Monopattini senza targa e assicurazione, scattano le multe nel Barese. Controlli anche nei locali

Proseguono senza sosta i servizi straordinari di controllo del territorio della Polizia di Stato nel capoluogo e nell’ambito della provincia, che la settimana scorsa hanno interessato in particolar modo i quartieri di Palese e Santo Spirito e i comuni di Cellamare e Giovinazzo.

L’attività, svolta con l’impiego di personale della Polizia di Stato e delle Polizie Locali dei rispettivi comuni, rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari, Annino Gargano, al fine di contrastare in modo capillare i fenomeni di illegalità diffusa, lo spaccio di sostanze stupefacenti, la microcriminalità e le violazioni alle nuove norme del Codice della Strada sulla circolazione dei velocipedi elettrici (monopattini e biciclette).

Complessivamente, nel corso dei servizi sono state identificate 510 persone (di cui 163 con precedenti di polizia/pregiudicati e 4 stranieri) e controllati 270 veicoli, con l’effettuazione di 24 posti di controllo e l’ispezione di 9 esercizi commerciali e sale giochi.

In particolare, nei quartieri di Palese e Santo Spirito, sono state controllate 263 persone (di cui 92 con precedenti) e 149 veicoli nel corso di 13 posti di controllo attuati, oltre a 3 controlli amministrativi presso un bar, un’enoteca ed un ristorante. In ambito stradale, sono state contestate 25 infrazioni al Codice della Strada, di cui 4 nei confronti di conducenti di monopattini elettrici risultati sprovvisti di targa e copertura assicurativa, 1 patente di guida ritirata.

Infine, nei due comuni della provincia sono stati conseguiti i seguenti risultati: Giovinazzo: il dispositivo ha controllato 144 persone (di cui 42 con precedenti e 4 stranieri) e 60 veicoli nei 6 posti di controllo effettuati, elevando 2 contestazioni al Codice della Strada. Nel medesimo contesto, sono stati altresì eseguiti controlli amministrativi presso 3 esercizi pubblici, tra cui un centro scommesse, al fine di verificare il rispetto della normativa vigente. Cellamare: le forze dell’ordine hanno identificato 103 persone (di cui 29 pregiudicati) e controllato 61 veicoli nel corso di 5 posti di controllo, sottoponendo a verifica anche 3 esercizi pubblici tra cui una sala giochi. Durante i servizi sono state effettuate 3 perquisizioni personali e locali.

I servizi straordinari proseguiranno regolarmente anche nelle prossime settimane sia nel capoluogo che nei restanti comuni della provincia, al fine di incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini, prevenire reati predatori e contrastare con fermezza ogni forma di illegalità.

Cellamare, rubata carrozzina prima della visita specialistica a Bari. L’appello del sindaco: “Riportatela alla famiglia”

Un furto particolarmente grave e doloroso ha scosso la comunità di Cellamare. Nella notte, dall’interno di un’autovettura, è stata rubata una carrozzina per disabili, utilizzata quotidianamente da Rosa Grazia. A raccontare l’accaduto è stato il sindaco di Cellamare, Gianluca Vurchio, che ha affidato a un post sui social il proprio sconcerto e un appello rivolto a chi ha commesso il gesto.

«Non è un furto qualunque. Una carrozzina per disabili. Avete letto bene», ha scritto il primo cittadino, definendo il gesto «ignobile, cattivo, indegno» e sottolineando le conseguenze che il furto sta provocando alla famiglia.

La carrozzina, infatti, sarebbe servita proprio nella mattinata di oggi a Rosa Grazia, che aveva in programma una visita specialistica al Policlinico. L’impossibilità di utilizzare il dispositivo ha quindi costretto la famiglia a fare i conti con una situazione ancora più difficile.

Il sindaco ha lanciato un appello affinché la carrozzina venga restituita: «Voglio sperare che qualcuno, anche privatamente, possa scrivermi dicendomi che la carrozzina è stata “vista” o “trovata” e che possa essere riconsegnata alla famiglia». La richiesta è semplice: lasciare la carrozzina in Comune, renderla visibile per strada oppure contattare direttamente il sindaco o la famiglia.

Nel frattempo, però, la comunità si sta mobilitando per aiutare Rosa Grazia. L’obiettivo è trovare una carrozzina di fortuna che possa permetterle di uscire e, soprattutto, di riprogrammare la visita specialistica. «Perché, per fortuna, la gente per bene è molta di più di quella non per bene», conclude il sindaco, affidando alla solidarietà della comunità la speranza di restituire a Rosa Grazia un po’ di serenità.

Bimbi azzannati a Noicattaro, cresce la paura nel Barese: lupo avvistato di giorno a Cellamare. Vertice a Bari

Un nuovo avvistamento di un lupo è stato segnalato nel territorio di Cellamare, comune confinante con Noicattaro. A darne notizia è il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, informato dal primo cittadino del comune vicino.

L’avvistamento riaccende l’attenzione dopo le tre aggressioni avvenute nelle ultime settimane nel territorio di Noicattaro e attribuite, sulla base delle informazioni disponibili, a un lupo.

