Catturato lupo nelle campagne tra Rutigliano e Noicattaro: può far parte del gruppo delle aggressioni

È stata catturata nella tarda serata di ieri una lupa nelle campagne tra Rutigliano e Noicattaro, nel Barese, nell’ambito delle attività della task force coordinata dalla Prefettura di Bari dopo le aggressioni ai danni di due bambini, avvenute il 4 e il 15 agosto.

A rendere nota la cattura è la Regione Puglia. L’animale, che potrebbe appartenere al branco dal quale proverrebbe anche uno degli esemplari coinvolti nelle aggressioni, è stato trasferito all’Osservatorio faunistico di Bitetto, dove viene costantemente monitorato. Dopo la cattura si è risvegliato regolarmente e non sono state segnalate criticità.

La presenza della lupa è stata individuata grazie a settimane di monitoraggio attraverso fototrappole, sopralluoghi, ricerca di tracce e campioni biologici e droni. Sul posto sono intervenuti anche il presidente della Regione Antonio Decaro e l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli.

La task force, istituita il 5 agosto e potenziata dopo la seconda aggressione, coinvolge Regione Puglia, Comune di Noicattaro, strutture veterinarie e faunistiche regionali, Cnr-Iret, Asl Bari, Polizia metropolitana, Carabinieri e Carabinieri forestali.

Gli accertamenti sul Dna hanno già stabilito che il lupo responsabile dell’aggressione del 15 agosto era un giovane maschio appenninico. Per gli altri episodi sono ancora in corso le verifiche.

Lupi a Noicattaro, resta alta l’allerta. Ordinanza prorogata dal Sindaco fino al 14 settembre: “Rispettate le regole”

Resta alta l’attenzione a Noicattaro per la presenza di lupi dopo le due aggressioni ai danni di altrettanti bambini, avvenute il 4 e il 15 agosto. Gli esami genetico-forensi hanno confermato che l’animale coinvolto nel secondo episodio era un lupo appenninico maschio.

Il sindaco Raimondo Innamorato ha quindi prorogato fino alle 8 del 14 settembre le misure precauzionali già adottate per tutelare la sicurezza dei cittadini. Le attività di localizzazione, tracciamento e cattura proseguono, anche attraverso l’utilizzo di fototrappole che avrebbero individuato almeno tre esemplari nell’area.

L’ordinanza prevede, tra le altre misure, la chiusura del Parco comunale dalle 21 fino alla riapertura mattutina, il divieto di accesso notturno a parchi e aree verdi vicine alle campagne e alle lame, oltre al divieto di passeggiare con animali domestici nelle zone interessate. Vietati anche il transito e la sosta per attività ricreative nelle aree agricole e nelle lame e la distribuzione di cibo per animali all’esterno delle abitazioni.

Regione, Prefettura di Bari, ISPRA e task force continuano a collaborare alle operazioni di monitoraggio e cattura. L’obiettivo è individuare e mettere in sicurezza gli esemplari per consentire il rientro dell’allarme.

Lupi nel Barese, nuovo avvistamento a Noicattaro: esemplare immortalato vicino alle case. Il video sui social

Nuovo avvistamento del lupo a Noicattaro, nel Barese, dove l’animale nelle prime settimane di agosto ha aggredito tre bambini, ferendone gravemente due. L’ultimo episodio è stato segnalato dai cittadini attraverso i social: un video, diventato rapidamente virale, mostra il lupo mentre si aggira nei pressi della rotonda di via di Torre a Mare, a pochi metri dalle abitazioni.

L’allerta resta alta. Il Dna ricavato dalle ferite del bambino aggredito il 15 agosto ha confermato che si tratta di un giovane esemplare di lupo appenninico, considerato “confidente”, ovvero ormai poco diffidente nei confronti dell’uomo.

Per catturarlo è al lavoro una task force coordinata dalla Prefettura di Bari. Il fenomeno preoccupa anche il resto della Puglia. A Taurisano, nel Leccese, un cane è stato trovato morto dopo un attacco riconducibile a lupi. Le segnalazioni di predazioni nelle campagne salentine sono in aumento e le associazioni chiedono alle istituzioni maggiore monitoraggio e interventi concreti.

Cane corso aggredito e ucciso nel giardino di casa, nuova caso dal Salento: si sospetta un lupo

Prima il rumore, poi il combattimento. Quando è stato possibile intervenire, Connie, un cane corso, era già gravemente ferita. La gola e il petto erano stati raggiunti dai morsi di un altro animale. Portata immediatamente dal veterinario, le sue condizioni sono però peggiorate durante la notte e la mattina successiva il cane è morto.

L’aggressione è avvenuta giovedì 27 agosto nelle campagne di Roca, marina di Melendugno, in via vicinale Mancarella. Connie si trovava all’interno della proprietà della famiglia quando l’animale sarebbe riuscito a entrare dopo aver superato un muro di cinta alto circa due metri. Secondo i proprietari, a provocare le ferite mortali sarebbe stato un lupo.

