’Italia.

In particolare, è stato ricostruito, a seguito anche della denuncia presentata dalla giovane, che l’uomo l’ha colpito con un un martello dopo averla inseguita. La vittima è stata poi soccorsa da personale del 118 e trasportata presso il Policlinico, per le cure del caso.

Sul posto è intervenuta immediatamente la Polizia di Stato, che provvedeva ad identificare le parti, mentre la successiva denuncia è stata presentata presso la citata Stazione dei Carabinieri, che completava la ricostruzione dell’accaduto.

 

Brindisi, si reca a scuola con un tirapugni: denunciato studente di 15 anni. Scoperto dal cane antidroga

In classe con un tirapugni. Sono stati i carabinieri a scoprire l’oggetto nelle disponibilità di un 15enne che frequenta un istituto professionale a Brindisi.

Il minore è stato denunciato. I controlli sono stati eseguiti nell’ambito delle attività svolte dai carabinieri per il contrasto all’introduzione di armi bianche all’interno degli istituti scolastici.

Nel caso di Brindisi, determinante è stato il fiuto di un cane antidroga che durante l’ispezione ha segnalato con insistenza un giubbotto riposto tra i banchi.

I militari hanno così deciso di approfondire la segnalazione del cane, convocando un genitore del 15enne. Durante le verifiche è stato trovato il tirapugni.

Abusa di alcol, accusa malori e chiama il 118. Due volte sorpreso con taglierino e coltello a Santeramo: denunciato

La Polizia Locale di Santeramo è intervenuta nei giorni scorsi in corso Tripoli dopo la richiesta d’aiuto arrivata dalla centrale del 118. Il personale sanitario era intervenuto per soccorrere un uomo, colpito da un malore causato dall’abuso di alcol, al termine di una discussione verbale.

Lo stesso soggetto, qualche giorno prima, era già stato soccorso dal 118 e, a bordo dell’ambulanza, aveva estratto un taglierino di notevoli dimensioni, tanto da rendere necessario l’intervento sul posto dei Carabinieri.

Gli agenti della Polizia Locale, intervenuti sul posto, hanno perquisito l’uomo e hanno trovato un coltello di 22 centimetri nascosto nella tasca del pantalone.

L’arma è stata sequestrata mentre l’uomo, un italiano residente in un altro comune barese, è stato denunciato a piede libero. Il soggetto, dai controlli, è risultato gravato di diversi precedenti, tra cui il porto di coltello.