Le prime due si sono verificate il 4 agosto e hanno coinvolto due minori. Ad avere la peggio è stata una bambina di sei anni, aggredita nel parco di via Falcone e successivamente ricoverata in rianimazione.

L’ultimo episodio risale invece alla sera del 15 agosto, quando un altro bambino di sei anni è stato aggredito. Il piccolo ha riportato fratture alle costole ed è attualmente ricoverato all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, dove sta seguendo una terapia antibiotica. Questa mattina è in programma un vertice in Prefettura a Bari.

L’ipotesi che il lupo avvistato a Cellamare sia lo stesso esemplare coinvolto negli episodi di Noicattaro non viene esclusa, anche se resta da verificare. «È improbabile ma possibile si tratti dello stesso esemplare – spiega il sindaco Innamorato –. Il lupo di Noicattaro è prevalentemente notturno, ma non possiamo escludere che di giorno vaghi nei comuni limitrofi in cerca di cibo».

L’avvistamento ha così ampliato l’area di attenzione, mentre proseguono le verifiche per individuare l’animale e chiarire se possa essere effettivamente collegato alle aggressioni avvenute a Noicattaro.

Cellamare, la polemica non si placa. Antonio al Sindaco: “Su di me citazione inesatta e fuori luogo”

Torniamo ad occuparci del caso Cellamare. Vi avevamo parlato del plico che lo scorso 27 maggio alcuni cittadini e commercianti hanno ricevuto nelle cassette postali, parte degli atti dell’inchiesta relativa al processo legato alle intimidazioni e alle minacce subite nel 2019 dal sindaco Gianluca Vurchio. Documenti che solleverebbero dubbi sulla gestione delle elezioni amministrative di quell’anno e sul comportamento di alcuni amministratori.

Il dossier, intitolato “Trasparenza e Legalità”, è stato recapitato anche all’ex sindaco e attuale capogruppo di opposizione Michele De Santis, che ne ha reso pubblico il contenuto chiedendo la convocazione di un Consiglio comunale monotematico. Noi abbiamo ascoltato i diretti interessati, dando spazio a tutti. Questa volta parliamo di un’uscita fatta dal sindaco Vurchio nel corso di una conferenza stampa che ci ha spiazzato.

Plico shock ai cittadini di Cellamare, ombre sulle elezioni 2019. Il Sindaco: “Non sono omertoso”

Il grosso petardo negli spogliatoi, le intimidazioni e le minacce al Sindaco di Cellamare, Gianluca Vurchio, sembravano essere ormai confinate nell’Aula del Tribunale in cui si sta celebrando il processo. Del resto si tratta di fatti risalenti al 2019. I fatti dell’epoca, tuttavia, sono riesplosi in modo fragoroso il 27 maggio scorso.

Nelle cassette delle lettere, alcuni cittadini e commercianti del piccolo paese del Barese, si sono visti recapitare 10 delle 69 pagine degli atti d’indagine di quel processo. Pagine specifiche, che getterebbero ombre pesanti sulla corretta esecuzione delle elezioni amministrative di quell’anno e del ruolo di Sindaco e assessore. Si parla di atteggiamenti “omissivi” e addirittura “omertosi”.

Questo emergerebbe in alcune intercettazioni ambientali. Il dossier è stato fatto recapitare anche a Michele De Santis, già Vicesindaco e Sindaco di Cellamare, ora a capo dell’opposizione in Consiglio Comunale. Quest’ultimo ha reso pubblico il contenuto di quelle carte, qualora a qualcuno fosse sfuggito, attraverso un post su Facebook, chiedendo anche un Consiglio monotematico sulla questione. Un fatto di grande ambiguità, soprattutto perché coinvolge un primo cittadino sempre in prima linea quando si tratta di manifestare a sostegno di legalità e trasparenza.

Non a caso il plico porta proprio questo nome: “Trasparenza e Legalità”. Abbiamo chiesto a Gianluca Vurchio un’intervista, affinché potesse chiarire la sua posizione, calcolando che il giorno dopo la consegna del dossier è stato ascoltato dai Carabinieri della Compagnia di Triggiano, così come altre persone, compreso Michele De Santis.

Vurchio difende categoricamente il suo operato e la sua lealtà nei confronti dei cittadini di Cellamare e annuncia una querela contro ignoti, nel tentativo di scoprire chi ha diffuso quelle carte, con il chiaro intento di diffamarlo e nel modo peggiore. In attesa che il primo cittadino convochi una conferenza stampa e prima di farvi ascoltare anche l’attacco durissimo dell’opposizione, vi proponiamo l’intervista a Gianluca Vurchio, che risponde punto su punto a ciò che i suoi detrattori hanno voluto si conoscesse pubblicamente.