Una ricostruzione che dovrà essere verificata dagli accertamenti. Subito dopo l’aggressione, la famiglia ha contattato i carabinieri forestali e, su indicazione dei militari, ha successivamente formalizzato la segnalazione alla stazione dei carabinieri di Melendugno. Informata anche la polizia locale. Saranno soprattutto le ferite riportate dal cane e gli eventuali reperti biologici recuperati sul posto a poter fornire elementi utili per stabilire quale animale abbia aggredito Connie.

L’episodio arriva al termine di un’estate caratterizzata da numerose segnalazioni relative alla presenza di lupi in diverse zone della Puglia. Il caso che ha suscitato maggiore attenzione è quello di Noicattaro, dove tra il 4 e il 15 agosto tre bambini sono stati aggrediti in due episodi distinti.

Dopo il secondo episodio, la Regione ha autorizzato il prelievo e la cattura dell’esemplare ritenuto responsabile, con il parere favorevole dell’Ispra e l’intervento di una task force coordinata dalla Prefettura di Bari. Successivamente, le analisi genetiche sulle tracce biologiche recuperate dagli indumenti del bambino aggredito il 15 agosto hanno confermato la presenza del Dna di un giovane lupo appenninico. Le fototrappole hanno inoltre documentato la presenza di almeno tre esemplari nella zona.

Le segnalazioni sulla presenza di lupi hanno interessato anche altri territori del Barese, da Cellamare a Bitonto fino alla zona di contrada Schiamante, al confine con Torre a Mare.

Anche dal Salento, nelle scorse settimane, erano arrivate segnalazioni di possibili aggressioni. Il 21 agosto, a Punta Pizzo, nel territorio di Gallipoli, una donna di 52 anni, la figlia di 12 anni e un uomo di 47 anni intervenuto per soccorrerle erano stati aggrediti da un animale. In un primo momento si era ipotizzato che potesse trattarsi di un lupo, ma successivamente l’ipotesi ritenuta più probabile è stata quella di un cane randagio.

Nel caso di Roca, dunque, resta ancora da stabilire con certezza quale animale abbia aggredito Connie. Se gli accertamenti dovessero confermare l’ipotesi della famiglia, si tratterebbe di un ulteriore episodio legato alla presenza del lupo in Puglia, questa volta con conseguenze mortali per un cane che si trovava all’interno di una proprietà privata.

Bimbi azzannati a Noicattaro, il Dna conferma: si tratta di un lupo appenninico. Individuati tre esemplari nella zona

Il canide che nella serata del 4 agosto ha morso una bambina a Noicattaro è un lupo appenninico maschio. A confermarlo è l’analisi del Dna effettuata sui vestiti della piccola, che ha permesso di identificare con maggiore precisione l’animale coinvolto nell’aggressione.

Intanto proseguono le ricerche dell’esemplare, con la task force coordinata dalla Prefettura di Bari impegnata nelle attività di monitoraggio e individuazione del lupo.

Le ultime informazioni raccolte attraverso le fototrappole installate nella zona sembrerebbero inoltre indicare la presenza di tre lupi nell’area. Resta ora da capire se uno degli esemplari immortalati dalle telecamere sia proprio quello responsabile del morso alla bambina.

Le operazioni di ricerca proseguiranno con l’obiettivo di localizzare gli animali e garantire la sicurezza della popolazione.

Bimbi azzannati dal lupo a Noicattaro, individuati tre esemplari dalla task force: a colpire il più giovane del branco

Sarebbero tre i lupi individuati dalla task force coordinata dalla Prefettura di Bari, attraverso le fototrappole installate nelle campagne di Noicattaro dopo le aggressioni a tre bimbi di sei anni avvenute il 4 e il 15 agosto, in due parchi comunali di Noicattaro.

Uno dei tre esemplari – presumibilmente il più giovane, che si sarebbe allontanato dal branco – potrebbe essere stato l’animale che ha aggredito i bambini. La certezza sulla specie dell’esemplare – lupo, ibrido cane lupo o un cane randagio – si avrà comunque solo con i risultati del Dna estratto delle ferite riportate dai bimbi e attualmente analizzato dall’Istituto zooprofilattico.

L’esito potrebbe essere reso noto domani, in una nuova riunione convocata nella Prefettura di Bari alle 11.30. Nel frattempo, il sindaco di Noicattaro ha prorogato l’ordinanza che vieta l’accesso ai parchi pubblici e alle aree verdi e alle lame nelle ore notturne, dalle 21 alle 6, fino a lunedì prossimo. Martedì scorso sono state potenziate le risorse professionali e strumentali per la cattura dell’esemplare, a cui la Regione Puglia ha dato l’ok il 14 agosto.

