Dopo la testimonianza di Matteo, questa volta è il turno di Antonio. Ha voluto raccontare ai nostri microfoni la sua rinascita. Dopo essere uscito dal tunnel della droga, è diventato padre.
Antonio preso a pugni da Michele per strada, Sonia e Monica: “Un fatto grave ti chiediamo scusa”
Il video di quanto accaduto nei pressi della Casetta di Quinto Potere ha fatto il giro del web e ha inevitabilmente sollevato polemiche e discussioni. Antonio è stato colpito a pugni da Michele per strada ed è stato costretto ad allontanare Monica dall’abitazione di Sonia e Slavcho. Sonia e Monica hanno voluto chiedere scusa ad Antonio per quanto accaduto.
Lello e Angela, l’accusa: “La più grande truffa di Quinto Potere”. Cosa c’è sotto le apparenze
Maglie, Museo del selfie e illusioni 3D. Antonio e Tino tornano bambini: “Esperienza pazzesca”
Antonio e Tino vivono l’esperienza divertente e istruttiva del Museo dei selfie e illusioni 3D Tina Marzo di Maglie. Per bambini, la soprattutto per adulti, il museo è una delle esperienze più divertenti che si possano fare, giocando con la prospettiva e le illusioni ottiche. Le opera da dieci anni a questa parte cambiano ad ogni stagione. Il prezzo del biglietto è di 8 euro e il museo è aperto tutti i giorni dalle 18 alle 23.
Lello e Antonio, salta il patto per l’affitto: iniziati i preparativi per la consegna della casa
A telecamere spente eravamo arrivati a un accordo con Lello sull’affitto della casa, la cui ristrutturazione ormai è agli sgoccioli. Iniziate le riprese, però, lo scenario è cambiato e il compare è tornato risoluto: “Casa mia non si affitta”. Intanto Antonio si sta dando da fare con l’arredamento e l’organizzazione della grande festa di consegna delle chiavi.
IL LEGALE – Risarcimento da 10mila euro, Del Campo ignora i solleciti. Genchi: “Facciamo sul serio”
Prosegue la vicenda legale che coinvolge l’influencer Del Campo, destinataria di una richiesta di risarcimento danni da 10mila euro avanzata da Antonio, tramite lo studio legale Genchi. Ai solleciti inviati nei giorni scorsi non è arrivata ad oggi alcuna risposta.
A intervenire è lo stesso avvocato Genchi che ha ribadito la volontà di proseguire con determinazione, lasciando intendere che, in assenza di riscontri, potrebbero essere intraprese ulteriori iniziative sul piano giudiziario.
Emergono inoltre novità anche riguardo alle persone che nei giorni scorsi hanno ricevuto una email contenente una richiesta di risarcimento danni per presunta diffamazione via social.
Due gruppi un super testimone. La prostituta caccia Antonio: “Vattene non sei un giornalista”
Siamo tornati in via Glomerelli dopo il celebre blitz che è diventato virale in tutto il mondo. Qualcuno infatti ci ha accusato di aver “abbandonato” la zona e di non esserci più occupati della questione, come se fosse nostro compito. E anche questa volta abbiamo assistito a qualcosa di epico. La prostituta presente sul posto ci ha cacciato, accusando Antonio di non poter registrare perché “non più giornalista”, prima di andare via dopo un acceso battibecco. Vi raccontiamo sviluppi e aggiornamenti sull’inchiesta sullo sfruttamento della prostituzione in corso, grazie anche alle dichiarazioni di un super testimone.
Cellamare, la polemica non si placa. Antonio al Sindaco: “Su di me citazione inesatta e fuori luogo”
Torniamo ad occuparci del caso Cellamare. Vi avevamo parlato del plico che lo scorso 27 maggio alcuni cittadini e commercianti hanno ricevuto nelle cassette postali, parte degli atti dell’inchiesta relativa al processo legato alle intimidazioni e alle minacce subite nel 2019 dal sindaco Gianluca Vurchio. Documenti che solleverebbero dubbi sulla gestione delle elezioni amministrative di quell’anno e sul comportamento di alcuni amministratori.
Il dossier, intitolato “Trasparenza e Legalità”, è stato recapitato anche all’ex sindaco e attuale capogruppo di opposizione Michele De Santis, che ne ha reso pubblico il contenuto chiedendo la convocazione di un Consiglio comunale monotematico. Noi abbiamo ascoltato i diretti interessati, dando spazio a tutti. Questa volta parliamo di un’uscita fatta dal sindaco Vurchio nel corso di una conferenza stampa che ci ha spiazzato.
Cani anti droga, “abbandonati” dopo la pensione. Antonio si coccola Tamara: “Meritano più rispetto”
Per anni ha svolto un ruolo fondamentale nelle attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, mettendo il proprio fiuto al servizio della collettività. Oggi, però, per la leggenda Tamara è iniziata una nuova vita, lontana dall’operatività ma non dal bisogno di affetto e attenzioni.
A prendersi cura di lei ora è Antonio, che accudisce l’ex cane antidroga, garantendole serenità e una meritata pensione dopo una carriera al servizio dello Stato. La vicenda riporta al centro dell’attenzione il destino di molti cani operativi che, una volta terminato il servizio, rischiano di essere dimenticati o di non ricevere il riconoscimento che meritano.
Animali che hanno lavorato per anni al fianco delle forze dell’ordine, contribuendo con il loro addestramento e le loro capacità a numerose operazioni. “Meritano più rispetto”, è il messaggio lanciato da Antonio, convinto che questi fedeli compagni debbano poter vivere la pensione circondati da cure, affetto e dignità, come riconoscimento per il prezioso servizio svolto.
Email folle in piena notte, sospeso il premio di Antonio: “Decisione assurda. Ti troveremo”
Incredibile ma vero. L’associazione culturale Italia in Arte del Mondo ha disposto la “sospensione cautelativa” del conferimento del riconoscimento previsto per Antonio dopo aver ricevuto una segnalazione via email da un “soggetto terzo”.
La candidatura di Antonio era stata proposta dall’associato onorario Alessandro Nardelli. La sospensione, decisa dalla presidente Anna Rita Tepore e dal presidente onorario del Comitato d’Onore Michele Miulli, viene definita nel provvedimento come “una misura temporanea e prudenziale”, “che non rappresenta un giudizio sulla fondatezza della segnalazione né sulla condotta di Antonio”, ma serve a garantire il rispetto della presunzione di innocenza e del diritto di difesa.
L’Accademia, si legge, assumerà una decisione definitiva entro 30 giorni, sulla base degli eventuali elementi ufficiali acquisiti. Noi ci siamo recati sul posto ugualmente, dopo essere stati invitati, e abbiamo deciso di indagare su questa decisione anomala. Tutto avrebbe origine da un’email folle nel cuore della notte inviata da uno qualunque.










