Cellamare, la polemica non si placa. Antonio al Sindaco: “Su di me citazione inesatta e fuori luogo”

Torniamo ad occuparci del caso Cellamare. Vi avevamo parlato del plico che lo scorso 27 maggio alcuni cittadini e commercianti hanno ricevuto nelle cassette postali, parte degli atti dell’inchiesta relativa al processo legato alle intimidazioni e alle minacce subite nel 2019 dal sindaco Gianluca Vurchio. Documenti che solleverebbero dubbi sulla gestione delle elezioni amministrative di quell’anno e sul comportamento di alcuni amministratori.

Il dossier, intitolato “Trasparenza e Legalità”, è stato recapitato anche all’ex sindaco e attuale capogruppo di opposizione Michele De Santis, che ne ha reso pubblico il contenuto chiedendo la convocazione di un Consiglio comunale monotematico. Noi abbiamo ascoltato i diretti interessati, dando spazio a tutti. Questa volta parliamo di un’uscita fatta dal sindaco Vurchio nel corso di una conferenza stampa che ci ha spiazzato.

“Sindaco omertoso”, opposizione all’attacco. De Santis: “Intercettazioni gravi. Deve andare a casa”

A Cellamare non si parla d’altro. Torniamo ad occuparci dei fatti legati alle intimidazioni e alle minacce subite nel 2019 dal sindaco Gianluca Vurchio. Lo scorso 27 maggio, infatti, alcuni cittadini e commercianti hanno ricevuto nelle cassette postali parte degli atti dell’inchiesta relativa a quel processo, documenti che solleverebbero dubbi sulla gestione delle elezioni amministrative di quell’anno e sul comportamento di alcuni amministratori.

Il dossier, intitolato “Trasparenza e Legalità”, è stato recapitato anche all’ex sindaco e attuale capogruppo di opposizione Michele De Santis, che ne ha reso pubblico il contenuto chiedendo la convocazione di un Consiglio comunale monotematico. Dopo aver ascoltato Vurchio e registrato la sua posizione sull’intera vicenda, questa volta abbiamo intervistato proprio De Santis.

Plico shock ai cittadini di Cellamare, ombre sulle elezioni 2019. Il Sindaco: “Non sono omertoso”

Il grosso petardo negli spogliatoi, le intimidazioni e le minacce al Sindaco di Cellamare, Gianluca Vurchio, sembravano essere ormai confinate nell’Aula del Tribunale in cui si sta celebrando il processo. Del resto si tratta di fatti risalenti al 2019. I fatti dell’epoca, tuttavia, sono riesplosi in modo fragoroso il 27 maggio scorso.

Nelle cassette delle lettere, alcuni cittadini e commercianti del piccolo paese del Barese, si sono visti recapitare 10 delle 69 pagine degli atti d’indagine di quel processo. Pagine specifiche, che getterebbero ombre pesanti sulla corretta esecuzione delle elezioni amministrative di quell’anno e del ruolo di Sindaco e assessore. Si parla di atteggiamenti “omissivi” e addirittura “omertosi”.

Questo emergerebbe in alcune intercettazioni ambientali. Il dossier è stato fatto recapitare anche a Michele De Santis, già Vicesindaco e Sindaco di Cellamare, ora a capo dell’opposizione in Consiglio Comunale. Quest’ultimo ha reso pubblico il contenuto di quelle carte, qualora a qualcuno fosse sfuggito, attraverso un post su Facebook, chiedendo anche un Consiglio monotematico sulla questione. Un fatto di grande ambiguità, soprattutto perché coinvolge un primo cittadino sempre in prima linea quando si tratta di manifestare a sostegno di legalità e trasparenza.

Non a caso il plico porta proprio questo nome: “Trasparenza e Legalità”. Abbiamo chiesto a Gianluca Vurchio un’intervista, affinché potesse chiarire la sua posizione, calcolando che il giorno dopo la consegna del dossier è stato ascoltato dai Carabinieri della Compagnia di Triggiano, così come altre persone, compreso Michele De Santis.

Vurchio difende categoricamente il suo operato e la sua lealtà nei confronti dei cittadini di Cellamare e annuncia una querela contro ignoti, nel tentativo di scoprire chi ha diffuso quelle carte, con il chiaro intento di diffamarlo e nel modo peggiore. In attesa che il primo cittadino convochi una conferenza stampa e prima di farvi ascoltare anche l’attacco durissimo dell’opposizione, vi proponiamo l’intervista a Gianluca Vurchio, che risponde punto su punto a ciò che i suoi detrattori hanno voluto si conoscesse pubblicamente.

Cellamare, il Sindaco Vurchio pubblica sui social il cedolino paga di novembre: “Stipendio netto da 1000 euro”

Quanto prende di stipendio il sindaco di Cellamare? A rispondere è direttamente Gianluca Vurchio e lo fa sui social, postando il cedolino paga relativo alla mensilità di novembre 2025 percepita come primo cittadino.

Una “trovata” comunicativa per fare chiarezza nella comunità. “Non mi sono mai nascosto – si legge nel post -. Ho pubblicato qualche volta la certificazione unica, cumulativa, relativa agli emolumenti del Comune di Cellamare ed ora pubblico il cedolino paga specifico della mensilità di novembre 2025. Ecco a voi la mia indennità di Sindaco: un lordo di 1800,90 €uro a cui vanno detratti scarse 800,00 €uro di trattenuta IRPEF (aliquota applicata 42%), per un netto complessivo di circa 1000,00 €uro al mese per il mio ruolo di Sindaco del Comune di Cellamare”.

“Ho questa indennità perché sin da quando ho iniziato a fare il Sindaco sei anni fa, non ho mai voluto mettermi in aspettativa, conservando, quindi, il mio attuale posto di lavoro – specifica Vurchio -. Se avessi scelto l’aspettativa, mi sarebbe spettato esattamente il doppio di ciò che oggi mi viene riconosciuto”.

“Ci tenevo, ancora una volta, a rendere pubblici gli emolumenti percepiti per smontare alcune tesi di stipendi d’oro ai Sindaci e sempre per leale trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini”, conclude.

Cellamare, assalto al Postamat: ladri in fuga con il bottino. Il Sindaco: “Gesto vile e inaccettabile”

Assalto nella notte al Postamat di Cellamare situato in via Verdi, con ingenti danni anche alla struttura interna dell’edificio. I ladri sono riusciti a dileguarsi con il bottino prima dell’arrivo dei Carabinieri sul posto.

“Nella notte appena trascorsa, intorno alle ore 03:30, è stato fatto esplodere il Postamat dell’Ufficio Postale di Via Verdi, a seguito di un’azione criminosa che ha colpito anche altri comuni negli ultimi tempi”, si legge nel post del sindaco Vurchio.

“Purtroppo, questa volta è stata la nostra comunità a subire un gesto vile e inaccettabile. Confidiamo nell’operato delle Forze dell’Ordine, già al lavoro per individuare i responsabili e assicurarli quanto prima alla giustizia. A loro, la mia gratitudine per quanto stanno svolgendo”, aggiunge.

“Intanto, sin dalle prime ore di questa mattina, mi sono attivato entrando in contatto con i referenti di Poste Italiane S.p.A., per valutare insieme le possibili soluzioni utili a garantire, nelle prossime settimane, la continuità del servizio allo sportello per i cittadini”, conclude il Sindaco.