Aumentano i controlli anche a Gallipoli, dove un’altra unità operativa è impegnata nella ricerca del canide che venerdì 21 agosto ha azzannato una madre e la figlia 12enne. In questo caso gli esperti sono orientati ad escludere che si sia trattato di un lupo, propendendo invece per l’ipotesi che si tratti di un cane randagio.

Incredibile a Noicattaro, rubate le attrezzature per la cattura del lupo: task force stoppata

Furto ai danni della task force interistituzionale impegnata nel monitoraggio e nella cattura dell’esemplare di lupo segnalato a Noicattaro. È stato sottratto l’intero sistema di cattura, composto da una fototrappola e dalle attrezzature necessarie, tra cui laccio, prolunga e ferramenta.

La fototrappola, di proprietà della Polizia, era stata affidata al professor Camarda, componente della squadra operativa. Le altre attrezzature appartengono invece al Parco Nazionale del Pollino e sono affidate alla Regione.

L’accaduto sarà denunciato formalmente. Nel frattempo sono già state avviate le procedure per ripristinare la strumentazione e consentire la ripresa delle operazioni.

«Quanto accaduto è un fatto grave, perché sottrae strumenti indispensabili a una squadra che sta lavorando con un obiettivo preciso: mettere in sicurezza il territorio, tutelare le persone e, allo stesso tempo, garantire la salvaguardia dell’animale», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli.

La task force, ha assicurato l’assessore, non si fermerà. Ai cittadini viene chiesto di mantenere alta l’attenzione e di segnalare tempestivamente eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti.

Bimbi azzannati a Noicattaro, prorogata l’ordinanza anti-lupo: parchi e giardini chiusi fino al 31 agosto

Il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, ha prorogato fino al 31 agosto le misure precauzionali adottate dopo le aggressioni di un animale selvatico, forse un lupo o un cane inselvatichito, che il 4 e il 15 agosto hanno provocato il ferimento di tre bambini, in alcuni casi con conseguenze gravi.

L’ordinanza conferma la chiusura del Parco comunale dalle 21 alle 6 e il divieto di accesso, nello stesso orario, a parchi e aree verdi vicine a lame e campagne. Restano inoltre vietati il transito e la sosta nelle aree agricole e nelle lame per attività ricreative, le passeggiate con animali d’affezione nelle zone interessate e la distribuzione di cibo per animali all’esterno delle abitazioni.

La proroga è stata disposta per consentire la prosecuzione delle attività di monitoraggio, tracciamento e cattura dell’animale in condizioni di sicurezza.

Il sindaco ha rinnovato l’appello ai cittadini a rispettare i divieti e a non recarsi nelle aree interessate per curiosità o attività ricreative, sottolineando che la sicurezza delle persone resta la priorità. Le misure potranno essere revocate anticipatamente qualora vengano meno le condizioni di pericolo.

Mamma e figlie aggredite da un lupo a Gallipoli, il racconto: “Così le ho salvate. Pensavo volesse farmi fuori”

Si chiama Domenico Capriello, è campano ma vive a Roma, l’uomo che durante una vacanza a Gallipoli ha salvato una donna di 53 anni e la figlia di 12 dall’aggressione di un animale selvatico, probabilmente un lupo.

Le immagini delle telecamere della struttura ricettiva mostrano Capriello mentre interviene per allontanare l’animale. Nel tentativo di difendere madre e figlia, è stato azzannato e ha riportato ferite a una mano e a un braccio, ora immobilizzato.

«”Ho visto una bambina e il lupo che buttava a terra la madre e aggrediva la figlia. Come fai a non agire?”, racconta a TgNorba l’uomo che ha reagito cercando di scacciare l’animale con calci e pugni. “Ho cercato di fare del mio meglio, pensavo volesse farmi fuori”, ha aggiunto.

Un lupo anche a Gallipoli, aggredita famiglia di turisti a Punta Pizzo: ferite mamma e figlia di 12 anni

Paura ieri sera, 20 agosto, a Punta Pizzo, a Gallipoli, dove una turista di 52 anni, la figlia di 12 anni e un uomo di 47 anni sono stati aggrediti da un animale, indicato come un lupo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati nelle ricerche dell’animale all’interno e nei dintorni della struttura ricettiva dove è avvenuto l’episodio.

La donna e la bambina, entrambe ferite ma non in pericolo di vita, sono state trasportate all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove si trovano tuttora ricoverate. Il 47enne, intervenuto per proteggere la donna e la ragazzina, è stato invece medicato all’ospedale di Gallipoli e dimesso con una prognosi di cinque giorni.

Proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e individuare l’animale. In Puglia non si arrestano dunque le segnalazioni e gli avvistamenti dopo i casi dei tre bambini azzannati a Noicattaro.