Rissa alla fermata per chi deve salire prima sul bus, tre studenti finiscono in ospedale: giovane denunciato

È stato denunciato in stato di libertà per lesioni personali il presunto responsabile della rissa scoppiata tra giovani studenti la mattina del 3 aprile alla fermata del bus situata in piazza Vittorio Emanuele a Manduria. In tre sono finiti in ospedale. Sul posto è stato necessario l’intervento delle ambulanze del 118 e della polizia. Due minorenni sono stati trasportati all’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria mentre il terzo, più grave, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. A quanto si è appreso ha riportato un trauma cranico e ferite al volto. Le indagini sono state prontamente avviate, sono stati ascoltati i testimoni e sono state visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Uccelli catturati nelle campagne tra Mola e Torre a Mare: denunciato bracconiere 70enne

Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Monopoli hanno sorpreso in flagranza di reato, nelle campagne tra Torre a Mare e Mola di Bari, un settantenne intento nella pratica dell’uccellagione, finalizzata alla cattura di uccelli selvatici con l’ausilio di una trappola del tipo “prodina”. Questo tipo di trappola artigianale è costituita da un sistema di reti e tiranti che si ribaltano non appena il volatile si poggia su di essa, imprigionandolo in pochi istanti. Per attirare l’avifauna nella rete, il bracconiere aveva posizionato in prossimità della trappola una gabbietta contenente uccelli selvatici vivi con funzione di richiamo acustico ed un cardellino legato ad una piccola asta con funzione di “zimbello”, utilizzato per attirare uccelli della stessa specie, attualmente in fase di migrazione. Inoltre, veniva rinvenuto nelle immediate vicinanze della rete anche un richiamo acustico elettromagnetico con altoparlante riproducente il richiamo del cardellino.

Al termine dell’operazione, i Carabinieri forestali intervenuti ponevano sotto sequestro l’intero sistema di reti e tiranti, il richiamo elettromagnetico, n. 4 gabbie al cui interno erano rinchiusi n. 9 volatili selvatici (n. 2 Lucherini, n. 2 Verzellini, n. 4 cardellini e n. 1 Verdone). L’autore di tali illeciti, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di “furto venatorio” e maltrattamento di animali, previsti e puniti dal Codice Penale e dalla Legge n. 157/92 che, nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale, tutela la fauna selvatica quale patrimonio indisponibile dello Stato.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e all’esecuzione della predetta attività seguirà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

I Carabinieri Forestali nel periodo autunnale ed invernale sono impegnati in un fitto programma di controlli venatori volti a prevenire e reprimere il fenomeno del bracconaggio in danno della fauna selvatica. A ciò si aggiunge una campagna di controlli europea, denominata “Operation birds 2023”, finalizzata al contrasto degli illeciti venatori nei confronti dell’avifauna migratoria.

Ladro senza cuore al Pronto Soccorso: medico di guardia lo cura e lui gli ruba il portafogli

Viene curato al Pronto Soccorso per ferite riportate in un incidente stradale, il medico di guardia si allontana dalla stanza e lui gli ruba il portafogli. Ha dell’incredibile quanto accaduto nei giorni scorsi al Presidio Ospedaliero ”Santa Caterina Novella” di Galatina. Il ladro 40enne non ha avuto pietà nonostante l’intervento del professionista che si è accorto poco dopo del furto una volta rientrato in stanza. La Polizia ha avviato subito le indagini, il ladro senza cuore è stato rintracciato e il portafogli (gettato in una vaschetta d’acqua) è stato recuperato dopo una perquisizione nella sua abitazione. Il 40enne, che aveva nascosto 55 euro nei calzini, è stato denunciato.

Altamura, allestisce un laboratorio in casa per coltivare marijuana: denunciato giovane

Nei giorni scorsi i finanzieri della Compagnia di Altamura, in un appartamento non distante dal centro storico della città, hanno scoperto un laboratorio clandestino destinato alla coltivazione di marijuana e denunciato un giovane altamurano per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti. I finanzieri di Altamura, avevano da tempo monitorato i movimenti del soggetto che, pur non residente nel luogo dove è stato rinvenuto il laboratorio, lo frequentava spesso e in orari sospetti. Durante i sopralluoghi, i militari hanno avvertito un intenso odore di marijuana.

Nell’abitazione era stata allestita una serra artigianale corredata di lampade, strumenti per monitorare temperatura e umidità, ventilatore e deumidificatore; tutta attrezzatura funzionale alla coltivazione della cannabis. Le attività si sono concluse con il sequestro dell’intero laboratorio, di diverse piante di cannabis indica in fluorescenza alte più di 1 metro, di circa 300 grammi di marijuana (già essiccata e pronta per il consumo), di 41 semi di cannabis (di diversa tipologia), di 5,20 grammi di hashish e la denuncia, a piede libero, del soggetto.