Gordo e arrogante, gol casuale prima dell’arresto. Sisto unico Bomber: “Meglio di Cassano e Inzaghi”

L’arresto di Silvio Sisto ci riguarda da vicino, perché il “Bomber” che gioca a fare il personaggio dello spettacolo senza in realtà saper fare niente, è un pezzetto di Quinto Potere. Abbiamo scelto di ospitarlo per mostrare alle giovani generazioni un esempio a cui non ambire. Lo facciamo in ogni video. Il gioco in fondo è questo, funziona. La carneficina mediatica e le inesattezze dette sui due episodi che riguardano Sisto, sono un’altra cosa.

Sugli episodi torneremo con dettagli e documenti perché, a differenza di altri fenomeni, Sisto non si tira indietro e sta pagando un prezzo altissimo per il gioco con il quale ha deciso di sfidarci. Nel video che state vedendo, avrete visto o vedrete, girato il 31 marzo scorso, intorno alle 10.30 mentre eravamo in compagnia di Lello, Silvio vanta il gol decisivo nella partita di calcio del “suo” Cellamare. Così come facciamo sempre, con sarcasmo e ironia, lo riportiamo sulla Terra, gli facciamo abbassare la cresta.

Oggi e domani vedrete in due parti, il video girato quel giorno, in cui gli abbiamo augurato la galera, rischio concreto ad analizzare la questione a col senno di poi (in ogni caso era uno scherzo, un’esagerazione per quelli completamente privi di ironia ndr.). Vi racconteremo anche dell’accanimento nei nostri confronti di una testata che nel corso degli anni ha perso la sua autorevolezza, diventando utile il giorno dopo per il valore intrinseco e profondo di incartare le cozze e foderare le gabbie dei canarini.

Testata come la nostra regolarmente iscritta al registro della stampa presso il Tribunale di Bari, che a quell’essere immondo di Silvio Sisto assicura articoli lusinghieri nelle pagine di cultura e spettacolo (Silvio Sisto artista?) e poi lo massacra in quelle di cronaca. Siamo al centro di un corto circuito che ogni giorno cerchiamo di denunciare, nella società in generale, nel mondo del giornalismo e in qualsiasi altro spaccato della vita moderna. Ne vedrete e sentirete ancora delle belle, come sa chi segue con attenzione Quinto Potere.

Arrestato Silvio Sisto, Antonio: “Gesto ignobile misura durissima. Il Bomber paga il conto”

Silvio Sisto è ai domiciliari con il braccialetto elettronico. La notizia è diventata virale in poche ore. Una misura adottata per due episodi di violenza, avvenuti tra il 2024 e il 2025. Il primo risale al 14 novembre 2024, quando Sisto avrebbe aggredito con altre perosne un geometra incaricato da Arca Puglia di effettuare un sopralluogo in un’abitazione.

Il secondo episodio è avvenuto il 4 maggio 2025 allo stadio San Nicola, durante la partita Bari-Pisa. In quell’occasione, Sisto é stato ripreso mentre intimava ad alcuni spettatori di lasciare la Curva nord, in linea con lo sciopero del tifo degli ultras, per poi aggredire un uomo.

Abbiamo sempre condannato la violenza, anche quando Sisto si è reso protagonista di questi episodi. I due gesti sono ignobili, ma vogliamo riflettere con voi sulla misura adottata che a noi risulta spropositata, sottolineando come la stessa Procura aveva invocato addirittura il carcere. Pentimento, risarcimento alle vittime, Daspo, obbligo di firma e lavori socialmente utili: non bastava?

Silvio bomber di razza, le palle in area sono tutte sue: “Tifoso avversario mi ha rigato l’auto”

Il Bomber è tornato a calcare il rettangolo verde di gioco e subito si è reso protagonista a suo modo. Prima contribuendo al 95esimo al gol vittoria della sua squadra al debutto, poi rimediando un’espulsione a Trani per un battibecco con un tifoso avversario. Nel mezzo la sua auto è stata rigata sempre da un tifoso avversario.

Il Giudice grazia Sisto, daspo meno amaro: il Bomber torna in campo. Un anno di servizi sociali

Silvio Sisto torna in campo. Il Giudice lo ha graziato, ammorbidendo il duro Daspo inflitto qualche mese fa e accogliendo l’istanza del legale. Il Bomber tornerà a guidare l’attacco del Cellamare, ma sarà anche il portiere del Redentore. Sisto infatti dal 1° gennaio inizierà i lavori socialmente utili. Una doppia seconda chance da non fallire.