Gordo e arrogante, gol casuale prima dell’arresto. Sisto unico Bomber: “Meglio di Cassano e Inzaghi”

L’arresto di Silvio Sisto ci riguarda da vicino, perché il “Bomber” che gioca a fare il personaggio dello spettacolo senza in realtà saper fare niente, è un pezzetto di Quinto Potere. Abbiamo scelto di ospitarlo per mostrare alle giovani generazioni un esempio a cui non ambire. Lo facciamo in ogni video. Il gioco in fondo è questo, funziona. La carneficina mediatica e le inesattezze dette sui due episodi che riguardano Sisto, sono un’altra cosa.

Sugli episodi torneremo con dettagli e documenti perché, a differenza di altri fenomeni, Sisto non si tira indietro e sta pagando un prezzo altissimo per il gioco con il quale ha deciso di sfidarci. Nel video che state vedendo, avrete visto o vedrete, girato il 31 marzo scorso, intorno alle 10.30 mentre eravamo in compagnia di Lello, Silvio vanta il gol decisivo nella partita di calcio del “suo” Cellamare. Così come facciamo sempre, con sarcasmo e ironia, lo riportiamo sulla Terra, gli facciamo abbassare la cresta.

Oggi e domani vedrete in due parti, il video girato quel giorno, in cui gli abbiamo augurato la galera, rischio concreto ad analizzare la questione a col senno di poi (in ogni caso era uno scherzo, un’esagerazione per quelli completamente privi di ironia ndr.). Vi racconteremo anche dell’accanimento nei nostri confronti di una testata che nel corso degli anni ha perso la sua autorevolezza, diventando utile il giorno dopo per il valore intrinseco e profondo di incartare le cozze e foderare le gabbie dei canarini.

Testata come la nostra regolarmente iscritta al registro della stampa presso il Tribunale di Bari, che a quell’essere immondo di Silvio Sisto assicura articoli lusinghieri nelle pagine di cultura e spettacolo (Silvio Sisto artista?) e poi lo massacra in quelle di cronaca. Siamo al centro di un corto circuito che ogni giorno cerchiamo di denunciare, nella società in generale, nel mondo del giornalismo e in qualsiasi altro spaccato della vita moderna. Ne vedrete e sentirete ancora delle belle, come sa chi segue con attenzione Quinto Potere.

La pallacanestro senza differenze, il Baskin arriva a Cellamare: “Sport inclusivo per tutti”

Il baskin (Basket Integrato) è uno sport di squadra inclusivo nato in Italia che unisce normodotati e persone con disabilità (fisiche e/o intellettive) nel gioco, grazie a un regolamento adattato che valorizza il contributo di ogni giocatore, con ruoli specifici e canestri multipli (anche laterali e più bassi), rendendo tutti indispensabili per il successo collettivo. Si gioca in squadre miste per sesso ed età, con l’obiettivo di far esprimere al massimo le potenzialità di tutti, promuovendo collaborazione e inclusione sociale.

Il Baskin è arrivato anche a Cellamare grazie alla collaborazione tra la Polisportiva Libertas Cellamare, l’Associazione “Statti tu!”. Si gioca ogni sabato nella palestra comunale coperta situata in via Mazzini. Ci siamo recati anche noi sul posto per scoprire qualcosa di più.

Cellamare, il Sindaco Vurchio pubblica sui social il cedolino paga di novembre: “Stipendio netto da 1000 euro”

Quanto prende di stipendio il sindaco di Cellamare? A rispondere è direttamente Gianluca Vurchio e lo fa sui social, postando il cedolino paga relativo alla mensilità di novembre 2025 percepita come primo cittadino.

Una “trovata” comunicativa per fare chiarezza nella comunità. “Non mi sono mai nascosto – si legge nel post -. Ho pubblicato qualche volta la certificazione unica, cumulativa, relativa agli emolumenti del Comune di Cellamare ed ora pubblico il cedolino paga specifico della mensilità di novembre 2025. Ecco a voi la mia indennità di Sindaco: un lordo di 1800,90 €uro a cui vanno detratti scarse 800,00 €uro di trattenuta IRPEF (aliquota applicata 42%), per un netto complessivo di circa 1000,00 €uro al mese per il mio ruolo di Sindaco del Comune di Cellamare”.

“Ho questa indennità perché sin da quando ho iniziato a fare il Sindaco sei anni fa, non ho mai voluto mettermi in aspettativa, conservando, quindi, il mio attuale posto di lavoro – specifica Vurchio -. Se avessi scelto l’aspettativa, mi sarebbe spettato esattamente il doppio di ciò che oggi mi viene riconosciuto”.

“Ci tenevo, ancora una volta, a rendere pubblici gli emolumenti percepiti per smontare alcune tesi di stipendi d’oro ai Sindaci e sempre per leale trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini”, conclude.

Assalto ai bancomat, la provincia di Bari senza pace: due esplosioni nella notte a Cellamare. Danni ingenti

Un altro bancomat fatto saltare in aria nel Barese. Questa volta è toccato all’Atm della Banca del Mezzogiorno situato in piazza Risorgimento a Cellamare, due grandi esplosioni nella notte hanno svegliato i residenti. Ingenti i danni all’infrastruttura. Non è noto se il colpo è andato a buon fine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.